Quel sentore di tappo che genera brutti pensieri sul Verdicchio Classico 2010 di Bucci

di Adriano Aiello

Questa è la breve storia di una doppia nemesi. Contro le scelte affrettate e contro la personale buona sorte in termini di vini che sanno di tappo. Se statisticamente quelli informati parlano di un caso ogni 100, io abbasso la media. O meglio la abbassavo fino a qualche giorno fa, prima di impattare il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico 2010 Bucci. Ma andiamo con ordine.

Il 13 dicembre a un’ora non precisata bazzicavo su Facebook quando nella mia home spuntava la reprimenda di Morichetti sull’eccessivo sconto del verdicchio di Bucci a 6,90 € all’Esselunga.

Immediato ed inconscio il moto delle mie papille proletarie, che si attivavano prima ancora di farmi un’idea precisa in merito alla questione. In men che non si dica, ero già nel noto supermercato ad assicurarmi qualche bottiglia.

Ora, per garantire che le righe successive non siano soltanto uno sfogo volubile e infantile, premetto che adoro il verdicchio e amo soprattutto quella cantina (al riserva 2001 ho anche dedicato il mio vino anti-maya) e che la prima bottiglia conteneva il solito buon verdicchio Bucci: scarico, lento ad aprirsi, fine e lungo. Una bella bevuta che ti lascia contento.

Successivamente: la mattanza. La seconda e la terza bottiglia aperta sono finite – immediatamente e tristemente – nel lavandino causa inequivocabile puzza di tappo. La quarta (e ultima) è in cantina e me la guardo con timore e sospetto. Parallelamente un’amica ha preso due bottiglie e una su due era tappata. Bene, anzi male, perché siamo cumulativamente a tre bottiglie su cinque. Non è un campione statisticamente rilevante per tracciare nessuna accusa, ma anche l’ipotesi mera sfortuna mica è tanto plausibile. Fosse mai che il triumvirato prodotto sottocosto, grossa distribuzione, vino tappato, apra scenari poco chiari.

Ieri ho provato a contattare l’azienda per un eventuale chiarimento. Senza stressarmi molto e senza risultati. Giorno infelice lo ammetto, almeno quanto il loro sistema di ricezione delle mail.
Sperando che a voi con il verdicchio Bucci sia andata meglio, segnalo che da quasi un mese all’Esselunga campeggia anche una magnum di La Versa a metà prezzo, nello stesso periodo in cui pare essersi concluso un accordo con Caviro, l’azienda del Tavernello…

66 Commenti

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DarioSpezza

circa 7 anni fa - Link

un'azienda come Bucci potrebbe permettersi figuracce del genere?

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

Cioè, se ho capito bene, ESSELUNGA vende sottocosto un vino "fallato" sapendo che è tale ? Ovvero, il produttore ha fornito sottocosto il vino a ESSELUNGA, sapendo che sapeva di tappo ?

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Alessandro Morichetti

circa 7 anni fa - Link

Maurizio, risposta negativa ad entrambe le domande. Adriano non ha scritto nessuna delle due cose ma solo fatto un rilievo, sacrosanto. 1) Ha comprato felicemente bottiglie di grande qualità ad un prezzo bassissimo. 2) Ha scoperto che, delle 3 bottiglie comprate, 2 sapevano di tappo. Non mettiamogli in bocca cose che non ha detto ma, al contempo, non chiudiamo gli occhi davanti a due elementi che, uno accanto all'altro, stonano.

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Vignadelmar

circa 7 anni fa - Link

Alessandro, per capire, è stata mandata una mail all'Azienda per chiedere spiegazioni e/o porre domande. Tale richiesta è risultata inevasa. Domando: 1) è rimasta inevasa pur essendo voi certi che qualche responsabile l'abbia letta? 2) è rimasta inevasa ma non siete sicuri che qualche responsabile l'abbia letta? . Chiedo questo perchè siamo nei giorni fra natale e capodanno, le aziende già in inverno sonnecchiano, durante le feste ancor di più, spesso sono deserte, specialmente negli uffici. Se la risposta alla mia domanda è la "2" forse, prima di mettere on line questo pezzo, sarebbe stato necessario sincerarsi che l'Azienda volutamente non avesse voluto rispondervi. Se invece la risposta alla mia domanda è la "1" allora avete fatto bene. . In ogni caso, il commento di Maurizio trova concorde anche me. Nel senso che la formulazione del pezzo mi ha fatto percepire le stesse ipotesi che lui ha percepito. Sono contento di sapere che Aiello si sia spiegato male. . Sul Bucci 2010, come puoi immaginare ne ho bevuta qualche bottiglia. Non comprata al supermercato. L'ho trovato buono, più del solito, ma andando controcorrente, gli ho preferito il 2009. In ogni caso mai trovato una bottiglia con problemi di tappo. . Ciao

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Alessandro Morichetti

circa 7 anni fa - Link

L'azienda leggerà e risponderà, se lo ritiene opportuno. Non ho scritto che Aiello si sia spiegato male perché non lo penso. Ho scritto che i 2 elementi da lui ravvisati stonano, niente altro. E mi stupirei, sinceramente, se non stonassero anche a te. Non abbiamo risposte e non ne abbiamo date, semmai formuliano una domanda, più che lecita direi. Per fortuna, tu non hai trovato nessuna bottiglia problematica.

