Atlante ragionato dei migliori spumanti d’Italia. Una lista davvero completa, da Giulio Ferrari in giù

di Andrea Marchetti

Siete circondati: arrendetevi! Le bollicine sono dappertutto e, ormai, si spumantizza la qualunque. Da nord a sud è tutto uno stappare Metodo Classico o Charmat (Martinotti) e non c’è territorio che non si sia cimentato nella difficile arte della spumantizzazione. D’altronde che ci volete fare: la bollicina è allegra, disseta ed è estremamente versatile negli abbinamenti culinari. Sono tante in Italia le aziende che si cimentano nella produzione, utilizzando sia vitigni classici come lo chardonnay o il pinot nero che uve autoctone in microproduzioni interessanti, ma le caratteristiche del territorio di produzione sono fondamentali per dare la necessaria acidità e compiutezza aromatica.

My two cents: in Italia la denominazione con la migliore tradizione e vocazione spumantistica è la Trento Doc: nella zona di produzione i vigneti arrivano fino a 7/800 metri di altitudine (bellissimo Il vigneto Maso Pianizza, circondato dal bosco a 5/600 metri d’altezza dove nasce la migliore bollicina d’Italia, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore), la tradizione della cura della vite è millenaria, il clima è fresco e ventilato con buone escursioni termiche, molte aziende produttrici sono a carattere familiare/artigianale (nel senso più nobile del termine) o comunque sono forti di una tradizione ed esperienza di lungo corso.

Detto questo tentiamo comunque una mappa delle migliori bolle in circolazione e vedrete che le sorprese non mancheranno. Ultima annotazione e poi si comincia il viaggio: mancano a questa lista un bel po’ di Prosecco, ma l’argomento è già stato affrontato di recente in questo post quindi inutile ripetersi.

Nota bene: MC = Metodo Classico (Champenoise) – CH = Charmat (Martinotti)

 

TRENTINO
Nel 1902 Giulio Ferrari trasferì la tradizione della Champagne in Trentino, pensando che si potesse compensare la diversa latitudine con una maggiore altitudine per lasciare alle uve (in maggioranza Chardonnay) l’indispensabile freschezza. Il risultato oggi è costituito da 38 aziende sotto il marchio Trento Doc, la prima denominazione di metodo classico ad essere dichiarata in Italia e la seconda nel mondo, dopo ovviamente Champagne che, diciamolo pure, è e rimarrà per sempre l’apice mondiale delle bolle, forte di un territorio inimitabile e di una tradizione secolare. Giulio Ferrari è anche il nome dell’unica etichetta italiana e forse mondiale che può permettersi di gareggiare ad armi pari (o quasi) con grandi etichette di bolle transalpine. Io stesso l’ho bevuto più volte a fianco di Dom Perignon e non ha mai sfigurato.

Oltre a Ferrari, vorrei citare tra i produttori di Trento Doc: Balter, Abate Nero, Endrizzi, Revì, Conti Wallenburg, Letrari, Pisoni, Dorigati, Casata Monfort, Maso Martis, Altemasi di Cavit. Tutti comunque, anche quelli non citati, hanno una qualità media piuttosto elevata.
Non rientrano nella Trento Doc, ma è obbligatorio segnalare i MC di Pojer e Sandri, un Brut Rosé ed una Cuvée Extra Brut.

ALTO ADIGE
Sarà la vicinanza con il Trentino, ma anche in Alto Adige c’è una valida produzione spumantistica, piccola nei numeri, ma di alta qualità.
Il Pas Dosé millesimato di Haderburg è costantemente tra i migliori spumanti italiani, Arunda ha una buona qualità media dei prodotti ed ha la sede nella più alta cantina d’Europa che produca MC.
Sebastian Stocker, ex kellermeister della cantina di Terlano, produce poche migliaia di MC all’anno. Anche Lorenz Martini a Cornaiano ottiene un buon MC, il Comitissa Brut Riserva da chardonnay, pinot bianco e pinot nero, tre anni sui lieviti e basso dosaggio di zuccheri, sui 4 gr/l.
Altri prodotti interessanti: Stachlburg Brut MC, a maggioranza chardonnay con saldo di pinot bianco ed il MC Brut Athesis di Kettmeir.

