
La mistica del vino bianco opalescente, col fondo, insomma il bianco vecchio stile senza filtrazioni è diventata una religione. Un tempo, qui, era tutta campagna e i vini bianchi avevano colore giallo paglierino scarico, ma soprattutto la limpidezza, nella scheda di degustazione, era sempre descritta come buona, o ottima. E adesso? Adesso il mondo ha sdoganato una volta per tutte questi vini che un tempo avrebbe definito “difettosi”. Continua a leggere »
Dottore, è grave? Mi piacciono i bianchi col fondo
Marco Buvoli nel suo Opificio Creativo ha trovato la pietra filosofale del pinot nero
Raggiungere l‘Opificio Creativo di Marco Buvoli non è facile. Forse perché l’ultima magia che rimane al mondo si concentra in luoghi che devono essere cercati. Forse perché Marco Buvoli non vuole essere trovato. Perché come gli antichi alchimisti s’è incamminato su una via che ha dell’intimo, del solitario, del folle.… continua »
E se poi prende il vizio? Il vino e i bambini. Parliamone
Dissapore riprende la polemica avviata da La 27esima Ora, blog del Corriere, sul rapporto tra bambini e vino: qual è l’età giusta per avvicinarsi? Pareva brutto, su Intravino, non partecipare al dibattito: siamo tutti enofili, e tutti, ad un certo punto, abbiamo… continua »
Anteprima Vini della Costa Toscana | Il nuovo viene davvero dal mare?
La definizione di Grandi Cru della Costa Toscana non ci fa impazzire. Ma se l’intento è quello di porre l’attenzione su un territorio nuovo, e al tempo stesso antico, con il mare e i suoi influssi come unico comune denominatore, allora possiamo… continua »
Colleghi assaggiatori | Ci vuole la lingua di un formichiere, a volte
Ogni assaggiatore, una volta nella vita, ha sperimentato la terribile sensazione di saturazione da troppi assaggi: la lingua, dopo un po’, non ce la fa più. Ci vorrebbe quella di un formichiere. Il collega assaggiatore qui ritratto ancora non blogga, ma dall’espressione sembra gradire. Secondo me vale almeno un 85/100.
Vinidamare 2012. Breve ma intenso (come una sveltina)
Le fiere le ho viste quasi tutte. Quelle grandi e quelle piccole, quelle lunghe e quelle corte. Quelle che durano una settimana, e quelle che durano un giorno. La fiera sveltina, quella che dura quattro ore, ancora mi mancava. Vinidamare, “rassegna… continua »
Verticale Trebbiano Valentini | L’imprevedibile variabilità dell’essere

Ormai ci sono abituato: i vini di Valentini sono nati per stravolgere ogni intimo convincimento. Uno si costruisce una classifica in anni di bevute, ferree certezze basate anche su più assaggi nel tempo e puntualmente arriva la bottiglia a sorprenderti, sia in positivo che in negativo. Continua a leggere »
Anteprima Vini della Costa Toscana | In Maremma si bevono anche grandi sangiovese
Dopo gli ultimi assaggi di sangiovese, mi ero ripromesso di parlare d’altro. Anche se la variazione sulle bollicine di monsieur Paillard (è Champagne, non Franciacorta, per cui posso dire bollicine) ha risvegliato il desiderio nascosto di anidride carbonica, rimango sempre legato… continua »


