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Vignadelmar

circa 7 anni fa - Link

Alessandro, scusa, ma quali domande avete posto all'Azienda? "Ieri ho provato a contattare l’azienda per un eventuale chiarimento." Chiarimento su cosa ? . Ciao

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

Sfortunata coincidenza (2 su 3 fallate) nella fortunata coincidenza di trovare il vino sottocosto ? Apperò, come si compensano le "fortune" :-)

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elena

circa 7 anni fa - Link

la prima di quattro bottiglie..... sa di tappo, Esselunga di Lipomo (CO) e mi era già capitato con un Chianti :( comprato a prezzo pieno ottimo, in offerta pessimo

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gp

circa 7 anni fa - Link

In questi casi sarebbe opportuno indicare non solo il numero del lotto di imbottigliamento (di solito lo si trova in etichetta, in retroetichetta o sulla capsula), ma anche l'eventuale numero impresso a caldo su tappo, che ove presente consente al produttore di risalire alla partita. Aggiungo comunque che se queste bottiglie fossero state molto maltrattate prima di approdare allo scaffale, in particolare con forti sbalzi di temperatura, che causano espansioni e contrazioni del vino provocando un "tiraggio" anomalo sul tappo, è possibile che questo abbia attivato qualche microorganismo altrimenti silente. La mia esperienza è che nelle bottiglie maltrattate l'incidenza del sentore di tappo aumenta.

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Adriano Aiello

circa 7 anni fa - Link

Vignadelmar l'azienda come dici tu sarà stata non reperibile (l'ho scritto che era un periodo infelice). Volevo solo sapere se avevano avuto altre segnalazioni. Come dice Ale io non mi sono spiegato male ma sottlineato una questione. Se la si interpreta male attribuendogli ipotesi troppo nefasfa il doppio della fatica. Non capisco l'allarmismo di sincerarsi delle mie intenzioni. Non ho formulato ipotesi o dietrologie, solo raccontato queste bottiglie tappate sottolineando che è un campione poco attendibile, ma a percentuale molto alta

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

Scusa eh, ma mi sembra tirare il sasso e nascondere la mano. :-) Prezzo troppo basso Troppe bottiglie fallate Azienda che non risponde alle interogazioni in merito. Mettiamola cosi': Quali sono le conclusioni che si devono trarre dall'articolo ? :-D

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Paolo Cianferoni

circa 7 anni fa - Link

Due cose sul sapor di tappo per completezza di informazione. Oltre al tappo che con i suoi microrganismi può influenzare il vino (caso notissimo e dibattuto), esiste una crescente casistica di vini che sanno di tappo all'origine. Chi usa acqua clorata o cloro per sanizzare le vasche e le attrezzature di cantina, rischia di alimentare microrganismi che influenzano col sapor di tappo vasche intere. Purtroppo sono casi sempre più frequenti che accadono, paradossalmente... ai più ligi nella pulizia. A me non è mai accaduto ma mi è capitato la disgrazia con una partita di tappi sul 1999 Riserva Doccio a Matteo, un grande vino davvero, ma con il 15/20% di bottiglie col sapor di tappo. Quando accade è davvero triste, ma occore lottare, lottare, lottare... (perosnospera, oidio, cinghiali,caprioli, condizioni climatiche, lavoro, burocrazia, e pure i tappi!)

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Vittorio Merlo

circa 7 anni fa - Link

Per essere precisi l'uso di cloro per la pulizia non alimenta i microrganismi (il cloro è forse il migliore antisettico). Se non si esegue un risciacquo accurato il cloro residuo può reagire con i fenoli del vino formando il fatidico tricloroanisolo. Per evitare ciò si sconsiglia di usare il cloro quando la cantina è piena di vino. Di solito si usa qualche settimana prima della vendemmia per sanitizzare le attrezzature e i vasi. Si risciacqua per bene e qualche giorno prima la vendemmia si lava il tutto con acqua e citrico e si risciacqua ancora con acqua.

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Claudio

circa 7 anni fa - Link

Ciao, confermo ne ho prese tre all esselunga per ora 1 su 1 ha avuto sentore di tappo. Premetto che altre volte era in offerta intorno a quel prezzo e non ho mai avuto problemi.

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Francesco

circa 7 anni fa - Link

Perché non lo riportate al supermercato? Come un'enoteca lo deve cambiare.