LOMBARDIA
Tra le cose più interessanti della Franciacorta consigliamo alcune piccole e interessanti realtà: Arcari & Danesi, Camossi, Colline della Stella e Cà del VentRonco Calino propone una gamma di buona qualità media al giusto prezzo ed Il Pendio, anche se non più gestita da Gigi Balestra, rimane un’azienda degna di nota, non solo con i MC, ma anche con la proposta di rossi fermi.

Volendo citare nomi più conosciuti direi Villa, Cavalleri e soprattutto Il Mosnel si difendono discretamente, quest’ultimo in particolare con i millesimati Extra Brut EBB e Pas Dosé QdE. Casa Caterina propone vini fuori dal disciplinare Franciacorta, a volte un po’ bizzarri, ma mai banali.
In Oltrepò Pavese, territorio da pinot nero, sono interessanti il Millesimato Profilo di Andrea Picchioni, i MC di Ca’ di Frara, in particolare i rosé e quello di Monsupello (brut millesimato Classese)

PIEMONTE
Per un’Alta Langa che non decolla (discreto quello di Sergio Germano), troviamo invece una bella e consolidata vocazione spumantistica per il vitigno autoctono canavese Erbaluce di Caluso, capace di dare al vino una buona spina sapido-acida. A tal proposito sono belle le tre diverse versioni di MC di Orsolani (Cuvée Tradizione la mia preferita) e anche quelle di Cieck (San Giorgio e Calliope).

Cascina Carpini produce uno charmat lungo, il Chiaror sul Masso, da Timorasso. Anche la raffinata florealità del nebbiolo si presta per la spumantizzazione, ne sono un esempio Erpacrife Nebbiolo Rosé Dosaggio Zero Metodo Classico e Nebbiolo Brut Rosé Rosanna Metodo Classico di Germano.
Abitualmente spumantizzato in autoclave, il MC regala maggiore complessità anche al moscato, da citare l’Asti Driveri Selezione di Cascina Fonda.

VALLE D’AOSTA
Il Prié Blanc ben si adatta ad essere coltivato in altitudine e la Cave de Vin Blanc de Morgex et la Salle ha vigneti fino a 1.200 m slm con i quali produce MC molto interessanti sia da un punto di vista aromatico che gustativo, in particolare l’Extra Brut e la Cuvée du Prince. Curiosa la Cuvèe de Guides, con presa di spuma a 2.590 mslm!
Sono degni di nota anche alcuni metodo classico di Quatremillemètres Vins d’altitude: 4478 Rosé Brut da Pinot Noir da vigneti a 750 m slm, Caronte Extra Brut da Petit Rouge (vigneti a 800 m) e 4810 Brut da Priè Blanc (vigneti esposti a sud a 1.200 m).

LIGURIA
Bizzarro il metodo classico Abissi di Bisson da uve Bianchetta Genovese, Vermentino, Pigato, la cui produzione comporta l’immersione sul fondale marino delle bottiglie ad una profondità di 60 metri con permanenza di diciotto mesi..!
1.200 bottiglie di metodo classico Serro del Bandito costituiscono la produzione di nicchia di Giovanna Maccario da uve massarda, la cui vitale acidità si ritrova nel bicchiere.

VENETO
I prodotti di Silvano Follador vanno al di là del prosecco comunemente conosciuto: lavorazione artigianale per prodotti sapidi ed affilati, residui zuccherini tendenti a zero, vinificazioni anche con metodo classico, applicazione della biodinamica, utilizzo solo di uve proprie.
La Durella, vitigno autoctono dei Monti Lessini, ha un tratto un po’ rustico, ma si presta bene alla spumantizzazione, Fongaro a mio avviso è il produttore più interessante, lavora in regime bio e sforna buoni MC non dosati.
Non rientra nella Doc Lessini Durello, ma merita la segnalazione l’Omomorto di Stefano Menti, 100% durella, vinificato in autoclave, che rimane un anno sui propri lieviti.
Acido e potente il Raboso Brut Redentor MC di Tessere.

