Petizione per migliorare il Vinitaly 2016. Firma anche tu su Change.org (e diffondi)

Petizione per migliorare il Vinitaly 2016. Firma anche tu su Change.org (e diffondi)

di Redazione

Abbiamo letto le critiche, ormai le stesse che si susseguono anno dopo anno, al termine dell’ultimo Vinitaly. Abbiamo poi riassunto le principali questioni da affrontare. Adesso però facciamo un passo in avanti verso un concreto tentativo di cambiamento dello stato delle cose che girano attorno alla maggior fiera vinosa d’Italia. E allora, quale luogo migliore di Change.org per ospitare la nostra indignazione, ma soprattutto il nostro desiderio di cambiamento?

Intravino si fa portavoce della necessità di imprimere una svolta decisa nello stile organizzativo del prossimo Vinitaly, indirizzando a Vinitaly, Veronafiere e Comune di Verona una petizione in quattro punti. La dura presa di posizione di Alfonso Cevola (nella parte in cui lamenta l’ingombrante presenza di ubriachi) genera già qualche reazione, ma questa per ora pare confinata alla consueta dichiarazione di intenti (“sarà radicalmente cambiato, in collaborazione con le aziende, il sistema degli accessi affinché siano sempre più rigorosi”).

Serve, a nostro avviso, un cambiamento più articolato e profondo, e per questo serve che tutti quelli che condividono la nostra idea facciano sentire la loro voce. L’invito è a firmare la petizione e rilanciarla in ogni luogo possibile. Questo post resterà aperto per segnalare nei link ogni altro blog che vorrà sostenere la nostra petizione. Noi crediamo che i cambiamenti necessari possano essere operati principalmente da Vinitaly e da Veronafiere (quelli sono gli enti che per primi devono attivarsi) ma anche il Comune di Verona è indicato tra i destinatari.

È ora di cambiare, Vinitaly.

