Ragioniamo per capire se Vinix Grassroots Market è la rivoluzione dell’ecommerce che dice di essere

Ragioniamo per capire se Vinix Grassroots Market è la rivoluzione dell’ecommerce che dice di essere

di Jacopo Cossater

Il Corriere della Sera titolava più o meno così: “è nato il primo social commerce del vino” e più ci penso più credo sia davvero così. È passata circa una settimana da quando, senza un vero e proprio lancio ufficiale, Filippo Ronco, già creatore del social network Vinix, metteva online la sua nuova creatura, quella su cui ha lavorato praticamente senza sosta durante l’ultimo anno.

Vinix Grassroots Market è una costola di Vinix all’interno del quale gli utenti possono unirsi in cordate e acquistare vino direttamente dalle cantine a prezzi particolarmente vantaggiosi. Certo, è possibile anche fare un acquisto singolo di minimo 12 bottiglie ed usufruire di uno sconto pari a circa il 10% rispetto al prezzo medio in enoteca. Ma la forza dell’idea è relativa all’acquisto condiviso: più si è, più si risparmia. Utenti geograficamente vicini hanno infatti la possibilità di unirsi in veri e propri gruppi di acquisto e lanciare cordate relative ad uno o più dei vini in vendita. Da quelle 12 fino ad un massimo di 480 (!) bottiglie. Ogni cordata può durare una, due o tre settimane e durante questo periodo di tempo gli altri utenti dello stesso gruppo di acquisto possono decidere se unirsi o meno. Mentre scrivo vedo per esempio che un gruppo con base a Genova sta acquistando 72 bottiglie del birrificio “Maltus Faber” e che lo sconto raggiunto è in questo momento pari al 33,3%. Tanta roba.

Il prezzo medio di partenza ha una percentuale di sconto dell’11,3% rispetto al prezzo medio di enoteca“, mi racconta Filippo, “per calcolarlo abbiamo preso il prezzo di listino ed abbiamo aggiunto un ricarico del 50%. Non siamo però un enoteca ed anzi, ci orientiamo decisamente verso un modello all’ingrosso. Pensaci, se dovessi entrare nella tua enoteca di riferimento a prendere due, ma anche tre o quattro cartoni di vino non credi che ci possa essere margine per uno sconto simile a quello che viene praticato su VGM?

Se aveste qualche dubbio vi invito a dare un’occhiata ad una delle pagine di FAQ più complete abbia mai visto o al limite al video qui sotto.

Nel frattempo è da una settimana che saltello qua e là e che osservo la cosa. Mi sono fatto qualche idea.

Punti di forza:

– Gli sconti sono reali, VGM  è posto davvero vantaggioso su cui acquistare.

– La spedizione è sempre inclusa nel prezzo.

– La convivialità della cosa, il fatto sia anche un po’ un gioco, vedere in tempo reale la diminuzione dei prezzi con l’aumento delle bottiglie richieste. Tutte cose che ci piacciono, un bel po’.

– I produttori sono davvero selezionati in base alla qualità. Non è che uno arriva, si propone e automaticamente viene inserito. Anzi.

– E poi dai, il concetto stesso di gruppo d’acquisto è una figata, punto.

Criticità (o presunte tali):

– L’obbligo di registrazione a Vinix, il social network all’interno del quale VGM è inserito, è passaggio inevitabile. Senza essere utenti registrati (di là) non si può partecipare (di qua).

– Tutto il sistema non è particolarmente immediato. Della serie: mi registro, accedo all’area dedicata allo shopping, cerco gruppi cui unirmi o ne creo uno se la mia zona non è “coperta”, eventualmente partecipo a cordate già lanciate o ne lancio io una per primo, inserisco i miei dati di Paypal, aspetto, aspetto, aspetto. Ed è più facile a dirsi che a farsi.

– Gli sconti sono tali anche perchè la spedizione è unica e viene effettuata solo al cosiddetto capo cordata. Se si è in città vedersi per scambiarsi i cartoni può essere semplicissimo, dover invece fare trenta/quaranta chilometri potrebbe andare ad incidere sul quel margine che aveva fatto diventare l’acquisto davvero conveniente.

