Giuliano Grazzini de La Galea: un ettaro e un solo vino (il dolce Aleatico) sull’Isola d’Elba

di Fiorenzo Sartore

Qualche giorno fa ho cercato di spiegare il valore di Lucio Battisti a mio figlio. Non riuscendo ad essere convincente sui testi poetici o sulla musica, ho provato ad usare quello che i critici hanno chiamato “coltivazione dell’assenza”, cioè il fatto che ad un certo punto Battisti si ritirò dalle scene, tagliò i ponti con tutti e si manifestò solo con le sue opere. Insomma, la rarità come valore aggiunto. La rarità, l’introvabilità di un bene, ne accresce enormemente il valore, e lo sanno anche gli enofili: un vino prodotto in tirarure limitatissime finisce inevitabilmente per diventare cult.

Ci sarebbe da dire, anche, che la coltivazione dell’assenza, da sola, non garantisce il cult: è necessario che l’opera (poetica o enologica) sia ad alti livelli. Diamo quindi per scontata la seconda opzione, in questo discorso.

Parlando di produttività, nel mondo del vino mi affascinano gli opposti: sono affascinato (oppure impressionato) dall’industria enologica che spara sul mercato milioni (e milioni, e milioni) di pezzi, tutti uguali, con l’ammirevole sforzo degno dei piani quinquennali. Poi mi attrae per motivi opposti l’artigiano totale, quello che non ha quasi mai vino perché ne fa pochissimo. E magari produce pure un vino molto pregevole, quindi alla porta ha sempre qualcuno che gli chiede udienza. Fa, in definitiva, un altro tipo di vino, ma questo è un altro discorso.

Oggi parliamo del secondo tipo. La recente vacanza elbana mi è servita per ri-trovare un Aleatico dell’Elba significativo: il 2013 prodotto da Giuliano Grazzini de La Galea. Se siete all’Elba in questi giorni affrettatevi, le ultimissime mezze bottiglie di 2013 (604 prodotte in totale) sono accatastate nella sua minuscola cantina, e sono all’incirca quelle che vedete.

Giuliano conduce con passione la più piccola azienda dell’isola, un ettaro, e produce esclusivamente Aleatico dell’Elba, il rosso passito da uva autoctona. Il 2013 ha una dolcezza profonda, aggraziata, dove la suadenza un po’ golosa da confettura è portata per mano dall’acidità molto fresca. Prezzo in cantina, intorno ai 20 euro la mezza. E se non riuscite ad aggiudicarvi il 2013, l’estate prossima troverete in azienda il 2014, che per ora riposa in acciaio (niente legno per questo passito). Giuliano dice che “se mi sarà concessa idoneità per il 2014, arriverò a circa 800 bottiglie”.

La coltivazione dell’assenza aggiunge valore, per me. Certo, quel passito è formidabile, e pure quello conta.

Azienda Agricola La Galea di Giuliano Grazzini
Via della Galea, 59 – 57034 Campo nell’Elba – Isola d’Elba (LI)
Telefono e fax 0565.977827
Cell 347.3343570
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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

2 Commenti

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Fabrizio

circa 4 anni fa - Link

Confermo. Assaggiato nel belllissimo locale slow food nella Fortezza di Portoferraio, questo Aleatico è notevole, probabilmente il milgiore dell'Isola.

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furci roberto

circa 4 anni fa - Link

Meraviglioso conosco bene il vino in questione e questa recensione mi emoziona molto grazie

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