Voi non sentivate il bisogno di un altro scontrino folle. Ma questo è di 380 mila euro, suvvia

di Fiorenzo Sartore

Interrompiamo il silenzio autoimposto sull’ostensione degli scontrini folli (qui spiego comemai) per una breaking news che non vi farà dormire stanotte. Javed Fiyaz, di professione miliardario pakistano (son sempre miliardari, mai un maniscalco tra ‘sti bei tipi) ha speso 380 mila euro (379.550,00) in Champagne e poco altro. Come d’uso in questi casi, è cosa gradita passare in rassegna le voci sullo scontrino.

Dopo la Red Bull preparatoria, la botta grossa sono quei 200 (duecento) Dom Pérignon. Anche i grandi formati di Cristal Roederer, tuttavia, hanno avuto il loro peso (monetario). Del resto succedeva a Cannes, in un locale dal nome che non lascia molti dubbi sul target della clientela (“Gotha“).

Il sobrio convivio risale in effetti allo scorso 13 maggio 2013, ma il Nice Matin ne parlava ieri. E siccome siamo al tempo della condivisione, ecco la pagina Facebook di Javed, nel quale si bullava dello scontrino. Esattamente come faremmo io o te che leggi, che su FB piazziamo la fotina del frizzantino stappato ierisera. Alla fine siamo tutti fratelli.

(Arriva Pasqua, fatemi fare il finalino amoroso. E se non ci credete, sempre dalla pagina Facebook del nostro, ecco la selfie assieme ad una tizia che conosciamo bene. Proprio come uno-di-noi).

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

6 Commenti

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Hamlet

circa 6 anni fa - Link

200 bottiglie di Dom Perignon? ma come è possibile? Ha pagato da bere a tutto il locale più altri 3-4 locali vicini??? Non è che c'è un errore nello scontrino??

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ruggero romani

circa 6 anni fa - Link

se vengono usate per giocare a gavettoni...

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Stefano Cinelli Colombini

circa 6 anni fa - Link

Esiste un bar, sia pure a Cannes, che ha in magazzino 200 (duecento) bottiglie di Dom Perignon? Dai, pubblicate roba più credibile tipo Morichetti incriminato per essere il pusher vinicolo dei bunga bunga di Arcore.

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Paolo

circa 6 anni fa - Link

Sul numero e credibilità del magazzino non ho elementi per esprimermi, ma faccio notare che questo non mi sembra proprio uno scontrino folle. Scontrino folle è quello di una cena "standard", in luogo "standard", e un paio di zeri di troppo nelal riga finale. Qui di folle c'è la spesa e il comportamento del miliardario pakistano, almeno rispetto ai nostri parametri. Folle è l'acquisto di 200 bottiglie di qualunque bevanda, anche Nota Bevanda Analcolica Gassata: che ci fai con 200 bottiglie? Al più ci riempi una vasca in vetro per l'esibizione di Dita Von Teeese. Insomma, è la spesa, non lo scontrino, ad essere "un attimino" folle :)

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Marco

circa 6 anni fa - Link

Avrebbe potuto usarne qualche migliaio per andare dal dentista e magari per una cura dimagrante.

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Giacomo

circa 6 anni fa - Link

Sono stato in quel locale e premetto che non si paga l' entrata, ne' tantomeno la consumazione è obbligatoria (20 € per 10 cubetti di ghiaccio e un dito di keglevich non li avrei spesi nemmeno sotto tortura), quindi questo fa già capire la logica del locale: si riempie la pista di giovani ( in particolare ragazzine tutte belle tirate), il locale poi lo tengono in piedi economicamente i Paperoni (ho visto soprattutto russi) disposti a spendere dai 300 euri per una bottiglia di Jagermeister ai 200 000 (sic!) per il prodotto top del listino, una nabuchodonosor di non so più quale Vintage rosè. Il punto è: tralasciando il fatto che 380 mila euro, usati a scopi benefici, avrebbero fatto tanto, a me monta la rabbia vedere come centinaia di bottiglie la più scarsa delle quali è oggetto dei miei desideri da non so quanto tempo vengano private istantaneamente di tutto il loro valore (e di tutto il lavoro ed il tempo che sono stati necessari per produrle) nel momento stesso in cui diventano oggetto del desiderio di chi può permettersi tutto ma non sa apprezzare nel modo dovuto. Alla fine di questa disordinata filippica, concludo che il signore in questione ha speso 380 000 € (e poi magari non glie l' hanno neanche data), io sono andato in quella discoteca aggratis per 4 sere (anche alla faccia sua, a questo punto) e, in the end, la sigaretta sul balcone con birretta spillata dal barilotto che c'era in frigo e cornetto appena sfornato mentre guardi il sole che sorge sul mare non ha prezzo. Mentre lui magari il miracolo dell' alba non se l'è nemmeno goduto. Perché a poter comperare tutto, spesso si pensa che ogni cosa abbia un valore monetario, mentre quelle che non sono quantificabili in tal senso sono le più appaganti e le più belle (va beh, in senso lato so bene che questo è un truismo bell'e buono ma... è così spesso anche quando si parla di vino, e non è così scontato. Le emozioni, la condivisione e la compagnia non sono legate al prezzo medio in enoteca).

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