Forum | Quelli che non vanno a Vinitaly. Perché lì non si fanno più affari

di Fiorenzo Sartore

Mi si nota di più se sto a casa? O se vengo alla festa? Stavolta il tormentone morettiano non c’entra del tutto. Marilena Barbera, produttrice iconica dell’enomondo digitale (ma pure analogico) annuncia il suo addio al Vinitaly: quest’anno non parteciperà. Ma quel che fa decidere Marilena ha poco a che fare con il narcisismo di Nanni Moretti. Qui, signori, si tratta di cose serie. Precisamente, si tratta di questo:

A fronte di costi stratosferici che lievitano ogni anno senza alcun ritegno, al Vinitaly non si fanno più affari, da tempo. Le relazioni commerciali si creano e si mantengono vive altrove: gli importatori preferiscono incontrarti in un luogo dove non ci sia la calca a disturbare, dove i vini possono essere degustati in tranquillità e alle giuste temperature di servizio, dove l’incalzare degli appuntamenti (da una parte e dall’altra) non disturbi conversazioni e riflessioni. I clienti più piccoli apprezzano molto di più una visita dedicata, una serata di presentazione, un seminario tecnico che attendere in piedi con il calice in mano dietro ad un banchetto affollato.

Possiamo essere d’accordo sugli elementi formali relativi alla fiera veronese (il caos non favorisce le relazioni). Ma quel che fa saltare sulla sedia (e che sospettavamo) è esattamente quel “al Vinitaly non si fanno più affari”, che costituisce la sostanza. E’ davvero così? E se non è Vinitaly a portare nuovi clienti ai produttori vinicoli, quale fiera funziona?

E sì, questo è un post in modalità forum con le domande finali, perché le risposte le avete voi produttori che le fiere le fate. Schieratevi.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

25 Commenti

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Luciano

circa 5 anni fa - Link

Io al Vinitaly credo di non aver mai fatto un affare, ma nemmeno alle altre fiere......... però ho incontrato gente interessante, creato e rafforzato relazioni ho incontrato importatori e clienti con cui già lavoro, ho fatto assaggiare i vini mi hanno anche fatto qualche ordine. E' un po' come quando ti chiedono se con internet, facebook etc ci vendi il vino, la risposta sarà no ma se poi ci pensi bene e colleghi tutti gli eventi anche si!! Il punto per me sta nel fatto che per incontrare tutti, clienti e amici, dovrei viaggiare almeno un mese all'anno forse più, vero è sarebbe meglio etc ma in quel mese nella vigna e in cantina chi ci mando? a Vinitaly in cinque giorni riesco a vederli quasi tutti Poi sarò anche controcorrente ma a me piace, mi piace l'aria che respira, la gente che si incontra, i colleghi e gli amici, sono emozionato ogni anno e i giorni prima non dormo E adesso angolo autopromozionale :-) vi aspetto al padiglione 9 settore B8 stand 49 :-)

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gian paolo

circa 5 anni fa - Link

Assolutamente concordo con il pensiero di Luciano!!Bravo! io ci andavo prima di essere produttore di vino e mi divertivo un sacco...dal 96 con la prima tappa sempre al pad 6 dal friuli etc. adesso mi diverto ancora di più .e poi se non ci sei non puoi farti conoscere..ogni contatto può essere buono,anche l'amico dell'amico che viene assaggia il vino e torna in azienda a comprare.La domanda per me è perchè rimanere a casa???ci vediamo la pad 1 stand c1 ...se non mi trovate sono in giro con Luciano a bere vino oppure a guardare le hostess buone!!!GP

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armin

circa 5 anni fa - Link

al momento la prowein è più quotata del vinitaly, me lo hanno detto molti buyer: trovi lì tutti i vini del mondo (di interesse internazionale) ed anche delle aziende italiane le più importanti (sempre dal loro punto di vista). perché allora andare a verona (con tutte le imperfezioni che anche quì dentro si discutono ogni anno) se in un clima calmo senza corridoi e banchi affolati con infrastrutture funzionanti possono concludere in un posto solo? poi è certo che le fiere sono solo un piccolo tassello nell'intero lavoro commerciale, sono solo le forme più appariscenti. I contatti si cercano durante tutto l'anno (che è molto difficile per aziende piccole dove una o due persone fanno tutto, dalla campagna all'amministrazione) e in fiera si va per concludere dopo appuntamento. certo, anche per mantenere relazioni già esistenti, ma quello non è ciò che si intende quando si dice "fare affari". l'azienda di marilena è la seconda del mio cerchio di amici che al vinitaly non ci vanno più. e sono le più attive.

