Nelle Marche è sulla bocca di tutti e c’è ben più di un motivo: Ristorante Andreina, Loreto

Nelle Marche è sulla bocca di tutti e c’è ben più di un motivo: Ristorante Andreina, Loreto

di Alessandro Morichetti

Premessa 1
Nelle Marche non si ricordano a memoria d’uomo quattro colleghi d’accordo sulla forma smagliante di un nome specifico nella ristorazione regionale: il Ristorante Andreina a Loreto è ormai nettamente sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori e la cosa avrebbe quasi del sospetto se non fosse che…

Premessa 2
Le Marche enogastronomiche hanno 3 pilastri a prova di deficiente che sono: ciauscolo, Verdicchio, oliva all’ascolana. Nello stellato di Loreto (plus, vicinissimo al casello autostradale sulla dorsale adriatica), servono in rapida successione ottimo olio extra vergine di ascolana tenera all’ingresso e oliva all’ascolana rivisitata dallo chef Recanati (che come cognome local non è malaccio).Il Risotto, ciauscolo e patata cotta sotto alla cenere (astenersi gastrofregni, piatto di sapore) arriva poco dopo Pane e burro arrostito, L’ostrica si dà le arie di brace e la sua perla e Broccolà (un baccalà vestito da broccolo).

In carta il Verdicchio non manca (apri il menù e capisci immediatamente dove sei). Padre, Figlio e Spirito Santo made in Marche, amen. Un inizio consistente a dir poco.

 

Premessa 3
Moreno e Mariella (Madonnina del Pescatore), Mauro e Catia (Uliassi), Lucio e Cristina (Symposium 4 Stagioni). La grande ristorazione marchigiana ha questo tratto distintivo ricorrente: lui in cucina, lei (moglie o sorella) in sala. Errico e Ramona. Lui con quella faccia da consumato chef picchiatore, lei così angelica, contemporanea e al passo coi tempi sul vino oltreché nell’accoglienza. (Con un sommelier accanto ad alleggerirne il lavoro sarà semplicemente una perfetta padrona di casa).

Premessa 4
A prova di amarcord. Per la gente del luogo, Andreina è storia della brace ruspante marchigiana, pilastro vero. Ecco, noi per non tradire nessuno ci siamo sparati proprio il menù Brace da 75 euro (con addizioni e sottrazioni varie modello Full Monty) e: te lo sbrani, non necessariamente dici “brace” come soffocante filo conduttore, godi parecchio con sapori vispi, non dietetici, e alla fine concludi: “Anche Andreina a 93 anni si gode questa cucina”.

Premessa 5
La sala è bella e spaziosamente classica, senza orpelli, curata. Arte contemporanea, minimalismo, design e sottrazione servono: ma pure basta, ogni tanto. Una bella sala da pranzo e cena come Dio comanda è quello che ci vuole e qui calza a pennello.

Premessa 6
Pensando al vincisgrasso. Piatto insuperabile della tradizione marchigiana (una lasagna migliorata) e qui non superato: ad illustrare il perché è stato il mio commensale con un paio di considerazioni avvincenti. Il vincisgrasso sbanca per tripudio di sugosità debordante coperto da crosta croccante. Nel piatto del Recanati sono migliorabili l’una (il pomodoro fresco e la sfoglia candida non aiutano) e l’altra (la fiamma di Maillard su salsa a tavola non basta). Confessa la padrona di casa a tavola: “Non ci convince ancora, Errico ci sta ragionando”. La differenza tra chi ha capito tutto e chi non si sente mai arrivato.

Premessa 7
Ambiente elegante e misurato, attenzione al servizio, cucina pensata e cercata, non forzata, decisamente riuscita, pregevoli rimandi retrò con un paio di piatti terminati nemmeno a tavola ma sul gueridon (servizio alla russa anche se qui i russi ancora non ci sono arrivati, e se ci arrivano schifo non fanno), carta dei vini con quel che serve per bere e godere senza strafare (Pian del Ciampolo 2013), spesa perfettamente calibrata sull’esperienza e orgoglio marchigiano a profusione, come non se ne vedeva da un pezzo.

Conclusione
Ho voglia di tornare e so già cosa prenderò: I primi dei nostri 50 anni, Maialino, La nostra idea di fritto marchigiano. La sommatoria di elaborazione in cucina, cura dei dettagli e anima nell’accoglienza raggiunge esiti alti, convincenti, di grandissima sostanza e soddisfazione. Se di qui a qualche tempo arrivasse un’altra stella non se ne stupirebbe nessuno.

Ristorante Andreina
Via Buffolareccia
Loreto (AN)
tel. 071.970.124
info@ristoranteandreina.it
Orario: 12.00-15.00/20.00-22.30
Chiusure: Martedì e Mercoledì solo a pranzo

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

7 Commenti

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lido

circa 3 anni fa - Link

il segreto è Lei ........... lui è bravo ma gioca a Pallacanestro. Ciao Un'abbraccio Lido

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Il moralizzatore

circa 3 anni fa - Link

Morichetti hai scoperto l'acqua calda!

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Francesco Laguardia

circa 3 anni fa - Link

È proprio vero arrivi a Loreto, città dedicata all'amore mariano, e ti ritrovi da Andreina posto un po' in disparte e senza dubbio meno altisonante dei sacri chef marchigiani, e invece ti accorgi di ritrovarti in in posto che a mala pena riesce a contenere l'estro di Enricone, sarà per il rimando al favoloso cognome, però a tavola è difficile riuscire a trattenersi dal piacere delle proposte del menù e non disdegna pure il piacere del servizio di mamma e moglie, mica poco .....

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Giuseppe

circa 3 anni fa - Link

Parole sante. Ci sono stato una settimana fa. Esigo due stelle.

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Giorgio

circa 3 anni fa - Link

Assolutamente niente da dire sulla crescita del ristorante negli ultimi anni.......ė cresciuto molto in tecnica e accoglienza ma penso che le due stelle siano ancora premature paragonando le due stelle di Senigallia. Nelle Marche vale la pena di provare un ristorante "senza stelle" che sta in un paesino "dimenticato" in provincia di Ascoli Piceno ma che propone una cucina di alto livello abbinato ad un servizio eccezionale: il Tiglio. Cotture meravigliose, qualità materie prime fantastica e rivisitazione di alcuni piatti tradizionali del Piceno. Finalmente anche nelle Marche si sta muovendo una cucina che sino a ieri dormiva sonni profondi ......una regione che ha tutto (grandi prodotti, grandi vini, grande natura) non può rimanere indietro nel panorama gastronomico italiano!!!

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F.S.R.

circa 3 anni fa - Link

Da marchigiano e da godurioso stanco degli eccessivi orpelli, stra d'accordo! :-) Bellissimo articolo!

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CORRADO

circa 2 anni fa - Link

CERTO CHE LE TAIATELLE ,I GNOCCHI EIL PICCIO' ALLO SPIEDO DE NONNA ANDREINA CE LI SOGNAMO !

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