Ecco 50 migliori vini d’Italia per i Best Italian Wine Awards 2015. Vince il Barolo Monprivato 2010 di Giuseppe Mascarello

Ecco 50 migliori vini d’Italia per i Best Italian Wine Awards 2015. Vince il Barolo Monprivato 2010 di Giuseppe Mascarello

di Alessandro Morichetti

Da qualche tempo mi sono imposto di non commentare più certe classifiche perché ad essere troppo schietti ci si fanno troppi nemici. Quella sotto è la classifica dei 50 migliori vini d’Italia secondo i Best Italian Wine Awards (BIWA), un panel composto da Luca Gardini, Andrea Grignaffini, Tim Atkin, Christy Canterbury, Raoul Salama, Daniele Cernilli, Pier Bergonzi e Antonio Paolini.

“300 fra le migliori etichette italiane saranno degustate alla cieca, votate e classificate dalla giuria. Da questa degustazione nascerà poi la CLASSIFICA e verranno definiti gli AWARDS, premi speciali destinati a vini, aziende o personalità che si sono particolarmente distinte nel mondo del vino”.

Questi i 50 “fortunati” del 2015.

LA CLASSIFICA

1 GIUSEPPE MASCARELLO E FIGLIO – MONPRIVATO BAROLO DOCG 2010 Piemonte
2 GIUSEPPE RINALDI – BRUNATE BAROLO DOCG 2011 Piemonte
3 DUEMANI – DUEMANI COSTA TOSCANA IGP CABERNET FRANC 2012 Toscana
4 PALLADINO – PARAFADA BAROLO DOCG 2011 Piemonte
5 MARCO DE BARTOLI – VECCHIO SAMPERI VENTENNALE S.A. Sicilia
6 TENUTA LE POTAZZINE – BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2011 Toscana
7 TENUTA SAN GUIDO – SASSICAIA BOLGHERI DOC 2012 Toscana
8 PARUSSO ARMANDO – BUSSIA RISERVA ORO BAROLO DOCG 2006 Piemonte
9 CANTINE MARISA CUOMO – FURORE BIANCO FIORDUVA COSTA D’AMALFI DOC 2013 Campania
10 VALENTINI – TREBBIANO D’ABRUZZO DOC 2012 Abruzzo
11 FERRARI F.LLI LUNELLI – GIULIO FERRARI RISERVA DEL FONDATORE TRENTO DOC 2004 Trentino
12 BIONDI SANTI – BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010 Toscana
13 PODERE LE RIPI – LUPI E SIRENE BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010 Toscana
14 POGGIO DI SOTTO – BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010 Toscana
15 ROAGNA – ASILI VECCHIE VITI BARBARESCO DOCG 2009 Piemonte
16 DIEGO CONTERNO – GINESTRA BAROLO DOCG 2011 Piemonte
17 GIACOMO BORGOGNO E FIGLI – LISTE BAROLO DOCG 2010 Piemonte
18 TENUTA DI PETROLO – GALATRONA TOSCANA IGT 2012 Toscana
19 CASANOVA DI NERI – TENUTA NUOVA BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2011 Toscana
20 SANTA BARBARA – MOSSONE MARCHE ROSSO IGT 2012 Marche
21 ARGIOLAS – TURRIGA ISOLA DEI NURAGHI IGT 2011 Sardegna
22 DAL FORNO ROMANO – VIGNETO DI MONTE LODOLETTA AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC 2010 Veneto
23 IL MARRONETO – SELEZIONE MADONNA DELLE GRAZIE BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010 Toscana
24 SOTTIMANO – CURRÀ BARBARESCO DOCG 2011 Piemonte
25 JERMANN – VINTAGE TUNINA BIANCO VENEZIA GIULIA IGT 2013 Friuli
26 AZELIA – BRICCO FIASCO BAROLO DOCG 2011 Piemonte
27 BROVIA – BREA VIGNA CA’ MIA BAROLO DOCG 2011 Piemonte
28 CA’ LA BIONDA – VIGNETI DI RAVAZZOL, AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC CLASSICO 2010 Veneto
29 TORRE DEI BEATI – BIANCHI GRILLI (PER LA TESTA) ABRUZZO DOC PECORINO 2013 Abruzzo
30 MONTE ROSSA – CABOCHON STELLATO FRANCIACORTA DOCG 2005 Lombardia
31 CASTELLO D’ALBOLA – IL SOLATIO CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE DOCG 2010 Toscana
32 LUSIGNANI – VIN SANTO DI VIGOLENO DOC 2004 Emilia Romagna
33 TUA RITA – REDIGAFFI TOSCANA ROSSO IGT 2012 Toscana
34 PODERI BOSCARELLI – IL NOCIO VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG 2011 Toscana
35 CA’ DEL BOSCO – CUVÉE ANNAMARIA CLEMENTI ROSÉ FRANCIACORTA 2006 Lombardia
36 ZIDARICH – VITOVSKA VENEZIA GIULIA IGT 2012 Friuli
37 FATTORIA ZERBINA – ARROCCO ALBANA DI ROMAGNA DOCG PASSITO 2012 Emilia Romagna
38 FERGHETTINA – RISERVA 33 FRANCIACORTA PAS DOSÈ DOCG 2007 Lombardia
39 MASSOLINO – VIGNA RIONDA RISERVA BAROLO DOCG 2009 Piemonte
40 TENUTE CISA ASINARI DEI MARCHESI DI GRESY – CAMP GROS MARTINENGA BARBARESCO DOCG 2010 Piemonte
41 CASTELLO DI MONSANTO – IL POGGIO CHIANTI CLASSICO RISERVA DOCG 2010 Toscana
42 GIANFRANCO FINO – ES PRIMITIVO DI MANDURIA DOC 2013 Puglia
43 MICHELE CHIARLO – CEREQUIO BAROLO DOCG 2011 Piemonte
44 BURLOTTO COMM. G.B. – MONVIGLIERO BAROLO DOCG 2011 Piemonte
45 BUSSIA SOPRANA – MOSCONI BAROLO DOCG 2010 Piemonte
46 FLORIO – DONNA FRANCA MARSALA SUPERIORE RISERVA DOC S.A. Sicilia
47 POLVANERA – POLVANERA 17, PRIMITIVO DOC GIOIA DEL COLLE 2012 Puglia
48 ZÝME’ – RISERVA LA MATTONARA AMARONE CLASSICO DELLA VALPOLICELLA DOP 2004 Veneto
49 FATTORIA DI FIORANO – FIORANO ROSSO 2010 Lazio
50 ETTORE GERMANO – HÉRZU LANGHE DOC RIESLING 2013 Piemonte

