Usi promiscui dell’alcol che l’orrendo 2012 non ci ha risparmiato

di Lucia La Gatta

Non sono state poche le stravaganze che, nell’anno appena concluso, hanno avuto come protagonista vini o liquori. Diamo allora una ripassatina ai “Peggiori prodotti della mente umana ad alto tasso di alcolismo” e, vaddasè, la frase è volutamente ambigua, visti i folli e, speriamo, irripetibili risultati.

Vini spaziali
Ai vari sentori attribuiti dagli esperti al vino, si è aggiunto il retrogusto meteorite. Un produttore cileno, ha lanciato un Cabernet Sauvignon chiamato Meteorito fatto invecchiare appositamente in botte con un frammento di asteroide risalente a 4,5 miliardi di anni fa. Il frammento di 7 cm gli è stato donato da un collezionista statunitense, ed è stato prelevato da un meteorite caduto circa 6 mila anni fa nel deserto di Atacama. Dove bere questo vino spaziale? All’osservatorio astronomico a circa 100 chilometri a sud ovest di Santiago, fondato dallo stesso produttore. “L’idea di immergere un meteorite nel vino mi è venuta per poter dare a tutti la possibilità di toccare qualcosa che viene dallo spazio – spiega – il Cabernet risultante ha un profumo più deciso”. Invece la distilleria di whisky Ardbeg, sull’isola scozzese di Islay, ha mandato in orbita dei campioni non maturati di malto per studiare gli effetti della maturazione a gravità zero. L’esperimento è stato presentato all’Edinburgh International Science Centre, durerà due anni, e servirà a comprendere come le molecole dei terpeni interagiscono in un ambiente a microgravità.

Tecnologia in primo piano
Regalo perfetto per i geek è invece il gigantesco transformer del vino. L’idea è venuta ad un venditore di luci dell’Arizona, Clifford Wong, che ha venduto per 7000 $ la sua opera d’arte creata con pezzi dismessi di automobili e motociclette. Il “robot cantina” è alto oltre due metri, pesa circa 450 Kg e riesce a contenere appena 32 bottiglie di vino. Un altro robot ma da quest’altro lato dell’Atlantico è Wall-Ye, capace di raccogliere grappoli d’uva, di muoversi agevolmente nella vigna e di effettuare screening delle piante e del terreno. Dotato di un GPS si prende cura dei vigneti, dalla potatura alla raccolta, risolvendo il problema della mancanza di manodopera nell’’industria vinicola.

Profumi da ebbrezza
Dopo aver consultato un enologo la creatrice di fragranze Kelly Jones ha lanciato sul mercato cinque profumi che, lei dice, servono a valorizzare il vino. “Non volevo profumi che puzzassero come vino versato sulla mia camicia”, ha detto la Jones che per Note di Merlot ha raccolto sentori di “violetta candita”. Altro prodotto davvero bizzarro è la bomboletta spray che permette di ubriacarsi nel giro di pochi secondi. Il Wahh Quantum Sensations è frutto del lavoro di un team di ricercatori francesi, capitanati dall’inventore franco-americano David Edwards e dal noto designer Philippe Starck. Wahh Quantum Sensations permette di provare l’euforia della sbornia, ed evita gli effetti nocivi del day after.

Erotismo in bottiglia
Menzione d’onore per i vini della dottoressa 84enne Ruth Westheimer una terapista sessuale di origine tedesca che ha creato una sua linea chiamata Dr Ruth’s Vin d’Amour, con tanto di faccia sull’etichetta. I vini vengono prodotti in California e si distinguono per il basso volume alcolico, appena il 6%. L’obiettivo è di aiutare le coppie a trovare l’atmosfera giusta. La terapista consiglia l’ovvio: bere il necessario per rilassarsi e risvegliare la libido. Erotismo è anche la chiave per la linea G-Spirit vodka, whisky single malt e rum, creati dagli ex baristi Maximilian e Julian Goldbach in Germania. Prima dell’imbottigliamento, ogni singola goccia di alcol è stata versata sopra il seno nudo di belle donne, come l’ungherese playmate of the year Alexa Varga. Una linea in edizione limitata di liquori che prima di essere imbottigliati vengono versati e poi “distillati” sui décolletè di alcune modelle. Il prezzo parte dai 130 euro a bottiglia e nella confezione si può trovare anche l’immagine della modella sulla quale è stata versata la vodka o il whisky , una specie di certificato di autenticità. Siete invitati a cena da amici ed avete intenzione di portare una bottiglia di vino? L’idea è ottima ma sarà necessario trovare una confezione adatta per fare bella figura. Se oltre a colpire per il pensiero volete anche stupire, allora ecco le Vinderpants. Di cosa si tratta? Di mutande per bottiglie, veri e propri e slip in cotone e spandex da usare come copribottiglia. Da regalare, ovviamente, solo a quelli con un senso dell’umorismo molto speciale.

Altro da segnalare? Speriamo di no, ma se proprio dovete…

 

1 Commento

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Motown

circa 7 anni fa - Link

Io il Meteorito l'ho assaggiato (ad una fiera a S. Paolo, Brasile), non so quali siano i reali effetti della pietra spaziale, ma ti dirò che il vino non è affatto male...

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