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Alessandro Morichetti

circa 7 anni fa - Link

Non credo sia scritto da nessuna parte che l'enoteca DEBBA cambiare una bottiglia tappata, morta o altro. Cambiare la bottiglia è un servizio aggiuntivo, di cui il venditore mette poi eventualmente al corrente l'azienda per non subire un danno economico.

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Francesco

circa 7 anni fa - Link

Io vivo a Roma, quindi l'esselunga non c'è, però mi è capitato di farlo in altri supermercati e me le hanno cambiate senza battere ciglio. D'altro canto se vuoi vendere vini da 20 euro in su direi che sia quasi un obbligo.

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

Oddio. Un'enoteca seria o un supermercato che vogliano conservarsi il cliente, di fronte a una dimostrabile lamentela sulla qualità del prodotto venduto, lo sostituiscono o rimborsano. Certo se uno gli porta la bottiglia vuota sostenendo che il vino era difettoso, infatti è "evaporato" subito ...

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Armando Castagno

circa 7 anni fa - Link

Mah. Come svicolare dall'obbligo in capo al venditore di garantire l'acquirente dai vizi occulti della cosa venduta? Se i vizi (p.e. sentore di tappo in una bottiglia di vino) sono di tale natura da rendere la cosa venduta inidonea all'uso cui è destinata (berla), o da diminuire in modo apprezzabile il valore (ed è il caso), a me pare invece una causa che si vince a mani basse assistiti dal meno sveglio dei praticanti del più scalcinato degli studi.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 7 anni fa - Link

In Italia una causa cosí la vince effettivamente un praticante di studio, peccato che poi ci vogliono dieci anni per essere rimborsato. E parecchie spese. Per cui, nella pratica, se un viticoltore si becca dei tappi difettati sono cavoli suoi.

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pip

circa 7 anni fa - Link

Non è una servizio aggiuntivo: la normativa europea di protezione del consumatore stabilisce che in caso di prodotti "difettosi o non conformi alla descrizione fornita" il venditore è obbligato alla sostituzione, se l'acquirente la richiede. Se invece vuoi dire che nessuno fa causa all'enoteca per una bottiglia di vino che sa di tappo, allora...

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nel

circa 7 anni fa - Link

devono cambiarla per forza! altrimeni non ci si mette più piede in quel supermercato!

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Federico

circa 7 anni fa - Link

Se io trovassi un lotto di Federico 2010 (e ho detto UN lotto, non l'intera produzione) in cui fosse riscontrata una percentuale di "tappati" più alta della media, cercherei di piazzare l'intero lotto in un canale di vendita/cliente in cui il cliente è meno esperto e più attento al prezzo che alla qualità. Non sarei neanche il primo a farlo, si dice che varie volte i vini in offerta celano difetti casisticamente un po' più rilevanti della media.

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dazerovini

circa 7 anni fa - Link

Partendo dal presupposto che sono un fan degli sconti Esselunga...:) (Cesarini Sforza a 6,90 per Natale è stato un ottimo affare) Credo che ne Villa Bucci ne l ' Esselunga possano permettersi figuracce di carattere così macroscopico, escluderei la pensata di dedicare un lotto mezzo tappato ai clienti della GDO. ( che all' esselunga non mi sembrano così impreparati). E' vero, il prezzo è notevolmente ribassato, come altri vini che a volte si trovano a prezzi inferiori alla cantina, ma spero e presumo sia una coincidenza sfortunata, tutto qua. Aspettiamo cmq la risposta della/e aziende in questione.

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Gianpaolo Giacobbo

circa 7 anni fa - Link

Mi auguro sia una sfortunata coincidenza. Ho una grande di Ampelio Bucci e so anche quanto tenga ai suoi vini, non credo possa permettere una cosa del genere.

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Gianpaolo Giacobbo

circa 7 anni fa - Link

Grande stima ...

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Gianluca Colò

circa 7 anni fa - Link

Il problema dei tappi si ripresenta periodicamente in tutte le aziende, stessa fornitura di tappi sullo stesso lotto di imbottigliamento (iniziato e concluso in giornata) ha portato a percentuali di bottiglie "problematiche" diverse. Sicuramente in questo caso sarebbe da verificare modalita di consegna e stoccaggio nei magazzini in cui possono essere stoccate le più diverse merci alimentari.

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Fabio Ciarla

circa 7 anni fa - Link

Questo spiega perché la grande distribuzione, nazionale e soprattutto internazionale, cerca e chiede - spesso tassativamente - chiusure alternative al sughero per la maggior parte dei vini. In questo post, alla fin fine, la figuraccia peggiore la sta facendo la Esselunga (grazie al sottile accostamento che tutto è tranne che "innocente") mentre in caso di sentore di tappo in un mondo normale la prima causa statisticamente è sempre il tappo stesso e non lo stoccaggio, il cloro, le pratiche di cantina ecc. ecc. Capisco che su Intravino non si può essere banali ma, santa miseria, mica si può andare sempre a cercare la cosa più strana escludendo di base quella in realtà più ovvia. In questo caso infatti la cosa più probabile è che in cantina sia arrivato uno lotto di tappi contaminati da tca. Ora sta all'azienda verificare i casi di sentore di tappo, la loro percentuale e chiederne conto al fornitore di tappi. Ripeto, in un mondo "normale" questa è la prima cosa da fare... E scusate se sono così banale!