[Fonte: Corriere della Sera]

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vendo vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vivo nelle Langhe. Amo tutti gli animali e qualche umano.

38 Commenti

avatar

Roberto

circa 2 anni fa - Link

Sono già presenti un paio di anteprime di brunello 2011?

Rispondi
avatar

Gabriele

circa 2 anni fa - Link

Sarebbe bello sapere con quale criterio sono stati selezionati i 300 vini. Qui pare solo una gara tra Toscana e Piemonte, mentre io sono convinto che ci siano tanti altri vini di altre regioni meritevoli di entrare nei primi 50. Non vedo per es. nessun aglianico, sfursat, montepulciano d'abruzzo o sagrantino. Tra i bianchi non puoi non mettere un verdicchio, un soave o il Vorberg (cito l'etichetta perchè di pinot bianchi così in Italia non ce ne sono). Nessun vino del Trentino-Alto Adige. E poi, obiettivamente, come fai a degustare un vino da invecchiamento, che dà il meglio di sè dopo 10 o 20 anni, dopo appena 3-4 anni? Certo, puoi intuirne le potenzionalità, ma non è la stessa cosa che berlo nel suo momento migliore. Sono anch'io davvero scettico su queste classifiche annuali..

Rispondi
avatar

Briss

circa 2 anni fa - Link

Bianchi e rossi....2004 e 2012....bolle e balle....boh...

