Se c’è una cosa di cui tutti parlano in città è Lidl che sbarca di peso nel mercato del vino

di Alessandro Morichetti

Lo so bene che noi con la puzzettina sotto al naso non faremmo mai spesa alla Lidl, men che meno cercando di pescare qualche vino decente, ma c’è una notizia del giorno e va riportata: Lidl sbarca di peso nel mercato del vino comprando il 5% di tutta la produzione bordolese e stampando 6,5 mln di copie di un depliant illustrativo di tutti i vini francesi più o meno buoni che ci saranno in vendita.

L’opuscolo divulgativo in Uk è curato da Jamie Goode e la selezione è curata da 4 Master of Wine. Mentre noi, al fresco delle cantine nelle nostre tranquille case d’Occidente, sappiamo esattamente cosa bere, là fuori c’è un mondo vero che si incarna nella terza persona che, in una stessa giornata, mi saluta dicendo “Ciao Ale, hai visto i vini della Lidl? Stanno facendo la pubblicità in tv, che ne pensi?.

Ecco, cari amici, molto semplicemente io penso che se il sig. Esselunga o il sig. Coop mi offrissero 20.000 euro al mese per una selezione tra il decente e lo strepitoso, io un pensierino al part-time ce lo farei.

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

37 Commenti

avatar

Stefano

circa 5 anni fa - Link

Si ok grazie mille ... ma consiglia a noi (me) comuni mortali qualche etichetta ...e dai su .... :-)))

Rispondi
avatar

seee

circa 5 anni fa - Link

Tranquillo....20000 euro non te li offre nessuno manco l'anno

Rispondi
avatar

Alessandro

circa 5 anni fa - Link

il punto mi pare piuttosto un altro. Perche' solo vini francesi e non italiani (tenendo conto anche che la catena è italiana?). Gran peccato.

Rispondi
avatar

Alessandro

circa 5 anni fa - Link

chiedo scusa, Lidl è tedesca, mi ero confiso con LD. Il concetto comunque rimane valido....

Rispondi
avatar

Stefano

circa 5 anni fa - Link

Lidl italiana ??? pensavo fosse tedesca ...

Rispondi
avatar

Alessandro

circa 5 anni fa - Link

E' tedesca, mi sono confuso, come ho sopra scritto. La cosa curiosa è che la Lidl tedesca (nel senso: nei negozi in Germania, dove vivo) sta facendo una operazione simile. Il sostanza ha fatto una selezione di vini del mondo di "alta qualità" (cosi definita), posizionata nel supermercato su appositi scafali separati (modello Esselunga, per intenderci). Con una brochure pubblicitaria firmata da un Master of wine (non ricordo piu chi), con tanto di descrizione e punteggio dei vini. E, questo mi ha sorpreso, sono inclusi diversi vini italiani (Barolo, Amarone, Brunello, Chianti classico, Prosecco...). Non capisco perche' in Italia siano stati considerati solo vini francesi. Se piu' tardi trovo un link di questa brochure, lo pubblico qui.

Rispondi
avatar

MG

circa 5 anni fa - Link

Alessandro ma questi vini italiani che la Lidl vende anche qui in Polonia sono il peggio del peggio (tra l'altro quasi tutti generici o di marche create ad hoc, introvabili su internet), se non li propongono in Italia e' perche' non li comprerebbe nessuno. Invece coi vini francesi si stanno comportando molto bene a prezzi decenti (parlo appunto della Polonia dove comprare vini italiani vuold dire pagare il 20-30% in piu' almeno).

