Il meglio della settimana da 100 euro in due al Birrificio Italiano (Studio Aperto dice di bere tanto)*

di Alessandro Morichetti

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* Chi scrive di vino mediamente non capisce un cavolo di birra e men che meno si interessa a capire la socialità che ci gira intorno. Io preferisco morire di birra viva che vivere di birra morta e sono tornato per la seconda volta al Birrificio Italiano di Lurago Marinone, che è un pub come gli altri ma non come tutti gli altri: qui nel 1996 (il 3 aprile), come a Piozzo (Cuneo) da Baladin negli stessi anni, ha mosso i primi passi quel movimento della birra artigianale italiana che è ormai riconosciuto in tutto il mondo. Quelle in foto sono due tra le mie birre preferite ever, Tipopils e Bibock. Non essendo un esperto il mio panorama non è così ampio ma quelle due lì sono l’alfa e l’omega di un mondo nuovo e io ne vado pazzo: mi creano dipendenza e stento a trovare un vino la cui semplice vicinanza susciti sensazioni così prossime alla libidine coi fiocchi. In una serata all’aperto in due, tra uno stinco di maiale alla Bibock con patate arrosto (12 euro), uno Schinkenbrot (crostone cacio e prosciutto di Praga affumicato, 7 euro) e un paio di kebab arrotolati (serviti solo dopo le 23, 5 euro), a referto abbiamo segnato, in bicchieri rigorosamente da 0,3 l (tutte a 3,5 euro): 4 Tipopils, 5 Bibock, una Delia, 2 Nigredo.

Quella del Birri – come lo chiamano in zona – è la storia di un birrificio (prima a Lurago Marinone come il pub, ora a Limido Comasco, il paesello attaccato) che ha fatto la storia. Al brewpub respiri tutto senza che nessuno dica niente: è un posto “normale” con birra siderale. Andare quando c’è ressa non è il massimo per godere. Birrificio Italiano luogo del cuore.

 

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

4 Commenti

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doxor

circa 5 anni fa - Link

Ti piace vincere facile, voglio dire...l'eleganza, la piacevolezza la cura ma anche le "variazioni sul tema" di stili classici..in un certo modo codificati ne fanno delle perle, se poi si bevono a secchiate (non come i 15cl che stroppiano delle birre da 'meditazione' aka non piacevoli, solo pacchiane e\o sbilanciate) tanto meglio

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Anon

circa 5 anni fa - Link

"Bere a secchiate" birra quando costa oltre €11.65/lt mi sembra un po' proibitivo per la gran parte delle persone.

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doxor

circa 5 anni fa - Link

E allora si beva il tavernello o frizzante Maschio, voglio dire (che costi un po' non v'è dubbio, ma in un locale pubblico o comunque di mescita mi trovi birra industriale a meno di 9-10€/l

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Carlo Cleri

circa 5 anni fa - Link

"Fino a due litri è solo degustazione." Cit. Agostino Arioli 12 birre da 0.3 fanno 3,6 litri. Ovvero 1,8 litri a testa, eravate ancora sotto la soglia...

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