La sommelier AIS che decanta il Tavernello è un segno dei tempi?

La sommelier AIS che decanta il Tavernello è un segno dei tempi?

di Alessandro Morichetti

La notizia è questa: “Per la prima volta, Tavernello sostiene il FAI – Fondo Ambiente Italiano ed è sponsor delle Giornate FAI di Primavera, sabato 19 e domenica 20 marzo. (…) Tavernello, marchio del Gruppo Caviro, è orgoglioso di aver intrapreso la collaborazione con il FAI, all’insegna di un obiettivo comune: tutelare il territorio nazionale. Tavernello, infatti, sostiene il patrimonio agricolo e valorizza le uve e il lavoro di oltre 12.000 soci viticoltori, che costituiscono la più grande filiera vitivinicola in Italia.”

E fin qui nulla da dire. Poteva pensarci qualche denominazione famosa ma è toccato a Caviro farsi avanti. Ora però ci avviciniamo al fuoco: “Durante le Giornate FAI di Primavera sarà possibile degustare gratuitamente i vini Tavernello presso il bene FAI Villa Necchi Campiglio, nel cuore di Milano, che apre le porte a tutti i visitatori.”

Degustare i Tavernelli in fila deve essere un’esperienza. Noi – per dire – abbiamo sperimentato più volte, sia in fiera tre anni fa che con calma a casa il duo frizzante, Rosé e Bianco.

Bene, siamo dunque alla giornata di degustazione… E chi ci troviamo a servire Tavernello? Tenetevi forte e guardatevi il video se non volete subito la soluzione.

TA DAAAN. Loro, le sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier: “vi presento il Syrah/Cabernet, ottimo da bere giovane, a tutto pasto. Si sente la speziatura tipica del syrah, la nota fruttata, lampone e ciliegia. NOTEVOLE LA QUALITÀ, c’è il lavoro di oltre 50 enologi, medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy.”

Forte, vero?

Per carità, qui siamo uomini di mondo e ci si stupisce di niente ma ho scoperto la questione partendo dal commento piccante di Massimo Billetto (Fondazione Italiana Sommelier): “Mi auguro che l’Ais, per voce dei suoi autorevoli rappresentanti, si dissoci pubblicamente da questa roba, perché se si dovesse apprendere che la radiosa sommelier nel video ha agito sotto l’egida dell’ufficialità auspico che qualcuno indaghi per sapere chi l’ha mandata.”

Ebbene sì, al sommelier che decanta le virtù del Tavernello non ero preparato ma non ho ancora capito se la cosa fa sorridere sarcasticamente o preoccupare.

[Foto: Tavernello]

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

46 Commenti

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Francesco Garzon

circa 3 anni fa - Link

Sicuramente così facendo si espone facilmente il fianco ad attacchi di qualsiasi genere e sicuramente anche a quelli ingiusti. Probabilmente quello che lascia più stupiti non è tanto al qualità del vino ma il nome che reca sulla bottiglia.

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Jürgen

circa 3 anni fa - Link

Con tutto rispetto per il Tavernello, appena ho visto l'articolo mi sono venuti i brividi. L'accostamento con l'AIS stride, così come aver affidato questo compito ad una donna mi ha dato una sensazione spiacevole (per lei) Ma ho vinto il pregiudizio ed ho visto il video. Beh complimenti a Tavernello, hanno coperto magnificamente un target, quello dei giovani, notoriamente lontano dal vino e il loro prodotto semplice e senza pretese sembra perfetto per l'occasione. Che altri prendano esempio?

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andrea

circa 3 anni fa - Link

Difficile commentare. Perche' di solito funziona che le aziende quando finanziano un' iniziativa benefica un ritorno di immagine lo vogliono avere. Certo che avrei preferito qualche altro vino in degustazione gratuita, ma e' Caviro che ha finanziato l' iniziativa e non altri. Carino e a modo il commento di Fis. Bah...