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

"Vini italiani in Polonia" suona in effetti diverso da "Vini francesi che Lidl sta spammando ovunque per dire che li vende" :-)

Rispondi
avatar

MG

circa 5 anni fa - Link

Ma almeno sono riconoscibili :D Poi ho gia' letto recensioni e appunto per una questione piu' didattica che altro potrebbero essere utili :)

avatar

Alessandro

circa 5 anni fa - Link

"peggio del peggio"? Bah questi vini di Lidl in Germania non li ho provati (li provero'). Ho pero' comprato piu volte presso la grande distribuzione tedesca alcune DOCG importanti (Barolo, Barbaresco, Amarone, Chianti Classico, Aglianico) venduti a prezzi bassi (diciamo indicativamente 7 € per chianti classico, 11 € per Barolo e Barbaresco, 12/13 € per Amarone) e non li definirei "il peggio del peggio". Di certo non sono le bottiglie che ti fanno innamorare della DOCG, ma sono assolutamente bevibili, piacevoli, tecnicamente corretti. Parlo di Germania, non ho idea di cosa si venda in Polonia.

Rispondi
avatar

Alessandro

circa 5 anni fa - Link

et voila...ecco la brochure tedesca http://www.lidl.de/de/richard-bampfield-bewertet/c12930

Rispondi
avatar

Emanuele M

circa 5 anni fa - Link

Qui il volantino dell'offerta Lidl Italia: http://www.lidl-volantino.it/vini-francesi/

Rispondi
avatar

Luka B.

circa 5 anni fa - Link

Mi associo a chi chiede dei consigli a Lei caro il mio Morichetti. Aspetto fiducioso. Io nel frattempo sono andato a verificare i vini su Winesearcher, che non sarà la bibbia, ma almeno un'indicazione te la da. Un paio di robe decenti (buone?) ci sono. Ho però scartato a priori i vini da 3-6 Eur. Aggiungo che sono dell'idea che comprare questi vini, almeno un paio di boccie, sia una gran palestra in quanto fanno capire meglio cosa c'è al di fuori delle piccole produzioni, con la conseguenza che si impara a capire di più le differenze tra un grande vino e un vino da supermercato... E poi non dimentichiamoci che per la stragrande maggioranza delle persone, questi vini della Lidl sono già dei grandi vini.... P.S. se ho tempo dopo recupero le 2/3 etichette che mi sembrano interessanti

Rispondi
avatar

Vincenzo Donatiello

circa 5 anni fa - Link

Mosso da curiosità innescata da un articolo di Wine Meridian di un paio di settimane fa, ho cercato in anticipo la brochure e incrociato ricerche su Wine Searcher, riviste, guide e siti web per selezionare qualcosa che fosse acquistabile. Questo il mio resoconto: Champagne 1er Cru Bissinger - € 17,99 Bissinger fa parte dell'universo Vranken, una garanzia per numeri e qualità. Già presente a scaffale Comte de Brismand, stesso produttore a prezzo ancora più conveniente, assaggiato tempo fa, è un prodotto discreto e piacevole. Per quanto riguarda la selezione dei bordolesi, questa la lista dei "papabili": Paulliac 2011 Chateau Haut Paulliac € 17,99 Margaux 2008 Chateau Deyrem Valentin € 14,99 ( dovrebbe essere un Cru Bourgeois) Listrac 2011 Chateau Rose Saint Croix € 5,99 Pomerol 2006 Vieux Chateau Bourgneuf € 17,99 Lalande de Pomerol 2011 Domaine de Musset € 9,99 Pessac-Leognan 2011 Chateau de Malleprat € 9,99 Saint Emilion Grand Cru 2006 Vieux Chateau Perey € 9,99 Pomerol 2011 Chateau Hermitage Mazeyres € 17,99. Ieri abbiamo fatto un giro di ricognizione con il buon Morichetti e non tutto era presente qui nello store di Alba, tornerò sicuramente per verificare nuovamente l'assortimento ed acquistare qualche campione.

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

Il loro punteggiatore in Germania è piuttosto largo di manica... lo Champagne Comte di Brisband è un poco meglio del Bissinger che ci rifilano in Italia ma 86 punti non li vale, arriva a malapena a 80. E soprattutto costa 12,99!!! perchè in Italia dovremmo spendere 5 euro di più per un prodotto peggiore? Mi sa perchè in italia ai discount ci va gente con mediamente più soldi che in Germania...

