di | mer 08 gen 2014 ore 11:11
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Le prevedibili profezie di Robert Nostradamus Parker. “Fine di Mondo” not included

Accidenti a me! Ero così preso dalle previsioni di Branko e Paolo Fox sulla mia vita sentimentalsessuale nella seconda quindicina di Agosto che quasi mi perdevo le 15 profezie di Robert “Nostradamus” Parker sui destini del vino per l’anno a venire. Ops! ho detto profezie e non previsioni? O forse dovrei dire “Tentativi di influenzare il mercato nonostante la mia credibilità stia puntando 100 dollari sul rosso in un casinò di Shanghai”? Comunque sia, prima di commentarle insieme a voi fatemi aggiungere una voce alla lista dei miei buoni propositi per il 2014: “Meno Vanity Fair (fregato alla moglie) e più Twitter, ché lì succedon le cose”.

15° terzina. Prosecco e Cava eroderanno profitti e glamour allo Champagne.

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Sicuro, guarda, il mio discount di riferimento ha già aumentato i prezzi del Cava del 30%. Ora costa la bellezza di 6 euro e cinquanta mentre il Prosecco a 8 euro era già intoccabile da un tot. Non vorrei dire ma “erodere i profitti” è un’altra cosa.


14° terzina. I camioncini che servono cucina di strada Asiatica, Sud Americana e Coreana inizierano ad offrire anche il vino.

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E magari avranno anche il sommelier-on-board, vero? “Cosa ci abbino coi Tacos, un Malbec?”


13° terzina. Sarà l’anno dei bistrò e delle trattorie che permettono ai clienti di portarsi il vino da casa, in risposta ai prezzi alti dei ristoranti.

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Questa era facile, dai!


12° terzina. Le cantine del Medio Atlantico e dell’Est in generale saranno le favorite dai consumatori, grazie a un ottimo 2012. I consumatori vanno sempre a caccia di nuove emozioni.

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Insomma, la costa orientale sarebbe la nuova California anche se l’avvocato riduce tutto a un’esperienza e nulla più. Famolo strano?


11° terzina. I wine blogger continueranno a lamentarsi di non riuscire a monetizzare i loro siti e ottenere credibilità. 

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Gentile da parte sua ricordarcelo ma a pensar male si fa peccatoma molto spesso ci si azzecca (cit.). Voglio dire: non è che ce l’ha su con i blogger per quella storiella rivelata da Jim Budd, vero?


10° terzina. Il governo finalmente renderà obbligatoria l’indicazione sulle etichette degli ingredienti e delle calorie.

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Questa, Mr. Parker, la vedo difficile. In America le lobbies sono un’istituzione e le grandi industrie vinicole faranno di tutto per mandare a monte la legge. Ma poi, detto tra noi, ha idea di che etichetta ci vorrebbe per scrivere anche solo la metà dei 70 additivi permessi dalla legge?


 9° terzina. Il sistema di conservazione Coravin cambierà profondamente il nostro approccio ai grandi vini.

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Finalmente qualcosa su cui siamo d’accordo Bob, ne abbiamo parlato benissimo qui


8° terzina. Le inchieste sulle frodi del vino raggiungeranno il Sancta Sanctorum di alcune case d’asta e si scoprirà che molte di loro hanno finto di non sapere nulla.

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Sveglia, Robert: seguendo il processo a Rudi Kurniawan, uno dei più grossi frodatori della storia, si intuisce che anche le più importanti cantine francesi chiudevano un occhio, anzi, tutti e due.


7° terzina. Assisteremo alla scomparsa degli enosnob e il vino diventerà più popolare e meno elitario.

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Tipo che la smetterai di recensire solo vini al di sopra dei 200 euro e scoprirai anche tu le delizie del Tavernello? Ti crediamo, Bob, ti crediamo…


6° terzina. Gli amanti del pinot nero impazziranno per i 2012 dell’Oregon e per i 2012 e 2013 della California.

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Interessante per noi europei come la vita sessuale dei coleotteri. Passiamo tranquillamente oltre.


5° terzina. Spagna, Sud Italia e Francia domineranno il mercato dei vini di alta qualità sotto i 20 dollari.

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Sottoscrivo in pieno dato che posseggo una cantina piena di vini pugliesi sotto i 20 dollari. Molto al di sotto dei 20 dollari. Molto.


4 terzina. L’Argentina eccellerà ancora per il Malbec e per i suoi “croccanti” bianchi da uve Torrontes.

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Sconvolgente questa, vero? Stai a vedere che è tutto merito del loro nuovo testimonial vestito di bianco.


3 terzina. Verrà chiarita l’indefinita frode dei vini naturali o “autentici” (la maggior parte dei vini seri non ha additivi)

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È la terzina più oscura, quella che ha scatenato un tot di discussioni in rete. Il colpo basso è fin troppo evidente: mi accusi di frode una precisa categoria di vini (naturali) e poi mi assolvi genericamente “la maggior parte dei vini seri”? E il biodinamico Domaine Romanée Conti, di grazia, a quale delle due categorie appartiene? Matita rossa, senza se e senza ma, sperando che Madame ti levi il saluto.


