Sicilia En Primeur 2013. Marsala, vini dolci e bollicine

di Andrea Gori

L’ultimo capitolo di Sicilia En Primeur edizione 2013 (qui i rossi, e qui i bianchi) mette a confronto le degustazioni di Marsala, vini dolci e bollicine. Da una parte un grande classico, dall’altra la novità degli ultimi anni che in Sicilia forse rischia il paradosso pur con eccezioni notevoli.

La visita alle cantine ed ai vigneti della zona di Marsala permette di riscoprire le vestigia di una grande storia vitivinicola ma anche le sfaccettate potenzialità di un territorio straordinario. Purtroppo gli assaggi di Marsala sensu strictu diminuiscono di anno in anno – a segnare il limite di una tipologia controcorrente su cui non si investe abbastanza – mentre tanti di questi assaggi, non necessariamente di millesimi antichi, dimostrano un insospettabile eclettismo e l’incredibile capacità di abbinarsi con piatti importanti (provare per credere: Vecchio Samperi e tonno fresco con cipolla stufata).

In chiave dolce invece la Sicilia conferma la propria offerta straordinaria ed eterogenea: da Moscato e Malvasia freschi e tutto sommato beverini, a Passito di Pantelleria imponenti ma affascinanti. Nel mezzo alcuni parossismi di dolcezza e tanta sperimentazione.

Bukkuram Sole d’Agosto Marco de Bartoli 2011
Albicocca passita e zibibbo, Ambra castagno e menta, bocca ricca e suadente con mineralità e iodato favolosi 92

Bukkuram Passito di Pantelleria 2007
Caramello e mallo di noce, pomodoro e liquirizia, fichi e datteri, nocciola e caffè, bocca dolce ma anche fresca e ossidata, grande spessore e intensità 90

Abraxas Scirafi Vigna della Fortezza 2007
Nel suo genere fresco e solare, grande apertura e solarità 87

Mandrarossa Cala dei Tufi 2011
Arancio candito e lamponi, finale di ginestra e pesca non leggerissimo ma che non delude 84

Barone Sergio Kaluri Vendemmia Tardiva Moscato 2007
Semplice ma molto dolce e intenso, uva passa e tropicale spinto, bocca che si riscatta con un minimo di freschezza 86

Cusumano Moscato dello Zucco 2011
Coerente con la gamma aziendale, ricchissimo e sopra le righe sia al naso che in bocca ma davvero prodigioso per estratto e impatto fruttato 85

Abraxas Passito Di Pantelleria 2009
Castagno e noci, albicocca e resina, grande spessore 86

Baglio di Pianetto Ra’is 2010
Citrino, ginepro e salvia, limone vanigliato, bocca ricca ma non esagerato, bel finale fresco e limonoso 90

Vecchio Samperi Ventennale 17%
Caramello e ambra, sottobosco e resina, nocelle e iodio, freschissimo e stupendo , incredibile su tonno appena scottato, sfumato con il Samperi e cotto con le cipolle con cui duella con sapidità e mare 92

De Bartoli Marsala Superiore 10 anni
Noci e miele di castagno, pepe nero, humus e muffe nobili, frutta secca , senape, bocca sapida e calda con note intense e profonde, fantastica su caponata tradizionale ma senza eccessi della signora De Bartoli 88

De Bartoli Marsala 1987 Superiore Riserva
mallo di noce, zenzero, sottobosco e tartufo, bocca che ti sorprende per finezza e sapidità , finale di ribes rosso, pepe e pompelmo in una fusione spiazzante 91

Caruso e Minini Marsala 5 anni Superiore Riserva
Acceso di un po’ di volatile, in bocca è centrato e spedito piacevole di frutta secca e elicriso, discreta persistenza e richiami al mare 86

Planeta Passito di Noto 2011 DOC Noto
DOC storica e negletta, in realtà incredibile mix tra frutto e sapidità, dolcezza e rilancio continuo di mela e canditi, finale fresco e profondo 91

Donnafugata Ben Rye 2010 Passito di Pantelleria
Zagara e arancio candito, iodio e timo, albicocca, pesca gialla, finale con alternanza tra note anche appena amare che lo rendono irresistibile 94

Florio Passito di Pantelleria 2009
Esplosivo di pesca sciroppato e frutta tropicale, bocca dolce e pastosa ma ti da esattamente quello che ti immagini 87