– Mancano all’appello le grandi denominazioni. È vero che tra i vini al momento disponibili c’è un Brunello di Montalcino (quello di San Lorenzo) e un Amarone della Valpolicella (quello di Carlo Boscaini) ma al tempo stesso spicca l’assenza di aziende provenienti da Barolo o da Barbaresco, da Taurasi o dal Chianti Classico, dalla Franciacorta o da Montefalco. Solo per citarne alcune.

– L’obbligo d’acquisto minimo di 12 bottiglie per aprire una cordata e di 6 bottiglie per potersi unire ad una preesistente è la forza di tutto il sistema in fatto di scontistica ma potrebbe essere un limite nel caso di bottiglie particolarmente costose (vedi appunto Barolo, Barbaresco, etc.).

Ma attenzione, la scelta delle cantine è fatta con attenzione e i vini sono indiscutibilmente tutti di eccellenza nei relativi territori. Anzi, già che ci sono scappo, vado subito ad ordinare un paio di cartoni del meraviglioso Cirò 2010 di Francesco De Franco, ad un prezzo di partenza di tredici euro a bottiglia l’affare è garantito.

Jacopo Cossater

Comunicazione digitale ed e-commerce, è tutta una questione di vino, di birra artigianale e di trail running. Vive in Umbria, a Perugia, ha un debole tanto per i Paesi del Mediterraneo quanto per quelli scandinavi ma non potrebbe mai fare a meno dei ritmi dell'Italia Centrale. Blogger della seconda ora, su Intravino dal 2009.

18 Commenti

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Filippo Ronco

circa 7 anni fa - Link

Caro Jacopo, grazie per questa bellissima presentazione che hai fatto del nostro lungo lavoro, sono pezzi così che ti ristorano di tanta fatica. Volevo solo precisare - è abbastanza chiaro ma meglio ribadire nelle fasi iniziali - che sì, si possono lanciare cordate su vini di aziende diverse ma che è necessario aprire tante cordate quante sono le aziende di interesse, in altre parole, si può acquistare da 1 azienda per volta, qualsiasi referenza di questa azienda e, altro concetto che ad alcuni non era chiaro, se un capo cordata ordina 12 bottiglie di un tipo, chi si aggrega può ordinarne anche solo 6 di un altro tipo, purché siano della stessa azienda. Se qualcuno ha domande o dubbi sarò felice di rispondere qui nei commenti o via e-mail. Ciao, Fil.

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jovica todorovic (teo)

circa 7 anni fa - Link

Jacopo, il pezzo mi ha davvero divertito fino all'utimo capoverso. Non sono purtroppo riuscito ad aprezzare la "sottile ironia finale". Mi pare un'ottima idea, ci saranno degli aspetti da registrare, il tentativo mi sembra ben congeniato e leggendo i nomi presenti al momento, 5 o 6 cantine, che dovrebbero essere note ai più a quei prezzi giustificano il pensierino. A me l'idea piace e potrebbe anche funzionare.

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Manilo

circa 7 anni fa - Link

Secondo me Filippo, prima di tutto è un grande appasionato ed una persona seria ,ho avuto il piacere di conoscerlo e la sua idea di prezzo- fonte era gia un bel pò che gli balenava per la testa, per esempio io non compro mai on-line, il mio dubbio è il tappo, che si fà in questi casi. Iscriversi a Vinix, non mi sembra di essersi iscritto agli alcolisti anonimi, io oltre ad essere Intravinicolo, sono anche Vinixiano.

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Andrea Pagliantini

circa 7 anni fa - Link

Filippo Ronco ha la gaiezza del grande appassionato di vino a cui unisce una gran bella testa insieme a semplicità, preparazione, tenacia, fantasia, passione. Cose di cui il mondo del vino ha un gran bisogno.