19 Commenti

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Filippo Ronco

circa 2 anni fa - Link

Mi rendo conto di essere totalmente impopolare ma essendomi letto tutti i vostri punti precedenti e le lamentele di Alfonso Cevola, oltre a presenziare alla kermesse veronese da diversi lustri, alla lettura di questo post mi verrebbe da esclamare: addirittura?! Cioè Change.org per una questione di questo genere? Sarà che il mio livello di sensibilità è diverso dal vostro e questo può succedere ma caspita, addirittura una petizione per disagi logistici che potremmo definire fisiologici per come è dimensionata e strutturata questa fiera? Vorrei dire due parole ancora in proposito. Ho organizzato fier(ine) da 150 espositori in passato. Posso dirvi che è un macello far andare bene tutte le cose? Avete idea di cosa voglia dire gestire i flussi procurati da Vinitaly? Che livello di organizzazione e impegno possa richiedere una cosa come quasi 5.000 espositori (non 50, non 500, 5.000!) e centinaia di migliaia di visitatori (non centinaia o migliaia!) concentrati praticamente nei 2-3 giorni cruciali? 1) Rete mobile. Parliamone. Ricordo bene - e ne scrissi ampiamente - dei problemi della rete mobile di 2-3 anni fa, tanto da arrivare all'inutilizzabilità completa della rete stessa ma ragazzi, dall'anno scorso io ho notato un netto miglioramento. D'accordo, qualche volta ancora salta la linea ma telefonare messaggiare e navigare nella maggior parte delle ore della giornata di domenica e lunedì mi è stato sempre possibile. Solo per dire che probabilmente l'ultima gestione Amadini qualcosa aveva fatto in questo senso dopo la pioggia di critiche volate sulla Fiera solo che, al di là del fatto che immagino sia una joint venture tra fiera e telco la risoluzione completa del problema, penso che qualsiasi intervento siano andati a fare sia infinitamente più grande della resa. Ancora oggi abbiamo dei limiti fisici in determinate condizioni di congestione. E' una questione ampiamente prevedibile certo, temporizzata e geograficamente limitata, tutte condizioni ideali per avere tutto il tempo di arginare il problema ma la massa da gestire resta pur sempre spaventosa in alcuni spazi e momenti più di qualsiasi altra fiera del vino mondiale temo (a Prowein c'è la stessa identica quantità di gente ed espositori? A Vinexpo? Negli Stati Uniti? Chiedo per sapere, non sono domande retoriche). Un miglioramento comunque l'ho visto e netto direi rispetto a due anni fa. Più impercettibile dall'anno scorso a quest'anno dove però, l'anno scorso, il problema era ancora l'accreditamento dei blogger che mi pare superato ;) 2) Sicurezza nei parcheggi. Su questo aspetto ho una visione limitata perché da che frequento Vinitaly ed è ormai ben più di un decennio, parcheggio sempre allo stadio. Il servizio navetta dallo stadio e dalla fiera è sempre efficiente, c'è calca - meno degli altri anni perché c'è una frequenza di passaggio di bus navetta estremamente superiore - ma si va e non ho mai aspettato più di 5 minuti. Diverso per chi parcheggia nei silos espositori e nei parcheggi fronte fiera. Certo dovrebbe essere impegno della fiera rendere fruibili anche questi parcheggi in entrata e soprattutto in uscita potenziando il servizio d'ordine e i canali di uscita ma è pur sempre un parcheggio enorme in un centro cittadino per una massa di auto impressionante, ci sono limiti strutturali sui quali credo che l'ente fiera possa incidere limitatamente. Forse una colossale opera di parcheggi sotterranei oppure di un mega silos a 10 piani chissà certo è che accontentandosi di posteggiare nelle zone strategicamente migliori (stadio) è tutto agile, gratuito, hassle free. 3) Procedura ticket d’ingresso. Qui non conosco bene la problematica perché in genere passo dalla parte accredito stampa con un accesso sicuramente privilegiato e tranquillo (credo che lo stesso accesso abbia avuto Cevola ed ogni altro giornalista / blogger, inclusa la redazione di Intravino) ma per la massa concordo sia un macello, soprattutto nelle prime ore del mattino e fino alle 13.00 - 14.00 della domenica e del lunedì dove c'è il massimo afflusso. Qui c'è da dire che Vinitaly ha fatto molto però sul fronte digitale con i biglietti prestampati e con barcode integrato immagino non solo per la stampa ma per tutti gli operatori, solo che probabilmente poi il casino qui lo fa chi non si porta dietro il biglietto o chi lo stampa illeggibile o chi comunque non si prepara bene da casa. Ci sono ormai tecnologie fantastiche per questo genere di cose ma è un lavoro bidirezionale, da una parte si fornisce l'opportunità ma dall'altra bisogna coglierla. Anche qui comunque, se avete visto la massa di gente, vedo limiti strutturali legati appunto al numero di persone contemporanee difficilmente superabili. Too big is too big. 4) Servizi igienici. Ne ho fatto uso solo una volta nella galleria tra 5 e 6 e devo dire che ho trovato una situazione più che decorosa ma sarò stato fortunato. Questo mi pare un problema molto facilmente risolvibile, potenziare il personale preposto e imporre un livello di servizio molto alto. 5) Ubriachi Un paio delle solite ambulanze da coma etilico le ho viste con tanto di folla intenta più a fotografare che a dare una mano o a far spazio. Non ho visto queste orde di ubriachi in fiera anzi, soprattutto la domenica - dipenderà da padiglione a padiglione ma li ho girati quasi tutti - mi è parso di respirare un'atmosfera piuttosto rilassata. Qui signori il punto è cruciale però perché se il discorso è chiudiamo tutto e facciamo una fiera solo per operatori secondo me si sbaglia. Vinitaly è la più grande fiera del vino al mondo e non può permettersi di lasciar fuori gli appassionati. Fermo che il problema con la chiusura al pubblico si potrebbe solo arginare, perché sapete anche voi la quantità di biglietti che girano per vie traverse. Si potrebbe forse alzare il prezzo del biglietto per il pubblico (e abbassarlo per gli operatori/espositori) e magari far arrestare i bagarini all'angolo tra la fermata dei bus e l'ingresso cangrande, quelli sì una vera vergogna da spedire via a calci nel culo. Io ho patito infinitamente di più la totale assenza di conferenze e contenuti relativi al digitale quest'anno più che mai (è la prima volta che non ho seguito alcuna conferenza, ce n'era una sola carina a ben guardare ma troppo broad come tema). Sinceramente passeggiavo sotto gli uffici dell'area Palaexpo, consideravo le decine di eventi, congressi, servizi dentro e fuori fiera, le migliaia di cose che faccio normalmente io quando organizzo un evento di piccole dimensioni e le moltiplicavo per questi numeri folli e con la stessa umiltà con cui osservi un cameriere fare un errore dopo che lo hai fatto tu per anni, sono giunto alla conclusione che probabilmente una roba colossale come Vinitaly sia un miracolo ogni volta che passa senza particolari incidenti o casini. E' un po' come gestire il limite e secondo me, sia pur nell'ambito della perfettibilità di ogni cosa, ci sono vicini. Ciao, Fil.

