Farinetti come Vinitaly, a Expo 2015 l’affidamento diretto per l’unicità dell’impresa continua a fare guai

di Antonio Tomacelli

Se c’è una cosa che a Oscar Farinetti riesce benissimo è rendersi antipatico. Lui un po’ ci gode e un po’ ci marcia, perché le critiche gli permettono di sfoderare quell’aria da io so’ io e voi non siete un cazzo che tanto gli piace. Il suo megapadiglione all’Expo 2015, però, gli sta procurando qualche grana in più del previsto. L’assegnazione senza gara (o affidamento diretto per l’unicità dell’impresa) non è piaciuta a molti e le motivazioni del tipo “Come te, non c’è nessuno, tu sei l’unico al mondo” non hanno convinto fino in fondo. Sopite (a fatica) le critiche ecco che il Fatto Quotidiano tira fuori l’ennesima magagna: se un produttore vorrà esporre i suoi prodotti all’interno dello spazio Eataly, dovrà sborsare 750 euro più IVA per pochi giorni di vetrina. Con questo criterio di ingresso, dunque, non aspettatevi sugli scaffali il meglio della produzione agroalimentare italiana: entra chi paga, non chi si sbatte ogni giorno per produrre formaggi, salumi o conserve da favola.

Abbiamo dunque un imprenditore privato che ottiene senza gara un appalto pubblico e poi lucra sugli spazi espositivi girando una minima percentuale dei profitti all’ente che lo ha cortesemente favorito.

Ehi, un momento, ma dove ho già visto questa situazione? Massì, ci sono: è lo stesso schemino che ha portato alla nascita di A Taste of Italy, il super padiglione del vino organizzato dal Vinitaly all’interno dell’Expo.

Vediamo se combacia tutto: un imprenditore privato (l’Ente Fiere di Verona) ottiene senza gara un appalto pubblico (Padiglione del vino) poi rivende gli spazi espositivi girando una minima percentuale dei profitti all’ente (Expo) che lo ha cortesemente favorito.

Beh, direi che ci siamo, anche se qui ballano cifre da paura — siamo sui 400.000 euro a spazio — e non sono così sicuro che nelle tasche dell’Ente Pubblico Expo 2015 finirà qualche spicciolo.

Vi serve forse un altro caso di assegnazione senza appalto pubblico per convincervi che qualcosa a Milano non stia girando per il verso giusto?

Ce l’ho, anzi, cèlo: a Paolo Marchi, titolare della manifestazione Identità Golose, è stato riservato lo stesso trattamento per l’appalto della ristorazione Top, ovvero “l’affidamento diretto per l’unicità dell’impresa”.

Copioincollo da Valerio M. Visintin, critico gastronomico del Corriere della Sera:

“Identità Expo avrà due piani e 110 coperti per servire pranzi e cene firmate da star della cucina nazionale e internazionale. Si pagheranno 75/90 euro (vini inclusi). E il ricavato andrà al 90% nelle casse di Magenta Bureau, impresa che si avvale di un pacchetto di sponsor personali, a cominciare dalla Nestlè (tramite il marchio S. Pellegrino). Mentre il restante 10% sarà appannaggio di Expo.”

Agli chef, invece, solo il rimborso delle spese e nient’altro.

L’Expo 2015 incentrato sul tema dell’alimentazione, insomma, sta centrando in pieno il suo obiettivo: nutrire il pianeta. Magari non tutto, eh, ma questa è un’altra storia.