Rispondi
avatar

Ernestotimbraforte

circa 5 anni fa - Link

Vorrei capire meglio, cosa intendi con 5% di tutta la produzione. Di un'annata specifica o cosa? Ottimo articolo, soprattutto per far capire a qualcuno che, chi dorme non piglia pesci....

Rispondi
avatar

Francesco

circa 5 anni fa - Link

L'unico scopo che hanno i vini certificati dall'esperto inglese della Lidl é svuotare le cantine e fare capire al consumatore quali vini non deve mai piú bere in vita sua. E credetemi non siamo ancora l'ultimo gradino, in Germania si puó scendere ancora di molto

Rispondi
avatar

marziano

circa 5 anni fa - Link

"e fare capire al consumatore quali vini non deve mai piú bere in vita sua". intendonsi proprio quelli in vendita? in germania si può scendere? cioè nel senso che non sono neppure il peggio?

Rispondi
avatar

Francesco

circa 5 anni fa - Link

No non é il peggio Ho comprato da Netto la Selezione fatta da un'altro emerito esperto mi pare che sia anche lui MOW, li veramente é stata un'incubo infinito il bello è che lo stesso esperto emana filippiche su diverse riviste di vino parlando di "riesling tellurgici " e cosi via e gran reserva

Rispondi
avatar

Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

...al netto che devo ancora fare la classifica di qualche post fa :) Se qualche giorno fa mi avessero detto che un MW avesse fatto una cosa del genere sarei scoppiato a ridere, oggi sono sconcertato (potere dei soldi?, debolezza dei MW?, debolezza del vino?). Credo che ciò voglia dire che i Barolo, i Barbaresco, i vari grandi vini italiani e gli altrettanto grandi vini francesi possono avere una "dimensione" diversa e possono essere ugualmente credibili (non ci credo), al di la che il punteggio sia 80 piuttosto che 86. E questo non credo sia un bene per il mondo del vino. Inoltre mi domando quanto è percepibile la differenza di qualità di un vino venduto al supermercato nella fascia 5-15 euro rispetto a questi del discount ? Personalmente quando compro vini nei vari supermercati rimango spesso deluso, i vini sono tecnicamente corretti ma non dicono niente. Questo non può che agevolare tale scenario.

Rispondi
avatar

gianpaolo

circa 5 anni fa - Link

non riesco a capire cosa voglia dire, ma intervengo solo per chiedere il motivo per il quale "Se qualche giorno fa mi avessero detto che un MW avesse fatto una cosa del genere sarei scoppiato a ridere, oggi sono sconcertato (potere dei soldi?, debolezza dei MW?, debolezza del vino?)." I MWs fanno prorpio questo, in generale, danno consigli sensati e professionali nell'ambito del vino. Meglio i buyers italiani che guardano il prezzo e l'etichetta, e spesso neanche assaggiano i vini?

Rispondi
avatar

Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

Intendo dire che nell'immaginario collettivo e molte volte anche nella realtà dei fatti i prodotti dei discount sono realizzati cercando di contenere il più possibile i costi. Quindi un prodotto di basso profilo (per questo non intendo cattivo) e soluzioni di proposta dei prodotti (pubblicità od altro) contenute. Quindi ho trovato una forzatura il fatto che un MW si occupasse di questo in questo frangente. Inoltre ho avuto la stessa impressione che si ha quando uno chef di rilievo presenta un cibo precotto o similare.

Rispondi
avatar

gianpaolo

circa 5 anni fa - Link

Innanzi tutto questi vini non sono prodotti a marchio del discount, ma sono presenti sui mercati del vino in modo ordinario, e alcuni di loro sono marchi molto noti. In questo caso i MWs hanno effettuato una consulenza per l'acquisto dei vini da parte del supermercato, cosa normalissima (nei supermercati seri), e non di sono semplicemente presentati come testimonials. La loro presenza garantisce che questa operazione e' seria da un punto di vista dell'approccio, perche' la loro reputazione e' legata a questo, e ci saranno milioni di persone che berranno questi vini. Naturalmente questo non vuol dire che tutti i vini sono stellari, ma che la selezione ha un senso per ogni fascia di prezzo proposta. Il fatto che Lidl sia visto come discount e' proprio il motivo per cui l'hanno fatta, per dimostrare che i prodotti che offrono non sono necessariamente di cattiva qualita'. Poi, provare per credere, e' sempre la politica migliore.