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Fiorenzo Sartore

circa 2 anni fa - Link

Insomma il tuo commento elenca, in effetti, i problemi che ci sono pure per te che non li hai visti come invece li hanno notati altri. Quindi sì, la petizione a mio modo di vedere ci sta tutta, e non serve a negare l'utilità di Vinitaly, ma a richiedere che si metta mano seriamente ai problemi che ci sono, e che sono uno strazio anche per quelli (tipo me) che frequentano Vinitaly da diversi lustri. Sugli accrediti di Intravino, non so gli altri ma io avevo un semplice invito da un mio fornitore. Non ho fatto mai la procedura di accredito perché richiederebbe di allegare una dichiarazione "su carta intestata" che attesti il mio status fornita dal mio editore, e siccome sono mosso da spirito ecologico evito gli sprechi di carta.

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Filippo Ronco

circa 2 anni fa - Link

Ciao Fio, mi scuso per aver scritto troppo. In due parole, mi pareva eccessiva una petizione su change.org dove si fanno petizioni per diritti umani e cose ben più importanti, tutto qui.

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Francesco Cannizzaro

circa 2 anni fa - Link

È ora di cambiare, ne siamo convinti anche noi. Del Vinitaly non tutto è da buttare, anzi. Ma i quattro punti citati ci sembrano indiscutibili. Rilanciamo anche noi.

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Federico

circa 2 anni fa - Link

Come già commentato in precedenza a mio avviso bisognerebbe "sdoppiare" la fiera, come si fa per i grandi eventi cinematografici. Una parte aperta al pubblico ed una esclusivamente a buyers e giornalisti che possono iscriversi ed accreditarsi per visitare ogni singolo produttore. Al Festival di Cannes esiste il Marchè du Film, a cui possono accedere solo professionisti con l'unico intento di visionare ed eventualmente comprare prodotti cinematografici o televisivi (l'esempio deriva dal mio background professionale). Il metodo potrebbe essere applicato anche per Vinitaly. Per il resto, se bisogna arrivare ad una petizione per avere i servizi igienici degni di tal nome, beh allora il problema è ben più grave di quello che uno possa pensare.

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Armin

circa 2 anni fa - Link

E te Federico credi veramente che si riesca a fare questa divisione sul serio??? Inoltre già adesso il Vinitaly viene spacciato a noi espositori come fiera aperta a solo professionisti.

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Sergio

circa 2 anni fa - Link

però il testo in Inglese è diverso da quello italiano

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Fiorenzo Sartore

circa 2 anni fa - Link

Il testo in inglese riprende i punti dal post di Cevola.

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Alberto

circa 2 anni fa - Link

A me pare ridicolo individuare nel sistema degli ingressi il problema... Lo riformino... facciano quello che vogliono... ma il problema non è modificare il sistema di ingresso, ma controllare quanto accade all'interno... e anche all'esterno... Se uno si ubriaca (può capitare a chiunque, in una fiera di alcoolici) va fermato ed assistito... semplice... Per la sicurezza all'esterno, credo che, visti i benefici economici che riceve Verona e le zone limitrofe (comprese altre regioni), si possa istituire una task force di controllo dei parcheggi degli ubriachi molesti, dei ragazzini che corrono alticci felici di aver rubato una bottiglia, etc. etc. Come al solito ci si rivolge all'UCAS, per qualsiasi cosa...

