Per qualcuno la lista delle chiocciole è la cosa più interessante di Slow Wine 2015. Eccola qua

di Alessandro Morichetti

Scremato quel 70% di lettori che ancora fatica a distinguere la simbologia di Slow Wine, fuori di dubbio è che il simbolo principe dell’enclave braidese sia la chiocciola, riconoscimento che segnala le cantine più in linea con la filosofia Slow. E niente polemiche su Vandana Shiva, pliz.

Per qualcuno, tipo me, la lista delle chiocciole è la cosa più interessante di Slow Wine e non da oggi. Perché mette la faccia su qualcosa e la investe di una carica simbolica non da poco. Ad esempio, le 10 nuove chiocciole sono stuzzicanti: Barone Pizzini, D’Araprì, La Staffa, Musto Carmelitano, Andrea Picchioni, E. Pira – Chiara Boschis, Praesidium, Ronco Severo, San Fereolo, Valle Reale.

Abruzzo e Molise Torre dei Beati
Abruzzo e Molise Valentini
Abruzzo e Molise Cataldi Madonna
Abruzzo e Molise Valle Reale
Abruzzo e Molise Praesidium
Abruzzo e Molise Emidio Pepe

Alto Adige Nusserhof – Heinrich Mayr
Alto Adige Kuenhof – Peter Pliger
Alto Adige Manincor
Alto Adige Tenutae Lageder
Alto Adige Unterortl – Castel Juval
Alto Adige Cantina Terlano

Basilicata Musto Carmelitano
Basilicata Cantine del Notaio

Calabria ‘A Vita
Calabria Sergio Arcuri

Campania Maffini
Campania San Giovanni
Campania Antica Masseria Venditti
Campania Contrada Salandra
Campania Villa Dora
Campania Tenuta San Francesco
Campania 1-Irpinia Colli di Lapio
Campania 1-Irpinia Luigi Tecce
Campania 1-Irpinia Antonio Caggiano
Campania 1-Irpinia Contrade di Taurasi

Emilia-Romagna 2-Terre dei Lambruschi Vittorio Graziano
Emilia-Romagna 2-Terre dei Lambruschi Camillo Donati
Emilia-Romagna 3-Romagna Vigne dei Boschi
Emilia-Romagna 3-Romagna Fattoria Zerbina
Emilia-Romagna 3-Romagna Paolo Francesconi
Emilia-Romagna 3-Romagna Villa Venti

Friuli Venezia Giulia Meroi
Friuli Venezia Giulia Miani
Friuli Venezia Giulia I Clivi
Friuli Venezia Giulia Le Due Terre
Friuli Venezia Giulia Ronco Severo
Friuli Venezia Giulia Ronco del Gnemiz
Friuli Venezia Giulia Vignai da Duline
Friuli Venezia Giulia Borgo San Daniele
Friuli Venezia Giulia Edi Keber
Friuli Venezia Giulia Kante
Friuli Venezia Giulia Skerk
Friuli Venezia Giulia Zidarich
Friuli Venezia Giulia Gravner
Friuli Venezia Giulia La Castellada
Friuli Venezia Giulia Damijan Podversic
Friuli Venezia Giulia Radikon
Friuli Venezia Giulia Skerlj

Lazio Casale della Ioria
Lazio Sergio Mottura
Lazio Marco Carpineti

Liguria Maria Donata Bianchi
Liguria Cascina delle Terre Rosse
Liguria Walter De Batté
Liguria Santa Caterina

Lombardia Togni Rebaioli
Lombardia Dirupi
Lombardia Barone Pizzini
Lombardia Ar.Pe.Pe.
Lombardia Fay
Lombardia Andrea Picchioni
Lombardia Agnes

Marche Andrea Felici
Marche Collestefano
Marche Pievalta
Marche Fattoria La Monacesca
Marche Fattoria San Lorenzo
Marche Bucci
Marche La Staffa
Marche Aurora
Marche Fattoria Dezi

Piemonte Le Piane
Piemonte Antichi Vigneti di Cantalupo
Piemonte Serafino Rivella
Piemonte Roagna – I Paglieri
Piemonte Giacomo Brezza & Figli
Piemonte E. Pira & Figli – Chiara Boschis
Piemonte Giuseppe Rinaldi
Piemonte G.D. Vajra
Piemonte Cascina Ca’ Rossa
Piemonte Brovia
Piemonte Cavallotto Fratelli
Piemonte Cascina Corte
Piemonte Pecchenino
Piemonte San Fereolo
Piemonte Anna Maria Abbona
Piemonte Elio Altare – Cascina Nuova
Piemonte Conterno Fantino
Piemonte Elio Grasso
Piemonte Piero Busso
Piemonte Sottimano
Piemonte Elvio Cogno
Piemonte Ca’ del Baio
Piemonte Fiorenzo Nada
Piemonte Alessandria Fratelli
Piemonte Dacapo
Piemonte Iuli
Piemonte Luigi Spertino
Piemonte Vigneti Massa
Piemonte Carussin
Piemonte Castello di Tassarolo