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Daniele

circa 5 anni fa - Link

Mi associo, il ProWein dal punto di vista del business ha completamente soppiantato Vinitaly, questo perchè ormai il grosso del fatturato vinicolo è l'export . Basti pensare che erano 1200 le cantine italiane presenti quest'anno e moltissime altre c'erano in maniera informale.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 5 anni fa - Link

Io vado al Vinitaly fin dalla prima edizione perché in quattro giorni incontro quasi tutti i miei importatori, tutti i miei agenti italiani e moltissimi appassionati dei miei vini. Non c'é dubbio che lo stesso risultato si può ottenere anche in vari altri modi, ma ci vogliono molti più soldi e molto più tempo.

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Paolo Carlo

circa 5 anni fa - Link

Per motivazioni analoghe a quelle di Marilena anche io quest'anno non avrò lo stand a Vinitaly. Negli ultimi anni, lavorare in quella fiera come in moltissime altre, è diventato un eufemismo. Le relazioni d'affari nonché quelle personali con professionisti e pubblico si alimentano molto meglio nella quotidianità della rete e organizzando incontri mirati. Con un investimento pari se non più modesto a quello richiesto per una presenza modestissima in fiera, si possono organizzare svariate attività in cantina e nel mondo, cose che, a conti fatti, riscuotono un sempre maggiore successo. Vedremo l'anno prossimo con Expo, ma è un altra storia! Confesso anche che ritornare a farmi un Vinitaly dall'altra parte della barricata mi eccita come un bambino a Natale... e che sia la volta buona che riesco a far visita a tutti i colleghi e amici che non riesco mai a vedere.. :-)

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Luciano

circa 5 anni fa - Link

e per questo ti invidierò per tutti e quattro i giorni, ovviamente ti aspetto!

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Paolo Carlo

circa 5 anni fa - Link

Contaci amico mio e anche temimi :-D sete sete sete

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Angelo D.

circa 5 anni fa - Link

In molti se ne staranno a casa quest'anno, l'acqua è poca e la papera non galleggia. Anche i più fedeli (ci si va perché... boh...) stavolta c'hanno pensato bene.

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gianpaolo

circa 5 anni fa - Link

io ho fatto il mio primo Vinitaly nel 1999 e gia' allora si diceva "al vinitaly non si fanno piu' gli ordini" (che e' anche diverso dal dire che non si fanno affari). Pro: - incontri tutti o quasi quelli che lavorano con te in 4 giorni (megl che five) - ci sta sempre di avere uno o due incontri casuali fortunati che ti ripagano i costi Contro: - costa parecchio, dipende dal come ci vai, ma non e' cheap - non e' il momento migliore per assaggiare i vini (sono giovani e c'e' casino) - la fiera e' posizionata in modo assurdo quasi nel centro di una citta', con tutto quel che comporta in termini di disagio Non sono molto d'accordo sul fatto che Prowein soppianti il Vinitaly (e lo dico dopo appena essere tornato da Dusseldorf). Se io fossi un buyer che lavora in modo particolare con l'Italia, col cavolo che non andrei in un posto dove bene o male trovi tutta la produzione italiana.

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Paolo Carlo

circa 5 anni fa - Link

Tutti noi ci auguriamo che Vinitaly torni ad essere il mercato dei vini che fu :-)

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Paolo Cianferoni

circa 5 anni fa - Link

A volte mi domando nel mio delirio quotidiano se tra cent'anni ci sarà ancora il Vinitaly...

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EXPO AGROALMENTARE LAZIO 2014

circa 5 anni fa - Link

E' fondamentale creare dei momenti di rappresentanza dove ogni Produttore torna ad essere protagonista nel panorama delle tipicità del territorio! I "grandi eventi" sono utili per chi è già affermato, piccoli e piccolissimi spariscono nel nulla! Il Lazio riparte da qui! www.expoagroalimentare.it

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Canto

circa 5 anni fa - Link

Essendo al mio 19° Vinitaly, posso parlare di quella che è la mia esperienza in merito. Direi che in linea di massima sono d'accordo con i pro e contro espressi sopra. E' un' occasione per incontrare i clienti e pianificare il lavoro in pochi giorni, di contro i costi sono sempre più alti e la speculazione da parte di hotel e ristoranti insostenibile. Il vero problema secondo me è il continuare ad avere il Vinitaly a Verona, in una città ed una struttura inadeguate con tutto quello che comporta in termini di disagi e costi. E' evidente in questo senso la volontà politica di mantenere la "gallina dalle uova d'oro" in questa città, i tentativi di portarla in città con strutture più moderne e città meglio organizzate (Roma e Milano) sono naufragati miseramente davanti al veto dei politici veneti che coltivavano il loro orticello elettorale. Pensate che fare il Vinitaly alla nuova fiera di Roma (2 km dall'aereoporto internazionale) o di Rho avrebbe permesso agli hotel di aumentare fino a 5 volte il prezzo di una camera?

