10 commentatori definitivi che vogliamo su Intravino

di Alessandro Morichetti

Quando guardo il calendario e leggo 2010 faccio la conta delle meraviglie che ho attorno e che rendono questo tempo così diverso e migliore rispetto al millennio scorso. Internet avrebbe sconvolto anche le menti fantascientifiche di Clarke e Kubrick, per non parlare dei blog. Non serve dire quanto sia utile questo chiacchiericcio: io sono qui, tu lì, mentre faccio altro parlo pure con te che magari ascolti e magari riparli e ci scambiamo i pareri e (magari) dopo ne sappiamo più di prima. Non è TUTTA la conversazione possibile, ma qualcosa di formidabile ed efficace c’è eccome; adesso però parlerò di un’altra roba, che mi meraviglia quasi nello stesso modo.

Non so se vi succede mai, ma leggendo in rete i post più spettacolari mi sorprendo a cercare, tra i commenti, qualcuno che è citato, raccontato, accusato o maltrattato: e non c’è. Non interviene. Non legge? E’ distratto? Oppure non gliene frega niente? Sarò ingenuo, ma mi chiedo: come mai nel duemiladieci l’enomondo è prepotentemente digitalizzato, ma ancora molti suoi attori non si degnano di scrivere un commento che sia uno? Siete troppo seri per questa robetta? Oppure: pensate che vi si nota di più se non venite? Non ditemi che riempire un form di un commento vi complica la vita – voi che jailbreckate l’aifono, che prenotate il Frecciarossa su trenitalia.it e che leggete le clausole di un contratto assicurativo. Fate un sacco di robe complicatissime, ma una cosa come scendere sulla terra a dire due parole, quello non vi riesce. Ma ci siamo qui noi in soccorso, ché le liste ci piacciono e questa è un invito a nozze: i 10 commentatori che vorremmo su Intravino. Lista tutta in progress, chiaro.

Angelo Gaja | L’Angelo sterminatore, le roi, chiamatelo come vi pare. È il Grande Fratello che legge tutto senza immischiarsi e non si muove foglia che lui non voglia. Dai Angelo, sei ampiamente nella leggenda e ancora non ti sei scocciato di parlare solo con James Suckling e compagnia? Vieni qua, due simpatici “sberloni” assestati dall’ennesimo commentatore anonimo non si negano a nessuno. Dai, dai, dai, facci sapere che ci sei.

Luca Maroni | Penso a te e mi viene in mente Voltaire: “”Non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”. Quando un produttore sfoggia i tuoi punteggi io gli scoppio a ridere in faccia ma so che non te la prendi, sei una persona di mondo e pure simpatica. Mi dicono dalla regia che Nicolas Joly – il paladino della biodinamica – dopo avertene sentito parlare come di un “sistema giusnaturalisticamente più affascinante, bello, spontaneo e olistico per ottenere il miglior frutto-uva possibile” si sia dato alla filatelia concimando col napalm le sue vigne.

Sandro Sangiorgi | Ribelle, nobile e disperato o timido e venduto a Confindustria? Votate. Il guru Sangiorgi dirige Porthos e ammaestra folle adoranti ma latita sull’Internez nonostante una dotazione di prim’ordine, Mac in ogni dove e un paio di cellulari da paura. Riflessivo e viscerale, ormai siamo arrivati ad appelli accorati come quelli di Mauro Erro: Sandro Sangiorgi, parla con noi. Suvvia, basta un bicchierozzo del Montiano dei Cotarella e la pillola va giù, no?

Roberto Conterno | Sbaviamo per il Monfortino, il Barolo Cascina Francia ci eccita solo al nome e se metti la Barbera d’Alba omonima in mano a Pamela Anderson, prendo la prima e sfanculo la seconda. Ma lui, Roberto figlio di Giacomo figlio di Giovanni, rimane silente sullo sfondo delle sue pietre miliari. Che un non-agronomo e non-enologo possa partorire vini così è la prova provata dell’esistenza di Dio e San Tommaso d’Aquino con le sue 5 mi fa un baffo.