[La foto l’avrete già vista, siccome gira viralissima. Un po’ non c’entra, un po’ anche sì]. 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

13 Commenti

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Nelle Nuvole

circa 4 anni fa - Link

La foto c'entra, eccome! Sinceramente m'interessa poco tutto l'affaire Farinetti. Nel senso che in questa vicenda e nelle sue azioni precedenti c'è chi ce lo racconta come un bandito e chi come un imprenditore lungimirante, ognuno portando al proprio mulino acqua diversa. Anche tu Tomax, adori il Sor Farinetti perché ti offre la possibilità di post provocatori come questo, che solleveranno giuste ed inutili indignazioni da parte di noi intravinici. Pronti ad esclamare "vergogna!" e "è tutto un magna magna". Per me, scettika blù, la vergogna maggiore è proprio nella foto, che sarà sicuramente sostituita, però rimane un esempio di superficialità, arroganza e dilettantismo di un certo "fare" italiano, anche quando si tratta di approfittarsi per arricchirsi. Non siamo nemmeno bòni a fregare il prossimo professionalmente,

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antonio

circa 4 anni fa - Link

Al di là della figuraccia che farà l'organizzazione (oggi 23 Aprile,30 padiglioni pronti su 54!!), si è persa una grande occasione per promuovere veramente le eccellenze eno-gastronomiche del nostro paese. In pratica si è organizzata una giostrina per foraggiare gli amici di turno, Farinetti, Vinitaly International, Grandi Marchi etc. Poi tra 10 anni scopriranno tutto il marcio che c'era dietro ma sarà tardi, tra prescrizioni, società di comodo e quant'altro nessuno pagherà nulla.

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josè pellegrini

circa 4 anni fa - Link

questo è il rusultato dell'abolizione della geografia come materia di studio nella scuola dell'obbligo. Così capita che alla domanda quale fiume contraddistingua la pianura padana ci si senta rispondere l'Arno, con buona pace di Bossi. E pensare che era Kant a sostenere che la geografia è indispensabile alla formazione dell'individuo.Josè

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Paolo

circa 4 anni fa - Link

Gira in queste ore un'altra foto ancora peggiore, se è vera. Indicherebbe Valle d'Aosta, Liguria e veneto dalle parti delle Calabrie. Compresa la Sardegna...

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Stefano Cinelli Colombini

circa 4 anni fa - Link

Quando l'ormai dimenticato assessore Nicolini lancio la moda dell'effimero pareva un giochino intellettuale (e uno scialo enorme) senza futuro, ora con l'Expo ne abbiamo fatto uno che vale frazioni di PIL nazionale. Che sia l'involuzione e della specie?

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francesca ciancio

circa 4 anni fa - Link

ci aggiungiamo che il comune di Milano non può vendere biglietti? che pare che il padiglione Italia sarà visibile solo all'esterno il giorno dell'inaugurazione? e poi una domanda....ma perché gli chef hanno accettato una cosa simile?

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Gianni Morgan Usai

circa 4 anni fa - Link

Attendiamo il corso di formazione professionale per : "Esperti di Torte".

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rampavia

circa 4 anni fa - Link

Si spiega tutto, riguardo alla foto, con il fatto che il grafico che ha fatto l'errore è cinese.

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La Terra Trema

circa 4 anni fa - Link

Approfondiamo il 10 maggio al folletto25603 con questa bella presentazione organizzata da La Terra Trema http://www.laterratrema.org/2015/04/omenica-10-maggio-2015-al-folletto25603-la-danza-delle-mozzarelle-un-libro-di-wolf-bukowski/

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Domenico Finiguerra

circa 4 anni fa - Link

Ad Abbiategrasso hanno saputo fare di meglio... https://www.youtube.com/embed/A0dpOH9uqIo

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Luka B.

circa 4 anni fa - Link

DA NOTARE ALTRO ERRORE GROSSO COME UNA CASA!!! TRIESTE E IL CARSO?? SPARITI Manca solo di aggiungere la Corsica e siamo a posto...

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Alberto Tricolore

circa 4 anni fa - Link

I soliti . Amici degli amici, e loro lecca..lo. Sfruttamento del lavoro, corruzione, pagliacciate, disorganizzazione quasi totale, ritardi, ma comunque vada,per loro sara' un suCESSO.Un grande CESSO. Chissa' magari troveranno davvero qualche buona idea per nutrire il pianeta.

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