Best Italian Wine Awards 2014. La lista dei premi speciali è triste, deprimente e deplorevole

di Alessandro Morichetti

Mi chiedevo dove fossero finiti, anzi lo chiedevo ad un amico che è stato alla presentazione milanese di lunedì dei Best Italian Wine Awards 2014. Anzi, esattamente gli chiedevo: “Ma hanno dato anche i premi speciali? Perché di solito Monte Rossa da qualche parte deve uscire fuori”. Oh, non è che sono un veggente, è solo che due o tre cosine di come va questo piccolo mondo le ho capite.

Ebbene, ecco i premi speciali. Leggeteli in rigoroso silenzio. E complimenti al redattore del testo, perché la scelta del primo e dell’ultimo ci stanno tutte e come posizionamento nella lista non poteva essere più azzeccato.

Premio Miglior Sommelier
Classe, sensibilità, professionalità e una straordinaria cultura in materia di vino. Solo con queste caratteristiche si può essere il custode della più prestigiosa e profonda cantina del mondo.
Vincitore 2014: Alessandro Tomberli – Enoteca Pinchiorri

Premio Exploit
La joint venture tra due grandi aziende che sono simbolo di eccellenza nei rispettivi territori ha sorpreso positivamente il mondo del vino e ha spalancato le finestre su una grande scommessa. Metodo classico e Prosecco, insieme, alla conquista del mondo.
Vincitore 2014: Bisol – Tenute Lunelli

Premio Vino e Tradizione
Per la costanza produttiva negli anni e rispetto del Genius Loci. A un’azienda modello nell’anno della scomparsa di Paolo Rabotti, figura di riferimento della Franciacorta e papà di Monte Rossa.
Vincitore 2014: Cabochon Brut Millesimato 2009 – Monte Rossa

Premio Comunicazione e Social Media
Spirito di intraprendenza e capacità di proporre un’immagine al passo coi tempi. Ha trovato la via per comunicare in modo diretto e molto efficacie (sic) sfruttando al meglio le possibilità che la rete dei social network mette a disposizione.
Vincitore 2014: Casa Vinicola Zonin

Premio Vino Promessa
Sguardo al futuro e lungimiranza per una cantina che ha fatto del biodinamico una bandiera.
Vincitore 2014: MaraMia 2012 – Tenuta Mara

Premio Vino Pop
Un metodo classico che abbina qualità e semplicità e sta conquistando il mondo. La chiave del successo sta in milioni di bottiglie su standard alti.
Vincitore 2014: Cuvée Imperiale – Berlucchi

Premio Azienda della Storia
Ha superato il muro dei 100 anni. E’ un’icona del vino friulano ed ha saputo conquistare anche i mercati internazionali.
Vincitore 2014:  Livio Felluga

Premio Vino e Terroir
Rispetto del vitigno autoctono, del luogo di origine e del lavoro dell’uomo: il più autentico connubio che un vino possa cercare di esprimere.
Vincitore 2014: Blanc de Morgex et La Salle Valle d’Aosta DOP – Ermes Pavese

Ora. Monte Rossa c’è, e non poteva essere altrimenti. C’era anche lo scorso anno con uno dei vini meno buoni del 2013, un Coupé a dir poco dimenticabilissimo.

C’è anche Zonin, con il Premio Comunicazione e Social Media. Probabilmente sarà la stessa azienda con cui Luca Gardini lavora a dei progetti promozionali sul web –#TweetTasting –  con commenti e discussioni videofilmate e trasmesse live. Voi magari non li avete visti, io sì.

Poi c’è questa nuovissima Tenuta Mara, addirittura con il Premio Vino Promessa. E io che ancora perdo tempo ad aspettarmi chicche dai miei amici emiliano-romagnoli. Ah, poi con tre click ho scoperto che Luca Gardini è nella sezione “I protagonisti” del sito di Tenute Mara, perché “ha messo a disposizione di Tenuta Mara il suo raffinatissimo palato in qualità di assaggiatore ufficiale del nostro vino e testimonial per la comunicazione e la promozione”.