FRIULI VENEZIA GIULIA
Poco da segnalare se non la ribolla gialla brut Eugenio Collavini e Pittaro Metodo Classico millesimato da pinot bianco, pinot nero e chardonnay.

EMILIA
La tradizione dei vini frizzanti emiliani si perde nella notte dei tempi ed è per questo che la regione ha grandi potenzialità per la produzione di MC, anche da uve autoctone.
Punta di diamante regionale è il nome Bellei, una garanzia in fatto di metodo classico, sia con la Bellei Francesco, acquisita da Cavicchioli nel 2003, (Metodo Classico Blanc de Noirs da Pinot Nero, Extra Cuvée da P.Nero/Chardonnay e Brut Rosso Extra Cuvée da Sorbara), ma soprattutto con Cantina della Volta di Christian Bellei, che consiglio caldamente per la grande qualità dei suoi prodotti, soprattutto i MC da Sorbara, precisi ed affilati.
Una menzione particolare per il MC di Giorgio Erioli, grande vignaiolo dei Colli Bolognesi, un blend di Alionza (80%), Pignoletto e Trebbiano, la cui annata 2011 uscirà in dicembre; è un prodotto molto intenso, sia come aromi che come corpo. Giorgio è un grande sperimentatore, un visionario nel senso positivo del termine e produce già ottimi vini.
Segnalo infine Croci con due MC a zero dosaggio, uno da Ortrugo 100% ed un rosé da Barbera, Bonarda ed un po’ di Malvasia Nera, un po’ rustici, ma hanno personalità.

TOSCANA
Producono un buon MC Brut Rosé da Sangiovese 100% sia Baracchi che Castello di Cacchiano. Molto buono lo Stellare, il metodo classico da sangiovese grosso de Le Chiuse, semplice nella declinazione espressiva, ma molto fresco, piacevole e dall’estrema bevibilità.
Tenuta del Buonamico Spumante Particolare Brut: Charmat da Pinot Bianco, Semillon e Trebbiano, notevole per la Toscana.

MARCHE
Sua maestà il Verdicchio si esprime molto bene anche spumantizzato: il Brut Metodo Classico Riserva Millesimato Ubaldo Rosi di Colonnara è una delle migliori bolle italiane (per me seconda solo a Giulio Ferrari e assolutamente prima se rapportata al prezzo) ed anche la qualità del Brut Riserva Metodo Classico di Garofoli è indiscutibile.
Inoltre segnalo l’Extra Brut da uve bio di Peruzzi, la microproduzione di Collestefano ed il Perlugo di Pievalta. Ancora Giulietta, MC de La Distesa, verdicchio vendemmia 2004, sboccatura 2011, prima ed unica uscita sul mercato nel 2012.

UMBRIA
Interessanti gli spumanti MC de La Palazzola: Riesling Brut, Gran Cuvée Brut da Pinot Nero/Chardonnay, Rosé Brut da Pinot Nero e Sangiovese Rosé Brut.

PUGLIA
Non poteva certo mancare in questa lista D’Araprì, un’azienda pugliese che produce esclusivamente MC. I vigneti sono a San Severo, tra il Sub Appennino Dauno ed il Gargano, i vitigni utilizzati sono bombino bianco, pinot nero e montepulciano ed i prodotti sono veramente interessanti. Segnalo, in particolare. il Pas Dosé La Dama Forestiera (solo magnum) e la Gran Cuvée.
Polvanera produce un buon MC Brut Rosé da Primitivo.

CAMPANIA
Il migliore abbinamento con la pizza non è la birra, ma il vino con le bollicine e l’asprinio d’Aversa è anche un perfetto connubio territoriale. Ben fatti quelli proposti da Grotta del Sole nelle versioni Brut CH ed Extrabrut MC. Un’alternativa sono la Falanghina Brut CH di Mustilli e l’Astro Brut di Astroni.

