Cohiba Siglo VI, lo Chateau Latour dei sigari

di Andrea Gori

E’ considerato da molti il miglior sigaro al mondo. Fin dal giorno in cui è stato presentato nel 2002 si pone nell’élite del fumo cubano, a partire dal prezzo impegnativo, anche se la linea BeHike della stessa Cohiba va oltre. Di certo difficile fare di meglio su questi formati così generosi e impegnativi, dove l’eccesso è sempre dietro l’angolo.

L’aspetto è sontuoso e carico di colori, e le fasce che lo compongono, tutte con colore verso il maduro, danno impressione di solidità e compattezza rare. Emana al contempo aromi floreali delicati e fini, e spezie tra ambra e zenzero. L’inizio di fumata è dolcemente elegante, con miele di eucalipto e frutta, quasi ad evocare una pera un poco tannica. Presente anche caffè guatemalteco e noci tostate, e arachidi: tanto che pare di avvertirne la delicata oleosità al gusto. Si avanza nel cannone e mantiene la sua quota di frutto senza scomporsi, arricchendolo di note pepate e tostate con un tocco di cioccolato al latte.

Il sigaro procede sempre maestoso ed elegante senza strafare, acquistando note più intense e piccanti sul finale di pepe nero, caffè turco e confettura di more. Difficile trovare un abbinamento univoco, ma di certo si può iniziare con uno Champagne, anche rosé, come il Vintage 2005 di Roederer. Per poi passare ad un caffè centroamericano in infusione, e lasciando il finale ad un rhum caraibico con note fruttate in evidenza come il Cubaney 25 años Tesoro Solera, ricco e sontuoso, che lascia una traccia dolce e profonda che duetta a lungo con la pepata persistenza del Cohiba.

Dimensioni: 150mm x 52
Vitola: Canonazo
Prezzo: 25€

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

6 Commenti

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Davide G.

circa 3 anni fa

ma in un blog di vino perche' si parla di sigari cancerogeni?

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Andrea Gori

circa 3 anni fa

si parla di sigari perchè i loro abbinamenti migliori, caffè a parte, si realizzano con alcolici e superalcolici. E poi non è che l'alcol sia meno cangerogeno o dannoso del sigaro, eh

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Davide G.

circa 3 anni fa

allora bisogna parlare anche di gnocca :) che e' il mio abbinamento preferito :)

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antonio f.

circa 3 anni fa

http://www.youtube.com/watch?v=xDr7fi1gFco

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Giancarlo Rafele

circa 3 anni fa

Comprato a Dublino a 18 eurini :)

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Andrea Gori

circa 3 anni fa

allora la prossima volta un paio portali in giù!!! scambio con vino pari prezzo, ok?

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