Carlo Petrini | Parlare a Terra Madre, in tv o su Repubblica è un gioco da bambocci. Carlin benedetto, vienici tu qui a parlare di no-ogm e lieviti indigeni davanti ai commentatori bacilluc, gianpaolo e company. Gente che ti azzanna un polpaggio in punta di pubblicazione scientifica e col cavolo che torni a casa col sorriso. Ma vuoi mettere il gusto di scannarsi per qualcosa a cui tieni? Qui il contraddittorio non devi chiederlo al Garante: te lo danno sui denti.

Marco Casolanetti | Il vino più discusso del mondo nasce a Kupramarittima, (ig)noto terroir piceno. Il Kurni è lo Spirito Santo in bottiglia, un atto di fede. O ci credi, o no. Al Montepulciano più unico del mondo si è affiancato il Kupra, prodotto da viti di bordò che risultano piantate da Noè in persona. Giuro, quando i tecnici ci daranno la possibilità di fare videoconferenze, chiamiamo Casolanetti e lo recludiamo finché non avrà soddisfatto tutte le nostre pruderie più bagnate. Poi si festeggia: la tua compagna Eleonora cucina ma i vini li portiamo noi.

Marco Caprai | Non fare il furbo con me. Un po’ dall’ufficio un po’ dal telefonino, lo so che ci sei. E poi vedi, la tua generazione di vignaioli-imprenditori è cresciuta con la rete nel dna. Mi ricordo bene di quando per primo hai venduto quel pinot nero solo su internet, correva l’anno duemila e io all’epoca bevevo solo Baffo d’Oro e Sangiovese di Romagna da un euro ad ettolitro. Cose da dire ne hai sempre avute tante, almeno un saluto lo vuoi lasciare, invece di sogghignare sotto i baffi che non hai?

Eleonora Guerini | Ora che ti sei fatta intervistare su Spigoloso, possiamo diventare amici? Determinata, preparata, professionale ma rigida, i posteri racconteranno che degustando con lei Daniele Cernilli (direttore del Gambero Rosso) imparò a guardare al tannino da un altro punto di vista. La prospettiva mi terrorizza ma una donna che capisce di vino è il non plus ultra. Ma cavolo, saperti Lady Wine solitaria invece di stare qui in compagnia è una disdetta tremenda.

Antonello Maietta | La notizia dell’anno è che a capo dell’Ais c’è qualcuno che capisce di vino. Ora, se il neopresidente riuscisse a togliersi di torno quel tot di vecchie glorie che bazzicano l’ambiente sarebbe già un’impresa. Sapere che capisce più di persistenza che di conti in banca rassicura qualche migliaio di associati e tutti noi qui, figli più o meno legittimi di mamma Ais, gli facciamo duemilauguri fino alla 15esima generazione.

Benedetta Parodi | Un suo commento su queste pagine avrebbe diversi effetti. Tomacelli bagnino sulle spiagge di Baywatch a vita, Sartore a dirigere un Wal Mart di solo vino, Gori in prime time il sabato sera su Tele Padania, tutti gli altri con un conto in banca a 9 zeri (ma col meno davanti). Benedetta dimostra che in Italia non si fa strada solo se sei un “gran figlio di”, essere “sorella di” rende molto di più. E infatti io sono figlio unico, te pareva. Però Benedetta, tu dì soltanto una parola in questo post ed io sarò salvato.

Sono esausto ma di certo manca qualcuno. Bastano nome, cognome, qualifiche e specifiche. Coraggio.

[post in collaborazione con la redazione di Intravino e a quattro mani con Fiorenzo Sartore per l’introduzione]

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

36 Commenti

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Francesco Annibali

circa 9 anni fa - Link

alessà volevo legge l'intervista alla guerini su spigoloso, ma mi viene segnalato come sito malevolo (non è una battuta). ?