SICILIA
Il nerello mascalese dell’Etna ben si presta alla spumantizzazione: Murgo propone tre MC millesimati di buona fattura, un Brut, un Brut Rosé ed un Extra Brut.
Terzavia di De Bartoli esprime il proprio territorio tramite due bollicine MC: un Grillo millesimato e la Cuvée Riserva VS.
Degno di nota anche il Contea di Sclafani Almerita Brut di Tasca d’Almerita, da uve chardonnay, grasso e cremoso.

SARDEGNA
Buona freschezza e sentori di erbe aromatiche per il Brut MC di Quartomoro. Giocano invece su potenza e struttura i metodo classico di Deidda. E’ piacevole l’Alghero Terre Bianche Brut da vitigno Torbato di Sella & Mosca.

Dimentico niente? Sicuramente si, ma voi commentatori che ci state a fare? 

63 Commenti

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Angelo D.

circa 6 anni fa - Link

Bisognerebbe ragionare un po' di più, tra gli altri, sulla Campania... :-)

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Peppe

circa 6 anni fa - Link

Parli di Feudi?

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ray

circa 4 anni fa - Link

ma per piacere..

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DarioSpezza

circa 6 anni fa - Link

Per il Friuli le Perle d'Uva di Gaspare Buscemi, e i MC di Dario Coos. In Veneto ci sono diverse aziende che producono spumanti oltre alla zona del prosecco, ad esempio Villa Rinaldi o Fasoli, e anche Bellenda, che pur produce anche prosecco..

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Giacomo

circa 6 anni fa - Link

In Friuli ci metterei anche Dorigo col suo BdN

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Lorenzo

circa 6 anni fa - Link

Bella carrellata e post molto azzeccato per il periodo. Mi ritrovo in molte indicazioni, che quindi non sto a ripetere. In Emilia mi sentirei di aggiungere anche l'ottimo Paltrinieri. Per il durello, oltre ai due nomi fatti che condivido a pieno, anche Marcato non è male, sia MC che CH. Una chicca per il Trentino: 823 (richiamando appunto l'altidudine) esperimento riuscito e comune di due cantine, Albino Armani e Maso Michei. In Umbria mi sembra di ricordare che qualcuno stesse sperimentando delle bollicine di grechetto (RoccaFiore?anche altri?), ma non so più se poi si è arrivati in fondo.

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PAOLA

circa 6 anni fa - Link

Io in passato avevo apprezzato, sempre parlando del Veneto, il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry RUGGERI Giallo oro.

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Pietro

circa 6 anni fa - Link

Bella carrellata grazie Andrea. Per gusto personale aggiungo Faccoli in Lombardia, su tutti il Dosaggio Zero che bevuto in magnum lo scorso capodanno ha fatto impallidire alcuni nomi franzosi... Ottimi anche il Rosè e l'Extra Brut. In cantina non ancora provato il Dieci Anni.

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Francesco Annibali

circa 6 anni fa - Link

gustosissimo quel riesling umbro, invece il siciliano premiato dall'espresso non mi fa impazzire

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Marco De Tomasi

circa 6 anni fa - Link

La lista dei Franciacorta potrei averla scritta io, se non fosse che manca Faccoli. Veneto: sul Durello va segnalato anche il Leòn di Masari. Per il Prosecco la scelta è ampia: citerei Frozza e Arturo Vettori. Emilia: parliamo di Alberto Paltrinieri e dei suoi Sorbara ? Grosso (MC), Leclisse (MM) e Radice (rifermentato in bottiglia). Mi fermo per limiti di orizzonte geografico.

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Sir Panzy

circa 6 anni fa - Link

pochi aperitivi fa abbiamo bevuto fianco a fianco Giulio 2001, Dom 2002 ed il Saten di Arcari. Tre prodotti spettacolari!! Mi permetto di aggiungere alla tua più che condivisibile selezione anche lo strepitoso Mach (Trento DOC Riserva del Fondatore Mach - Istituto Agrario San Michele all' Adige). Prodotto da uno dei più grandi enologi d' Italia: Enrico Paternoster. Se è molto che non lo provi corri a prenderne una. IMHO merita davvero tanto.

