Bevete vino irresponsabilmente (senza fraintendere)

di Alessandro Morichetti

Letto sul giornale: “Campagna anti fumo nelle scuole | Chi la finanzia? I tabaccai”. L’ennesima fesseria, insomma. Con una mano vendi fumo – quello che “nuoce gravemente alla salute” – con l’altra racconti ai giovani scolari che fumare fa male … continua »

La settimana tra sacro e profano

di Alessandro Morichetti

1 – Il racconto di Lambruschi2 visto dagli occhi del produttore – Giovanni Masini di Cà de Noci – è una vera phigata.
2 – I giapponesi che fanno il bagno nel Beaujolais vi mettono sete o ripugnano? Guardate … continua »

Garagisti di tutto il mondo unitevi

di Fiorenzo Sartore

Il termine garage wine, vino da garage, identifica le microproduzioni. Bottiglie create in numero talmente esiguo, che basterebbe un garage per contenere la cantina. Di solito non è un complimento: si definiscono così le produzioni omeopatiche di aziende cultcontinua »

Gaja is ze niu Rutelli

di Massimo Bernardi

Sentire Angelo Gaja che risponde alle domande della rivista britannica Decanter, e ripensare alla più valida interpretazione dell’americano a Roma post-Alberto Sordi, cioè, il leggendario plisvisitarcauntri di Francesco Rutelli, è stata una cosa sola. … continua »

Novantanove Maison di Champagne per iPhone

di Andrea Gori

Già annunciata lo scorso anno, poi sospesa per motivi tecnici, arriva finalmente in libreria l’edizione 2010 della Guida alle 99 Maison di Champagne (ma sono 132). Contemporaneamente fa la sua comparsa la versione digitale per iPhone nell’Apple Store, completissima e … continua »

La Francia festeggia il record di produzione. A colpi di bottiglie molotov

di Antonio Tomacelli

La Francia ci ha scavalcato. Secondo L’Organizzazione Internazionale della vite e del vino, l’Italia non è più il primo produttore mondiale. Nel 2009, infatti, la Francia ha prodotto 45,7 milioni di ettolitri contro i 45,5 dell’Italia. Il testa a … continua »

Nel mondo del vino serve chiarezza. Chiaro?

di Antonio Tomacelli

Il proprietario della cantina avrà detto al grafico: “voglio un’etichetta che dia immediatamente l’idea di un vino economico ma buono”. E il grafico ha centrato in pieno il bersaglio, roba che neanche Guglielmo Tell. Cash&Tasty, detto fatto.

(via Dieline)continua »

La dolce abitudine dell’amaro

di Alessandro Morichetti

Altro che caberné, pinò e sciardonné. In Italia hai di che rifarti occhi, naso e palato tra timorasso, verdello, centesimino, grecanico dorato e centinaia di altri vitigni antichi. Ci siete ancora? Sappiate allora che con l’olio … continua »

Il primo Giacosa non si scorda mai | Barbaresco Santo Stefano di Neive 1996

di Alessandro Morichetti

Non bevo Barbaresco quotidianamente. Nella mia zona girano poche etichette spesso inaccessibili. Le Langhe non sono vicine e approfitto delle fiere, coi limiti che conosciamo: più che degustare tecnicamente un vino cerchi di intuirlo. Unico antidoto, ove possibile, la serialità. … continua »

I Pink Floyd sono il Cabernet Sauvignon della musica

di Andrea Gori


Woodstock sarebbe uno Chardonnay. I Rolling Stones un succulento Merlot. A sostenerlo è  Wines That Rock, un’azienda californiana che ha deciso di puntare agli appassionati di musica come nuovi consumatori del loro vino. Tutto fa brodo, tranne la compilation di … continua »

Primitivo. Senza compromessi

di Enzo Scivetti


Ho sempre immaginato il Primitivo come un cavallo di razza. Elegante e potente allo stesso tempo, questo grande vino pugliese per troppi anni è rimasto legato al palo, trattenuto da produttori e consorzi che hanno sempre cercato di “domare” una … continua »

Buono il Beaujolais. Ci farei il bagno dentro

di Fiorenzo Sartore


Usi alternativi del Beaujolais Nouveau: farci il bagno dentro. Va bene, siamo favorevoli a berlo, pure. Ma i giapponesi, fanatici del novello francese, hanno trovato un impiego più ludico. Hakone Kowakien Yunessun è un “hot springs spa resort and water … continua »