Panettone e Marsala secco è l’ultima trovata o possiamo aspettarci di peggio?

Panettone e Marsala secco è l’ultima trovata o possiamo aspettarci di peggio?

di Alessandro Morichetti

Io sono della scuola per cui quasi ogni cibo va bene con quasi ogni piatto: il Prosecco dalle 18 alle 19:30 va bene con tutto, il Lambrusco pure e, per il resto, buona parte della teoria scientifica dell’abbinamento cibo-vino con riga, squadra, goniometro e calcolatrice è una cagata pazzesca. Gente che parla per tutto un corso di armonia e compensazione e poi a fine pasto suggerisce un bel passito con la mia adorata torta al cioccolato.

Che già solo al momento dell’ordine la mia dentista ha già fissato in automatico tre appuntamenti nelle prossime due settimane.

Io con la torta al cioccolato bevo acqua gassata sgrassante, da sempre, e di meglio non esiste un cavolo di niente.

Però alle novità non c’è mai fine e avendo qui presente uno dei più grandi fan del Moscato d’Asti intanto vi lascio qualche suggestione: provatelo con una semplice caprese, per qualcuno ci si diverte anche con la carbonara ma, evidentemente, la morte sua è il panettone. Pasta lievitata soffice e dolcina che viene accompagnata e pulita con leggiadria da una bolla profumata come poche.

Tutto questo fino a stamattina, quando aprendo la Gazzetta dello Sport trovo l’ultima teoria di Luca Gardini, il noto comunicatore ex sommelier. Scrive infatti Gazza Golosa che Gardini – nel “Codice” che rivoluzionerà il mondo della degustazione – suggerisce abbinamenti creativi col dolce di Natale: un buon Marsala secco o anche uno spumante metodo classico secco e con qualche anno sulle spalle.

Ora: abbiamo speso decenni di sommellerie per far capire che un dolce e lo spumante secco in bocca fanno cagare. All’inizio non ci badi, però poi t lo fanno notare: e fanno effettivamente cagare: però se non lo sai, ed è giorno di festa, te ne sbatti.

Adesso, per spirito reazionario, torniamo sul luogo del delitto con l’aggravante. Cosa c’è di meglio di Marsala secco da 17/19% vol. per massacrare la delicatezza olfattiva e gustosa di un panettone? Mito.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

18 Commenti

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marcello

circa 4 anni fa - Link

hai ragione nel definire gardini ex sommelier, oddio, ma da quello che scrive lo sarà mai stato? certe cose, tipo come abbinare un dolce, non si possono dimenticare è come andare in bicicletta .........anche dopo decenni se riprovi te la cavi! bah!!!!!!!!!!!

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af

circa 4 anni fa - Link

Monte Rossa con quei dosaggi potrebbe star bene pure con le meringhe. Scherzi a parte accanto al mio panettone Lumine Ca d'Gal, Filari Corti Carussin, Regina di Felicita Cascina Baricchi... perchè rovinare la notte di Natale?

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Sergio

circa 4 anni fa - Link

leggi bene l'articolo della Gazza: Gardini consiglia addirittura i NON DOSATI !!!! praticamente abbinarli al panettone ha l'effetto di leccare limatura di ferro....

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Il chiaro

circa 4 anni fa - Link

Io monterossa non lo consiglierei nemmeno come aperitivo, figuriamoci col panettone

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ziliovino

circa 4 anni fa - Link

Ho ancora i brividi lungo la schiena solamente a pensare a tutte quelle volte che parenti ed amici mi hanno proposto brut col panettone... bbbrrr....

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andrea

circa 4 anni fa - Link

ragazzi!!! è la gazza! Tofoli, Bernardi, Zorzi, Lucchetta: una generazione di fenomeni! a Gardini hanno dato pure una rubrica sul vino...

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luis

circa 4 anni fa - Link

Il suggerimento di Gardini è figlio degli sponsor... Purtroppo l'abbinamento dessert-spumante secco (impostosi decenni orsono perché il moscato era "roba da poveri") non è mai morto, almeno tra coloro che di vino ne capiscono poco. Io l'ho sempre trovato orribile, fin da bambino quando in occasione di qualche festa si "rubava" un sorso dal bicchiere degli adulti. P.S. Con i dolci al cioccolato bevo volentieri un passito rosso, meglio un marsala rubino, meglio ancora un porto. O no?!?