Rispondi
avatar

Andrea Calvarano

circa 2 anni fa - Link

Classifica assolutamente di parte. Solo 4 vini del Sud di cui il secondo è al 42° posto, poi come dice il commento sopra non ci sono vini del Altoadesini, che non mi pare facciano proprio schifo. E poi un'assoluta dittatura dei rossi...Bocciatissima

Rispondi
avatar

capex

circa 2 anni fa - Link

Ma il Kurni che fine ha fatto? Non lo si sente più nominare.

Rispondi
avatar

Claudio

circa 2 anni fa - Link

Hanno perso il coltello per tagliarlo....

Rispondi
avatar

Sergio

circa 2 anni fa - Link

Sarebbe possibile sapere a chi giova una classifica del genere? cioè? sai se ci sono degli sponsor, un evento di presentazione o robe del genere? se no davvero non intravedo il senso...

Rispondi
avatar

Michele A. Fino

circa 2 anni fa - Link

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA. Fare un classifica tra Barolo e Vecchio Samperi prelude al monumentale saggio (a firma di qualsiasi dei membri - absit iniuria verbis- della giuria) Della preferibilità di una Peroni Ghiacciata al riesling di Egon Mueller. Ma per favore...

Rispondi
avatar

Federico

circa 2 anni fa - Link

Quale dei due è la Peroni?

Rispondi
avatar

suslov

circa 2 anni fa - Link

duemani ? cabernet franc ? really ?? ... e jermann ? nel 2015 ? mah ... non vedo cose sublimi tipo un dettori o un luigi tecce o un le piane o anche al limite un elena fucci o un etna ....

Rispondi
avatar

Valerio Rosati

circa 2 anni fa - Link

Ma come fanno a fare una classifica mettendo insieme bianchi, rossi, bollicine e passiti??????

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 2 anni fa - Link

Ragazze, ragazzi, suvvia, è una classifica mista in cui si immagina un valore assoluto a prescindere dalla tipologia. Non commentiamo ogni volta, ogni anno, come si faccia a farlo: si fa e basta. Che poi quando andate a cena e vi viene chiesto un indice generale di quello che avete bevuto mica stiamo a fare tutte 'ste manfrine :D

Rispondi
avatar

Valerio Rosati

circa 2 anni fa - Link

E' la prima volta che lo commento io, ma immagino che ogni anno ci siano svariate persone normali che si chiedono la stessa cosa, e ciò alla lunga può esssere seccante da leggere, quindi chiedo scusa ;-) D'altronde pure questi signori stanno a fare 4 chiacchiere in santa pace tra loro a cena, mica hanno la pretesa di attribuire l'Oscar del vino italiano, no???? ahahah, questa è buona :D [a]

Rispondi
avatar

jack vincennes

circa 2 anni fa - Link

Italia 2015: Mascarello e Rinaldi Italia 2005: Altare e Clerico Attendiamo con ansia l'Italia 2025, con la consapevolezza che sempre di fashion victims si tratta.

Rispondi
avatar

Il chiaro

circa 2 anni fa - Link

Nel 2005 si erano sbagliati, semplice. Ogni anno la moda impone un look diverso, ma poi una maglia in cashmere semplice passa sopra a qualsiasi tendenza e retsa eterna. Ecco. Nel 2005 hanno premiato la moda (orribile), poi hanno capito che i grandi classici non sbagliano.

Rispondi
avatar

jack vincennes

circa 2 anni fa - Link

aspetterei il 2025 prima di sentenziare

Rispondi
avatar

Tommaso

circa 2 anni fa - Link

Perdonate l'ignoranza, ma l'unico marchigiano in lista è del tutto sconosciuto al sottoscritto: com'è questo Mossone di Santa Barbara?