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Filippo Ronco

circa 7 anni fa - Link

Rigà, via alle criticità, domande difficili e enotecari incazzati. Per una volta che finiamo su Intravino non vorremo mica fare picci picci. :) (comunque vi amo molto) Fil.

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frhack

circa 7 anni fa - Link

Domanda.... Questo sistema a chi si rivolge principlamente? A privati o ristoratori ? Mi domando puo' essere il fornitore di riferimento per quanto riguarda il vino per un ristoratore? Grazie

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Daniele

circa 7 anni fa - Link

mmmm. più la prima che hai detto...non che professionalz non si possano rifornire...ma qui stiamo parlando di B2C (x il consumatore finale) principalmente... O no? Ora arriva Filippo Ronco e mi prende a mazzate... ; )

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Filippo Ronco

circa 7 anni fa - Link

Ciao frhack, gran bella domanda, che mi offre il gancio per spiegare bene alcuni aspetti meno in vista della piattaforma. Fin da quando era una semplice idea, avevamo in mente qualcosa che potesse funzionare per chiunque, indipendentemente dal ruolo ricoperto. La cosa difficile era conciliare il fatto che potesse andare bene sia per un consumatore finale che per un professionista. L'idea semplice su cui abbiamo basato tutto è che il parametro sul quale costruire il prezzo potesse non essere più la tipologia di acquirente ma il quantitativo ordinato che poi, se ci pensi, l'una cosa determina concretamente anche l'altra. Mi spiego. Se ordini 1 boccia, sei inevitabilmente un consumatore. Se ordini 24 bocce sei un consumatore incallito ma se cominci a ordinarne 60-80 a quel punto diventi qualcosa di più e se ne compri 480 assomigli molto ad un distributore. Se guardiamo ad un gruppo di acquisto - che è il cuore della piattaforma - come ad un soggetto unitario, benché informale, possiamo credo accettare il fatto che quelle 60 bocce o 120 o 480, possano costare la stessa cifra sia appunto un gruppo, sia che sia un professionista. #vgm funziona così. Non guardiamo chi compra ma quanto compra e il prezzo si autodetermina consequenzialmente. Per rispondere alla tua domanda, ti direi che il sistema dei gruppi di acquisto è sicuramente b2c, nel senso che è rivolto solo a privati anche tecnicamente, cioè all'acquisto ti informiamo che puoi acquistare solo come privato con cf perché poi fatturiamo tutto al capocordata e possiamo farlo, appunto, solo con i privati. Ma su vinix c'è anche un altro sistema di acquisto che è quello in modalità "singolo" dove le scontistiche restano immutate ma dove la fatturazione può essere fatta anche a professionisti per la rivendita. In questo senso, un enotecario o ristoratore singolo o che d'accordo con altri suoi colleghi acquisti una certa quantità di vino anche per loro (che poi gli fattureranno a loro volta il loro importo), secondo me potrebbe e dovrebbe prendere in considerazione #vgm perché è un sistema che ti garantisce: - una qualità elevatissima dei prodotti presenti - un servizio di consegna diretto e veloce da parte dell'azienda a fronte di un pagamento anticipato (lo so, su questo magari ci sono meno abituati i pro) - una comunicazione costante sulle aziende presenti nel market perchè fanno parte di un social - il flusso di ritorno di quelli che comprano su vgm quando per es. gli serve solo 1 boccia o gliene serve una invecchiata e tenuta lì per bene Insomma, io vedo possibilità per entrambi e win win per tutti, in ogni caso. Baci e abbracci. Fil.

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frhack

circa 7 anni fa - Link

Grazie delle spiegazione Filippo. Un pro (enoteca o ristorante) un domani non potrebbe fare da capocordata e poi rifatturare agli altri trattenendosi una minima quota concordata con voi come riconoscimento dei costi di deposito ? Vado al ristorante (magari mangio qualcosa) e ritiro la merce ordinata in cordata. In questo modo il pro facendo da accentratore puo' forse offrire ai privati della cordata una maggiore scelta... facendo da traino...su piu' tipi di prodotto O no ? Ci sono problemi tecnici ?

