Frode aromatica | La replica di Roberto Snidarcig (Tiare) e quella parola orrenda: “delatori”

di Antonio Tomacelli

Sulla vicenda del sauvignon “enfatizzato” pubblichiamo oggi, con la stessa evidenza della notizia, la smentita di Roberto Snidarcig dell’azienda Tiare. Non prima, però, di un paio di puntualizzazioni. Tutto quanto riportato da Intravino è apparso prima – e con enfasi maggiore – sulle pagine de il Piccolo e, a quel punto, il diritto di cronaca ha la precedenza su qualsiasi desiderio di occultare la polvere sotto il tappeto.

Non abbiamo scope in questa redazione e mai le avremo. Per nessuno.

Seconda osservazione: molti lettori hanno evocato la solita gogna mediatica cui sarebbero stati esposti i produttori, sulla base di indagini appena iniziate. Soltanto uno di essi – forse non a caso un produttore, Paolo Cianferoni – ha speso una parola per stigmatizzare un passaggio vergognoso del Piccolo che ha colpito anche noi e che riportiamo integralmente:

“LA SOFFIATA A mettere in moto la macchina investigativa, neanche a dirlo, sono stati delatori interni al mondo del vino. Non c’è da stupirsi, naturalmente: vedevano i loro diretti concorrenti accumulare premi su premi e hanno deciso che era ora di farla finita e di svelare quello che, a loro avviso, era il “segreto” di tanta bravura.”

“Delatori interni al mondo del vino” è una frase indegna e vergognosa che solo un pessimo giornalista può scrivere. Stando a questa definizione, avremmo da una parte dei “vili” delatori e dall’altra dei poveri innocenti traditi dalla “soffiata” di alcuni infami traditori.

Mi chiedo: da quando la legittima denuncia di un cittadino è diventata delazione? Detto a quel modo, è come se il pensiero mafioso si sia impossessato delle nostre vite e della nostra civiltà. Se questo è giornalismo ne faccio volentieri a meno.

Pubblico dunque la smentita di Roberto Snidarcig ma non dimentico che dietro c’è un’indagine della magistratura che muove da pesanti indizi e legittimi sospetti. E il garantismo, ve lo ricordo, non deve coprire solo gli indagati, ma anche i cittadini che denunciano.

In relazione alle notizie apparse oggi sui media relativa al presunto utilizzo nel Sauvignon di esaltatori di aromi, precisiamo che siamo completamente estranei alla vicenda, che danneggia gravemente la nostra reputazione. Ieri sono stati fatti dei controlli in 17 cantine, fra cui la nostra. Ci sono stati sequestrati lieviti indigeni ottenuti dalle nostre migliori uve dell’annata 2015, per i quali abbiamo già avanzato istanza di dissequestro. 

Siamo fiduciosi nella giustizia e attendiamo sereni che si faccia chiarezza al più presto su questa vicenda che penalizza gravemente non solo la nostra azienda, ma l’intera viticoltura friulana e vanifica anni di lavoro e impegno. (Roberto Snidarcig)

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

21 Commenti

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Franco

circa 5 anni fa - Link

A volte bisogna avere il coraggio di dire: "Abbiamo sbagliato! Abbiamo fatto male il nostro lavoro" Era sufficiente qualche telefonata in più per chiarire la questione, questa replica ha il sapore del "Non è così, ma non è colpa mia!" Forse vi ci siete buttati a capofitto perché in definitiva era quello che volevate....

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Antonio Tomacelli

circa 5 anni fa - Link

Prego? Guardi che la smentita di Tiare non li scagiona dalle indagini. Non basta dichiararsi innocenti per sfuggire al processo La Giustizia non funziona così, almeno non ancora.

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Franco

circa 5 anni fa - Link

Da lei (o chi per lei) che siete "Giornalisti" mi aspetto commenti alle notizie che rispondano a dei dubbi, non degli spazzarticoli in cui si dice "Ve l'avevamo detto" o "avete visto" Sarebbe bello capire se sono sostanze "Illegali" o "non previste dal disciplinare" ma per far questo bisognerebbe parlare con gli inquirenti....troppo difficile per voi! Minchia voi siete Intravino, mica cotiche.

