di | sab 02 mar 2013 ore 10:34
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Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena travolge l’Enoteca Italiana

L’onda dello tsunami che ha travolto il Monte dei Paschi di Siena sta lambendo in queste ore l’Enoteca Italiana, l’ente di promozione del vino italiano che ha sede proprio nella città toscana. Si tratta di un’inchiesta collaterale al crac della banca ma è proprio grazie ad essa che i giudici hanno scovato la “pistola fumante”, ovvero la prova che i contatti tra il presidente di MPS Mussari e il sindaco di Siena Ceccuzzi fossero pressochè quotidiani. Insomma, il potere bancario e la politica si telefonavano e, spesso, si incontravano ai tavoli di una birreria di Piazza del Campo di proprietà di Andrea Bellandi per “un confronto giornaliero sui temi politici nazionali e locali e in particolare quindi sulle decisioni da assumere in seno alla banca’‘.

Ai tavoli, con Mussari e Ceccuzzi, sedeva spesso Andrea Degortes, meglio conosciuto come Aceto, ex fantino del Palio e vincitore di una decina di corse. Fu proprio questo gruppo della birreria (cit. dai verbali) a decidere l’affido senza gara alla società Montenegro (di proprietà dei figli di Aceto) del ristorante Millevini, sito nei locali dell’Enoteca Italiana.

Nell’inchiesta sono indagate oltre a Mussari e Andrea Degortes altre 5 persone: Antonio Degortes e il fratello Alberto, figli di Aceto, il presidente e il direttore dell’Enoteca, Claudio Galletti e Fabio Carlesi, e la compagna di Antonio.

 

 

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7 commenti a Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena travolge l’Enoteca Italiana

  1. avatar Gabriele

    Per la precisione i palii vinti son 14 …

  2. Praticamente l’hanno “paliati” (o lo faranno a breve).
    Personalmente ho conosciuto vari responsabili dell’Enoteca Italiana con i quali s’è fatto un po’ di cose assieme con il progetto ‘Vino&Giovani’. Persone perbene che si davano un gran da fare per fare bene il loro lavoro di promozione.
    Speriamo bene…

  3. avatar Stefano Cinelli Colombini

    Certo che una banda di cialtroni simile non poteva che vedersi in birreria. Per gente così è sprecato anche il tavernello.

  4. Cari Amici di Intravino.. dicevo.. : Enoteca Italiana di Siena una delle enoteche piu’ “cordialone” d’Italia..
    Fa piacere sapere che “Angelo D” abbia trovato udienza..

    Io ho provato in diverse modalità trovando sempre le porte chiuse.. con una cortesia formale -- al limite della maleducazione -- cui far seguire una sediata in fronte… Un pò come quei bar milanesi “modaioli” dove se non fai parte del giro… sei solo uno stronzo rompicoglioni… Mi piacerebbe conoscere i risultati di tutte le A.T.I.*
    ( * = associazione temporanea d’impresa..) in cui Enoteca Italiana era presente ed ha ricevuto finanziamenti dal Min. Agricoltura.. Se l’attuale ministro Catania non è troppo impegnato nell’analisi del dopo.voto… -- come cittadino -- vorrei sapere.. Mi è dovuto… cazzo..! Grazie..!

    • avatar silvana

      “i bar milanesi modaioli, per quanto cafoni, lì restano cosa aliena, anzi lunare. Non è (stato) un luogo per le idee.

      • Ok Silvana, il paragone mi sta bene..Però -- ribadisco -- come cittadino vorrei sapere quanto le idee auto-prodotte da Enoteca Italiana abbiano reso a Siena ed all’Italia.. Senza dover scomodare il prof. Richard Florida o la Martin Prosperity.org…

        • Come cittadino hai più che ragione. Credo che a Siena si potrebbe inviare un intero questionario…

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