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Nelle Nuvole

circa 4 anni fa - Link

Dal post e dai relativi commenti ho l'impressione che ci si sia concentrati sui presupposti sbagliati o leggermente deviati. Anzi, su di un presupposto solo: Luca Gardini non si sa se ci fa o ci è a comunque non c'azzecca. Non mi sembra completamente fuori di testa quello che ha scritto. Chi non fa non falla. In ogni caso l'assunto principale dovrebbe essere relativo al panettone, quando viene consumato e come è. Diamo per scontato che si consideri un panettone autentico, non quelle montagnole che sanno di cartone, magari inzeppate di cioccolata o crema avariata. Oppure il panettone new age metrosexual, politically correct, senza canditi, così lo mangiano pure i bambini schifiltosini. Io sono pervicacemente terrona, ma nel mio mezzo secolo e oltre di vita, qualche panettone autentico l'ho consumato, grazie ad omaggi di pusher nordici. Per autentico intendo un pane dolce asciutto e ben composto nella lievitazione, negli ingredienti - canditi e uvetta - soffice e saporito. Il sapore, appunto, la componente importante dell'uovo può far soggiacere la delicatezza profumata del Moscato d'Asti, il quale può essere sempre considerato come sostituto del bicarbonato, più piacevole e anestetizzante alla fine del pranzo. E qui si passa al "quando". Il Panettone servito come finale dopo una magnata natalizia, arriva in tavola quando ormai abbiamo le papille gustative fuse e l'esofago intasato come un'oca del Périgord. Quindi, ma che vuoi sprecare un Moscato d'Asti di classe per far accomodare la fettona al di sopra di tutto quello già ingurgitato? Forse un Marsala secco, o ancora meglio un Moscato di Noto, versione sul dry, può esaltare la parte candita e passita, non morire sotto i colpi di albume e tuorli e sturare il lavandino intasato che siamo diventati dopo tante celebrazioni orgiastiche. Se invece il panettone, ben conservato e non indurito, viene consumato en solitaire qualche giorno dopo gli stravizi, allora ben venga il MdA. Ma anche una tazzona di caffellatte.

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il farmacista goloso

circa 4 anni fa - Link

Cara NN, la tua analisi ragionata è condivisibile, ma dimentichi un dettaglio, che ti vorremo perdonare, data la tua terronaggine confessa: il panettone natalizio, qui a Paneropoli e più giù nella Bassa, viene servito di frequente e per antica tradizione con una crema di mascarpone, quando non addirittura immerso nella panna liquida o montata. Capirai bene che nessun vino resiste a tale concentrazione ovo-butirrica, quindi discettare di moscati e marsalini è sterile filosofia. L'unico consiglio che posso dare è di berci sopra qualcosa ad alta gradazione: un brandy farà magnificamente il lavoro sporco del solvente, e potrà richiamare perfettamente l'agrumato del candito e l'uva passa del ripieno. Lo stomaco ringrazierà del sollievo.

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Fabrizio Pagliardi

circa 4 anni fa - Link

Ma io trovo tutto abbastanza condivisibile tranne la solita sparata del metodo classico secco che non ho capito da dove gli esce

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Daniele London

circa 4 anni fa - Link

Sousa , Ma scrivi " gente che parla per tutto un corso di armonia e compensazione e poi a fine pasto suggerisce un bel passito con la mia adorata torta al cioccolato" ma chi sarebbe questa gente ? Perché di relatori di corsi da sommelier AIS ne conosco e nessuno si sognerebbe di suggerire passito con torta al cioccolato visto che la didattica e' molto Chiara al riguardo , eventualmente ci andrebbe un vino liquoroso , o un rosso aromatizzato tipo barolo chinato , no ? Mi sembra solo voler fare sterile polemica altrimenti .saluti

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Sergio

circa 4 anni fa - Link

davvero non hai mai provato un passito con il cioccolato? bada che ve ne sono anche di rossi, e sempre di più ormai. Però se cominciamo la solfa degli abbinamenti col cioccolato, altro che OT...

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Daniele London

circa 4 anni fa - Link

Il Cioccolato quasi impossibile da abbinare a vini non liquorosi o aromatizzati . Chiaramente poi dipende da quanto cacao puro abbiamo nel cioccolato in questione . Cmq non ho scritto che non l'ho mai provato .. È la "solfa degli abbinamenti " e nel post stesso .. Ci siamo ??

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Alessandro Morichetti

circa 4 anni fa - Link

Scrivo, sottoscrivo e ripeto fino al diabete: col mio adorato tortino al cioccolato NON esiste niente di meglio che acqua gassata, che non toglie l'aroma, solo fluidifica e ripulisce. Per il resto, solo chiacchiere da sommelier che devono vendere vino o corsi :D

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Rondinella

circa 4 anni fa - Link

Alessandro non dimenticare la Coca Cola! E poi fa anche fare il ruttino di fine cena! ;-)

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Daniele London

circa 4 anni fa - Link

Scrivo riscrivo e sotto scrivo che per reggere un tortino al cioccolato ( ma non era una torta originalmente ?) ci vuole un liquoroso o Barolo chinato ( o una chicca tipo l' Ala Amarascato della Duca di Salaparuta , mai provato ?) Se poi vogliamo solamente scrivere post così tanto per rimpeore pagine allora basta essere chiari .. Però perché confondere le idee ? ... Buona serata e buona bevuta P.s. L'acqua frizzante provala sulla Carbonara

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Sergio

circa 4 anni fa - Link

ti prego, piuttosto dell' Ala, che sembra un vasetto di ciliegie sotto spirito della Fabbri, una Lemonsoda! quel vino lo consigliavano per il cioccolato ai corsi AIS 25 anni fa, insieme a 2 altri "standard" (che tacere è bello); spero che ora abbiano visto che c'è ben altro sulla piazza...

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Denis

circa 4 anni fa - Link

Ma un bel rum col cioccolato, no?

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