The organic effect prima e dopo. Uno studio svedese sull’alimentazione bio con risultati sorprendenti (video)

di Fiorenzo Sartore

L’utilizzo di sostanze chimiche in agricoltura, soprattutto pesticidi, è uno degli elementi centrali nel dibattito sui vini naturali. Al netto degli inevitabili talebanismi, chi ha scelto questo tipo di produzione ha a cuore in effetti la qualità della vigna nella quale lavora, quindi del vino che ne deriva. Vale per ogni coltivazione alimentare: se ci nutriamo con ingredienti trattati con pesticidi, quanti di questi si ritroveranno, poi, nel nostro organismo?

Ai primi di maggio Coop Sverige, una catena di supermercati svedese, ha pubblicato i risultati di una ricerca per illustrare cosa succede ad una famiglia media quando abbandona il consumo di cibo “normale”, cioè non-organic, e modifica quindi la sua dieta, scegliendo solo alimenti organici. Le analisi comparate sulle persone, prima e dopo, hanno rivelato un calo notevole di sostanze nocive, alla fine dell’esperimento durato due settimane.

Arrivati a questo punto sarebbe lecito anche interrogarsi sull’autorevolezza dello studio (cioè insomma, dubitare di un supermercato); tuttavia il committente ha affidato le analisi allo Swedish Environmental Research Institute, cioè ad un ente terzo. Coop Sverige nella sua pagina web, alla domanda “Chi c’è dietro questo studio” risponde: “Coop and researchers at the independent Swedish Environmental Research Institute performed the study together with the family”.

Se un altro elemento di polemica attorno alla superiorità di ciò che si definisce biologico è la necessità di prove scientifiche, qui abbiamo una risposta significativa. Questo è il filmato e, inutile negarlo, è un bel po’ suggestivo.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

14 Commenti

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Armin

circa 5 anni fa - Link

Suggestivo sicuramente. Per completare il messaggio sarebbe però necessario anche sentire il parere di tossicologi che valutino l'importanza qualiquantitativa dei contenuti in molecole sintetiche prima del cambiamento di dieta. Necessario inoltre guardare anche se e quali contenuti invece sono aumentati, per esempio le mycotossine.

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tom

circa 5 anni fa - Link

Questa non è una prova, perché non è un vero studio ne è significativo. Primo il campione statistico è troppo piccolo Secondo non viene detto se le sostanze rappresentate sono davvero pericolose a quelle quantità, e probabilmente non lo sono Terzo la scala usata è ridicola e fatta per abbindolare in quanto manda fuori scala alcune sostanze Quarto avrebbero dovuto mostrare anche come cambia la presenza dei pesticidi organici come ferro fosfato. Si potrebbe fare lo stesso esperimento e dimostrare che con il cibo biologico si viene avvelenati di ferro fosfato per esempio Quinto, non faccio l'asilo e mi chiedo perché mostrino solo le tabelle dei bambini...per intenerirci forse? In conclusione lo studio dice che se smetti di assumere una sostanza questa non sarà più presente nel tuo corpo. Se smetti di bere alcool niente più alcool presempio, wow. Ma dovrebbero dimostrare che c'è davvero un effetto di quei pesticidi sulla salute e SOPRATTUTTO che i pesticidi normali sono più pericolosi di quello biologici. Per cui se davvero qualcuno vuole dare credito a questo video, è il caso che ripensi al suo senso critico.

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Fiorenzo Sartore

circa 5 anni fa - Link

Lo studio non mostra solo le tabelle dei bambini, nel PDF ci sono i dettagli. E in effetti sì, pare che se smetti di introdurre determinate sostanze quelle non sono più presenti: wow.

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tom

circa 5 anni fa - Link

quindi se avessero monitorato i pesticidi che si usano nel biologico li avrebbero trovati aumentati. a questo punto perchè il ferro fosfato sarebbe meglio del 3-PBA? non si sa. questa non è scienza, ma marketing

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nic

circa 5 anni fa - Link

perché? http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780123820327100384 ...giusto per dare un idea

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Paolo

circa 5 anni fa - Link

Sul "campione statistico troppo piccolo" posso smentirti. Non lo è. Non intervengo sugli altri punti, ma nel settore sanitario i "campioni" non sono quelli dei manuali di marketing o delle rilevazioni ISTAT.

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Armin

circa 5 anni fa - Link

Lo è, lo dice l'autore stesso: "...we also want to highlight that the study’s sample size (five people of different genders and ages) is too small to be able to make any far-reaching conclusions of scientific significance with regard to how significant a change in diet is for exposure to chemicals." Cmq leggendo il capitolo 4 mi sembra importante (in quanto non rivela molto di più di quanto si sa già, ma anche conferme sono importanti).

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tom

circa 5 anni fa - Link

non solo è piccolo, è offensivamente piccolo.

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Paolo

circa 5 anni fa - Link

Allora non diciamolo a chi effettua gli studi clinici sui farmaci...

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nic

circa 5 anni fa - Link

la dimensione del campione mi sembra piuttosto irrilevante per lo studio in oggetto... mi sembra più rilevante il fatto che una famiglia "normale" seguendo una strategia di approvigionamenti "decente" sia inconsapevolmente obbligata a ingurgitare un cocktail di molecole il cui effetto sinergico sull'organismo non è mai stato seriamente analizzato da un punto di vista medico... ben vengano anche questi studi su campioni "offensivamente piccoli"

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Francesco

circa 5 anni fa - Link

Se Bressanini legge questo post vi querela tutti :)

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biologica ciucci

circa 5 anni fa - Link

Interessante

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Alessandro

circa 5 anni fa - Link

Per sorridere un pò, nel padre dopo aver mangiato biologico, trovano maggior TCP. Lo studio non e' in grado di spiegarme il motivo, ma sembra che occorra indagare sul vino biologico: "It is unclear whether the organic wine the father drank during the period according to the food diary contained TCP."

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Roberto Stucchi

circa 5 anni fa - Link

Studio interessante. ed è vero che poco sappiamo sugli effetti sulla salute di questi cocktail di sostanze chimiche assunte a dosaggi anche bassi, ma continuamente, giorno dopo giorno, ragione di più per una sana cautela dove possibile. Vorrei solo aggiungere (da produttore di vino biologico da 20 anni su 50 ha in Chianti Classico) che, anche se permessi per legge, non è necessario utilizzare pesticidi biologici. In 20 anni abbiamo solo sporadicamente utilizzato BT, un batterio, in dosaggi minimi e solo poche volte, mai insetticidi bio o no. E anche sull'utilizzo di rame e zolfo stiamo regolarmente molto sotto ai livelli consentiti nel bio, e si inizia ad intravedere la possibilità di farne a meno del tutto in un vicino futuro.

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