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

Su una cosa concordiamo: le virgolette di "giornalisti". Spazzarticoli? Notizie, non necessariamente commenti e nel caso ci fossero anche un po' di ironia non guasta. Certo, bisogna intenderla. La questione sta andando avanti, ci sono indagini e non semplici rumors ma la cosa non sembra interessarla, troppo preso a delegittimare Intravino. ps: vale come cartellino giallo. Qui non c'è una democrazia ma una rigida dittatura che minaccia la libertà di stampa e con chi personalizza andiamo poco d'accordo. Saluti.

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maruska

circa 5 anni fa - Link

ok, ma a parte riportare l'articolo del Piccolo, avete sentito qualcun altro? non penso vi manchino i contatti in agenda, no?

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Fiorenzo Sartore

circa 5 anni fa - Link

Quale parte di "pubblichiamo oggi, con la stessa evidenza della notizia, la smentita di Roberto Snidarcig" non è chiara?

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maruka

circa 5 anni fa - Link

scusa Fiorenzo, non mi era chiaro che l'avevate sentito voi di Intravino.

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Fiorenzo Sartore

circa 5 anni fa - Link

In effetti non abbiamo "sentito" nemmeno Il Piccolo, questo è un blog: conversazioni, commenti, ed altre interazioni digitali.

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Carletto

circa 5 anni fa - Link

Lasciamo perdere indagini, perquisizioni, sequestri e leciti/illeciti dubbi ma, resta un interrogativo al quale nessuno risponde:"Ma cosa ci facevate con un consulente che non era enologo e si dava un titolo così strano???". Chi vuole fare il vino in modo tradizionale, si sceglie un enologo e nulla di diverso!

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Maria Grazia

circa 5 anni fa - Link

In questo articolo si scrive che è enologo " investe di consulente bioclimatico" . E si racconta di una nutrita schiera di relatori sulla scorsa annata nei Colli Orientali del Friuli. In un altro articolo reperibile sulla medesima testata viene definito " meteorologo". Non guasterebbe vedere i suoi titoli di studio. http://www.qbquantobasta.it/nonsolovino/3542-le-stagioni-e-le-uve-2014-relazione-tecnica

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Veronika

circa 5 anni fa - Link

Io non capisco una cosa della smentita di Roberto Snidarcig: "Ci sono stati sequestrati lieviti indigeni ottenuti dalle nostre migliori uve dell’annata 2015, per i quali abbiamo già avanzato istanza di dissequestro." Come? Nient'altro? Non hanno sequestrato vino, cioè fatto un prelievo?

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Thomas Pennazzi

circa 5 anni fa - Link

Da bevitore qualunque, posso azzardare una profezia: finirà tutto a taralli (pugliesi) e vino (friulano): titolo "Tanto rumore per nulla". Della faccenda, dopo qualche anno passato nei tribunali, non si ricorderà più nessuno: tra perizie e controperizie il teorema accusatorio verrà fatto a pezzi da una schiera di avvocati agguerriti, e la pena sarà una sanzione amministrativa per aver violato il regolamento tal_dei_tali, o i lotti di vino verranno declassificati da DOC a IGP (dopo che saranno già stati bevuti con soddisfazione). Molto probabile? Resta la questione di fondo: se tu vignaiolo vuoi vendere, oggi, devi andare incontro alle aspettative del mercato piegando ad esse il tuo vino, quale che sia? L'impressione che suscita questo caso all'ignaro consumatore è che l'enologo/tuttologo serva proprio a questo, prima che a imbottigliare un vino senza difetti. E forse le "soffiate" sono espressione dell'invidia di chi non è riuscito a lavorare con altrettanto successo. In ogni caso, vicenda squallida e squalificante per l'intera filiera, a prescindere dalle responsabilità.

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Pierpaolo

circa 5 anni fa - Link

Sicuramente è l'ennesima vicenda squallida che squalifica il mondo del vino. Però se non ci fossero le "soffiate"(le chiamerei denunce lecite)vincerebbe il sopra citato pensiero mafioso(omertá). È OBBLIGATORIO che,in ogni campo,si giochi rispettando le REGOLE,chi sbaglia deve pagarne le conseguene,l'arbitro(magistratura)accerterá tutto ciò.

