Martino Manetti: “Ho fatto un errore e mi scuso. Generalizzare è sempre un errore”

di Alessandro Morichetti

Lo stesso buzz che ha portato alla diffusione di parole poco felici di Martino Manetti (Montevertine) ha stimolato ulteriori reazioni via social media e proprio lo stesso Manetti è tornato su alcune sue parole per precisare il suo punto di vista sull’accaduto. Riteniamo doveroso riprendere le sue parole.

Vorrei prendere e riscrivere daccapo quello che ho scritto un paio di ore fa. Cancellarlo non si può, anche se lo facessi io ci sono già molte persone che hanno già diffuso il tutto, quindi mi parrebbe del tutto inutile.

Mi sono reso conto di aver fatto un grosso errore, e di questo mi scuso soprattutto con i miei veri amici. 
Ho usato lo stesso tono diretto e goliardico che ho sempre usato nella mia ormai lunga permanenza su questi luoghi virtuali, ed ho davvero sbagliato.
L’ argomento toccato richiede molta più serietà e sopratutto tranquillità nello scrivere, non come ho fatto prima che ho buttato giù tutto in due minuti.
Orbene, vorrei rispondere in modo chiaro e comprensibile A TUTTI alle accuse di razzismo mosse nei miei confronti da parte di due blog enogastronomici.
Io non sono una persona razzista, ne’ nazista. L’ idea di deportazioni e stermini di massa non fa parte del mio bagaglio culturale, ne ho mai frequentato in vita mia individui che abbiano propinato certe idee. Non sono neanche un fascista, sono nato nel 1970 e il fascismo non l’ho vissuto. Mio padre Sergio sì, e da molto vicino. E mi ha insegnato cosa vuol dire. Questo ci tenevo parecchio a precisarlo e gradirei quindi che non si tornasse sull’ argomento.
Sono una persona che ha sempre votato a destra e che ha sempre parlato direttamente senza peli sulla lingua, e la cosa che mi ha sempre ferito di più nelle persone è l’ ipocrisia. 
Se questo essere diretto ha offeso o ferito qualcuno, io me ne scuso e me ne rammarico, vi assicuro che il mio intento non è passare le mie giornate a scrivere per fomentare odio e divisione. Generalizzare è sempre un errore, i delinquenti, i disonesti, i maleducati e le cattive persone non hanno razza ne’ cittadinanza. 
Quello che fondamentalmente mi è sfuggito, e di questo me ne faccio sicuramente una colpa, è che questo palcoscenico si rivolge a un pubblico molto più vasto di quanto ci si immagini. La sfera privata qua dentro non esiste più. Mi sono reso conto di aver erroneamente dato un’ immagine di me stesso che non corrisponde a realtà, ad un pubblico che personalmente davvero non mi conosce. Ciò che mi ha fatto riflettere è stata infatti l’ assoluta diversità di reazioni fra i miei veri amici e fra chi mi conosce solo virtualmente. La mia tendenza a sdrammatizzare, a prendere per i fondelli tutto e tutti, a cercare sempre di ridere mi ha fatto cadere nell’ errore di considerare tutti coloro che leggono ciò che scrivo pienamente consapevoli delle mie maniere , del mio modo di fare e prendere la vita. A volte l’ ironia non tutti la colgono, questo è un dato di fatto. C’è chi è molto sensibile su certi argomenti, questo è un altro. E c’è chi come me a volte non ci pensa e a volte sbaglia. Non si può certo essere tutti d’ accordo su tutto, ma capisco bene che anche la polemica debba avere il suo stile. 
Detto questo, vorrei aggiungere che non accetto lezioni di moralismo da nessuno, perchè non ritengo affatto di averne bisogno. Il mio desiderio sarebbe semplicemente vivere in un paese dove vi siano leggi rispettate, ordine, sicurezza ed onestà. Se ho fatto degli esempi sbagliati sono pronto come ho già detto a scusarmene, chi è sempre riuscito a tenere a freno la lingua scagli la prima pietra. Non ho mai dato contro a chi ha espresso opinioni diverse dalle mie, purtroppo pensare che accada sempre il contrario non è possibile. Mi piacerebbe, in questo senso, avere dei contatti diretti con chi mi ha accusato e soprattutto invaso la mia sfera privata per farlo. Se forse questo fosse avvenuto prima di tutta questa storia, della quale non se ne sentiva certo la mancanza e che mi ha disturbato a livello umano e professionale, non ne avremmo sentito nemmeno parlare. 
Vi saluto tutti, amici, conoscenti e non. E un saluto speciale a chi mi ha fatto pensare.