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Antonio

circa 7 anni fa - Link

Questa era una questione che andava risolta privatamente senza creare un can can mediatico e mettere in cattiva luce una delle migliori aziende italiane ! Il sentore di tappo, che molte volte viene scambiato con altri difetti, si aggira intorno al 3% non di piu' ! Non condivido questo modo di scrivere, non mi piace !

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dazerovini

circa 7 anni fa - Link

è un blog, suvvia...

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Alessandro Morichetti

circa 7 anni fa - Link

E' un blog, e allora? Questione risolta privatamente, cioè? Con l'Esselunga, privatamente? Con Bucci, provatamente? Con chi ha comprato altre bottiglie, a casa di ciascuno? Can can mediatico? Noi abbiamo osservato prezzi, comprato e stappato bottiglie, fatto considerazioni e nessuna allusione. Esposto fatti cui ognuno è libero di dare l'interpretazione che preferisce. 3 su 5 non è il 3% ma il 60% (e il naso dell'autore è "garantito"), siamo d'accordo? Non mettiamo in cattiva luce nessuno, piuttosto siamo abituati ad informare criticamente riguardo circostanze come questa. Fastidiose da diversi punti di vista, direi. Perché non mi piacciono i vini svenduti - pratica lecita - né tantomeno i vini svenduti e sottoperformanti. Nota a margine: non più di qualche settimana fa è uscita una meravigliosa verticale di Villa Bucci, a firma Walter Speller, sul sito JancisRobinson.com. Ho contribuito ad organizzarla e ne vado molto fiero. Credo che entrambi siano modi di fare informazione nel "piccolo" mondo del vino di qualità.

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dazerovini

circa 7 anni fa - Link

hai interpretato male il mio " è un blog, suvvia..." era un modo per dire ad Antonio di rilassarsi, che questo è un blog e come blog è aperto alle esperienze di chi vuole condividere persieri e situazioni. Lui l' ha presa come una denuncia alle autorità e come se si fosse alzato un polverone a causa vostra. Spero di non essere stato mal interpretato come è un blog, perciò conta niente,

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Antonio

circa 7 anni fa - Link

A livello mondiale e non di Esselunga il difetto di tappo è riscontrabile sul 3% del totale, in questo caso l'autore del post è stato sfigato ! Privatamente con la ditta Villa Bucci, e se anche non era vostra intenzione mettere in cattiva luce l'azienda, con questo post l'autore c'è riuscito benissimo. Parere personale ovviamente

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Adriano Aiello

circa 7 anni fa - Link

Antonio scusa, ma qual can can mediatico. Non perdiamo il senso delle cose e le proporzioni. Qui nessuno ha accusato nessuno di niente, si solleva una questione e quindi una riflessione partendo da un'esperienza personale. E' dialetticamente un cattivo pensiero? Probabile. Parliamone allora, ma l'atteggiamento censorio è fuori luogo. A me i vini di Bucci piacciono (in alcune annate esaltano davvero) e non me ne viene niente in tasca a scrivere una cosa del genere se non il prurito intellettuale di voler capire se trovare 3 bottiglie tappate su 5 in sconto all'Esselunga può essere argomento d'interesse giornalistico o no? Mi pare di sì e trovo svilente che ci si lamenta sempre dell'informazione asservita ed equilibrista, per poi finire sempre a manifestare mancanza di accortezza quando si rischia di non far felice qualcuno. p.s. per chi pensa poi che ce l'abbia con Esselunga lo rimando qui: http://www.dissapore.com/cucina/dove-si-confabula-di-una-classifica-dei-10-migliori-supermercati-italiani/

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Antonio

circa 7 anni fa - Link

Adriano Aiello, posso capire che il tuo post sia stato scritto in buonafede, allo scopo principale di segnalare una sfiga da orbi, di sollevare un problema sconto= qualità bassa ? ecc., ma alla luce dei fatti chi viene a leggere un post del genere lo può interpretare in tanti modi, non da ultimo il risultato finale di sparlare di una azienda storica italiana ! Personalmente non lo avrei scritto ed avrei ricontattato l'azienda per metterla al corrente di quanto accaduto. Ipotesi : e se all'Esselunga non avessero conservato bene il vino, ovvero lo avessero lasciato al caldo, oppure a contatto con altri liquidi ( detersivi, ammoniache ecc. ) e ne fosse rimasto contaminato, che c'entra il produttore ? Un tentativo anche presso l'Esselunga non sarebbe stato inopportuno, magari portando le bottiglie ed i loro tappi per una verifica diretta. Ho scritto ciò che ho pensato leggendo il post, ma non voglio lanciare accuse e/o colpe a nessuno, a volte è difficile spiegarsi al massimo con lo scritto, cosi' come è difficile leggendo, interpretare al massimo ciò che l'autore voleva esprimere

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Adriano Aiello

circa 7 anni fa - Link

Ok Antonio però dove ho escluso che sia colpa di Esselunga!? Pensa che altri mi hanno accusato di avercela con il supermercato leggendo lo stesso post. Ti seguo fino a quando dici che un post così possa mettere in cattiva luce indirettamente, ma ribadisco di non aver sparlato o lanciato accuse all'azienda!

