La maxi frode da 20 milioni del pinot grigio in Oltrepò ci consente qualche digressione

di Fiorenzo Sartore

Non è la prima, non sarà l’ultima, ma la “Maxi frode da 20 milioni di euro”, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha qualche elemento di novità ed interesse. Per esempio, è un raro caso nel quale alla notitia criminis si accompagna il nome della cantina coinvolta: «La Procura di Pavia ha iscritto nel registro degli indagati due persone. “Frode in commercio aggravata”, “falsificazione di documenti e registri e indebito percepimenti di aiuti comunitari e contributi regionali”: questi i reati ipotizzati. Nel mirino degli inquirenti è finita un’azienda agricola che avrebbe commercializzato vini Oltrepò Pavese Pinot grigio Dop e Provincia di Pavia Pinot grigio Igp contraffatti […] I vini sarebbero stati prodotti con uva di qualità modesta o grazie ad altri sistemi scorretti, attraverso la manipolazione delle dichiarazioni vitivinicole annuali presentate dalla Società “Terre D’Oltrepò”, che ha sede in due località del Pavese: Broni e Casteggio».

A margine della notizia, in chi legge c’è un po’ di invidia: noi del sottobosco bloggarolo ci danniamo per usare descrittori colti e, nel caso di recensioni critiche, il più possibile esenti da strascichi giudiziari. I ragazzi del Fatto Quotidiano invece liquidano in modo sommario il prodotto che sarebbe stato gabellato: “Veniva spacciato e venduto come pregiato Pinot grigio dell’Oltrepò Pavese. Invece si sarebbe trattato di vinaccio prodotto con uva scadente”. Che dire? Vinaccio, beati loro che possono.

Terre d’Oltrepò ha un bel sito con filmato in avvio automatico. Per inciso, date le dimensioni dell’azienda coinvolta (sostanzialmente, una cooperativa che mette assieme due cantine sociali), per l’Oltrepò è un discreto disastro. Quanto al filmato, il testo è immaginifico e roboante, come si addice all’informazione eno anni novanta. Risentirlo alla luce dei recenti fatti può essere utile. Rilevante un passaggio: “un miracolo di quella natura, il vino, un sorvegliato speciale che riposa per mesi”. Oh no, hai detto proprio sorvegliato speciale?

Oggi, via l’Espresso, arrivano nuovi sviluppi, purtroppo seri: «A Stradella, nell’abitazione della dipendente Pier Carla Germani, indagata insieme a Livio Cagnoni, direttore di “Terre d’oltrepo”, la cooperativa che riunisce le cantine sociali di Broni e Casteggio, gli uomini della Forestale, guidati dal comandante provinciale di Pavia Francesco Melosu, hanno trovato circa 400mila euro in contanti. Banconote di cui, ora, dovrà essere verificata la provenienza ma anche il legame con l’attività della cantina. I soldi erano custoditi all’interno di un borsone, nascosto in un ripostiglio. L’ipotesi degli investigatori, ancora tutta da verificare, è che si tratti di cifre sfuggite alla contabilità ufficiale dell’azienda».

[Immagine: l’Espresso]

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

16 Commenti

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Il chiaro

circa 5 anni fa - Link

"Pregiato" e "oltrepò" nella stessa frase andrebbe cancellato con la penna rossa.

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Carla

circa 5 anni fa - Link

Caro IL CHIARO, mi dispiace dissentire. Non intendo giustificare ne difendere nessuno. Ma per Sua informazione, l'Oltrepò è fatto da tanta tanta gente, tra cui molti giovani, che tutti i giorni alle 7 sono già in vigna, che sia estate autunno o inverno, che non si stancano mai di portare per il mondo il loro brand e il loro territorio, che non smettono mai di lavorare con passione e serietà per fare grandi vini pregiati e di eccellenza. E' chiaro, come il suo nome, che un giro sulle nostre colline, Lei non l'ha neanche mai fatto, non ha mai incontrato la nostra gente. Queste persone non finiscono sui giornali, perchè non sono abbastanza eclatanti. Sono giovane e sono ottimista: sarà dura ma tutti quelli che la pensano come Lei, prima o poi cambieranno opinione. #staytuned

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Nicola

circa 5 anni fa - Link

In Oltrepò ci sono molte produttori che fanno qualità. Forse sarebbe il caso di liberarsi dei pregiudizi e studiare un po' la realtà di quel territorio.