Rispondi
avatar

Alessandro

circa 5 anni fa - Link

Concordo su tutto. Io poi li ho provati (non quelli della Lidl, ma cose simili) e secondo me hanno un rapporto qualità / prezzo corretto e sono assolutamente bevibili. Poi personalmente con 12 € preferisco comprare una buona Barbera che un Barolo "passabile", ma questo è soggettivo

Rispondi
avatar

Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

Bene. Vi ringrazio di aver speso il vostro tempo per rispondere ai miei commenti e al le vostre indicazioni che mi permetteranno di avere una idea più precisa su queste realtà.

Rispondi
avatar

Stefano

circa 5 anni fa - Link

Comunque ieri sono passato da un Lidl romano e gli scaffali "francesi" erano quasi vuoti ...

Rispondi
avatar

indie

circa 5 anni fa - Link

boh, i lidl di milano mi mettono addosso una tale depressione che fatico ad entrarci.

Rispondi
avatar

alvaro pavan

circa 5 anni fa - Link

l'unica soluzione è provare i vini, visto che ce ne sono un manipolo che attira l'attenzione. Fatto la prova con l' haut-medoc Cantegric e, signori miei, a 4,99 euro si dimostra una gran scelta. La qualità che offre è introvabile in un suo pari prezzo italiano. Alvaro Pavan

Rispondi
avatar

Philippe

circa 5 anni fa - Link

Beh, io intanto la spesa l'ho fatta e nel weekend inizio a stappare, con buona pace per gli snob.

Rispondi
avatar

Stefano

circa 5 anni fa - Link

... ahhh bè io pure :-)

Rispondi
avatar

Daniele

circa 5 anni fa - Link

Lidl Genova provato lo Chateau Margaux 2008 Deyern Valentin 2008 (Cru Bourgeois),taglio che dovrebbe essere a maggioranza Cabernet con minor percentuale di Merlot:rosso granata con vivi riflessi arancio;al naso frutti rossi, confettura e spezie,vaniglia, lieve balsamico e in fondo leggeri leggeri sentori erbacei; è in bocca che cade vistosamente ed è qui secondo me che i nodi vengono al pettine: equilibrio spostato verso le durezze, tannino del vitigno ancora invasivo(troppo nonostante l'utilizzo evidente della barrique) e fin qui niente di male ma poca persistenza per un finale corto che lascia al palato solo un non troppo gradevole sentore di amaro. Al di la di questo vino tecnicamente corretto ma sicuramente con 14 euri e rotti si trova di molto meglio ciao

Rispondi
avatar

francesco

circa 5 anni fa - Link

non é vero che il consumatore finale beve lo stesso vino che l'esperto inglese ha approvato l'esperto inglese dovrebbe dichiarare quale lotto ha bevuto e comunicarlo al consumatore siccome questo non é possibile... e il giochetto non funziona più...allora

Rispondi
avatar

elena

circa 5 anni fa - Link

io ho provato il Cotes du Rhone 2013 domaine grand moulin e al prezzo di 3.99 euro trovo sia un affare e tornerò a comprare qualche altra bottiglia...

Rispondi
avatar

pier

circa 5 anni fa - Link

idem, gran rapporto q/p, ne compro un cartone di sicuro appena riassortiscono...

Rispondi
avatar

Seba

circa 5 anni fa - Link

Ne ho provati alcuni: - Deyrem valentin maragux, 14,99 euro non li vale. Mediocre. - Bordeaux AOC chateau Marotte 2012, sorprendete, sentori di mandarino. Per soli 3,99 euro merita di essere ricomprato. - Listrac AOC Chateau Rose Sainte 2011, da lasciare sullo scaffale a meno che non amiate particolarmente il legno, un vino per tarli. 5,99 euro buttati nel camino.

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.