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Antonello Maietta

circa 3 anni fa - Link

Domenica sera, quando anch’io ho visto il video per la prima volta e ho percepito che Fiorenzo Sartore stava “ravanando” su YouTube, mi sono detto “vedrai che domani Intravino, dopo mesi di oblio, si ricorderà di noi”. :-) Che dire? Mi sono sbagliato di un giorno. :-) In ogni caso mi preme chiarire che in questa circostanza l’AIS è parte lesa e Caviro ha colto al volo l’ingenuità di una socia. Ho sempre ritenuto un’idiozia la frase “nel bene o nel male purché se ne parli”. Andy Warhol fu il primo a profetizzare "in the future everyone will be world-famous for 15 minutes". Probabilmente questo avranno pensato i tecnici incaricati di montare quel video, ipotizzando che indugiare sul simbolo dell’Associazione Italiana Sommelier e strappare qualche parola alla collega incaricata esclusivamente di servire il vino in casa del FAI, sarebbe stato l’unico modo per avere qualche minuto di gloria (a costo zero), associando il nome dell’azienda conosciuta per il vino in brik a un brand di assoluta autorevolezza come quello di AIS.

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Fiorenzo Sartore

circa 3 anni fa - Link

mapperpiacere, io non ravano, io faccio mediattivismo.

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Antonello Maietta

circa 3 anni fa - Link

ravanavi Fiorenzo, ravanavi, ti ho beccato quasi in diretta :-)

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Andrea mariani

circa 3 anni fa - Link

Buonasera. Mi scusi signor Maietta, ma avrei delle consideraZioni. Cominciamo col dire che Sartore non "ravana", ma fà un lavoro di ricerca per diffondere in rete anche queste notizie. Eh sì, come ben sà i blog esistono per dare informazioni, altrimenti noi utenti non avremmo mai potuto conoscere determinati vini che sono stati descritti qui e non solo. Ci tengo a precisare che non conosco di persona Sartori , non sono il suo avvocato né tantomeno conosco chi scrive per i travino.sono solo un lettore silenzioso;fino a che non leggo certe cose . Ora, vorrei sapere da lei come può Ais essere parte lesa? Lei é o non è presidente dell'associaZione italiana sommelier? Perché sà , mi viene da pensare o ad una poca professionalità da parte dei vertici Ais che non sanno come viene utilizzato il proprio simbolo e sommelier, oppure ci pensat davvero stupidi. Io da sommelier Ais , mi sono sentito offeso, perché all'inizio del mio percorso professavate la frase che tutt'oggi ribadite " la cultura del vino" e poi vedo questo video. Io da lei vorrei ,anzi pretenderei delle spiegazioni chiare e precise , senza nascondersi dietro la bottiglia di tavernello brandita dalla sfortunata collega, che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il video credo si sia girato a Milano se non erro, sede centrale e roccaforte di Ais . Come faceva lei a non sapere nulla? A non vedere il montaggio? Caviro ha forse preso dei figuranti vestiti da sommelier? Le sarei grato delle sue risposte

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Antonello Maietta

circa 3 anni fa - Link

Gentilissimo Signor Andrea Mariani, lei per sua stessa ammissione non conosce Fiorenzo, ma io sì, lo conosco e lo stimo da tanto tempo. Lo conosco anche per una serie di circostanze "geografiche". Deve sapere che il termine "ravanare" nella nostra Liguria (mia e di Fiorenzo) ha il significato di "cercare alla rinfusa" ed era naturalmente declinato in tono affettuoso, tanto è vero che Fiorenzo, non solo non si è offeso, ma ha replicato in tono altrettanto ironico e simpatico. Eviti quindi inutili difese d'ufficio, perché non sa di cosa stavo parlando, cosa che invece Fiorenzo ha colto alla perfezione. Per tutto il resto invece ho già spiegato molto più di quanto c'era da spiegare. Se non le sembra sufficiente, considerando che è un socio AIS, venga alla prossima Assemblea dei Soci (è tra pochi giorni), mi rifaccia la domanda e sarò felice in quel contesto di risponderle con ulteriori e più particolareggiati dettagli. Tra l'altro con questo suo piglio dimostra di conoscere molto poco anche il suo presidente, che notoriamente è persona garbata, prodiga di spiegazioni e sempre disposta al dialogo. Tranne quando si imbatte nei saccenti e negli arroganti! Chiedo scusa agli amici di Intravino, perché credo di aver abusato fin troppo della loro ospitalità.