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michele malavasi

circa 6 anni fa - Link

Andrea ho provato 4 volte a lasciare un commento su intra ma non va un [bip]!!! Pubblicalo a nome mio, grazie Ottima idea e ottimi indirizzi, do anche io un piccolo contributo di nomi underground non ancora segnalati da Andrea e nei commenti , tralasciando i surlié senza sboccatura/colfondo e charmat: Lombardia: Turblanc 08 p.d. Ca Lojera (lugana) Piemonte: Nostra signora delle neve ex. b. Nebbiolo e pinot n. Valle d'Aosta: Prie Blanc p.d. Ermes Pavese EMILIA:Pradarolo Malvasia secca macerata m.c. p.d. 06 e 11 in uscita a gennaio 2013 Paltrinieri:Grosso sorbara m.c VENETO: Monte Saline bardolino chiaretto nature 08 m.c. Buona estate Michele Malavasi Spiace comunicare che il nostro dannato server ha fatto girare il [bip] pure a noi nelle ultime 24h. Grazie per la comprensione. [F.]

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michele malavasi

circa 6 anni fa - Link

Ottima idea e ottimi indirizzi, do anche io un piccolo contributo di nomi underground non ancora segnalati da Andrea e nei commenti , tralasciando i surlié senza sboccatura/colfondo e charmat: Lombardia: Turblanc 08 p.d. Ca Lojera (lugana) Piemonte: Nostra signora delle neve ex. b. Nebbiolo e pinot n. Valle d'Aosta: Prie Blanc p.d. Ermes Pavese EMILIA:Pradarolo Malvasia secca macerata m.c. p.d. 06 e 11 in uscita a gennaio 2013 Paltrinieri:Grosso sorbara m.c VENETO: Monte Saline bardolino chiaretto nature 08 m.c. Buona estate Michele Malavasi

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Christophe

circa 6 anni fa - Link

MC, Az.Agricola Il Pilandro, San Martino della Battaglia (BS). MC Vej, Podere Pradarolo (PR). MC Pievalta, Maiolati Spontini (PU). MC Durello, Sandro De'Bruno (VR). ...Pignoletto "sui lieviti" frizzante, Orsi San Vito (BO).

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Massimo R

circa 6 anni fa - Link

Rotari ....?

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Maurizio Rusconi

circa 6 anni fa - Link

Certo che 23 parole, congiunzioni e preposizioni comprese, sul FVG sono davvero pochine... Oltre a Collavini e Pittaro e ai su citati Gaspare Buscemi e Dorigo, direi che in questa lista ci potrebbero stare tranquillamente fra gli altri Kante (KK) e Puiatti (Ribolla G. MC). Salute!

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marziano

circa 6 anni fa - Link

faccoli pas dose scoperto all'erba brusca e ci siamo fatti tutta la cena (aveva l'etichetta verde o marrone? mah! ne ho bevuto troppo). un paio d'anni fa.

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antonio f.

circa 6 anni fa - Link

ottima mappa, ragionata ed onesta. è ovvio che qualcosa possa sfuggire [specie al nord], involontariamente o per gusto personale. tra gli "sfuggiti" a mio avviso il brut di Ciro Picariello in Campania e il Metodo classico rosè di Rosa del Golfo in salento [peraltro rapporto qualità/prezzo superbo in entrambi i casi]....

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Giovanni

circa 6 anni fa - Link

Per quanto riguarda la Franciacorta non ho ancora avuto modo di assaggiare il saten firmato da Giovanni Arcari e Nico Danesi, ma noto con piacere che pur essendo alla loro prima esperienza di produzione propria , con pochissime bottiglie sboccate, sembrano aver già raggiunto l'eccellenza: complimenti . Per quanto riguarda Ca' del Vent, ottimi prodotti, ma con un "legno" forse un po' troppo invadente: questioni di gusto. Per quanto riguarda Casa Caterina, orgogliosamente Non Franciacorta, anche attraverso l'uso di vitigni non usuali in questa zona: forse la lunga permanenza sui lieviti rendono i suoi prodotti un po' troppo "pesanti". Per quanto riguarda il Pendio , ho avuto modo di assaggiare ed acquistare il Brusato della gestione Michele Loda, fresco, sferzante, veramente piacevole, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Ma in Franciacorta si produce anche altro, potrò sembrare banale ma su tutti metto l'Annamaria Clementi di Ca' del Bosco che a mio modesto parere è, insieme al Giulio Ferrari, il miglior metodo classico italiano e rammento i due gioielli di casa Uberti, il Sublimis ed il Comari del Salem che insieme all'Extrabrut e al "33" di Ferghettina meritano di essere posti ai vertici della spumantistica italiana.