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 2 anni fa - Link

Mettiamola così: stando agli esperti BIWA, è la più grande sorpresa dell'enologia marchigiana degli ultimi 50 anni. Ti basta? Anzi, non basta: è un merlot da quasi 50 euro... e cosa ricorda l'etichetta? Mossone

Rispondi
avatar

Simeone

circa 2 anni fa - Link

Da marchigiano sto ridendo da sabato! Vino anche buonino ma assolutamente sbilanciato nel prezzo. Massimo rispetto per le capacità commerciali di Antonucci, ma sta scelta fa veramente ridere. Però se non sbaglio due/tre anni fa fu votato un Verdicchio, se non sbaglio la Selezione Gioacchino Garofoli della Garofoli.

Rispondi
avatar

gp

circa 2 anni fa - Link

Si potrebbe assegnare un premio speciale "old sensations" al più retrò dei 50: pur senza averlo assaggiato (e anzi ignorandone fino a oggi l'esistenza), punterei in scioltezza sul Mossone 2012 di Santa Barbara, un merlottone marchigiano barriccato che nell'annata 2011 riportava 15° in etichetta. Altre proposte?

Rispondi
avatar

gp

circa 2 anni fa - Link

(acc, sono stato preceduto di un soffio dai due interventi precedenti!)

Rispondi
avatar

Tommaso

circa 2 anni fa - Link

ah ah ah grazie Ale e gp, mi sono decisamente fatto un'idea... aggiungo che, tra i primi risultati su google, mi sono imbattuto nella lista di in un patinato ristorante milanese dove viene offerto "solo" a 95 euro .... va bene che subisco il fascino delle old sensations, ma preferisco di gran lunga tenermi stretto un ragionevole Camerte (ed altre classifiche con vere Eccellenze)

Rispondi
avatar

Stefano Cinelli Colombini

circa 2 anni fa - Link

Una volta i tre bicchieri o simili aiutavano a vendere, ma con l'inflazione attuale di guide, graduatorie e simili ho seri dubbi che servano a qualcosa. A parte la gratifica dell'ego di premiati e giurati, ovviamente.

Rispondi
avatar

Jean

circa 2 anni fa - Link

Ridicolo ,vedere solo Zidarich per il Friuli Venezia Giulia terra di grandissimi vini...

Rispondi
avatar

Orbo

circa 2 anni fa - Link

Jermann è passato col Carso Sloveno?

Rispondi
avatar

Il chiaro

circa 2 anni fa - Link

Jermann al 25º posto. Per me non sa neanche nei primi 100, ma tant'è

Rispondi
avatar

Thomas Pennazzi

circa 2 anni fa - Link

Vedo che a molti l'elenco è andato di traverso: bevetevi un amaro, così lo digerite, e vi migliora anche l'umore. Piuttosto, date ancora peso a questo fumo di enocazzari (© Boriosi?) da concorso? Meglio bere in libertà, almeno vi resta il fascino selvaggio della scoperta.

Rispondi
avatar

arnaldo

circa 2 anni fa - Link

Coi tappi del Monprivato....tutto a posto ?? Cambiato fornitore ????

Rispondi
avatar

Cristian

circa 2 anni fa - Link

Che ne pensi di Podere Le Ripi, nuova azienda nel Brunello ?

Rispondi
avatar

Lucevan

circa 2 anni fa - Link

2 Brunelli 2011 casualmente di 2 aziende che hanno finito il 2010. Errore di battitura? Il 2011 non l'ha ancora bevuto nessuno. Per favore, se facciamo ste cose, almeno credibili.

