Progetto “Cantine che dovete visitare”/8. Una cosa molto simile a una guida turistica per enofili, a puntate

di Fiorenzo Sartore

Il nostro racconto di cantine che vi consigliamo, almeno una volta, per una visita, è arrivato all’ottava puntata: ormai è un romanzo d’appendice. Oggi è Alessio Pietrobattista, sottile e implacabile insider enoico, a indicarci le sue preferenze. Ancora una volta, tre pezzi notevoli.

Pietracupa, Montefredane
Sabino Loffredo è uno di quei rari casi in cui utilizzerei il termine “personaggio”: carattere sfaccettato, serafico, rilassato eppure imprevedibile, intimamente inquieto, energico. E’ in pratica il ritratto dei suoi vini che, anno dopo anno, mi lasciano sbigottito. Copiando spudoratamente il mio amico Paolo De Cristofaro, sembra uno messo lì per caso, sembra uno che potrebbe fare tutto nella vita ma non il vignaiolo. Eppure lo è, e sono d’accordo con lui quando lo definisce “uno dei più grandi bianchisti d’Europa”: basterebbe avere la fortuna di assaggiare il suo Greco 2003 per accorgersene e gettare al vento tutti i preconcetti sulle annate calde. Vini tesi, acidi, sapidi, verticali ma di sostanza, ciccia, struttura, che invecchiano alla grande, tra toni affumicati e salmastri come il terroir impone, evolvendo e cambiando i propri connotati andando a lambire i vitigni e i terroir più nobili e blasonati del mondo. Ma è “solo” Montefredane baby, sono Fiano e Greco come forse non ne assaggerete altrove. E sta cominciando a tarare la mano anche sul Taurasi: ne vedremo delle belle, sempre più belle.
Via Vadiaperti, 17 Montefredane (AV) – Tel. 0825 607418

Comm. G.B Burlotto, Verduno
Fabio Alessandria è un vignaiolo che mi fa benedire il giorno in cui decisi di appassionarmi al vino. Stupenda l’azienda, un tuffo nel passato al centro di Verduno: mobili antichi, addirittura una chiesetta sconsacrata come insolita sala di degustazione e uno studiolo dove le ore scorrono senza rendersene conto, in completo relax. Ogni anno una sorpresa, una scoperta, un tassello da aggiungere alla storia di un’azienda che alle spalle ha più di un secolo e mezzo di vita e vendemmie. Il percorso attraverso le annate con Dolcetto, Barbera, Freisa e Nebbiolo, tra Cannubi e Verduno, con le incursioni bianche del Sauvignon e le speziature quasi rosate del Pelaverga, diventa un viaggio nello spazio e nel tempo, attraverso la sensibilità di questo produttore che riesce sempre a trovare una quadra, una interpretazione di quello che l’annata è in grado di offrire. In un contesto di grande aderenza territoriale e nel rispetto dello stile e della storia dell’azienda. Ci si saluta e la voglia di tornare è un piacevole effetto collaterale.
Via Vittorio Emanuele, 28 Verduno (CN) – Tel. 0172 470122 – Link

Alois Lageder, Magrè sulla Strada del Vino
Benvenuti nel tempio della biodinamica. Alcuni potrebbero non essere d’accordo, preferendo vignaioli dall’apparenza più umile e cantine di ben più modesta grandezza. Ma vogliamo considerare la difficoltà di fare un numero non banale di bottiglie seguendo i principi steineriani? Alois Lageder è uomo di indiscutibile savoir faire e carisma, in grado di parlarti per ore del suo lavoro e dei principi che lo guidano. Passo dopo passo, tra i vigneti e nella bellissima e tecnologica cantina, è un continuo arricchirsi di concetti olistici e di come l’agricoltura sostenibile sia diventata ormai imprescindibile: il confronto, anche per il più scettico in materia, non può che essere entusiasmante. Non è un caso che qui si producano vini di tal raffinata fattura, con nomi di cru altisonanti come Löwengang e Römigberg, in grado di sfidare il tempo e le mode del momento. Immancabile per scoprire che l’Alto Adige non è solo Riesling, Veltliner e Sylvaner ma anche grandi tagli bordolesi e Chardannay che strizzano piacevolmente l’occhio ai cugini borgognoni.
Piazza S. Geltrude 10, Magrè sulla Strada del Vino (BZ) – Tel. 0471 809590 – Link

[Archivio delle puntate precedenti: prima parte, seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima].

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

11 Commenti

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Angelo D.

circa 6 anni fa - Link

Pietracupa è in ferie... :-)

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Paolo De Cristofaro

circa 6 anni fa - Link

sì, da una vita... :)

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Angelo D.

circa 6 anni fa - Link

Pure i vini... :-(

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Alessio Pietrobattista

circa 6 anni fa - Link

Angelo, per la serie dico e non dico ma pure se lo dico che te lo dico a fa'? :-D

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Angelo D.

circa 6 anni fa - Link

Beviamci su...

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Manilo

circa 6 anni fa - Link

Padre Alessio il 26 Agosto ore 16,00 mi trovi da Alois, che grazie al Summa ho potuto degustare e subito dopo rimanendo sempre a Magrè, come non andare da Armin Kobler, non so se lo conosci, una persona squisita. Find'ora non avevo trovato un pinot bianco che mi intrigava, lui ce l'ha.

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Alessio Pietrobattista

circa 6 anni fa - Link

Con Armin abbiamo avuto uno scambio, per me molto istruttivo, sui tappi a vite. Non lo conosco di persona ma mi ha dato l'idea di essere molto preparato. :-)

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armin kobler

circa 6 anni fa - Link

manilo, non vorrei che tu mi visitassi invano e grazie per i complimenti. però non ho pinot bianco...

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simone

circa 6 anni fa - Link

pietracupa grandi vini! e lui intriga non c'e' dubbio...l'indolenza campana unita al mestiere nelle mani

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Manilo

circa 6 anni fa - Link

Armin, chiedo venia per il refuso, sinceramente non amo neanche il pinot bianco e grazie al tuo grigio se ora ne apprezzo le qualità che tu hai saputo tirar fuori. Ora che hai fatto spazio con la nuova cantina, chissà se fra 7/8 anni mi fai anche il pinot bianco, io so aspettare.

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armin kobler

circa 6 anni fa - Link

non c'è problema, caro manilo. io il pinot bianco lo avevo, ma siccome in vinificazioni preliminari non ha dato la qualità desiderata l'ho tolto e l'ho sostituito con lo chardonnay che in quella zona (ogeaner) ha dato sempre risultati soddisfacenti. come vedi ho dovuto andare controcorrente...

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