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Fiorenzo Sartore

circa 3 anni fa - Link

ideona: potrei rinominare il file su YT, verrebbe cosi' :D [img]http://s22.postimg.org/9kkzrceip/lol.jpg[/img]

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Antonello Maietta

circa 3 anni fa - Link

Propongo "invexendâ co-u Tabernelu" :-)

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Gianni Riggiero

circa 3 anni fa - Link

ravanare e brand

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Claudia

circa 3 anni fa - Link

Scusate ma non ho capito cosa vi perplime. 1) La scelta del bicchiere da degustazione? 2) Il fatto che Caviro abbia sponsorizzato il FAI? 3) L'overdose del descrittore fruttato? (Nessuno ha pronunciato la parola croccante e tanto meno il nefasto minerale) 4) Il fatto che la sommelier abbia annusato il tappo ? ( non lo ha mica fatto di un tappo a vite) 5) Vi ha lasciato perplessi che a Caviroland lavorino 50 enologi? Raccontatemi un po' Vostra Claudia

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Nelle Nuvole

circa 3 anni fa - Link

Dov'è lo scandalo? Dove? Si tratta di promozione/comunicazione, lo fanno in tanti, tutti quelli che hanno un budget a maglie larghe. Lo fa anche la Caviro, proprietaria del marchio Tavernello. Se si vuole proprio fare le pulci e dare un senso a questo post di denuncia, degno del grande giornalismo d'inchiesta, non conviene soffermarsi sul linguaggio della giovane sommelier diplomata AIS, La poverina sarà comunque castigata a dovere e radiata dall'Albo dei Sommelier, se questo esiste. Chissenefrega se nelle Giornate di Primavera ci sarà gente disposta a degustare gratis vino in brick, peggio per loro, potrebbero andare all'Ikea invece e magnarsi le polpette con la marmellata di ribes. Sarebbe molto più interessante indagare riguardo a cosa veramente sia la collaborazione fra il FAI ed il marchio Tavernello "all'insegna di un bene comune, tutelare il patrimonio nazionale." Magari ne viene fuori una notizia positiva e non un sollevarsi indignato di sottane.

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Antonello Maietta

circa 3 anni fa - Link

Tranquilla, la poverina non sarà "castigata a dovere e radiata", proprio perché anche lei, come tutti i dirigenti locali dell'AIS, ha agito nella massima buona fede.

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Nelle Nuvole

circa 3 anni fa - Link

Naturalmente ironizzavo, sono sicura che la sventurata non sarà punita. Mi sono permessa di esagerare perché, sinceramente, la levata di scudi nei confronti dell' AIS mi è sembrata esagerata.

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Antonello Maietta

circa 3 anni fa - Link

Dal tono del post si comprendeva, ma è sempre meglio chiarirlo, a beneficio di chi l'ironia non sempre la coglie.

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Jürgen

circa 3 anni fa - Link

Personalmente la degustazione del Tavernello con tanto di Sommelier mi fa "rabbrividire" però dopo aver visto il video rinnovo i miei complimenti a Caviro: strategia perfetta senza stonature!

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Cirenaicadoc

circa 3 anni fa - Link

Il tono di certi commenti farebbe pensare che la collega, invece che fare un servizio per il FAI, sponsorizzato da Caviro, lo abbia fatto al Chapo Guzman e ai suoi compari dopo l'arrivo di un carico dalla Colombia

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mariazzo

circa 3 anni fa - Link

Ho sorriso leggendo l'articolo e guardando il video. Ma ho riso a crepapelle a leggere i commenti. Scusate ma dove sta il problema? io non ci vedo nulla di male in tutto ciò. Qualcuno offeso scrive che AIS deve "diffondere la cultura del vino"... bhe cultura del vino è anche il vino industriale, non solo quello proveniente dalla cantina di 100mq di un vignaiolo. Tavernello è un vino Pop (se si vuole citare Warhol). Per essere venduto sugli scaffali, anche il Tavernello deve essere assaggiato. non arriverà a prendere 100/100 e non entrerà nelle guide, ma pure sempre vino senza difetti è. Brucia a molti probabilmente il fatto che a fare il sodalizio con il FAI sia stato Caviro e non qualche altro nome blasonato. Fatevi meno seghe mentali suvvia! Un consumatore.