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Sara Porro

circa 9 anni fa - Link

Per la dirompenza delle nostre rivelazioni stanno cercando di tapparci la bocca come a Wikileaks! No, in realtà stamattina tutto il circuito Vinoclic si è svegliato con un malware, e non ci siamo ancora riavuti. Abbi pazienza :)

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MAurizio

circa 9 anni fa - Link

"""essere “sorella di” rende molto di più ...""" FINI-amola con questi luoghi comuni... E' essere "fratello di" che rende molto di più (case, produzioni televisive, Ferrari ..)

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liloni adriano

circa 9 anni fa - Link

io non sono un vip ma sarei un bel rompicoglioni.....:-O)

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Che schifo di post. Io il vino lo faccio e pure lo bevo (si capiva, vero? - in termini di ettolitri). Eppure, al contrario del sottoscritto, i desiderati commentatori sul tema sarebbero Petrini e Parodi: tutta gente che non saprebbe spiegarti la differenza tra uva, kiwi, birra, vino, i-pad e carta igienica. Dài, Ale, non perdere la speranza, stagli sotto a quelli! Vedrai che qualcuno apprezza, sai che figata! Ti sono vicino. ;-)

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Antonello Maietta

circa 9 anni fa - Link

Mi sento onorato per la nomination tra i 10 commentatori più graditi e sono anche lusingato di passare per uno che "ci chiappa" non spargete però la voce altrimenti il secondo mandato in AIS me lo posso pure scordare! :-) Sono anche umano in carne ed ossa (più carne che ossa) e se mi incontrate da qualche parte mi potete anche toccare dal vivo. Complimenti per il lavoro che fate, sono a disposizione!

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Papalla

circa 9 anni fa - Link

Solo DUE donne, tra otto uomini?! Di "donne che capiscono di vino" ce ne sono tante... coraggio, fuori i nomi. Che noia, sempre i soliti uomini :-)

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Hai ragione, coraggio, fuori i nomi :-)

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mary

circa 9 anni fa - Link

"ma una donna che capisce di vino è il non plus ultra." certo che se stiamo ancora a questi livelli, non credo che uscirano mai i nomi...bha! forse usciranno su spigoloso( l'anglino per le donne).

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Per me appassionato, condividere il piacere del vino con una donna è un plus, dici che siamo al maschilismo radicale? ;-)

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Antonio Marino

circa 9 anni fa - Link

facciamo finta che intendevi davvero questo e passiamo oltre. ritornando al post: se davvero cominciassero a spuntare i commenti di alcuni di questi individui, smetterei totalmente di leggervi.brrr.

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Antonio Marino

circa 9 anni fa - Link

ho scritto dal pc di Antonio ed involontariamente è uscito a nome suo, comunque il commento è mio (Mary). intravino non mi permette di fare il log out.

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GeishaGourmet

circa 9 anni fa - Link

quanto sono d'accordo... infatti... http://geishagourmet.com/perche-geisha-gourmet/

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GeishaGourmet

circa 9 anni fa - Link

E anche un nuovo romanzo SEX AND THE WINE L'ALTRA METà DEL VINO, dove l'altra metà del vino sono proprio le donne...

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Mimmo

circa 9 anni fa - Link

Una donna che capisce di vino potrebbe essere Donatella Sartarelli.

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

"Una donna che capisce di vino é il non plus ultra" non é per me un'affermazione maschilista, ma vuol dire che oltre a essere in gamba, apportatrice di piacere e dispensatrice di saggezza, è in grado di condividere l'esperienza degustativa e la gioia di finire una bottiglia con un uomo. Concludo, mi capita di pensare sempre più spesso "Un uomo che capisce di vino é il non plus ultra" e a voi sorelle?

