Il grande freddo inaspettato

di Antonio Tomacelli

Il grande freddo attraversa gran parte dell’Europa viticola, e pure in Champagne hanno qualcosa da dire. Questo tweet arriva dalla maison Roederer. Cattive notizie arrivano anche da Molise ed Abruzzo dove la situazione è ancora in divenire.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

9 Commenti

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carolaincats

circa 3 anni fa - Link

pure qua ariaccia fredda a volte gelida... qualche scottatura da brina/gelata mattutina... se non cambia son cavoletti amari e rischio fitotossicità col rame....

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Sergio

circa 3 anni fa - Link

scusa, ma che vuol dire "rischi di fitotossicità"?

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carolaincats

circa 3 anni fa - Link

in soldoni: che se fa freddo e usi un idrossido o un solfato di rame rischi scottature su gemme giovani, fiori, foglie e sulla pianta stessa; meno fitotossici sono gli ossicloruri, però c'è da stare all'occhio lo stesso.

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il farmacista goloso

circa 3 anni fa - Link

Basta coi sensazionalismi, Tomacelli! Se la gente avesse ancora un minimo di memoria ed amore per le proprie Tradizioni, senza scomodare Frate Indovino, saprebbe : a) che il periodo seguente al 23 aprile nel Nord Italia prende il nome di «Invernello di San Giorgio». Al Sud forse si chiama diversamente; b) che questo calo termico avviene con elevata approssimazione tra la 5° e la 6° settimana dopo la Pasqua; c) che il fenomeno è noto in tutta Europa: in Francia del Sud lo stesso periodo prende il nome di «Saints Chevaliers»; più a Nord si parla di «Saints de Glace»: «Marquet, Georget et Philippet sont trois casseurs de gobelets »; in Germania al periodo tra l'11 ed il 14 maggio si dà il nome di Eismänner o Eisheilige (gli Uomini/Santi del gelo: Mamerzio, Pancrazio, Servazio, e Bonifazio); della «Fredda Sofia» (15 maggio cal. Giuliano) si dice «Die kalte Sophie macht alles hie ». E così altrove. Quindi l'esperienza popolare indica che le gelate tardive sono ancora possibili, secondo la latitudine, tra fine aprile e metà maggio. Nihil sub sole novi, cari giornalisti.

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luis

circa 3 anni fa - Link

Questo sì che è parlare, fratello! Intravino: veste nuova, vizi vecchi...

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Luigid

circa 3 anni fa - Link

Respect

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Frederick

circa 3 anni fa - Link

Visto che sei pratico, con che luna è meglio imbottigliare?

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carolaincats

circa 3 anni fa - Link

infatti in germania proprio l'altra sera hanno piazzato i candelotti riscaldanti per le vigne.... mica scemi...

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Alessio

circa 3 anni fa - Link

La situazione in Stiria: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=530634300456280&id=435943716592006

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