Martino Manetti

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

34 Commenti

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Simona Natale Fino

circa 6 anni fa - Link

Siamo esseri umani, a volte sbagliamo e perdiamo le staffe, le pressioni nel mondo del vino sono fortissime ed a volte ne rimaniamo schiacciati. Tutti noi, d'altra parte, ogni giorno affrontiamo le difficoltà della nostra vita e delle nostre case. Condividiamo i nostri successi ma teniamo spesso per noi i nostri dolori ed i nostri lutti. Fare agricoltura non è cosa semplice e la nostra vita e la nostra serenità dipendono davvero da moltissime variabili! Perdonate pertanto le nostre intemperanze ed i nostri errori dettati a volte dalla stanchezza e dalla tensione a cui siamo sottoposti. Simona Natale Fino

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Angelo D.

circa 6 anni fa - Link

:-(

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Roland

circa 6 anni fa - Link

Sera , Martino è molto diverso da ciò che risulta da questa polemica un pò pompata…..bravo ragazzo , un po fava se volete , ma sopratutto toscano guascone e burlone …a volte gli scappano parole che ,se scritte , nn sono politicamente corrette …….., ma sottolineo brava persona, generosa….. molti dei suoi detrattori sono ipocriti che vorrei vedere alle prese con zingari e nordafricani. Puntualizzo che sono lontano dalle idee di Martino , a volte molto lontano,ma ciò nn mi impedisce di voler bene a Martino e riconoscergli simpatia e affetto

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ivo salvini

circa 6 anni fa - Link

@Simona Natale Fino, ha letto cosa ha scritto? Non usi i social network, lede l'immagine della sua azienda. Martino ha cercato di arrampicarsi sugli specchi: una difesa banale come fu quella di Bressan, Bastava scrivere "ho sbagliato, perdonatemi". Quanta arroganza.

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bruno

circa 6 anni fa - Link

A me l'arroganza sembra la sua che deve per forza fare il fustigatore di chi ha chiesto candidamente scusa su tutta la linea. Ma cosa deve fare una persona oltre ad ammettere un proprio errore, fustigarsi sulla pubblica piazza???

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Beatrice

circa 2 anni fa - Link

Concordo con Ivo.

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Mr. babo*

circa 6 anni fa - Link

Siamo in un periodo in cui "La gogna" mediatica o meno, viene usata come mezzo di offesa a prescindere dal reale valore del "delitto" o della eventuale colpa! Si preferisce asetticamente condannare e abiurare! Giova solo a chi, con presunzione e alterigia mal celata da perbenismo, cerca di assurgere a giudice assoluto. Trovarsi improvvisamente in mezzo a tale agone non e' piacevole. Mala tempura currunt!

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Emanuele

circa 6 anni fa - Link

Se mala tempura currunt, basta non mangiar più giapponese. Senta, vorrei richiamare la sua attenzione su un punto essenziale: ognuno è libero di dichiarare quel che vuole, dove vuole, assumendosi implicitamente la responsabilità per le proprie dichiarazioni. Se ha parlato in preda a un raptus, può correggere il tiro. Altrettanto piena è la facoltà di chi ascolta o legge di reagire in base alle proprie opinioni e ai propri valori. Non è perbenismo, né moralismo: è normale dialettica. E badi bene: le categorie del delitto (virgolettato) e della colpa (non virgolettato) le ha invocate lei, non la redazione.

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bruno

circa 6 anni fa - Link

Parole sante....

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Sergione

circa 6 anni fa - Link

@ simona natale fino "Le pressioni nel mondo del vino sono fortissime"...ma allora neurochirurghi, piloti di aereo, soldati magari in guerra e potrei andare avanti ad elencarne parecchi di lavori in cui si è soggetti a pressioni fortissime cosa dovrebbero postare su i loro profili???? Non scherziamo dai.... In generale io non condivido questa cosa del boicottaggio, cazzata inutile. Resta il fatto che i social network sono uno strumen