Vino-online.it | Come inventare un sito sul vino totalmente automatizzato, farsi indicizzare da Google, e arrivare ai Macchianera Awards

di Fiorenzo Sartore

Se siete tra quelli che diffidano della rete e dei suoi meccanismi perversi, questa storia vi piacerà. Se poi siete enofili afflitti da scetticismo per l’enomondo digitale, questa storia vi piacerà due volte. Circa un anno fa Ivano Di Biasi, SEO (esperto di indicizzazione) ha avviato un progetto ambizioso: creare un sito con contenuti totalmente automatizzati, cioè reperiti attraverso uno script che pesca termini, descrizioni e costruzioni sintattiche nel materiale già immesso in rete. Un sito finto, cioè. Per farlo ha scelto un argomento a caso: il vino. Questo qua sotto è un esempio dello script usato.

Gli effetti sull’indicizzazione su Google di Vino-online.it sono andati anche meglio di ogni previsione: il portale si è piazzato altissimo tra i risultati di ricerca, dribblando con l’alta qualità del suo software ogni controllo che poteva verificarne, in effetti, la natura posticcia. L’apoteosi è arrivata quando il sito è finito in nomination per i Macchianera Awards. Scrive Lucia Cocozza su Tagliaerba Blog: “La nomination ci ha fatto riflettere molto, non solo perché le candidature vengono fatte dagli utenti, ma anche perché per essere ammessi alla fase finale, quella che premia i siti top 10, è ovviamente necessario passare delle fasi di valutazione e di “validazione” da parte degli organizzatori del concorso”.

Conclusioni possibili? Il lettore nel mondo dei contenuti generati dagli utenti è perennemente incaricato di un dovere di verifica che è assai maggiore, ormai, di quello necessario al vecchio ambito monodirezionale dell’editoria classica. A volte questo sforzo è oggettivamente superiore alle nostre capacità, e solo in questo modo si giustifica il fatto che passi per vero un sito fondamentalmente farlocco – detto senza offesa al geniale creatore dello script, anzi. Potremmo concludere: la rete prende e la rete dà: in questo caso, la rete stessa ci offre l’occasione per riflettere a fondo.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

7 Commenti

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Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

di certo geniali anche chi riesce a spacciare Cucinaecantina come sito "wine", eh

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Valentina

circa 5 anni fa - Link

Caro Andrea Gori, sono Valentina di cucinaecantina.net, adesso esponimi il tuo problema dei nostri confronti: io non ho spacciato il mio blog ( e non un sito) come tema centrale vino, non ho fatto promozione ne pensato che qualcuno ci mettesse in nomination e tantomeno arrivare al secondo posto. Il nostro è un blog amatoriale che parla di cibo, di vino e di viaggi enogastronomici. Nessuno ha mai avuto la presunzione di essere un punto di riferimento per gli amatori, ma questo non vuol dire che abbiamo truffato qualcuno o abbiamo fatto giochetti per arrivare secondi. Il blog è un hobby e in quanto tale non ha investimenti dietro, lo teniamo per gioco e per passione. Mi spiace esser presa di mira come se fossi una furbona, se lo fossi per davvero guadagnerei qualcosa, ma a me piace così... un sito privo di investimento ma anche di vincoli. Che c'è di male se qualcuno ci ha votato e Intravino è arrivato terzo, a noi non è cambiato nulla dopo i Macchianera, e nessuno leggera meno Intravino per questo. Amen

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

State bboni, state bboni. Andrea, Valentina non ha fatto nulla ovviamente. E' la classifica in sé a non avere proprio il minimo senso e il risultato lo dimostra, fine. Di SF non c'era nessuno a ritirare e non mi stupirei non ne sapessero nulla, come noi. Qual che sia il meccanismo che porta a certi risultati, è un meccanismo del cazzo. Mi spiace per chi ci dedica tempo. ps: nessuna intenzione polemica. Credo che Neri sia un precursore ma non lo conosco. Io parlo di questa classifica e se le altre son fatte con lo stesso stampo, ah beh, alzo le mani.

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Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

non capisco il risentimento Valentina, come ti ha spiegato anche Alessandro, è un osservazione sul fatto che questi premi (anche meno prestigiosi di Macchianera) non hanno ben chiaro la differenza tra wine blog e food blog e nonostante questo per avere un award in più da assegnare mettono nella categoria un po' di tutto. Quindi lo "spacciandolo" era riferito ai tipi di Macchianera o chiunque abbia operato la scelta della categoria, tutto qua

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Valentina

circa 5 anni fa - Link

Mi risento perchè, ti cito : - di certo geniali anche chi riesce a spacciare Cucinaecantina come sito “wine” - Nelle votazioni ognuno inseriva i suoi candidati, noi abbiamo una parte wine seppur minore perchè il mio fidanzato è pigro, ma questo non vuol dire che non ne parliamo. Tra l'altro il mio fidanzato non è un amatore di vino, è un enologo che lavora nel settore quindi può permettersi di parlare di vino o di viaggi legati ad esso. Non è il tema centrale ma nemmeno non se ne parla, quindi esser li era un nostro diritto. Adesso ho finito con la manfrina e da adesso torno a cucinare, che è la cosa che so fare meglio

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Il chiaro

circa 5 anni fa - Link

Il Gori beve troppi supertuscan, merlot da Radda in particolare, e questi son gli effetti.

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Pietro Caputo

circa 5 anni fa - Link

azz non c'è Doyouwine... allora sto comprando dal sito sbagliato!!! #boicottaintravino

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