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bruno

circa 3 anni fa - Link

Ma forse a qualcuno brucia di più non essere stato al posto dell'AIS nel fornire il servizio

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Hamlet

circa 3 anni fa - Link

scusa ma se uno fa un corso da sommelier Ais e poi serve ed elogia il Tavernello, che lo ha fatto a fare il corso??? il Tavernello è un vino pop? ma è un pop di qualità alta o infima??

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mariazzo

circa 3 anni fa - Link

Uno fa un corso ais, onav, fisar o quello che preferisce, fondamentalmente a) per imparare a capire il vino, b) per far trasformare una passione in lavoro. e' una "specializzazione", ma attenzione (questo non per svalutare questi corsi) non è un corso universitario, qui alla fin dei conti basta che paghi e studicchi, e diventi "sommelier". è un pezzo di carta che ti dice che qualcosa di vino ne sai. Quel qualcosa che può o non può fare la differenza, rispetto magari ad un autodidatta, ma anche qui ci sarebbero da aprire parentesi. Il Tavernello è un vino. potrà essere assemblato dalle peggio uve, ma alla fine sempre di vino si tratta. è industriale e quindi non avrà mai la cura che ha il vino del piccolo produttore. Però ripeto il vino da tavola come tutti i vini deve passare l'esame per essere venduto. e chi decide che un vino è bevibile e vendibile? la commissione di assaggio. quindi alla fine gira e rigira, se l'AIS da un giudizio su Tavernello per "promuoverlo", che problema c'è? Alla fine è come il discorso di Gambero Rosso con LIDL.

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Hamlet

circa 3 anni fa - Link

ripeto: se uno deve attenersi al giudizio delle commissioni di assaggio, allora a che serve fare il corso Ais? Basta andare al supermercato, no? Nella mia definizione di vino (ripeto: mia definizione, non definizione della legge italiana o europea), il tavernello non ne rientra.

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Andrea mariani

circa 3 anni fa - Link

Signor Maietta si è sentito pizzicato dal Mio commento? Notò un tono stizzito nelle sue parole, non vorrei aver toccato Un tasto dolente . Comunque di tutte le Domande fatte ho Avuto risposte zero, e dirle qui o Dirle di persona in assemblea Ais credo Non ci sia differenza . Per quanto Riguarda Sartore, avevo evidenziato il fatto di non essere il suo avvocato, quindi non faccio difese d'ufficio. Era solo Un inciso, perché pur di scappare davanti un imbarazzante situazione, preferisce focalizzarsi su altro. Grazie Comunque per le esaurienti risposte

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Luca M.

circa 3 anni fa - Link

Io non vedo nessuna utilità in questo articolo, se non quella di screditare AIS utilizzando un tono finto ironico/sensazionalistico. Il che potrebbe pure starci se non venisse fuori da un'associazione "concorrente", il che rende il tutto decisamente antipatico. Sbaglierò....

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Caronte

circa 3 anni fa - Link

Ma l'AIS per caso lo sa che il Tavernello è stato, nel 2008, tra i 5 vini più venduti al mondo ed è, insieme agli altri brand del gruppo Caviro, il vino più venduto in Italia (http://comunicareilvino.it/index.php/2015/01/tavernello-il-vino-si-fa-con-luva/)??? Lo sa il presidente dell'AIS che fatto 100 i consumatori di vino in Italia, 95 conoscono e bevono Tavernello, 1 conosce e beve i vini della guida dell'AIS (a occhio e croce)? L'AIS (e Intravino?) ricorda quei critici d'arte che parlano di quadri che nessuno fila. Per caso, qualcuno ha qualcosa da ridire sulla qualità del Tavernello? Tavernello e McDonald's vendono e fanno utili, i vini e i ristoranti dei guru fanno la fame: i primi hanno ragione, i secondi no. Punto.