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Sir Panzy

circa 6 anni fa - Link

Giovanni, mi permetto di puntualizzare visto che ho citato il saten A-D tra l'altro mettendolo in mezzo a due mostri sacri.. Difficilmente un produttore può raggiungere l'eccellenza con la sua prima annata, nemmeno nelle più fortunate combinazioni annata-tecnica-culo. Detto ciò quel vino parla una lingua profondamente diversa dal dialetto che lo circonda, i primi assaggi fanno pensare ad una "piccola rivoluzione" dell' idea franciacorta. Non voglio gridare al miracolo e rimango con quel piglio di ottusità che istintivamente filtra il mio modo di vedere il vino ma quei prodotti e quel metodo hanno margini di miglioramento macroscopici, forse amplificati da una zona tendenzialmente metodica.

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Giovanni

circa 6 anni fa - Link

Sir Panzy , ok per la precisazione , ma come già detto non ho ancora assaggiato il prodotto di Arcari & Danesi. Da quanto scrivi noto una certa mancanza di "stima" nei contronti della area produttiva franciacortina, poco male , è semplicemente una tua rispettabilissima opinione che ha semplicemente il valore della mia, altrettanto rispettabile e completamente divergente dalla tua.

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Sir Panzy

circa 6 anni fa - Link

No, scusa. Non mancanza di stima ma mancanza di prodotti stimolanti. IMHO Ma sono sempre pronto ad una degustazione guidata da te con Franciacorta offerti da te per avvicinarmi alla tua opinione. ;) Come ben scrivi sono solo due idee diverse e il bello del web dovrebbe essere proprio quello di non scannarsi come animali rabbiosi ma discutere pacificamente. Grazie.

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Stefano Menti

circa 6 anni fa - Link

Personalmente trovo Arcari e Danese il più buon franciacorta che abbia assaggiato di recente (peccato non lo possa trovare da alcuna parte). In coda Il Pendio, Arici, Casa Caterina (anche se non franciacorta) e Camossi.

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Zakk

circa 6 anni fa - Link

Mah, trovo che di novità valide in franciacorta non ce ne son da diversi anni. Forse solo il nuovo stile di cà del vent, che ha decisamente migliorato l'uso del legno, è degno di nota tra le novità. Arcari e danesi boh, al momento non ci ho capito niente, ma non mi è rimasto lo stimolo di ripetere l'esperienza. Casa Caterina... Lasciamo perdere per carità.

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Andrea Marchetti

circa 6 anni fa - Link

Bell'intervento Luca, anche io sono pronto a tale degustazione guidata. Sarebbe interessante approfondire la questione franciacorta, qui nei commenti, detrattori vs sostenitori... Comincio io elencando alcune tesi dei detrattori (non mie, sia ben chiaro... ;-)): zona non vocata, non c'è tradizione, i produttori sono industriali milanesi/bresciani e quindi non sono vigneron, territorio caldo che non dà freschezza ai vini, degustativamente parlando finale spesso sgradevolmente amaro, vini base banali, vini top costano troppo quindi su quella fascia ci si orienta verso lo champagne che è meglio, franciacorta operazione artificiale molti lustrini e poca sostanza coadiuvata da un marketing allo stato dell'arte... Sostenitori fatevi sotto, vi aspetto numerosi... :-)

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Giovanni

circa 6 anni fa - Link

Aldila' di improbabili degustazioni guidate e tesi generaliste sui sostenitori e detrattori, Andrea, Luca (sir Panzy ???) avete avuto modo di assaggiare i Franciacorta che ho sopra segnalato e se si' cosa ne pensate? Aggiungo una curiosita' , il saten di Arcari & Danesi ha la particolarita' di rifermentare in bottiglia con gli zuccheri residui della prima fermentazione , in fase di tiraggio non viene aggiunto zucchero.