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Sara Porro

circa 9 anni fa - Link

Amen. Per un uomo che capisce di vino accantono anche la mia natura competitiva. Ah, come vorrei fosse vero, invece faccio le battaglie a colpi di descrittori, che si concludono solo quando uno di noi dice "tamarindo" e l'altro si dà per vinto

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Fabio Cagnetti

circa 9 anni fa - Link

Dilettanti. Da noi per alzare un sopracciglio serve snocciolare descrittori del calibro di "autostrada greca" (Clos des Goisses 1982), After Eight (un classico intramontabile), "Kinder Barolo" (cioccolato fuori pesca candita dentro, ahimé frequente fra i modernisti) e altri che ometto per evitare che questo commento venga contrassegnato da un bollino rosso. Per non parlare delle sinestesie, musicali e calcistiche innanzitutto, per cui si passa da vini definiti dubstep, hip-hop o New Wave (New Wave of New Wave of New Wave in casi meno felici) al sentenziare che la tal bottiglia è un Garrincha (fa sempre la stessa finta, ma è tremendamente efficace), un Lavezzi (salta tre uomini come birilli e poi la spara fuori) o un Denilson (numeri da circo all'infinito, immarcabile palla al piede ma incapace di concludere a rete e troppo narciso per passarla a un compagno: in soldoni, bello quanto inutile), o che magari la sua progressione in bocca ricorda quelle memorabili di Charly Gaul quando la strada iniziava a salire sul serio. Fondamentalmente siamo dei cazzoni, ma cosa ci vuoi fare, ci divertiamo così...

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Armando Castagno

circa 9 anni fa - Link

E' ufficiale: ce stai a provà.

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Fabio Cagnetti

circa 9 anni fa - Link

Assolutamente no, anche se è vero che una donna che capisce di meno sta a me come un cavallo a Riccardo III.

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Fabio Cagnetti

circa 9 anni fa - Link

"che capisce di vino", ovviamente.

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

Brava Nelle Nuvole, spiritosa, ironica e acuta come sempre!

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Luca Cravanzola

circa 9 anni fa - Link

a testa bassa, uno a zero per NN...!!! ;-)

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Signora

circa 9 anni fa - Link

Questi si che sono commentatori, gli altri a casa. Ieri, alla presentazione ad Avellino, l'atmosfera era da tramonto sull'inutile e grandissimo schiaffone, da parte del (noituttilovotiamo) fiduciario.

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kenray

circa 9 anni fa - Link

che valore aggiunto potrebbero portare questi magnifici 10 alle vostre/nostre discussioni? nessuno. in fin dei conti dovrei bastare io per le minchiate. che di vino capisco fino li ma in gnoccologia non sono secondo a nessuno. ho delle referenze.

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eleonora guerini

circa 9 anni fa - Link

@ alessandro interpellata, prontamente rispondo. non intevengo perché non sono capace. non mi entusiasmo, non mi diverto, nemmeno mi incazzo. sostanzialmente non lo capisco. dev'essere legato al distacco, fisico e per me anche emotivo, che la rete implica. non mi pice il meccanismo accerchiante che scatenano i post. non fai in tempo a rispondere che già ci sono 10 100 1000 commenti ai quali non puoi, materialmente, rispondere. un branco scatenato che aspetta l'errore, l'inciampo. mi confondo. mi sento frastornata. e sento mancare il senso del vero confronto a favore del desiderio/necessità di prevalere sull'altro. e sì che il confronto acceso mi piace davvero. mi piace discutere animatamente. ma mi piace farlo vis à vis. sarò figlia di un'altra epoca? maybe. ricorderai di certo la querelle con scanzi, che mi fece a fettine, messe poi a essiccare al sole. io credo che di quella faccendo si sia alla fine capito davvero poco, per come si è sviluppata in rete. a un certo punto ho gettato la spugna, non sentendomi all'altezza di sostenere ulteriormente l'intricato scontro. ho incontrato scanzi poco tempo fa, per caso, in un locale milanese. è stato facile chiarirsi, in maniera anche animata, pur rimanendo sulle proprie posizioni. nei fatti e senza retorica. perciò non è snobismo, non è arroganza. solo non è il mio mezzo. e poi un sacco di gente non vi leggerebbe più :-)))) perciò meglio che stia alla larga, no? a presto, ma in carne e ossa.