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Fiorenzo Sartore

circa 3 anni fa - Link

Suvvia traghettatore, non so AIS, ma certamente noi zuzzurelloni abbiamo già dato :D Come da passaggio: "Noi - per dire - abbiamo sperimentato più volte, sia in fiera tre anni fa che con calma a casa il duo frizzante, Rosé e Bianco."

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Sergio

circa 3 anni fa - Link

McDonald per la precisione non fa per nulla utili; su Tavernello non saprei dire, non è il mio campo: so che il fatturato CAVIRO è gigantesco, ma non vuol dire ci siano ricavi... sarebbe bello saperlo

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Caronte

circa 3 anni fa - Link

McDonald's nel 2014 ha fatto 4,76 miliardi di dollari di utile, in ribasso del 15%. http://www.repubblica.it/economia/finanza/2015/01/29/news/mcdonald_s_paga_una_crisi_lunga_due_anni_via_l_amministratore_delegato-106039829/?refresh_ce Idem x McDonald's Italia (come trend nel 2014), fatturato in calo (368 milioni euro) ma utile in crescita (30 milioni). http://emanuelescarci.blog.ilsole24ore.com/2016/02/22/mcdonalds-elude-la-crisi-e-incassa-utili-doro/?refresh_ce=1 Mc Donald's Italia ha più di 500 ristoranti aperti e dà lavoro a 18000 dipendenti. http://m.mcdonalds.it/lavorare/lavorare-da-mcdonald-s Se tutti i piccoli produttori di vino non vendessero vino sfuso (e non solo) in nero morirebbero di fame in 2 giorni.

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Gianni Ruggiero

circa 3 anni fa - Link

bravo! brand e mercato vincono su tutto....ecco cosa mi perplime Claudia;)

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sergio

circa 3 anni fa - Link

Mi sono piaciuti molto i commenti di Claudia e Nelle Nuvole.

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Antonio Erba

circa 3 anni fa - Link

Il fatturato Caviro 2014 e' di 314 milioni di Euro con un utile netto di 5 milioni. Fonte: inumeridelvino.it.

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Diego

circa 3 anni fa - Link

Sinceramente fatico a capire quale sia l'oggetto del post: 1) AIS si vende al miglior offerente e ordina ai suoi sommelier di tessere le lodi di vini mediocri perché sono loro che pagano (quindi il "segno dei tempi" sta ad indicare una ormai dilagante corruzione del sistema) 2) La sommelier non ha ricevuto una formazione adeguata e ha quindi dato un parere errato ( "segno dei tempi" sta ad indicare una generale incuria nell'istruzione) 3) Un sommelier ha detto una cavolata descrivendo un vino in un pomeriggio primaverile a Milano (quindi il "segno dei tempi" è che se non stai attento a come ti muovi è un attimo trovarsi esposti al pubblico ludibrio su internet)

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Luigid

circa 3 anni fa - Link

Articolo doveroso. Giusto che faccia notizia. Il punto non e' se questo vino piaccia o no, o se venda , o se faccia beneficenza. Il commento con tanto di livrea e simboli Ais della "malcapitata" era o no un commento imparziale e dalla parte dei consumatori come ci si aspetta da chi li indossa?

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Capex

circa 3 anni fa - Link

Che ognuno dia la sua lettura, qualsiasi essa sia, è sempre positivo. Anch'io dico la mia: i grandi numeri non significano obbligatoriamente "migliore", il fatto che ci siano molte più Panda che Aston Martin in circolazione non significa certo che l'italiana sia meglio dell'inglese. Per quanto riguarda AIS è normale rimanere sorpresi da un assaggio di Tavernello, proprio perché è così nazional popolare da essere fuori da quel contesto, almeno nell'immaginario dei più. Vi colpirebbe un film dei Vanzina al festival di Cannes? Certo che Sì! Come già scritto da qualcuno la sponsorizzazione comunque è loro quindi...