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Filippo Ronco

circa 7 anni fa - Link

Come ho scritto sopra il sistema delle cordate è previsto solo per privati perché ciascuno paga la sua quota, la fatturazione è unica al capocordata con Caf come privato e se questo fosse un professionista non potrebbe poi fatturare agli altri le loro quote non avendo loro pagato a lui ma all'azienda. Tutto questo invece, sempre come dicevo sopra, lo puoi fare con l'acquisto in modalità singola dove sei tu a comprare per tutti ottenendo fattura commerciale e poi distribuendo a tutti i tuoi clienti le quantità preventivamente concordate al prezzo raggiunto con l'emissione di scontrino e/o fattura dal tuo negozio. In pratica in questo caso, saresti un punto di raccolta professionale per gruppi di acquisto, non ci sarebbe il divertimento delle cordate ma alla fine sareste tutti contenti, nella legalità (fiscale) e te sarai probabilmente riuscito ad approvvigionanti di un prodotto che desideravo avere ottenendolo ad un prezzo molto più basso grazie all'acquisto di gruppo. Come vedi, il sistema può essere win win per tutti. Ciao, Fil.

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frhack

circa 7 anni fa - Link

Grazie Filippo. Quindi in questo caso (capocordata pro) la piattaforma non da' assistenza, questo tipo di cordate devono essere gestite fuori dal sistema, giusto? Cioe' i privati devono mettersi d'accordo con l'enoteca/ristorante al di fuori dal sito. Il capocordata poi acquista da singolo. Capito bene? Comunque interessante.... Dal mio punto di vista (di privato) mi piacerebbe appoggiarmi ad un ristorante/enoteca in quanto a me non interessa molto comprare grandi quantita' di uno stesso vino a poco prezzo. Mi interessa di piu' comprare diverse qualita' di vino ad un prezzo vantaggioso. In modo da poter variare e divertirsi, stappando bottiglie diverse...Andare in enoteca/ristorante e comprare un cartone da 6 / 12 bottiglie assortite.... Ciao

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Filippo Ronco

circa 7 anni fa - Link

Il sistema delle cordate funziona solo tra privati con i gruppi di acquisto o anche tra professionisti e privati dove tutti però acquistano in veste di privati. Nell'acquisto singolo non esiste la funzione cordata che come hai ben detto tu però, il professionista si può organizzare offline. Il vantaggio di comprare in enoteca o in un normale negozio online è di poter acquistare anche 1 sola bottiglia o 6 bottiglie diverse di 6 produttori diversi, noi facciamo un'altra cosa, vendiamo all'ingrosso cose buone per maniaci di alcune aziende super. Con riferimento alle grosse quantità però, preciso che se sei un privato e vuoi approvvigionarti di vini di diverse aziende a basso prezzo e vuoi farlo con #vgm, la cosa migliore è creare un bel gruppo di acquisto e poi lanciare non una ma diverse cordate su diverse aziende o partecipare a diverse cordate di gruppi diversi (nella tua zona) di diverse aziende. Ricordo infatti che in caso non si sia il capo cordata, viene meno l'obbligo di acquisto di 12 bottiglie come minimo, per i gregari sono sufficienti 6 bottiglie. Se ci sono altri dubbi, sono a disposizione. Fil.

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frhack

circa 7 anni fa - Link

Grazie, chiarissimo. Complimeni per l'iniziativa!

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Filippo Ronco

circa 7 anni fa - Link

Aggiungo una piccola novità che abbiamo recentemente introdotto nel dettaglio del gruppo di acquisto. Da qualche giorno tutti i partecipanti ad un gruppo hanno ora a disposizione una bacheca interna e privata per accordarsi sulle cordate da lanciare, sulle divisioni post ritiro, sugli incontri, le tattiche e quant'altro desiderino condividere. Ringrazio Jacopo per avermi accennato a questa esigenza che ho immediatamente cercato di trasformare in servizio. Ciao, Fil.

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Filippo Ronco

circa 3 anni fa - Link

A distanza di qualche tempo, un sentito grazie: https://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=8468

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