Puglia Giancarlo Ceci
Puglia Paolo Petrilli
Puglia d’Araprì
Puglia Agricole Vallone
Puglia Polvanera
Puglia Attanasio
Puglia Morella
Puglia Gianfranco Fino

Sardegna Orlando Tondini
Sardegna Giuseppe Sedilesu
Sardegna Panevino

Sicilia Valdibella
Sicilia Marco De Bartoli
Sicilia Ferrandes
Sicilia Graci
Sicilia Girolamo Russo
Sicilia I Vigneri
Sicilia Tenuta delle Terre Nere
Sicilia Frank Cornelissen
Sicilia Cos
Sicilia Arianna Occhipinti

Toscana Tenuta di Valgiano
Toscana I Luoghi
Toscana Salustri
Toscana Podere Concori
Toscana Caiarossa
Toscana Fattoria di Bacchereto Terre a Mano
Toscana Frascole
Toscana Fattoria Selvapiana
Toscana Isole e Olena
Toscana Fattoria di Fèlsina
Toscana Badia a Coltibuono
Toscana Riecine
Toscana Castello dei Rampolla
Toscana Fontodi
Toscana Le Cinciole
Toscana Caparsa
Toscana Monteraponi
Toscana Montevertine
Toscana Val delle Corti
Toscana Corzano e Paterno
Toscana Stefano Amerighi
Toscana Baricci
Toscana Fattoi
Toscana Il Paradiso di Manfredi
Toscana Le Chiuse
Toscana Boscarelli
Toscana Poderi Sanguineto I e II
Toscana Montenidoli

Trentino Gino Pedrotti
Trentino Pojer & Sandri
Trentino Vignaiolo Fanti
Trentino Maso Furli
Trentino Foradori
Trentino Redondel
Trentino Francesco Poli
Trentino Eugenio Rosi

Umbria Barberani – Vallesanta
Umbria Adanti
Umbria Fattoria Colleallodole
Umbria Antonelli San Marco
Umbria Paolo Bea
Umbria Tabarrini
Umbria Palazzone

Valle d’Aosta Les Crêtes
Valle d’Aosta La Vrille

Veneto Le Fraghe
Veneto Monte dei Ragni
Veneto Corte Sant’Alda
Veneto Monte dall’Ora
Veneto Villa Bellini
Veneto La Biancara
Veneto Prà
Veneto Fongaro
Veneto Leonildo Pieropan
Veneto Vigneto Due Santi
Veneto Tessère
Veneto Casa Coste Piane
Veneto Silvano Follador
Veneto Sorelle Bronca

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

15 Commenti

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Paolo Cianferoni

circa 5 anni fa - Link

Hai ragione Alessandro. In effetti i voti sui singoli vini spesso possono essere discordanti, oppure riduttivi, oppure sintetici, oppure non esaustivi, oppure personali. La chiocciola racchiude un percorso, un indirizzo, un'idea, un valore. Dobbiamo dar atto a Slow Food di aver tentato questo ragionamento: il passaggio che va oltre il singolo vino.

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andrea

circa 5 anni fa - Link

Onestamente speravo meglio. Tipo in Liguria, terre rosse e de batte' sono totalmente fuori mercato come prezzi, i loro vini stanno sui 30 euri minimo. e fossero poi quella cosa indimenticabile. in compenso hanno ignorato i veri produttori da slow food. Ottaviano Lambruschi? Terre Bianche a Dolceacqua? Maccario? Bah.

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nico speranza

circa 5 anni fa - Link

questi ultimi hanno preferito quelle vere da quelle giuste…Penso che hai capito.

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damiano

circa 5 anni fa - Link

Qualcuno mi sa sintetizzare in cinque o meno punti ( non discorsivi) il loro concetto di slow ? Danke

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Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

Paolo mi piace l'idea di valorizzare un'idea, un valore, un indirizzo. E nonostante ne sia felice, mi chiedo se tali criteri valgano sempre o a intermittenza: come mai ad esempio non vedo Bressan nella lista mentre Montevertine si? Bada bene, io Montevertine lo metterei a prescindere ma in base a certe roboanti affermazioni nel passato di boicottaggio e simili mi sorprende di vederlo qui. Così come mi soprende trovarlo in tanti ristoranti pluristellati che si erano affrettati a dargli addosso...