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sergio

circa 5 anni fa - Link

Condivido l'opinione di Pierpaolo. Un altro articolo che rafforza una mia convinzione: soltanto un giornalismo(in senso lato) serio, che cerca sempre la verità(o si sforza), e che, quindi, non è omertoso fa bene al mondo del vino: ai produttori ed ai consumatori. I consumatori devono "sentire" che gli esperti(critici ecc...) stanno dalla loro parte ....e non devono fare per forza sistema. Complimenti

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Eugenio Amato

circa 5 anni fa - Link

Sono un lettore di Intravino da molto temo. Io del Tiare sauvignon 2013 di bottiglie ne ho comprate molte e altrettante ne ho bevute. Io sono di quelli che questo vino l'ha trovato fantastico, e mi sono inorgoglito di essere italiano quando a Bordeaux (in casa dei francesi) ha preso il primo premio come il miglior sauvignon del mondo. Io credo che alle critiche sul come sia stata presentata la notizia, sia meschino rispondere sventolando un presunto tentativo di soppressione alla libertà di stampa (al di là della colpevolezza o dell'innocenza dell'imputato). Trovo inelegante sbandierare quel "noi lo sospettavamo", quando ancora non c'è un verdetto di colpevolezza, e lo troverei comunque inelegante anche se il verdetto ci fosse. Detto questo, qualora il verdetto sia di innocenza, mi aspetterò un post con il seguente titolo: "Noi l'avevamo detto, ... ma dicevamo un sacco di c...". Un saluto Eugenio

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

Eugenio, non confondiamo ineleganza con illegittimità o illegalità. Una cosa può essere inelegante ma vera - ad Emanuele Giannone quel vino pacificamente non è piaciuto e ha spiegato perché - e questo non ha nulla a che vedere con le indagini attuali. Chi mischia le due cose non fa un buon servizio, chiaramente.

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maruka

circa 5 anni fa - Link

ma non le avete mischiate proprio voi le due cose, con il primo post?

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paul

circa 5 anni fa - Link

OGGI si dovrebbe attivare analisi severe prima delle premiazioni..business is business ..ma ETICA deve essere VERA ETICA..tanti premi...premi improvvisi..se non prima ..la verifica comunque UN CONSUMATORE del BUON VINO se lo aspetta da tutto il mondo dei tecnici. LA catena si scioglie facilmente quando si segue e si osserva nel suo tragitto di luoghi e persone collegate. SI deve averne la voglia ed il tempo...e ETICA...speriamo che i controlli e la giustizia portino a un BUON e VERO VINO

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Eufemia

circa 5 anni fa - Link

" “Delatori interni al mondo del vino” è una frase indegna e vergognosa che solo un pessimo giornalista può scrivere" . Ogni tanto qualcuno si accorge della poca professionalità dei giornalisti di quel quotidiano !

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Valerio Rosati

circa 5 anni fa - Link

Non c'è neanche bisogno di scomodare la mafia per sottolineare l'obbriobriosità dell'epiteto "delatori" riferito a chi, giustamente, ha denunciato il fatto (e ancor più giustamente se si trattava di competitors dei presunti imbroglioni): trattasi purtroppo dell'ormai millenariamente radicato italico pensiero comune, secondo cui chi fotte il prossimo è furbo, e chi lo dice in giro è un infame spione. Ogni tanto ci si indigna a comando quando quel prossimo cessa di essere un'entità astratta e indistinta e tocca qualcuno in particolare. Nel caso di specie, inoltre, questi signori avevano pure portato lustro all'intero made in Italy e qualcuno aveva addirittura bastonato gli acerrimi rivali franzosi in casa loro (roba da meritare un'ode da Paolo Conte), quindi che vogliono questi meschini, invidiosi, inutili contadinotti che si spaccano il culo tutto il giorno per 365 giorni all'anno per cercare di fare un vino come si deve, e sono pure talmente incapaci che manco ci riescono?? Sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re...

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enzo

circa 5 anni fa - Link

il reato di cui si parla e' previsto e punito dall'art 517 quater del codice penale (contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari) ed e' un reato che fa parte dei delitti contro l'economia pubblica l'industria e il commercio ... i concorrenti sono tipicamente le vittime di questo reato dato che la norma tutela il bene pubblico della lealta' della concorrenza... chiamare delatori i denuncianti e' un po' come chiamare delatrice la vittima di un reato contro la persona che denunci il proprio aggressore....

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