Ecco, signori, io ve lo dico perché il mondo lo penserà senza dirvelo: io spero solo che nessuno dei lettori là fuori immagini davvero che questi premi speciali siano un lavoro ben fatto. Io lo trovo triste, un po’ deprimente e a tratti deplorevole.

Detto questo, però, chiarisco un paio di cose: Luca Gardini mi sta simpaticissimo (persona super-cordiale e brillante) e Pier Bergonzi è il mio giornalista sportivo preferito: è un pantaniano, qualsiasi cosa voglia dire, quindi semi-dio, ma soprattutto delizioso.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

14 Commenti

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francesca ciancio

circa 5 anni fa - Link

sulla destra della foto noto un'imbarazzatissima e compita principessa Coratelli

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Adriano Aiello

circa 5 anni fa - Link

In tutto questo appare quasi incredibile il premio a Ermes, mio vino del cuore!

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carolain cats

circa 5 anni fa - Link

bah

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suslov

circa 5 anni fa - Link

ue' ecche sara' mai ... una mano lava l'altra e insieme lavano a' faccia ...

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Alessandro

circa 5 anni fa - Link

Mi piace molto il premio meritatissimo a Felluga.

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andrea

circa 5 anni fa - Link

E' un'apprezzabilissima striscia di premi, nulla da criticare...

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tonico

circa 5 anni fa - Link

ha ha ha, meravigliosa! Non ho capito se cercano le aziende per dargli il premio o se, sapendo già a chi dare il premio, se ne inventano uno ad hoc! Sembrano le cattedre all'università create per i figli dei baroni. Comunque il premio al premio più bello è 'Il premio al miglior exploit'...ma che significa?

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Lucky

circa 5 anni fa - Link

Io propenderei alla seconda ipotesi: "Che cosa ci si inventa per mettere in evidenza Tizio e Caio?". Ad ogni modo non si stanno inventando nulla, basta dare un'occhiata ai premi del GR e a quelli FIS, per i quali mi sto rodendo le unghie in smaniosa attesa...

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davide

circa 5 anni fa - Link

premio vino pop !!!

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ale

circa 5 anni fa - Link

OT: qualcuno sa qualcosa della nuova guida ais 2015?

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Fabrizio

circa 5 anni fa - Link

Purtroppo, anche se ammiro il lavoro editoriale che sostiene Intravino, non mi trovo affatto d'accordo su Gardini Luca, incontrato più volte sia dalle degustazioni condotte in maniera confusa per AIS in varie occasioni, al limite dell'ubriachezza, che presso diversi stand al Vinitaly, ancora alticcio e protagonista di episodi a dir poco imbarazzanti, caratterizzati da approssimazione, confusione e una discreta autoreferenzialità.

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ale

circa 5 anni fa - Link

da cio' che dici Fabrizio, ora Gardini è il mio mito

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Se Zonin è il massimo nei social media.. Teomondo Scrofalo è uno che pisciava in testa a Modigliani...

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Riccardo

circa 5 anni fa - Link

Io ero là e devo dire sinceramente che ho visto tutte le figure più importanti del panorama vitivinicolo italiano. Ora qualcuno (!) potrebbe dire "Eh certo, erano lì per i premi pensati per loro" ma sinceramente personaggi come i Biondi Santi (49!), Ca' del Bosco (36) tanto per citarne due non avevano bisogno di andare a ritirare premi in quelle posizioni.... eppure erano là... Poi possiamo pensare a tutti i complotti del mondo, a tutte i favori pagati o meno ecc. ecc. ecc. Potremmo anche dire che non ha senso mettere a confronto vino di categorie diverse, ma, se da una parte posso essere d'accordo, dall'altra posso vedere ogni vino come un qualcosa che regala emozioni e pensandola così ci possono essere vini che mi emozionano più di altri; vini nei quali l'equilibrio, l'eleganza, l'armonia vanno oltre la categoria. Sono pareri diversi come diverso è il gusto e l'approccio che ognuno di noi ha verso le cose.

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