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Alessandro Morichetti

circa 2 anni fa - Link

Riporto alcuni dei commenti arrivati sulla pagina della petizione: - Alessandro Dettori (Tenute Dettori): "Nun te reggae più" - Giacomo Bartolommei (Caprili): "Firmo per migliorare i servizi di una fiera cosi importante per tutto il settore." - Lucia Barzanò (Il Mosnel): "Produttrice ed ex espositrice a Vinitaly (per più di 40 anni). Sottoscrivo tutto; il vino italiano si merita un Vinitaly moderno, funzionale e professionale." - Ciro Pirone (Weymouth, MA): "I have been coming to Vinitaly for few years bringing customers from the US and seeing the continuous (and same) issues never been solved menas lack of care. Whomever is in charge should do something if they want to see Vinitaly grow and improve." - Armin Kobler: "Da espositore subisco le mancanze del Vinitaly, fiera tuttora molto importante. http://www.kobler-margreid.com/blog/2015/04/04/vinitaly-wie-immer_vinitaly-come-sempre/" - Erik Banti: "Oltre ai giusti punti, ce ne sarebbero molti altri, tra i quali i perpetrati furti negli stand e posticipare l'apertura alle 10 per spalmare l'arrivo di quelli che vanno in ufficio, gli standisti e visitatori". - Eugenio Fontana: "Come produttore che ha subito sia furti nel parcheggio che peggio ancora furti dentro lo stand non è più accettabile una cosa del genere oltre ai ben noti altri problemi. ora basta"

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Stefano Cinelli Colombini

circa 2 anni fa - Link

Dai, state esagerando. Al Vinitaly ci andiamo e ci torneremo tutti nonostante i difetti perché il rapporto costi/benefici è positivo. Se non lo fosse non ci andremmo. Ha un senso aggiungere altro?

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Montosoli

circa 2 anni fa - Link

Adesso capisco perche' non trovavo lo stand il Mosnel......non erano presenti al Vinitaly ....come tanti altri produttori... Una domanda che viene spontanea.....ma chi e il proprietario di Veronafiere ?? Ma ci guadagnano a fare il Vinitaly....o sono sempre in rosso da 59 anni...? Il prossimo anno e il 60 Vinitaly.....e meglio che si danno una mossa....ad aggiustare....altrimenti il declino sara' sempre peggiore..

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plasson

circa 2 anni fa - Link

Sono un semplice appassionato, e non un privilegiato giornalista che salta file o parcheggia a ridosso della fiera, e da semplice appassioniato dico che mi sembra eccessiva questa petizione. Anche io, come un predente lettore ha scritto, parcheggio in zona stadio ed usufruisco di un comodissimo servizio navetta e per evitare la folla e file oceaniche non aspetto le 18 chiusura fiera per andar via, ma mi muovo un poco prima. Sui servizi igienici non avrei nulla da recriminare , soprattutto se si considera la quantità di gente che partecipa alla fiera, e francamente per il tempo che trascorro in bagno il problema a mio avviso è trascurabile. Per quanto riguardo la rete telefonica scarsamente funzionante a mio avviso è solo un plus ....un pò di isolamento ogni tanto fa bene....personalmente non vado al vinitaly per incontrare tizio o caio , per prendere appuntamenti o altro....ma semplicemente per degustare vini. Conclusione: sono ampiamente soddifatto di questa manifestazione e ritengo che qualsiasi tentantivo di renderla piu' di "nicchia" o per addetti del settore andrebbe a discapito di semplici appassionati come me.....quindi NO grazie! Ai giornalisti dico: Abituatevi a fare le file come i comuni mortali.

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antonio

circa 2 anni fa - Link

Caro Plasson, se avessi seguito la discussione a monte, avresti notato che più che i "privilegiati giornalisti" le lamentele arrivano da quegli espositori come me che pagano fior di quattrini per essere presenti e che in cambio hanno disservizi che si trascinano da anni.

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il chiaro

circa 2 anni fa - Link

beh, il telefono che non funziona può andar bene all'appassionato che è li a divertirsi, chi invece va a Vinitaly per lavoro e deve incontrare gente, rintracciarla, prendere appuntamenti, ritrovare il cliente sperduto nel folle padiglione franciacorta (notare che un buon 30% del pubblico che affolla il padiglione Franciacorta è bresciano: una follia!!!) di una rete telefonica che funziona ne ha assolutamente bisogno. Io torno a insistere che il privato appassionato non dovrebbe entrare o al massimo solo alla domenica.

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Sergio

circa 2 anni fa - Link

a regola, non avresti potuto entrare dunque....

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il chiaro

circa 2 anni fa - Link

dici a me?

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Sergio

circa 2 anni fa - Link

no, scusa , a Plasson, che si dichiara "semplice appassionato", cosa che credo non abbia scritto sulla scheda di accredito...

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Consumer

circa 2 anni fa - Link

Le regole sono chiare. L'appassionato non entra. Ricordatevi però (e scusate la banalità), senza chi compra e beve le bottiglie, tutto il resto non ha senso ed utilità (economica). Poi chi lavora ha diritto di usufruire di servizi funzionali e funzionanti.

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