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Denis

circa 3 anni fa - Link

Qualche giorno fa ho consigliato ad un amico che andava nel roero di andare a visitare Deltetto. "Il riserva braja è molto buono!". Domanda sua: ok, ma perché è molto buono? E' vero che andai a visitare la cantina anni fa, prima di iniziare il corso, quando bere il vino era un'altra cosa rispetto ad ora, e che non lo bevo da tanto, ma la domanda era molto pertinente ed è rimasta senza risposta. Quindi mi viene da dire che questo del tavernello (al di là del fatto in sé) sarebbe un ottimo esercizio che tutti i sommelier una volta nella vita dovrebbero fare. Il tavernello fa schifo? Assaggialo e spiegami bene il perché. E se non fa schifo, spiegami perché non lo dovrei comprare mai. E se il mio budget per il vino non mi permette di spendere molto di più, spiegami quale vino dovrei comprare invece del tavernello stando grosso modo su quei costi. Meglio bere acqua? Al di là del fatto specifico, sono domande che secondo me meritano una risposta, che penso sarebbe meno banale di quanto uno possa pensare.

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sergio

circa 3 anni fa - Link

"Al di là del fatto specifico, sono domande che secondo me meritano una risposta, che penso sarebbe meno banale di quanto uno possa pensare" . Al contrario, sono parole profonde. Ma, capisc'a me, il posto dove le hai formulate non viene neanche sfiorato da queste domande. . Ed anche per questo, sono domande coraggiose.

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Caronte

circa 3 anni fa - Link

Sottoscrivo al 200%. Io vorrei vedere questi dispensatori della qualità del vino (ivi compresi quelli che hanno commentato questo articolo), in pubblico, davanti all'esercito di manager, enologi, acronimi, tecnici del controllo qualità, certificatori, di Caviro, dire e argomentare che il Tavernello è un vino mediocre. Io li sfido, alla cieca, che è l'unico test significativo e affidabile, vedere come valuterebbero il Tavernello insieme ad altri 50 vini correnti, ovvero di analoga tipologia. Scheda Oiv alla mano, il Tavernello supera di slancio gli 80 punti, visivo, olfattivo, gustativo valutati come si deve, cioè senza sapere che è Tavernello, provare x credere. E comunque, nel libero mercato, chi vende tanto fa alta qualità, per definizione Iso 9000 di qualità (livello di soddisfacimento di requisiti).

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Emanuele

circa 3 anni fa - Link

La sintesi dei commenti a questo post è che non sappiamo distinguere tra pop e kitsch.

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Manu

circa 3 anni fa - Link

Tanto si sa bene che l'AIS è solo business!!! Come si fa a sentire il syrah e il cabernet in un miscuglio di uve proveniente da 12000 piantatori d'uva. Forse il grande lavoro dei 50 enologi e dei lieviti molto selezionati. Ed è pure sterilizzato. Quanti soldi avrà preso l'AIS!!!

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bruno

circa 3 anni fa - Link

E già Manu visto che sei così informata su questo business dell'Ais diccelo tu quanti soldi avrà preso. Pendiamo dalle tue labbra

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mariazzo

circa 3 anni fa - Link

Faccio l'avvocato del diavolo, ma http://www.tavernello.it/products/bottled-2/varietale/ se il miscuglio è di syrah e cabernet... sarà cmq syrah. Avete troppi pregiudizi... immaginate poi se caviro, decidesse di acquistare terreni in langhe e produrre barolo... chissà che scandalo!

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Andrea

circa 3 anni fa - Link

È il signor Maietta ancora non risponde . Sarà affaccendato in altre faccende . Prima o poi ci risponderà e solleverà tutti i nostri dubbi.

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cla

circa 3 anni fa - Link

Poi quale sarebbe la soglia minima sotto cui non disturbare l'AIS? Come dire, restando a Milano dove c'era la Maratona, che i cronometristi, arrivati i primi 10 non prendevano i tempi agli altri?

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Caronte

circa 3 anni fa - Link

Maledetto correttore: agronomi non acronimi!!!!!

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Morrisoff

circa 3 anni fa - Link

Mannaggia Miyuki! te la farò pagare ;-)

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