Il balletto 2014 inizia con la “Guida essenziale ai vini d’Italia” di Daniele Cernilli

di Antonio Tomacelli

Siete pronti? Ormai è ufficiale: l’11 ottobre 2014 a Montecatini Terme, alle Terme Tettuccio, verrà presentata la Guida essenziale ai vini d’Italia di Daniele Cernilli, ultima nata nel panorama guidaiolo italiano e con le spalle larghe di Mondadori a tenere la scena.

I principali vini di circa 870 cantine, valutati in stelline, da zero a tre. E attenzione: “Dai 95 in su si ottiene il faccino di Doctor Wine”, alias Cernilli. Che in romano commenteresti: Masticazzi, mentre tutto il mondo dirà Mecojoni.

Insomma, Cernilli torna in campo e voci di corridoio dicono abbia assoldato anche qualche Intravinico. Ma ora diteci voi: siete curiosi di leggere cosa partorirà il buon Cernilli? Democristianismo a pioggia o qualcosa di più?

Ebbene, per mettervi in agio vi suggerisco un video.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

13 Commenti

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Adriano Aiello

circa 6 anni fa - Link

Antò Esticazzi e Mecojoni però sono tutti e 2 romani, ma il secondo non esce dal raccordo. La sostanza è che a Milano usano dire Sticazzi per dire Mecojoni:)

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Alessandro Morichetti

circa 6 anni fa - Link

Esticazzi a Roma vuol dire una cosa e nel resto d'Italia un'altra, il suo contrario (cioè il Mecojoni dei romani): lo scoprii a mie spese con un fraintendimento. C'è tutta una bibliografia pazzesca sul tema :)

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alessandro bocchetti

circa 6 anni fa - Link

Ma neanche uno straccio di anticipazioni? Allora di che parliamo? :D

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gp

circa 6 anni fa - Link

Eccone una piccola piccola, tratta dal sito aziendale: Siamo estremamente orgogliosi di annunciarVi che VOLPE PASINI è stata premiata con 2 stelle e il PINOT BIANCO ZUC DI VOLPE 2013 DOC FRIULI COLLI ORIENTALI è stato premiato con 95 punti e con il “faccino” di Doctor Wine. Azienda premiata tutti gli anni da molte guide, in particolare quella del Gambero Rosso che negli ultimi 10 anni le ha sempre assegnato uno o più “tre bicchieri” per questo o altri vini. E’ solo un caso singolo, ma… complimenti per l’originalità! Per me, una nuova guida in un panorama già troppo affollato ha senso se si hanno delle idee nuove e una visione nuova. Se l’obiettivo è quello di fare una guida “assolutamente laica, non schierata”, “poco ideologica”, come è stato dichiarato, temo sia facile pronosticare una nuova voce all’interno del solito coro, che ruberà un po’ di spazio alle altre anche grazie alla potenza dell’editore, ma senza aggiungere nulla di sostanziale. Sarebbe stata più utile a mio avviso una nuova rivista bimestrale o trimestrale, in un panorama desertificato da chiusure (Porthos) e ridimensionamenti (il mensile Gambero Rosso), piuttosto che l’ennesima guida, ma questo è un altro discorso.

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gp

circa 6 anni fa - Link

(La citazione inizia e finisce qui: "Siamo estremamente orgogliosi di annunciarVi che ... è stata premiata con 2 stelle e il ... è stato premiato con 95 punti e con il “faccino” di Doctor Wine." L'avevo messa in corsivo nell'originale, ma copiando il corsivo è stato... raddrizzato)

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She-wolfe language's purist

circa 6 anni fa - Link

"Masticazzi" in realtà significa "masticasti" in tribale antico. In tutto il mondo a "Mecojoni" si preferisce la sigla BFD (Big Fuckin' Deal). A parte ciò, siete una manica di pettegoli invidiosi e col braccino corto. a proposito, quanto costa The Essential Guide, aka Another Brick in the wall?

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carolain cats

circa 6 anni fa - Link

l'ennesima da metter per raddrizzare il tavolo? giusto per saper eh

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Alessandro

circa 6 anni fa - Link

Ci mancava proprio una nuova guida...mah Ma rende pubblicare sti libri? Economicamente intendo....non riesco a capire, con tutte quelle che ci sono. A mio avviso, l unica guida che manca e potrebbe essere quantomeno originale è una guida sui vini che si trovano presso la grande distribuzione...non trovate? Saluti

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Francesco Garzon

circa 6 anni fa - Link

Ritengo che le guide possono servire a volte si compra una guida piuttosto che un altra molto probabilmente perchè sposano meglio le nostre idee sui vini recensiti. Non penso ci sia nulla di "pericoloso" o assolutamente inutile. Io uso le guide, alcune sono convincenti, altre meno. Come sarà quella di Cernilli ? .... vedremo. Però, dopo tutto, io sposo molto l'idea di un certo produttore di vini naturali di Sennori.

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Francesco Garzon

circa 6 anni fa - Link

....si può dire vini naturali ?

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le baron

circa 6 anni fa - Link

Ormai è diventata Una guerra degli ego. Cercheró di essere educato e PC dicendo che non se ne sentiva Il bisogno soprattutto da un personaggio come Il Cernilli. Detto questo essendo l'Intravinico presents in guida un amico, gli faccio l'in bocca al lupo :-)

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gp

circa 6 anni fa - Link

In quell’“essenziale” del titolo si cela un possibile trucco di… prestidigitazione: in sostanza, si fa di necessità virtù, sottintendendo che il basso numero di aziende e l’ancora più basso numero di vini recensiti sia frutto di una selezione più accurata rispetto alle altre guide, piuttosto che del minor numero di vini assaggiati. Per un confronto, i numeri dichiarati della scorsa edizione della Guida Vini L’Espresso sono circa 2.100 aziende e 9.000 vini giudicati (ma non sempre recensiti), selezionati a partire – ci viene detto – da 25.000 assaggiati. Qui invece stando a quanto scritto nel post le aziende sarebbero meno della metà (870) e i vini (tutti recensiti?) risulterebbero meno di un terzo, applicando la regola del “massimo tre vini a testa” riferita qualche mesi fa dalla stampa specializzata. Il punto è che manca il terzo dato, quello che non è e non sarà direttamente desumibile dalla pubblicazione: il numero dei vini assaggiati, l’unico che permetterebbe di stabilire se la panoramica iniziale è comparabile a quella delle altre guide. E’ plausibile di no, data la struttura organizzativa assai più leggera che è stata messa in campo e lo status di prototipo di questa guida. Prevedibilmente, i meno appassionati e competenti saranno grati di questa brevità e propensi a credere a scatola chiusa che “less is more”, come suggerisce quell’“essenziale”. Gli appassionati al contrario noteranno (e commenteranno) le assenze più discutibili e si chiederanno se possano essere frutto di una selezione studiata o piuttosto di una semplice omissione. E alla fine tenderanno a restare fedeli alla loro guida di riferimento, se ne hanno una. Poi naturalmente i contenuti potrebbero essere di una novità talmente rivoluzionaria da rendere secondario questo aspetto, come dicevo prima, ma per questo ci vorrebbe un… Renzi della critica, non Cernilli.

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dadde

circa 6 anni fa - Link

Pessimo... Come la Grandine per la vigna

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