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Paride

circa 7 anni fa - Link

Per me avete fatto bene a informare il lettore che all'esselunga si trova il verdicchio di Bucci a 6 euro. E avete fatto benissimo a informarlo del FATTO che 3 bottiglie su 5 di questo vino, colà comprate, sapevano di tappo. E' chiaro che comprarlo in quel posto diventa un rischio, io non lo comprerei. Ci aggiungo 5 euro e lo compro dal mio enotecario di fiducia, che, in caso di bottiglia fallata, la cambia senza batter ciglio. Lotti di tappi difettosi capitano a tutti e fare 2+2 non è poi così difficile. Anche se a volte 2+2=5, come dice il mio amico Thom Yorke. Non capisco la strenua difesa delle aziende da parte dei soliti commentatori. Chissà.

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Luciano Ramella

circa 7 anni fa - Link

Se la bottiglia è difettosa, basta riportarla, e all'Esselunga te la sostituiscono senza neanche assaggiarne il contenuto. Compro poco vino in questo Super ma quando mi è capitato qualche problema con prodotti acquistati (non solo vino) sono sempre stati gentilissimi.

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Antonio

circa 7 anni fa - Link

@ Paride A scanso di equivoci non conosco l'azienda Bucci, non ho alcun rapporto con essa, quanto ho espresso lo avrei fatto con qualsiasi azienda italiana e lo sai perchè ? Perchè sono perfettamente a conoscenza di quanto fatica oggi comporti fare vino, proporlo e venderlo, vedere il proprio lavoro sminuito magari per colpa di altri interlocutori ( grossista, ristoratore ecc. ) che non lo hanno conservato come Dio comanda lascia l'amaro in bocca. Non trovo giusto in nessun caso sparlare o parlare male di aziende vinicole, specialmente tramite un blog, piu' o meno seguito, ritenendo che queste siano chiacchiere da bar o da fare durante una tavolata tra amici. Quando si scrive sul web , quindi pubblicamente, la prudenza è sempre d'obbligo. Ad ogni modo non ne farei una questione di stato, in Italia oggi abbiamo problemi ben piu' gravi, per qualcuno gli amici di Intravino hanno fatto bene a scrivere il post, personalmente mi sarei astenuto. Due pnti di vista perfettamente legittimi e rispettabili entrambi ! Buon anno a tutti :)

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Paride

circa 7 anni fa - Link

Buon anno anche a te! ciao!

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Claudio

circa 7 anni fa - Link

Oggi aperto altra bottiglia, che era un 2011 comunque, e non aveva difetti (tappo M37-12 se vuol dire qualcosa). Quello che non condivido nel post e' la demonizzazione della GDO. Io da Esselunga vado spesso e le volte che ho avuto dei problemi con dei prodotti si sono sempre comportati in modo esemplare. In enoteca vado per cercare e comprare prodotti che non trovo nei canali "di massa" non capisco perche' pagare il doppio un prodotto che trovo ovunque....

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Stefano Cinelli Colombini

circa 7 anni fa - Link

Bucci ha tutta la mia solidarietà e comprensione. Ho dovuto togliere dal commercio 20.000 bottiglie di Brunello Riserva 2004 per via dei tappi e a distanza di anni non ho avuto un Euro né dal fornitore dei tappi né dalla sua assicurazione, anche se il CTU del tribunale ha certificato da subito che il 30% dei sugheri era difettato; un altro paio di botte cosí e sono rovinato. Belli i tappi in sughero e tutta la loro poesia, ma se questo cavolo di Stato non trova il modo di garantire (e indennizzare) viticoltori e consumatori presto o tardi saremo costretti a passare tutti al tappo a vite. PS certo che avrei potuto ridurre il rischio usando più fornitori di tappi, e lo ho fatto. Infatti ne ho salvate 10.000, ma e altre 20.000 sono andate ai cani.

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Giuseppe Rosati

circa 7 anni fa - Link

Da circa un anno ho in carta il Verdicchio 2010 di Bucci ( ottimo!) al calice e ne lavoro 10/12 cartoni da 12 al mese quindi oltre 1200 bottiglie stappate e servite e l'incidenza delle bottiglie che sanno di tappo si aggira sul 3/5% . A fine mese comunico il numero delle bottiglie fallate e il distributore mi rigira il quantitativo senza troppi problemi. ;-)

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Antonio

circa 7 anni fa - Link

Come si legge, Rosati ci conferma che il difetto di tappo non supera il 3/5%, ma ripeto a livello mondiale il tetto è oggi fissato intorno al 3%, con tendenza al calo. Questo grazie alle nuove tecnologie che permettono una maggiore e piu' efficace sterilizzazione del sughero durante le lavorazioni.