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Vittorio

circa 6 anni fa - Link

In Piemonte Valentino Brut Zero Riserva di Rocche dei Manzoni....direi che in Piemonte siamo ad altissimi livelli...buono anche il rosè, in Franciacorta citerei la cantina Majolini con il suo golosissimo Blanc de Blanc riserva extra brut..niente male veramente...

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dociamix

circa 6 anni fa - Link

ma vuoi vedere che a forza di bere comincio a capirci qualcosa? astrò di astroni è veramente una bellissima bolla ad un costo più che adeguato! di d'araprì non devo parlarne io, ma averne parlato io ai miei amici "enosboroni" in epoca non sospetta mi riempie di orgoglio.....e dire che proprio il pas dosè è quello che preferisco della gamma! PS: di CH pugliese ne ho bevuto uno davvero immondo da "autoctono a bacca rossa" in questi giorni, ma non farò il nome per eleganza!

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Rossano Ferrazzano

circa 6 anni fa - Link

ma davero in Italia ci sono tutti questi interessantissimi spumanti?!? :-P

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Il chiaro

circa 6 anni fa - Link

Me lo domando anche io Rossano. :-):-):-):-):-):-)

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Andrea Marchetti

circa 6 anni fa - Link

Mhmmmm, secondo me Rossano lo sapeva già..... ;-)

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Emiliano Luciano

circa 6 anni fa - Link

dall'elenco del Piemonte manca il Visage de Canaille di Cascina Baricchi MC fatto con nebbiolo zona barbaresco e neive , cuveè di differenti annate

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Ferruz

circa 6 anni fa - Link

Per quanto riguard il Veneto , segnalo Marco Buvoli, produttore di Gambugliano sui Colli Berici Vicentini. Metodi Classici da sole uve Pinot Nero , con barbatelle che vengono dalla Borgogna, lunghe soste sui lieviti (anche 8 anni) e prodotti di grande qualita'.

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Giovanni Corazzol

circa 5 anni fa - Link

concordo

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metodista

circa 6 anni fa - Link

in Veneto aggiungerei anche Arturo Vettori che produce un Prosecco degno di tale nome .....

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StefanoR

circa 6 anni fa - Link

La Scolca forse ci può stare

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Alberto

circa 6 anni fa - Link

In Campania mi permetto di segnalare: CH Donna Chiara Santè - Falanghina Brut MC Casa Setaro - Caprettone (uvaggio base per il Lacryma Christi) Brut (24 mesi sui lieviti) MC DUBL Feudi di San Gregorio sia in versione "bianca" da uve di Greco che in versione Rosè da uve di Aglianico Infine una domanda... non vedo menzionati i Trento DOC di Equipe 5, non sono considerati prodotti validi?

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Andrea Marchetti

circa 6 anni fa - Link

Interessante la citazione di Equipe5, marchio storico di Trento Doc, ma che mi risulta non essere più Trento Doc. I magnifici 5 che nel 1961 produssero la prima bottiglia di Equipe5 erano Nello Letrari, Bepi Andreaus, Riccardo Zanetti, Pietro Tura e Ferdinando Tonon. Dopo 25 anni di grande successo, anche commerciale, il marchio passa a Buton poi a Cinzano ed attualmente appartiene alla Cantina di Soave.

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Alberto

circa 6 anni fa - Link

Ha la denominazione Talento, in effetti... ne ricordavo il successo commerciale ero curioso di conoscerne la qualità... Peraltro mi pare abbia anche un ottimo rapporto q/p, almeno stando a quanto dichiara il produttore (48 e 120 mesi sui lieviti, per l'equipe e la riserva) e ai prezzi che ho visto in giro...