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gian piero staffa

circa 5 anni fa - Link

non sono un produttore, quindi se mi cancellate il commento non mi offendo. Il produttore che ha gia' 50 Distributori nel mondo fa bene ad andare al Vinitaly perché li vede tutti insieme, sempre che ci vengano. Un piccolo produttore che spera di incontrare nuovi possibili clienti dovrebbe fare un attivita' di pre-fiera molto costosa. Tale costo sommato a quello del Vinitaly non vale la partecipazione. Vinitaly, Prowein e Vinexpo sono manifestazioni jusarrische, fuori tempo e non adeguate al tessuto delle cantine italiane valutando dimensioni e fatturati. Ho intervistato qualche centinaio di distributori stranieri ( la ricerca la trovate su slideshare). Solo il 20% ha dichiarato di partecipare al Vinitaly. Ho inviato 20.000 mail ( invito al Prowein per conto di un produttore) e piu' della meta' di quelli che hanno interagito hanno chiesto le info x mail perché non andavano al Prowein. Oggi sono diversi i modi della comunicazione per un piccolo-medio produttore e passano tutti dal web anche per stimolare le irrinunciabili attivita' offline

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Fiorenzo Sartore

circa 5 anni fa - Link

naturalmente i commenti di chi non produce sono altrettanto benvenuti, non era mia intenzione limitare il dibattito solo a chi espone. gli espositori semmai hanno titolo per definire la questione "non si fanno più affari".

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Stefano Cinelli Colombini

circa 5 anni fa - Link

Il Vinitaly non è giurassico, è solo ciò che è. Serve a chi ha già una rete commerciale strutturata per incontrare quasi tutte le persone con cui lavora in quattro giorni e senza fare migliaia di chilometri, non è il posto dove si vende il vino o si trovano clienti se già non li si hanno. Ogni strumento ha un suo uso, è insensato rimanere delusi se con una sega non si possono piantare i chiodi.

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gian piero staffa

circa 5 anni fa - Link

Stefano, si. Se si ha gia' la rete va bene ma quanti produttori hanno una rete completa? Con il Cile che ci erode quote di mercato in paesi importanti come Olanda e Danimarca, sarebbe il caso di affrontare mercati emergenti? Ma tramite il Vinitaly? Mi permetto di tornare sulla definizione 'jurassico'. Io lo scrivo all'americana, lei all'italiana ma qui non c'e' Cernilli a bacchettare sugli errori di ortografia quindi... Io avro' partecipato a piu' di cento manifestazioni fieristiche come visitatore o espositore ma non ricordo alcun padiglione fieristico cosi' obsoleto, malgestito, inefficiente all'interno e mal servito da strade ed aeroporti come il Vinitaly. Sullo scandalo degli alberghi hanno gia' commentato, a ragione, altri. Al di la dei limiti logistici ed organizzativi del Vinitaly ( l'anno scorso io ero al ProWein, parcheggiavo davanti al'ingresso e dopo 5 minuti ero gia' al primo appuntamento) credo che sia la tipologia della mega-fiera che sia alla frutta. Cambia il modo di approciare e comunicare con un interlocutore commerciale e non solo nel mondo del vino. La fiera diventa virtuale, social, e si puo' rivolgere ad un numero molto piu' alto di possibili interlocutori. E' un segno dei tempi ma attenzione, non e' costi meno, e' destinata pero' a divenire molto piu' efficace.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 5 anni fa - Link

Non avrei così fretta nel decretare la morte del Vinitaly, e per un motivo molto darwiniano; se non svolgesse ancora una funzione non avrebbe tutte quelle migliaia di persone che pagano un sacco di soldi per esserci. Quando apparirà un concorrente più unghiuto, sanguinario ed efficiente lo molleremo tutti, ma per ora non lo vedo.

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Il chiaro

circa 5 anni fa - Link

Vinitaly tornerà a esser una manifestazione di livello quando si smetterà di far entrare chiunque, anche il cugino dell'amico del sagrestano. Certo l'ente fiera guadagna valanghe di soldi con quelle persone, ma se fossi un produttore organizzerei con i colleghi una specie di sciopero del vinitaly.

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GiovanniP

circa 5 anni fa - Link

Mi è capitato spesso di incontrare al Vinitaly pArecchie persone di mia conoscenza , relativamente poco interessate al vino e per nulla identificabili come operatori, ma semplici "curiosi" e che per entrare non pagavano un Euro : Chiaro secondo te chi regala i biglietti a questi signori? L'Ente Fiera ...... ?