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Simone e Zeta

circa 7 anni fa - Link

Su due bottiglie comprate all'Esselunga, una buona l'altra... tappo. Porti rogna con'sti post! :-)

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Alessandro Morichetti

circa 7 anni fa - Link

Rileggendo post e commenti sembra solo una sfortunatissima coincidenza. A questo punto, posso serenamente dannarmi di non avere una Esselunga vicino casa???

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Frank

circa 7 anni fa - Link

Una sfortunatissima coincidenza? come andava letto il post solo per capire.. insinuate o fate gli gnorri? La matematica e le probabilità vi sono contro.. lo sapete quante sono le bottiglie che avreste dovuto comprare sempre dallo stesso fornitore e provenienti della stessa partita per poter affermare che si tratti di tappi o conservazione? Chiunque commercia sa benissimo che la politica dei Gdo fa si che i prezzi di certi prodotti fluttuino verso il basso-negativo quando i magazzini sono pieni o per altre logiche di mercato..perchè allora indignarsi tanto? perchè lo si commercia ad un'altro prezzo? ma per favore andatevi a stanare qualche altro produttore di verdicchio che non finisca nei gdo q/p come avete fatto per altre regioni tipo piemonte e andate oltre pls.

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zakk

circa 7 anni fa - Link

io invece mi chiedo: ma il gentilissimo signor Ampelio Bucci ha davvero bisogno di mettere i suoi vini nella GDO? Non mi sembra che produca un numero di bottiglie così elevato da doversi rivolgere a Caprotti o altri lupi famelici. Per inciso, appena avvistato il verdicchio in questione in una delle numerose Slunghe lombarde, mi son rifiutato di comprarlo, ma ho fatto notare la cosa in un paio di enoteche: non sono rimasti neanche un po' contenti.... conviene davvero con piccoli numeri andare in gdo?

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dazerovini

circa 7 anni fa - Link

Piccoli numeri... si, forse per la GDO... ma sono comunque 90-95000 bottiglie di bianco all'anno...

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Montosoli

circa 7 anni fa - Link

E ora che tutti i bianchi Italiani di pronto consumo vadano venduti con il tappo a vite. Che senso a usare tappi di sughero su di un prodotto che piu freschezza preserva meglio e ? Imparare dalla Nuova Zelanda....

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Davide

circa 7 anni fa - Link

Fantastico: c'è anche chi si lamenta perché il vino arriva alla gdo mentre dovrebbe essere venduto esclusivamente in enoteca. Ah, se Amazon vendesse i vini, magari a prezzi bassi, ci sarebbe da disdire l'abbonamento internet, dopo averlo fatto notare all'enotecario però. È vino, si beve, non deve stare al museo.

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zakk

circa 7 anni fa - Link

Io non mi lamenterei del vino in GDO se la GDO fosse un canale seriamente attento alle esigenze del vino: dom perignon e similari esposti in piedi e sotto i faretti per intere settimane, temperature non adeguate, bancali consegnati in agosto che magari restano all'aperto per una settimana..... Poi ci si lamenta se un vino come il verdicchio di Bucci comprato alla Slunga non rappresenta al meglio il blasone dell'azienda. Fosse poi che Bucci producesse milioni di bottiglie potrei capire, ma essendo un'azienda che a spanne si rivolge per almeno il 75% all'estero che senso ha mettere un gran vino come il suo verdicchio 2010 per poi esser sputtanati presso il canale HoReCa. A 6,90 € a bottiglia un'enoteca neanche riesce a comprarlo quel vino, significa scomparire da quel canale: ha una logica tutto questo? Sono altre le aziende che devono rivolgersi alla GDO, sono quelle da milioni di bottiglie tutte uguali tutti gli anni.

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Claudio

circa 7 anni fa - Link

Non fatemi fare il difensore di Caprotti. Ma la politica di SL e' proprio quella di offrire anche prodotti di gamma piu' alta. Inoltre l'attenzione al cliente ha fatto si che quando ho avuto prodotti da sostituire non abbiano mai fatto problemi a differenza di altre catene (francesi) in cui ho smesso di andare. Per Natale ho preso Cervaro e Tignanello in SL con grande soddisfazione e 15 eur in meno rispetto alla mia enoteca di fiducia dove invece ho comprato cose piu' particolari. Poi se invece vogliamo parlare della professionalita' di chi non e' nella GDO possiamo parlare del fatto che sto ancora aspettando che il brrificio SanBiagio mi sostituisca le 2 su 2 birre acquistate a Taste che sapevano di tappo, oppure dell'enoteca vicino casa (MI Ovest) in cui ho smesso di andare dopo due episodi: nel primo una delle commesse(titolare?), appena il cliente era uscito, chiede all'altra "mi chiedeva un rosso fermo, gli ho dato xxx era fermo?", la seconda e ultima volta quando mi hanno venduto una grappa completamente diversa da cio' che avevo chiesto ( e hanno negato l'accaduto rifiutandosi di sostituirla). Se un'enoteca non e' in grado neanche di dare consigli xke dovrei pagare piu' che in GDO?!?

