Sarò anche libero di fantasticare in pausa pranzo un viaggio pazzesco con bottiglie da urlo

di Alessandro Morichetti

Sto conducendo da qualche anno uno studio del lusso e la prima conclusione che sento di trarre è che la metafora della volpe e l’uva vale nell’80% dei casi. Perché se hai soldi da spendere e buon gusto, l’unico limite è l’immaginabile, non il conto in banca. E una suite sull’aereo può costare anche 23.000$ purché contenga il meglio.

Se fossimo appassionati di poltrone ci preoccuperemmo di quello (avrei detto Frau alla cieca, e infatti sono Frau) ma qui ce ne possiamo anche sbattere allegramente perché IL vero discrimine sarebbe solo uno, in quella suite della Singapore Airlines: “che si beve?”. Quindi l’abbinamento volo-grande bottiglia va risolto una volta per tutte e l’immagine con quel Dom/Krug parla già chiaro.

Io sù in alto non voglio la certezza di un vino fermo ma l’incertezza di una bottiglia mastodontica e perlata. Dovessi sparare una cartuccia allora andrei secco: Krug Clos du Mesnil 1990. E fin qui nessun problema: un’ora e mezzo di viaggio la sfango pure ma se c’è da traversare un oceano, cari i miei organizzatori, la cosa si fa preoccupante, siete avvertiti.

Si accettano altri suggerimenti. Paga Leo Ciomei.

[Credits: Repubblica, Singapore Airlines]

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

3 Commenti

avatar

Nelle Nuvole

circa 6 anni fa - Link

Io sono una volpe, nel senso che sì l'uva di un lettone matrimoniale in aereo mi provoca un'invidia folle. Alla tratta Singapore-NY preferisco l'opposto NY-singapore, perché si viaggia durante la notte. Se devo essere sincera, la scelta del vino sarebbe l'ultima delle mie preoccupazioni. Perchè IO viaggio sul serio e il lusso che apprezzo è quello della comodità e del silenzio. Comunque, sollecitata per fornire una risposta degna di siffatto post, posso tranquillamente dismettere la bolla lussuosissima ed esclusiva offerta dalla Singapore Airlines. Per quanto cerchi di affezionarmi a lui, lo Champagne non mi ama, specie oltre le nuvole in ambient pressurizzato. Mi va benissimo invece qualsiasi rarità il cui nome inizi per Domaine e il cognome termini per ..onti. In alternativa anche qualche fondo di magazzino targato J.L. Chave, bianco o rosso, come gli pare. Questi sono vini che ti fanno dormire sognando per le 12 ore di viaggio, senza effetti collaterali. Ho scritto "dormire", ma anche per eventuali conversazioni vanno benissimo. Ma il meglio del meglio sarebbe un Brunello di Montalcino, Riserva o Vigna, della mia azienda. Servito in esclusiva dalla SA, giustificherebbe il mio volo a $23.000 e cancellerebbe tutti i miei sensi di colpa.

Rispondi
avatar

carolain cats

circa 6 anni fa - Link

sparatevi il tavernello: qualsiasi tratta, in coma. roba che se succede qualcosa voi restate nel vostro coma.

Rispondi
avatar

Il Mago

circa 6 anni fa - Link

Concordo. Però a tal fine suggerirei il nuovo uscito Syrah, anche in vetro...

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.