Le dieci notizie che non abbiamo dato questa settimana perché eravamo tutti impegnati a fare altro

di Fiorenzo Sartore

Benvenuti al riassunto domenicale delle dieci vicende vinose della settimana in modalità ferragostana. Dove si narra quello che non abbiamo scritto, perché appunto vedi il titolo.

1. Non abbiamo parlato del vino di Benetton. Peraltro il vino del ricco-e-famoso è un tormentone ineliminabile tutto l’anno, quindi non ne sentirete la mancanza. Perfetto il commento di Slowine, col suo titolo perfido, Piccoli nuovi vignaioli crescono: “Probabilmente chi ha scritto il pezzo (sul Sole 24Ore) non è del settore e quindi tutto risulta un po’ comico”. (Ogni tanto vogliamo parlare bene di Slowine? Vogliamo).

2. Non abbiamo parlato della nuova gnoccolona testimonial del moscato aromatizzato alla frutta negli Usa: la rapper Nicki Minaj (chi?) – ed è un peccato, perché avremmo potuto infarcire il post con succulente immagini. Anzi, sai che ti dico, ne metto una randomizzata qua sotto. Apprezzate quel “all natural exciting flavors”. Alcuni amici miei si sono scandalizzati, altri hanno detto: ma no, è così che si promuove il vino! Avanti con la bellona scosciata! Insomma, tipo Paris Hilton e il suo prosecco. Fate un po’ voi. (+1 per il girovita in modalità photoshop disaster).

3. Non abbiamo parlato del nuovo testimonial del moscato spumante rosé (ahem) negli Usa: il rapper Warren G. Non l’avremmo fatto comunque, ci interessano solo storie che consentano la pubblicazione di immagini eloquenti con femmine discinte (scusa Warren, niente di personale).

4. Non abbiamo parlato di Benedetta Parodi “madrina dell’evento” Di Gavi in Gavi, ma non escludiamo di farlo visto che succede a settembre. Comunque, dico, Benedetta Parodi! E vi bullate pure? Oppure avete ragione voi, il mondo vuole Benedetta Parodi e noi stiamo sbagliando tutto. Meditazioni sotto l’ombrellone.

5. Non abbiamo parlato del wine wizard che invecchia il vino alla svelta, per voi che avete fretta e non potete aspettare. Noi che invece siamo sotto l’ombrellone a meditare come sopra abbiamo tutto il tempo che serve, compreso quello necessario a liquidare il fatto come deviante: “Impiega un brevetto nato per migliorare gli alimenti neutraceutici e agisce attraverso un processo chiamato Etm (Electromagnetic treatment matrix), in pratica onde elettromagnetiche e acustiche che agiscono sul ph riducendo l’acidità e il livello dei solfiti. Il tutto da un minimo di 15 a 60 minuti, a seconda del grado di maturazione desiderato, operando sulle bottiglie sigillate”. Ma-per-piacere. Del resto, c’è pure chi compra bambole gonfiabili, basta accontentarsi. (Mioddio che snob, me lo dico da solo).

6. Non abbiamo parlato dell’annata 2013 che si avvia a diventare, un’altra volta, la prossima vendemmia del secolo, un mese prima di vendemmiare l’uva: “enologi ottimisti, vendemmia 2013 si delinea ottima“. Alle solite da qualche parte precisano “fino ad ora, tutto bene”. Poi chissà. Oh, non è che portate pure sfiga, eh?

7. Non abbiamo parlato del flop dei fondi destinati alla promozione del vino. Dice severo il Sole: “Del budget di 102 milioni stanziato da Bruxelles per il 2013 (quinto anno di applicazione della misura) sono rimasti inutilizzati 16 milioni”. E aggiunge: “Sul banco degli imputati finiscono in primo luogo le amministrazioni regionali. Va infatti ricordato che due terzi della spesa è gestita sul territorio mentre solo un 30% del budget è coordinato a livello centrale dal ministero per le Politiche agricole”.

8. Non abbiamo parlato di Christopher Martin, commerciale di Troon Vineyard licenziato perché beccato a fare sesso in aereo con una signora. In Italia lo facevano brand ambassador, come minimo. Da non perdere il comunicato relativo sulla pagina Facebook dell’azienda. (Non avete Facebook? Dico, ma lo vedete quanto serve? E spicciatevi). Mio commento preferito: “It’s very, very sad that Chris chose to be so extremely selfish and irresponsible.. And to do those things in public where others were within sight shows a huge lack of character”. Adoro questi anglosassoni puritani.

9. Non abbiamo parlato dei decanter in oro e/o argento “Fine wine tasting”. La notizia per la verità è un bel po’ vecchia ma il post ferragostano di My Luxury (evabbe’) pareva meritare la condivisione. “Per i vini bianchi la collezione adatta è quella in argento, mentre per i rossi più importanti la linea in oro permette il raggiungimento del punto di massima apertura in breve tempo, accelerando, con le sue proprietà catalizzanti, l’ossidazione degli alcoli in aldeidi, in modo che il vino rilasci sue caratteristiche odorose con più intensità. Entrambe le linee hanno visto la collaborazione di Luca Gardini, sommelier campione del mondo 2010”. (Ve l’avevo detto che meritava).

10. Non abbiamo parlato del rosato che è il vino dell’estate, dei rossi da grigliata, della temperatura di servizio dei rossi che – hey, non è mica la stessa che in inverno. Non abbiamo parlato di un sacco di altre cose, ma come diceva il poeta, l’estate sta finendo, e pure noi torneremo.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

2 Commenti

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Paolo

circa 6 anni fa - Link

Da totale ignorante, segnalo che, IMHO, la #7 e' una non-notizia, o meglio una palese forzatura. Per chi bazzica un poco nella palude dei Fondi Europei, un residuo non utilizzato del 15% non e' un flop, ma un grande successo dei fondi stanziati, ad onta di un meccanismo di erogazione che comporta cosi' tanti passaggi, da fare aprire i bandi in prossimita' della scadenza. e' piuttosto straordinario che in cosi' breve tempo vi sia stata la possibilita' e la capacita' di impiegare il restante 85% degli euri... Leggendo la fonte (Il Sole, noto giornale che ben si guarda dal dare notizia di ben altri insuccessi dei propri editori-padroni), si comprende perfettamente la ragione di tale inversione di aggettivi. Ma che il termine "flop" sia una palese menzogna, una falsita' evidente, lo dico apertamente, lo sostengo, e li ribadisco.

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Nelle Nuvole

circa 6 anni fa - Link

L'informazione per sottrazione. Bravo Fiorenzo, a Warren G. je dai una pista! Sei tu il mio rappista enoinformatico preferito. PS Sulla notizia n. 8 ci sarebbe da commentare, ma meglio astenersi, fa troppo caldo.

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