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zakk

circa 7 anni fa - Link

Premetto che io tutti i sabato mattina faccio la spesa alla Slunga e che per me la gdo ha il suo motivo d'esistere. Però. Tignanello soltanto viene prodotto in numero triplo della produzione intera di Bucci. E poi se mister Antinori vuole piazzare quella cosa che risponde al nome di santa cristina (per tacer delle cose: Peppoli, Braccesca, Fichimori, Capsule Viola, Neprica, Montenisa....) deve far lo sforzo di sacrificare qualche cartone di Tignanello e di Cervaro. Prezzi: Slunga & C., possono permettersi anche di uscire sotto prezzo con Tignanello e Cervaro, quelli sono prodotti civetta che devono richiamare la clientela. Tanto poi, mediamente, quando uno compra una bott. di Tignanello compra anche altri articoli, dal dentifricio alle pappette per cani fino al pepe rosa. E' li che guadagna Slunga. Però facendo così succede che fa concorrenza sleale alle enoteche. A te va bene? A me no. Professionalità: bastonare gli enotecari non professionali e premiare quelli davvero in gamba. Solo così tutto il movimento cresce. Di certo di professionalità da Slunga, nella consulenza sui vini e nella ricerca non ne trovo. Avere nomi famosi non è sintomo nè di ricerca nè di professionalità, basta prendere le ultime edizioni della guida del GR e fai alla svelta a mettere insieme una selezione di nomi tanto famosi quanto tristi, che però vanno bene alla massa. E taccio delle condizioni di pagamento che la gdo riusciva (per fortuna hanno fatto questa nuova legge, migliorabile, ma è gia qualcosa) a spuntare. Per non parlare dei rsi perchè invenduti dopo tot tempo..... Ricorda che con i nostri acquisti facciamo più politica che con il nostro voto. Compra vino lla Slunga e poi non lamentarti se certe chicche non le troverai più in circolazione.

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pip

circa 7 anni fa - Link

Proprio perché - come scrivi tu - al super trovo i vini "delle ultime guide del GR", mi aspetto che in enoteca aumentino le "chicche" propostemi, non che spariscano. In caso contrario, quale sarebbe il modello di business dell'enoteca? Vendere i vini delle guide come la GD, ma a prezzi ben più alti e lamentarsi?

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luciano ramella

circa 7 anni fa - Link

Le esperienze di ciascuno di noi rimangono tali. Non possiamo generalizzare basandoci sull'Esselunga (o su altro super) che abitualmente frequentiamo. Quella dove vado io, per esempio, non pone grande importanza al vino (Villa Bucci non c'è). La stessa cosa vale per l'enoteca. Personalmente ne ho frequentate molte nella mia città ed a Milano, con più delusioni che soddisfazioni. Commessi poco competenti, prezzi esagerati, consigli inappropriati, vini mal conservati. Parlo di quaranta anni di visite. Meglio la visita e gli acquisti in cantina, che tuttavia richiedono tempo e denaro (viaggio, soggiorno). Quando però trovi un enotecario appassionato ed attivo trovi un tesoro. Se conquista la tua fiducia, ti fa conoscere bottiglie che da solo non avresti mai trovato. Nel mio caso ho scoperto la piacevolezza della Toscana rossa minore per merito di una enoteca di Viareggio incontrata quasi per caso due anni fa. Vini dagli 8 ai 15 euro (compresi Chianti e Rossi di Montalcino) che soddisfano pienamente il mio gusto. La fortuna come sempre gioca un ruolo importante

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Claudio

circa 7 anni fa - Link

Cioe' ricapitolo, all'inizio del post il tema era Vino buono alla GDO impossibile sa di tappo e forse c'e' anche collusione. Se si fa notare che (per certi vini) si ha medesima qualita', un prezzo migliore, lo stesso servizio che si trova in enoteca, sostituzioni incluse, allora il paradigma diventa che bisogna proibire il vino nella GDO per salvare le chicche... A mio avviso le enoteche scaltre possono focalizzarsi invece su prodotti che non passano in GDO, proporre sempre piu' prodotti alternativi e diventare una vera alternativa in cui incontrarsi tra appassionati.

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la cinta milanese

circa 7 anni fa - Link

Non ho preso il Verdicchio di Villa Bucci ma la maggior parte delle bottiglie che ho visto sugli scaffali erano dell'annata 2011, che a quanto pare non ha avuto grandi problemi.