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Paolo Cianferoni

circa 5 anni fa - Link

Caro Andrea, se si comincia a parlare dei singoli e dei particolari, non se ne esce. Se però dovessi parlare in politichese, la differenza tra Montevertine e Bressan è evidente: il primo si è pubblicamente scusato per le sue affermazioni, il secondo no. Inoltre è palese che gli errori anche madornali, le dimenticanze e le omissioni di una guida fanno parte del gioco, ma è proprio per questo che il vostro lavoro è fondamentale: trovare le cavolate e divulgare ciò che si ritiene sbagliato in queste (troppe) guide. E' importante per vivacizzare il settore (e per la democrazia): io non ne sarei capace lo sai... in fondo di vino mi intendo poco.

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Tazio

circa 5 anni fa - Link

Slow Wine ??? Ma fanno ridere !!! Predicano bene e razzolano male !!! Vogliono fare i portatori di madre natura e poi si accoppiano al Vinitaly ! I recensori sono obsoleti e indiscutibilmente compromessi. Premiano anche chi non ha le vigne... Slow slow mah...

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Homo

circa 5 anni fa - Link

Hai ragione! Pensa che in Osterie d'Italia sempre quelli di Slow premiano anche quelle che non usano solo le verdure del loro orto, la carne delle loro stalle e non si vanno a pescarsi i pesci da soli! E questa sarebbe Madre Natura? Vergogna! :-D

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Giovanni Solaroli

circa 5 anni fa - Link

Homo umoristicus, ah ah!

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Tazio

circa 5 anni fa - Link

Solo chiacchere... braccia rubate all'agricolutra. S'impegnasse in altro.

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Homo

circa 5 anni fa - Link

Anche lei se vuole si può impegnare in altro, per quel che mi riguarda sto bene qui, ci resto, prego. E suvvia, si rilassi, che le avranno mai fatto quelli di Slow food di male più degli altri, non l'hanno per caso inserita nella loro guida!? p.s.: "braccia rubate all'agricoltura" è assai obsoleto! :-D

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Tazio

circa 5 anni fa - Link

Non era riferito a Lei, ma solo a chi si professa diverso e migliore di altri. Non potrò mai essere in una guida, salvo non iniziassero a recensire anche i conglomerati bituminosi (forse quelli di slow food e slow Wine sarebbero molto portati). Basta sentire in giro, ristoratori produttori di vino e di altri presidi come slow sia solo XXXXXXXX Gentilissimo Tazio, non c'è niente di più becero e italiano dei suoi "sentito dire". Ne facciamo volentieri a meno. (A. Tomacelli)

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Tazio

circa 5 anni fa - Link

Egr. Tomacelli Fiero di essere Italiano, diverso da chi dovrebbe esaminare la propria coscienza. Il Sentito dire che lei giudica becero, è assai più fondato di quanto lei stesso pensa. Vivete su chi legge e scrive su questi blog...siamo la vs produzione per tanto sia gentile ed educato e voglia presentarmi le sue scuse. Gentile Tazio Il "sentito dire" è parente stretto della diffamazione e perciò stesso becero e irricevibile. Ci sono decine di altri blog sui quali sfogare le proprie frustrazioni, perché farlo proprio qui? Vada tranquillo, non la rimpiangeremo. (A.T.)

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Tazio

circa 5 anni fa - Link

È solo un suo giudizio questo, pertanto becero e diffamante allo stesso modo. E probabilmente stenta a capirlo per lo stesso modo compromettente che queste persone si sentono portatori di valori superiori. Intravino come tutti gli altri blog sono solo espressioni del libero pensiero. Per quanto negativo possa essere il mio pensiero sul mondo slow e le guide, non mi sono permesso di dare del becero a nessuno. Sicuramente adesso rivolterà la discussione. Lei forse non rimpiangerà un lettore di meno... Se questa è il modo di fare giornalismo andiamo bene ! bravo Tomacelli ! Nient altro da aggiungere !!!

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Rino

circa 4 anni fa - Link

Sí... tutto bello e interessante... peccato però che, come produttori di un Prosecco DOC (certificato biologico e biodiversity friend), la strada per la valutazione e l'inserimento in guida, sia a noi totalmente preclusa. SLOWINE per scelte "editoriali" non prende in considerazione i vini Prosecco DOC che non siano della zona Valdobbiadene-Treviso. Personalmente la vedo come una discriminazione bella e buona. Siamo forse figli di un dio minore? Se una cantina produce con passione vini di elevata qualità perchè non dargli la possibilità di essere inseriti in guida? Molto democratico non c'è che dire...

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