Feudo Arancio Hekate IGT 2010
Profumo intenso e dolcissimo con note floreali molto calde ben abbinate ad un tropicale ricco, in bocca siamo al limite dello stucchevole, ma solo inizialmente perchè un bell’agrumato riscatta con la sua freschezza il sorso e chiude gentile 86

Baglio Florio Marsala DOC Vergine 1998
Da uve Grillo di zona Birgi e Spagnola, Ambrato e ricco, caffè senape e carrube, fico e dattero, ossidazione non esasperata, nocelle e cumino, cangiante e sorprendente, bocca secca e diretta, spiazzante ma classico, sapido 90

Florio Donnafranca Marsala DOC
Blend di vari Marsala da zona verso Mazara (Petrosino) tra i 15 e i 30 anni di età, caramello, orzo e frutta rossa in confettura, bocca inconfondibilmente Marsala ma con una freschezza bella e un finale di miele e balsamico suadente 92

Aegusa Florio Marsala 1941 Superiore Riserva semi secco (bott 313 su 400)
Un salto indietro nella storia fatto di senape, goudron, liquirizia, pepe, confettura di prugna, iodio e salmastro, bocca incredibilmente fresca e avventurosa, polvere da sparo, cumino; sospeso nel tempo 96

Aegusa 1994 Florio Marsala Superiore Riserva semi secco
Sottobosco, resina e miele di castagno, bocca polposa e secca, fine e profonda , sapida e ancora croccante , divertente e incalzante . Gran finale di frutta scura, pepe e orzo 98

Bollicine
Per quanto riguarda le bollicine il comparto è in rapida crescita e tutto sommato si conferma interessante almeno a livello locale, dove infatti si concentrano le vendite. Se da un lato la grande novità Brut di Donnafugata ha un poco deluso le attese, la riconferma ad alti livelli dei prodotti di Tasca d’Almerita (forse l’azienda con i vigneti più adatti) e di Planeta, nonché la sorpresa rustica e irresistibile del Terza Via di De Bartoli, suggeriscono che non sia stata del tutto peregrina l’idea di investire nel comparto. Scordandosi i modelli transalpini, la via da seguire sembra piuttosto quella del  “Prosecco del Sud”, come lo Chenin Blanc di Settesoli Mandrarossa che  ha stupito e convinto.

Mandrarossa Chenin Blanc Brut
Da un vigneto piantato sette anni fa, oggi alla seconda vendemmia, in uscita solo in Italia (20mila bottiglie) ha un floreale accattivante di zagara poi pesca bianca e erbe aromatiche. Bocca easy ma non banale 82

Brut Donnafugata
Da uve Chardonnay e Pinot Nero vendemmia ai primi di agosto, è su base 2009 e presenta un floreale ricco e solare con nota rossa vaga di lampone e menta, una bocca tropicale che lo piazza bene nella sua zona di provenienza ma che lo penalizza in lunghezza 82

Planeta Brut
Gessoso e carico, bocca croccante tra lampone e ribes bianco e nocciola, un chiaro figlio dell’Etna 85

Terza via De Bartoli
Mela e alchechengi, resina e ambra, bocca sapida e ossidatica ma coerente e originale 86

Terrazze dell’Etna Rosè
Nerello Mascalese e Pinot Nero a dare un naso interessante di fragola e pepe, tabacco leggero con fiori di campo ma una bocca dalla bolla molto grossolana e finale cortissimo 75

Tasca D’Almerita Brut Contea Sclafani
Sempre una garanzia, nocciole, crosta di pane e molto floreale per un vino ancora in vetta alla classifica delle bollicine siciliane. 88

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

3 Commenti

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giulo

circa 7 anni fa - Link

Ciao, Andrea, non c'erano in degustazione i Marsala di Martinez? ne fanno due o tre veramente di alto livello...

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Andrea Gori

circa 7 anni fa - Link

Marsala ce ne erano pochissimi anzi quasi nessuno, quelli recensiti derivano in gran parte da assaggi sul territorio... Martinez lo cercherò!

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Luca Miraglia

circa 7 anni fa - Link

Ciao Andrea, mi pare di capire che di Malvasia delle Lipari non c'era presenza alcuna: sbaglio? Anche perchè la Malvasia di Vulcano "Punta dell'Ufala" di Paola Lantieri sta spopolando (Cerea, Vini Naturali Roma, ecc.) e penso dovrebbe essere oggetto di valutazione comparativa con gli altri "dolci" dell'isola.

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