Sauvignon connection: il botta e risposta tra avvocati e procura

Sauvignon connection: il botta e risposta tra avvocati e procura

di Antonio Tomacelli

L’inchiesta Sauvignon Connection fa qualche timido passo avanti. L’avvocato Giuseppe Campeis, legale di molte delle cantine finite al centro delle indagini, ha comunicato l’esito negativo delle analisi microbiologiche disposte dalla procura ed eseguite dalla dottoressa Emilia Garcia Moruno, del centro di ricerca per l’enologia di Asti. Mancano ancora all’appello le analisi chimiche, affidate al dottor Mario Malacarne, della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige e poi il quadro indiziario sarà più chiaro.

Il termine ultimo per la consegna delle analisi scade domani, 11 dicembre, ma già gli avvocati lasciano intendere che l’inchiesta si chiuderà senza conseguenze per i loro assistiti.

Di tutt’altro avviso il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, che ha così ribattuto: “Se anche le analisi dessero un esito “neutro” non si tratterebbe di una smentita ma semplicemente di una non conferma tra altri elementi oggettivi d’indagine di cui disponiamo”.

Quali sono gli altri elementi oggettivi di cui parla il procuratore? Intercettazioni, sequestro di sostanze proibite o altro? Per il momento la procura tace e non resta altro che aspettare la discussione in aula prevista per il 15 dicembre.

Resta il fatto che in questo genere di vicende giudiziarie l’uditorio si divide in due: chi dice “fuori i nomi subito” e chi, nel caso, grida al linciaggio. In definitiva la cosa migliore sarebbe sempre aspettare le sentenze. Che in Italia arrivano dopo anni. Fino ad allora però le notizie si danno.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

5 Commenti

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vinogodi

circa 5 anni fa - Link

...solo una domanda (tecnica? ...ohibò...), se qualcuno ha conoscenza della procedura adottata: l'analisi microbiologica a cosa è servita e su quali elementi è stato effettuato questo primo approfondimento ...

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Dario

circa 5 anni fa - Link

In effetti non si capisce la necessità nè l'utilità di un analisi microbiologica. A meno che, da buon avvocato, non la voglia mandare un po' in caciara per confondere le idee presso chi, non eccessivamente pratico di questioni enologiche, deve giudicare.

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Rinaldo

circa 5 anni fa - Link

"non si tratterebbe di una smentita ma di una non conferma" ...se la poteva risparmià lu procuratore capu.

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Paolo

circa 5 anni fa - Link

Apparentemente è così, ma nella realtà del codice questo è solo un esmepio di livello elementare delle sottigliezze su cui si gioca nel duello accusa-difesa. Se devo fare una previsione eprsonale personalissima, le aziende contano non tanto sulla dimostrazione della propria innocenza, quanto in un provvidenziale intervento "dall'alto", che trasformi l'attuale reato penale in illecito amministrativo. Come appunto stanno attendendo con fiducia i produttori di olio (presunto) extra vergine di oliva. Allora si che i difensori potranno annunciare urbi et orbi che con viva-e-profonda-soddisfazione i loro assistiti "hanno visto dimostrata la loro innocenza/estraneità/buonafede".

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Andrea

circa 5 anni fa - Link

Bell'articolo ..... non fa riferimento ai fatti passati e chi legge per la prima volta non ci capisce niente. Anche il mondo del vino è piano di giornalisti da strapazzo..

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