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Andrea Gori

circa 9 anni fa - Link

noi che ogni tanto abbiamo il piacere di confrontarti con te di persona però a questo punto siamo troppo privilegiati ;-) secondo me, come dimostra anche un paio di commenti qui sotto, il leggerti di più aiuterebbe a non vedere il gambero come una torre d'avorio1 poi promettiamo di rimediare con la foto...

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Oddio Andrea, contegno, suvvia! Non oso immaginare Eleonora in uno sdilinquimento in "carne ed ossa" (informatiche, s'intende) secondo quanto tu ed Alessandro sognate, ma appunto, un po' di controllo, no? Poi, passata l'eccitazione che Eleonora comporta (ci credo), sarai in grado di riprendere il tema "vino" per quella che è la sua vera essenza?

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Cara Eleonora, grazie dell'intervento. Noi qui ci divertiamo proprio perché c'è un contatto maggiore che sulla carta, basta prenderci le misure. Una volta preso il via è tutto più facile. A volte si esagera, come nella vita vera, ma spazio per riflessione e confronto sincero non mancano mai. Intanto, con la foto siamo migliorati :-D

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eleonora guerini

circa 9 anni fa - Link

@alessandro e poi scusa con quell'orribile foto che avete pubblicato che pretendi? che ti sia amica? oltre ad essere rigida sono pure vanitosa perciò fai un po' tu...

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Antonio Tomacelli

circa 9 anni fa - Link

Bell'argomentino, che abbiamo discusso in redazione Non c'è in giro una tua foto che renda giustizia, ma la nostra mail attende un ritratto ufficiale :-)

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José Pellegrini

circa 9 anni fa - Link

Cara Eleonora Guarini, non ho mai avuto il piacere di incontrarla e neppure di parlarle,nonostante ci potessero essere motivi per farlo e avendolo chiesto a Sabellico. Semplicemente perché piace anche a me "guardare in faccia" le persone del mondo del vino di cui si parla.Ora la incrocio su intravino , fra i personaggi chiamati in causa e il suo post mi è piaciuto molto, perché con il modo diretto che è proprio di noi donne dà un giudizio critico sul mondo del web sincero e in qualche modo spietato. Forse il vino ci guadagnerebbe se chi ne parla si parlasse un po' meno addosso: sempre gli stessi fra di loro, e quelli che potrebbero farlo al di fuori, lo fanno, ma con i mezzi che hanno abbondantemente a disposizione . Comunque sono contenta perché attraverso questo post credo di conoscerla meglio. Quindi il web non è del tutto inutile. Buon Natale , Josè

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Eleonora, qualche anno fa ti ho conosciuto personalmente e poi ti ho seguito e ti seguo su Ladywine. Purtroppo mi sono letta la lunga diatriba con Andrea Scanzi con enorme ritardo altrimenti, giuro, mi sarei operata per arginare quella corsa al macello che é avvenuta. A volte la giovinezza combinata con l'intelligenza e l'ambizione provocano reazioni scomposte, soprattutto se in una donna e in una donna bella. Mi sembra che comunque tu ne sia venuta fuori bene, più matura e preparata. Mi piacciono le nuove genrazioni, uomini e donne non ha importanza, avete meno pregiudizi e più preparazione. Ma sfondare il Glass Ceiling non é facile. Ti faccio mille auguri, anche di superare la ritrosia che tu dici di avere nell'usare la comunicazione via rete (ma se hai un blog!), se l'ho fatto io che ho il doppio dei tuoi anni non é poi così impossibile.

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Antonio Corsini

circa 9 anni fa - Link

Andrea Scanzi potrebbe essere uno dei magnifici 10, ma credo che ogni regione d'Italia potrebbe avere la sua lista dei magnifici. Buon lavoro ragazzi!

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salvuccio

circa 9 anni fa - Link

Ho avuto la fortuna di ascoltare ieri sera Angelo Gaja e degustare il suo Barbaresco...senza parole!!!

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