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Francesco

circa 7 anni fa - Link

Ciao, Esselunga fa generalmente due promozioni l'anno su Bucci. Il prezzo base è 9.87, ora è socntato al 30%. In vendita avevano 2010 ed ora ho visto anche il 2011. Ho preso sia l'uno che l'altro e in diversi anni di acquisti di Bucci non ho mai avuto problemi di tappo. Quando mi è succeso qualcosa SL mi ha cambiato la bottiglia senza battere ciglio, e ci mancherebbe altro, visto che rigirano la perdita direttamente sul fornitore. Di solito acquisto in cantina, o su enoteche su internet, le altre sono troppo care e ben poche hanno corretti sistemi di conservazione. Capisco che all'enotecario girino gli zebedei quando vede un prezzo di vendita che è uguale al suo di acquisto, ma questa è la gd, che può usare una forza contrattuale enorme.

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Zakk

circa 7 anni fa - Link

Io non penso che alla GDO si debba vietare di vendere vino per regio decreto, ma che le aziende di nicchia (e Bucci, visti i numeri lo è) farebbero più bella figura a rivolgersi ad un canale più professionale (enoteche). Io, da consumatore, cerco di fare la mia parte rivolgendomi per gli acquisti enoici o in enoteca o direttamente in cantina. Ricorderei che quando un'azienda perde come cliente un'enoteca, "perde" una vendita di 120/150 bottiglie l'anno, se perde la GDO riposizionarsi è molto più impegnativo.

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lucag

circa 7 anni fa - Link

arrivo un po' in ritardo. Io, ad oggi, 2 bottiglie su 3 buone. La terza non ancora stappata. La apro stasera, se è tappata me la rimborsate per sfiga manifesta...

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EFFE57

circa 7 anni fa - Link

Come al solito sui blog si spara a zero su tutto e su tutti. Forse la stragrande maggioranza di voi non sa che Esselunga ha un sistema controllo qualità da far spavento, e poi il requisito fondamentale per essere ammessi sugli scaffali Esselunga è qualità,qualità e ancora qualità.Quanto poi agli enotecari se lucrassero un po' di meno e pagassero i fornitori forse ...... Smettiamola di demonizzare la GDO , ma dove vivete? è il futuro.Ma pensate forse che gli enotecari non facciano anche loro scorta lì?

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zakk

circa 7 anni fa - Link

ma come, hanno il controllo qualità e mettono a scaffale certi vinacci? e quei 4/5 vini civetta li tengono a stretto contatto con il faretto? ma per piacere....

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roby

circa 7 anni fa - Link

Scusate se mi permetto di intromettermi ma ho molta dimestichezza con la GDO e le Enoteche e i piccoli grandi produttori. Vorrei fare due punti 1) la GDO paga poco ma paga sicuro, le enoteche spesso non pagano ... mai. Quindi se un piccolo produttore come Bucci pur producendo uno tra i più grandi vini del mondo (da classifiche varie) vuole tirare a casa soldi sicuri ogni mese senza mille telefonate, mille problemi per magari 40 bottiglie vendute ad un enoteca è spinto fortemente verso la GDO di alto livello come la ESSELUNGA 2) credete davvero che Bucci abbia vino fallato all'origine con una produzione così ridotta ed un attenzione maniacale alla qualità? e che poi addirittura non solo la venda con la propria etichetta ma pure sotto costo così poi si rovina completamente l'immagine?? Ora le partite di tappi avariati ci sono sempre anche nei produttori di tappi migliori, la catena di conservazione può a volte essere fallace (non stiamo parlando di pesce surgelato che ha una catena del freddo talmente rigorosa da non poter sbagliare pena la galera). Io ho la massima fiducia nei Bucci, li ho sentiti parlare, ho avuto il piacere di conoscerli personalmente qualche minuto al Vinitaly e vi garantisco che persone di questo livello non sono così comuni. Del resto ricchi come sono pechè passano 24 ore al giorno a lavorare sui propri pochissimi vini? per sputtanarsi poi vendendo collusamente con la GDO una partita sottocosto????????????????????????????????????? ma dai

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roby

circa 7 anni fa - Link

ps: ho comperato 12 Bucci all'esselunga di Viale Piave di Milano, bevute tutte, tutte ottime.

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Fabio Ciarla

circa 7 anni fa - Link

Condivido pienamente l'analisi. Una delle regole del mercato, e anche i "grandi" lo insegnano, è diversificare. Puntare solo sui mercati di nicchia è pericoloso, se c'è la possibilità di aprirsi a mercati meno remunerativi ma più sicuri - magari anche per salvaguardare gli investimenti in qualità dei prodotti top - non vedo che male c'è. E poi ripeto un concetto che mi sta a cuore: ma i poveracci (sempre di più ormai) che non possono permettersi di spendere 8/10/15 euro per una bottiglia di vino buono dovrebbero rimanere astemi?

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