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Nicola

circa 4 anni fa - Link

Quali per esempio? Il buttafuoco storico? Che ha un rapporto qualitã prezzo che fa ridere chi ha un minimo di conoscenza del mercato e della qualità che propone? Il cruasé? Che sulla piazza dei vini di stessa tipologia è (giustamente) un perfetto nulla? Con dei prezzi dopotutto pretenziosi? Basta un minimo di conoscenza enologica per capire che in Oltrepò si fa bassa qualità, e quando un consorzio o una cantina privata si eleva ad un livello appena superiore alla mediocrità si autocelebra e si autoconferisce un blasone immaginario sparando cifre che neanche zone di produzione qualitativamente e seriamente votate all'eccellenza hanno la faccia di esibire! Provate a fare un confronto per esempio con un Felluga... Il,risultato è che chi si occupa con serietã di vini diserta e snobba la nostra terra. Che al Vinitaly l'area oltrepò è frequentata da pochi distratti stanchi di fare la fila agli altri padiglioni. Che le terre in oltrepo', che se non sbaglio è la zona che vanta la maggiore estensione di viti in Europa dopo la Borgogna, sono le più deprezzate. Che il turismo agroalimentare è praticamente inesistente se si evita per decenza di chiamare turismo i sunday drivers che tornano con le damigiane nel bagagliaio o i mototuristi che fanno il giretto delle cantine aperte... Ma continuiamo a lodarci... E a difendere l'indifendibile... E a dire che l'oltrepo' bla bla bla e ci sono tanri che bla bla bla che non tutti i produttori bla bla bla... Facendo finta di ignorare che c'è una lucida volontã politica e interessi particolari dietro a questo sfacelo alla quale la rete di connivenze si estende fino al piccolo produttore incapace di ribellarsi o, più frequentemente, furbescamente attaccato al piccolo ma sicuro interesse elargito dalla politica e che, per questo motivo, è difesa dagli stessi piccoli furbetti conniventi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti... O meglio di tutti quelli che hanno un minimo di capacitã critica.

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serio

circa 5 anni fa - Link

Oltrepo terra di verginelli. ogni anno la stessa storia. prima col pinot nero poi col moscato ora con il grigio. il problema non e Terre D Oltrepo ,che sta subendo un attacco da concorrenti pari in onestà. il problema son il sistema delle bollette false, le qualità dei vigneti che cambiano ogni anno . la bufala dei sistemi di controllo e certificazione, l ipocrisia delle associazioni E' tutta politica

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Alessandro

circa 5 anni fa - Link

Aboliamo il contante, e diventiamo un paese migliore

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Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

Non so se posso proporre questo link, sconcertante ..., sopratutto per la fiducia tradita. Povero Oltrepò che fatto spesso fatica a rilanciarsi. http://riccagioia.it/2014/09/23/lassessore-fava-terre-doltrepo-modello-defficienza/

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Fiorenzo Sartore

circa 5 anni fa - Link

Peraltro lo stesso Oltrepò di cui parla oggi Pietro Stara in un altro link che merita il rilancio: http://vinoestoria.wordpress.com/2014/11/19/la-cantina-sociale-di-montu-beccaria/

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Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

Blog sottoscritto. Grazie.

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Maurizio

circa 5 anni fa - Link

Questa vicenda mi ricorda molto la barzelletta della recente vedova interrogata dai carabinieri: "scusi lei ha avuto tre mariti: i primi due sono morti per avvelenamento da funghi, il terzo è caduto dalla finestra. Non le sembra strano? " "Per niente - risponde la signora -. Non voleva mangiare i funghi". Alla fine l'hanno arrestata e tutti i vicini sembravano stupiti.

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Adriano Aiello

circa 5 anni fa - Link

Tocca vedere alla cieca se fosse meglio il pregiato pinot grigio o il vinaccio truffa:)

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Tommaso

circa 5 anni fa - Link

Beati gli avvocati.

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Il consumatore

circa 5 anni fa - Link

Un Oltrepó sopravvalutato, comunque.

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alessandro

circa 5 anni fa - Link

E' VERAMENTE SCONCERTANTE IL FANGO MEDIATICO CHE TIRATE SUL VINO DELL'OLTREPO' [edit] ok diamoci una calmata: niente capslock e vedi di riformulare i concetti senza personalismi. grazie. [F.]

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irma bertozzi

circa 5 anni fa - Link

vorrei sapere se cantina gotto della staffa casteggio esiste nessuno sisponde al n. 0383/890696 grazie tanto

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max

circa 4 anni fa - Link

io abito in oltrepo da circa 20 anni, ho girato cantine e produttori privati per comprare vino e alla fine lo compro in altre parti d'italia perche' a me piace il vino fatto come si deve, per amore, per passione e non tanto per fare. intendiamoci, ho anche apprezzato alcuni vini delle colline ma proprio pochi. ho la sensazione che non si voglia progredire con il vigneto a cominciare da un bravo geologo per finire a bottiglia stappata.... bottiglia stappata il ciu contenuto dpo alcune ore in moltissimi casi è aceto... se l'oltrepo va male coloro che operano nel campo vitivinicolo devono solo recitare il meaculpa (enologi compresi...) max

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