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Andrea

circa 5 anni fa - Link

Io sono un Enotecario, Ma concordo con quello scritto da "Il Chiaro" un piccolo sciopero e dire il prossimo passo e la non iscrizione... vedete come cambia il vento... Se mancano i produttori l'ente fiera non lavora e tutto quello che circonda ne subisce.. Comunque io ho sempre fatto il Vinitaly e nel mio piccolo sempre portato novità nel mio locale, ovvio non è l'unica fonte per rimanere in contatto. Ma di certo è una occasione per rompere il primo ghiaccio perchè io non penserò mai che ora un contatto virtuale possa sostituire un contatto Face To Face... almeno per il primo approccio... Altri discorsi li evito non voglio divulgarmi..

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Lorenzo Biscontin

circa 5 anni fa - Link

Concordo con Marilena Barbera al 100%, innazitutto perchè l'eterodossia è alla base dell'innovazione e quindi del progresso/evoluzione. (Quasi) tutte le fiere in tutti i settori sono oramai situazioni di relazione e pensare che oggi siano il modo migliore (o l'unico) di relazionarsi con le persone (il mercato) per ogni tipo di azienda vuol dire vivere in un passato che non c'è più. Come si è già detto in diversi commenti precedenti dipende dal tipo di clientela (attuale e potenziale) di ognuno. Io al Vinitaly ci vado, anche perchè organizzo un convegno dove presentiamo il quadrato semiotico dei wine lovers e sarebbe brutto mancassi proprio io, così mi risparmio un po' di giri per il mondo per andare a trovare i clienti, però ogni anno cerco di fare il confronto tra i costi e le vendite che genera. Chapeau a Marilena che ha avuto la serenità di dire che se i conti non tornano, i soldi vanno spesi meglio. Sul Prowein io non sono poi così entusiasta. Quest'anno, appuntamenti programmati a parte, di contatti nuovi seri molto pochi. Ho avuto la senzasione delle solite persone che si trovano nei soliti posti per dirsi le solite cose. Sempre più espositori e sempre più concorrenza di prezzo. Confrontare l'organizzazione con Vinitaly secondo me ha poco senso, visto che il Prowein ha 1/3 dei visitatori (e anche così lunedì i cellulari andavano a singhiozzo). Mi permetto di mettere il link alle mie considerazioni fatte nel 2012, (http://www.biscomarketing.it/ancora-sul-vinitaly-2012/) che mi sento in gran parte di confermare anche oggi.

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Montosoli

circa 5 anni fa - Link

Dopo 10 anni consecutivi di Vinitaly .....sono andato per la prima volta al Prowein...(ritornato ieri) Posso dichiarare di aver visto molta meno calca del Vinitaly.....ma anche tanti produttori Italiani che giravano i pollici con facce lunghe.....perche' se non hai un importatore ...praticamente non fai quasi nulla. Il padiglione Spagna era piu affollato del Italia..... Ho assaggiato piu di 50 vini Spagnoli e vi dico che la qualita e molto buona con prezzi che fanno paura... Mangiare al interno del Prowein fa pieta'......meglio portarsi un panino da casa. Nel padiglione Spagna si sudava....e i vini erano caldi. Non e vero che il Prowein e super-organizzato.....la pianta dei padiglioni e molto confusa.....e non si vede nessun personale in giro per chiedere info. I bagni sono molto piccolo....... Gli alberghi hanno costi altissimi........andare in macchina e troppo lontano....via erea costa e ti limita con quello che porti. Dal prossimo anno ritornero al Vinitaly.....perche e molto piu divertente, ci si conosce in tanti, e la sera quando si va a cena si mangia e si beve in un modo unico che solo noi Italiani sappiamo fare....

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Salvo

circa 5 anni fa - Link

Da sommelier diserto quest'anno il Vinitaly ma solo perchè sono all'estero. Come tutti gli eventi ha i suoi pro e i suoi contro, ma posso anche dire che negli anni ho visto miglioramenti rispetto alle precedenti manifestazioni. Una cosa è certa: il Vinitaly c'è e deve rimanere, non possiamo permetterci di perdere un evento di quella valenza. Marilena Barbera non parteciperà e sarà un dispiacere, visto il valore dei suoi vini, ma c'è anche da dire che lei ha ormai consolidato la sua posizione a livello mediatico e può permettersi una scelta del genere. Un piccolo produttore in 4 giorni può incontrare un numero tale di persone che in azienda vedrebbe in un paio di anni.

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