Da winebar a tristellato: Annie Feolde racconta i quarant’anni dell’Enoteca Pinchiorri

di Andrea Gori

In principio fu il wine bar. Poi vennero gli stuzzichini per accompagnare il vino e se oggi l’Enoteca Pinchiorri è il tristellato che tutti conosciamo, il merito va quasi interamente ascritto ad Annie Feolde. Non male per quella che lei stessa definisce “una cucina al servizio del vino”! In questa intervista di Leonardo Romanelli, la signora Feolde racconta i suoi 40 anni di cucina pensata per apprezzare al meglio i vini della cantina, un’idea vincente che aperto la strada ad un genere di ristorazione diventato di moda.

Nota a margine: da qualche settimana il calice di benvenuto dell’Enoteca Pinchiorri è un Lambrusco di Sorbara Rosè Metodo Classico della cantina di Christian Bellei, probabilmente inimmaginabile anche solo 20 anni fa.

 

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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Angelo D.

circa 7 anni fa - Link

Persona strepitosa!

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Montosoli

circa 7 anni fa - Link

Dite alla Signora che metta in Banca il suo DNA per le future generazioni.......che di molto ne hanno bisogno....purtroppo Grazie

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