Rispondi
avatar

marta rinaldi

circa 2 anni fa - Link

sottovoce vorrei dire che son contenta. stamattina mi sono complimentata con Elena Mascarello, come con Luca Roagna. e son contenta di veder premiati tanti produttori di Langa che stimo. contenta anche questa volta, perchè il vino Barolo è vincitore. non conosco tantissimi dei vini nell'elenco, ma come il Brunate 2011 sia arrivato fin li.. lo sa solo lui. Inoltre secondo ad un Barolo di un'annata con proprietà decisamente più classiche e notevoli, e probabilmente più longevo . campioni di assaggio inviati, così come siamo soliti fare quasi con tutti coloro che lo richiedono, senza il timore di non esser recensiti o esser mal recensiti. È andata bene questa volta; che sia piaciuto un Barolo che viene da un'annata anomala per il caldo e la vendemmia precocissima, una fermentazione con la tina andata a 34 gradi e i lieviti arrancanti nel portar a secco un mosto-vino con tanto alcol e tanto zucchero. Non avrei mai detto che ne uscisse un ottimo Barolo, soprattutto per il nostro palato che vuole acidità e tannino gagliardo. Che vuole l'idea di attesa, piuttosto che piacevolezza giovanile o quasi dolcezza. Ed ecco che il Brunate 2011, da questa cara e storica vigna, in compagnia del 15% di Le Coste (che burocrazia non lascia scrivere), si fa piacere. e pensar che all'idoneità della DOCG i nostri esperti ne scrivevano che aveva profumo e gusto anomali, forse da inquinamento batterico. "preparare con cura". amen, oggi è feeling like a number one.

Rispondi
avatar

Jovica Todorovic (teo)

circa 2 anni fa - Link

Marta se potessi ti bacerei.

Rispondi
avatar

Jovica Todorovic (teo)

circa 2 anni fa - Link

noto con una certa tristezza che a giudicare dai commenti molti degli intervenuti non hanno idea di cosa sia un pannel una giuria, cosa siano le degustazioni tra assagiatori. Possiamo tirare valanghe di [bip] sul lavoro di tutti per un minimo di capacità critica aiuta. abbi pazienza, le nanomacchine sono sensibili e filtrano in automatico. ho emendato io. [f.]

Rispondi
avatar

wine princess

circa 2 anni fa - Link

Bottiglia aperta proprio stasera: Vigorello 1992, Agricola Sanfelice. Che spettacolo... Tutto il resto è noia, solo noia...

Rispondi
avatar

M.G.

circa 2 anni fa - Link

Davvero, i 2 Brunelli 2011 come li spieghiamo? Li ho visti da più parti, non può essere un errore di battitura.. Erano anteprime? Nel caso, giusto valutarli a fianco a vini pronti? O siamo nel campo dei #vinidelfuturo ???

Rispondi
avatar

Albert Sommelier

circa 2 anni fa - Link

Ma andiamo. E' vergognoso che si dia credito a queste classifiche, chiunque le faccia. Hanno degustato tutti i vini italiani? Quali son i criteri utilizzati? Guarda caso sono tutti vini carissimi oltre modo; Dal Forno, Quintarelli, giusto perchè li conosco vivendo a Verona, che hanno dei prezzi ingiustificati, nemmeno se raccogliessero un acino alla volta. E' la solita buffonata che getta discredito su chi le fa.

Rispondi
avatar

marco

circa 2 anni fa - Link

Tutti a sparare a zero su queste classifiche. A buona ragione in certi casi, il desiderio di ricerca sembra quasi svanito, ma mi sembra un pò esagerato. Se queste non servono più a dare una idea ai consumatori, a premiare la qualità, a far vendere (magari vendere lo fanno ancora), quale è l'alternativa? Dobbiamo tutti assaggiare tutti i vini e farci una idea? Bisogna far parte di in un ristretto corcolo di appassionati per cogliere qualche pillola di sapienza e farsi consigliare? Bisogna stare tutto il giorno sui blog? Io le classifiche le ho sempre dovute usare, aiutano. Non lavoro nel settore del vino per cui ho le mie competenze, ma limitate, su certe zone che frequento. Per il resto una bella guida o classifica ti fa una bella sintesi e serve per darsi una direzione. Vanno scelte quelle su cui ci si ritrova maggiormente senza stracciarsi le vesti per forza ogni volta se manca quello o quell'altro vino. trovo più interessante capire cosa una classifica tende a premiare per capire se fa al caso mio che sottolineare cosa manca. Forse quello che è tramonatato è il fatto che le classifiche siano giudizi assoluti.

Rispondi
avatar

bruno marengo

circa 2 anni fa - Link

ottima selezione

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.