2 terzina. La California avrà grandi vantaggi dalle annate 2012 e 2013.

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And the coloured girls say doo, doo doo, doo doo.... (cit.)


1 terzina. Si venderanno poco i vini costosi di annate mediocri, come i vini europei delle annate 2011, ’12 e ’13.

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“…e tanti saluti dalla California!”


Bonus. E ora i miei vini preferiti….

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Ma anche no. Io passo…

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14 commenti a Le prevedibili profezie di Robert Nostradamus Parker. “Fine di Mondo” not included

  1. Speriamo che con gli anni si riesca a erodere anche il profitto dei cugini francesi :)

  2. avatar Rossano Ferrazzano

    Se tu consumatore americano sei abituato a spendere 50 dollari per una bottiglia di Champagne e ad un certo punto stabilisci che è buono anche il Prosecco che costa 10 dollari alla bottiglia, e che questo è in una qualche misura e maniera un sostituto dello Champagne (giusta o sbagliata che possa essere la cosa) per una regola stranota in microeconomia tu non comperi 5 bottiglie di Prosecco a 10 euro, ma almeno 6 sempre a 10 euro. Il che va ad intaccare ulteriormente la disponibilità rimanente per lo Champagne.

    Chiedi ai produttori di Champagne se non sono affatto preoccupati dei loro profitti per il fatto che il Prosecco si vende a molto meno dello Champagne, oppure se sono preoccupati proprio per quello.

  3. avatar Rossano Ferrazzano

    E siamo solo alla prima terzina… :D

  4. avatar Giacomo

    I vini costosi che cita lui sfiorano la mediocrità 90 volte su 100 non vedo perché dovrebbero iniziare a fare diversamente. Salute all’avvocato cinese.

  5. avatar Roberto Tamantini

    Siete sempre i migliori!!

  6. avatar Stefano Cinelli Colombini

    Direi che non sia un caso che le terzine parkeriane siano uscite subito dopo la legalizzazione delle canne.

    • avatar Paolo

      Sarei ancora più preciso, gentile Stefano. Le canne a scopo terapeutico erano già legali in 19 o 20 stati ‘mericani.
      Le terzine sono uscite dopo la legalizzazione in Colorado, che prevede specificamente “lo scopo ricreativo”, appunto :)

    • L’ipotesi è suggestiva :D

  7. avatar Davide G.

    il consorzio del prosecco avra’ speso un sacco di soldi per questa profezia…

  8. avatar suslov

    pero’ scusate …

    qui siete tutti degli espertoni e va bene …
    abbiamo visto tutti mondovino con il cane di parker che fa le puzzette e va bene …
    l’orendo parker e’ un redneck pazzesco e va bene …
    i vini che a lui piacciono fanno schifo a tutti noi devoti del sacro terroir e del buon contadino biologggico oppresso dalle multinazionali demoplutoanglomassoniche ma che con le sue rudi mani crea capolavori inimitabili e va bene …

    pero’ l’orendo cowboy ha creato dal niente l’industria del bla-bla-enoico e quindi su una dozzina di sparate magari qualcuna l’azzecca ……. o no ??

    • avatar Stefano Cinelli Colombini

      Altro che orendo cowboy, Parker è un genio e ha cambiato il mondo. Ma un genio mica necessariamente è un santo (monea non olet), per cui le sue uscite forse andrebbero viste con rispetto ma anche con un certo occhio smagato.

      • avatar suslov

        meno male, grazie. non sono il solo a pensare che un certo qualche piccolo impatto parker lo abbia avuto …

        • avatar Federico

          Ma che dire..
          Robert Parker di vino se ne intende e tantissimo, su questo non c’è dubbio.
          Ha dei gusti che non coincidono granchè con i miei (di solito quelli che lui giudica super vini per me sono insopportabilmente concentrati, superalcolici e pesanti) ma tant’è..de gustibus..
          Circa la querelle che più fa scalpore, cioè quella sui vini “naturali” in effetti qualche parola bisognerà prima o poi spenderla. Io sono il primo a provare con favore e curiosità vini biodinamici et similia, ma mi pare che regni un pò di confusione sui vari concetti. Qui sembra che il primo pirla che non usa un certo tipo di concime, ma nelle botti di vino magari ci mette i trucioli di legno e lo zucchero per “addolcirlo”, può orgogliosamente scrivere che il suo è un vino “biologico” a sparlare di altri che magari fanno un vino oggettivamente più sano e meno artefatto del suo, solo che nelle vigne, quando ci vuole, ci buttano l’anticrittogamico (ovviamente nelle dosi e nei limti consentiti).
          Forse una semplificazione e una chiarificazione delle varie categorie:
          - vino standard
          - vino biologico
          - vino biodinamico
          - vino naturale
          è auspicabile
          F.

  9. Pingback: Robert Parker e l’ordine del discorso vinoso. | vinoestoria

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