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suslov

circa 6 anni fa - Link

mah ....

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Edoardo

circa 6 anni fa - Link

Dal Fiuli anche l'H del castello di Lispida non male. Bella lista !

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Stefano Menti

circa 6 anni fa - Link

se non sbaglio Castello di Lispida è in Veneto, Padova, Colli Euganei.

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Andrea Marchetti

circa 6 anni fa - Link

Sì, Lispida è in Veneto. Grazie Edoardo. ;-)

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gabriele succi

circa 6 anni fa - Link

[MODE SERIOUS ON]In Emilia non vedo l'ancestrale di Sorbara "Falistra" di Podere il Saliceto...[MODE SERIOUS OFF] E sempre in Emilia mancano lo "Scurone sgrassaporco" e lo "Sguramaiale" di Boni Luigi... Grave mancanza!!!!

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Andrea Marchetti

circa 6 anni fa - Link

Succi, macchè mode serious off..!! Anche solo per il nome, Sgrassaporco e soprattutto SGURAmaiale devono per forza essere dei miti..! Michele Malavasi, sei incaricato ufficialmente di procurare questi sgrassanti in buona quantità e farmeli assaggiare...! Confido in te.. :-)

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gian paolo

circa 6 anni fa - Link

Falistra ops chiamto.....-gongolo anche a stare nei commenti- X Miike Malavasi hai appena vinto un gancio sinistro al mento e un montante al fegato per esserti dimenticato di me :) :) scherzo ovviamente ....poco ;) ...ciao gp

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Gabriele

circa 6 anni fa - Link

Grande Succi! Che poi Luigi Boni fa dei metodo classico mica male! Fu amico di Bellei senior che lo convinse a piantare pinot nero. Fa anche l'uva brusca rifermentato in bottiglia e credo sia l'unico.

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Andrea Marchetti

circa 6 anni fa - Link

Il senso del post era quello di elencare principalmente spumanti, quindi non ancestrali, sur lie, vini "semplicemente" frizzanti. Ben vengano comunque suggerimenti su tutto. Mi scuso per non avere citato Il Grosso di Paltrinieri, è una mia dimenticanza. A furor di popolo Faccoli entra ufficialmente in lista...

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Filippo

circa 6 anni fa - Link

Io suggerirei: - Marcato per gli spumanti MC da Durella in Veneto, 36-60-120 mesi. - Gini per un millesimato '96 sempre di Durella MC in Veneto. - Lini910 per il Lambrusco MC spumante a Correggio (RE), e anche per gli spumanti fuori denominazione, Pinot Nero.

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Luca

circa 6 anni fa - Link

LA SCOLCA D'ANTAN!!!!!! Ostiiiiii uno degli MC migliori d'Italia, altro che Franciacorta!!!! Molto interessante anche il Neblù di Les Cretes, appena 1500 bottiglie 100% vitigno Neblou

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Elena

circa 6 anni fa - Link

TORBATO sella e Mosca GRANDE PRODOTTO

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Giovanni

circa 5 anni fa - Link

domanda: perché in questo valido panorama, utile anche in questo momento dell'anno, date sfoggio di enosnobismo antifranciacortino scrivendo "Volendo citare nomi più conosciuti direi Villa, Cavalleri e soprattutto Il Mosnel si difendono discretamente"? Si difende DISCRETAMENTE Cavalleri? Ma se é uno dei caposaldi della denominazione!

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Claudio

circa 5 anni fa - Link

Concordo con DarioSpezza su Bellenda e Villa Rinaldi. I secondi, in particolare, vinificano uve trentine della Val di Cembra...E fa un buon lavoro anche Le Vigne di Alice collegato da una certa...familiarità diciamo così, con Bellenda.

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Mauro, Venice and wine

circa 5 anni fa - Link

Mi permetto di segnalare A.R. Extra Brut 2004 dell'Azienda Agricola Marcato di Roncà (VR) da uve Durello con saldo di Pinot Nero, 9 anni di permanenza sui lieviti. Probabilmente la Bollicina veneta più complessa che io abbia assaggiato

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Camillo

circa 5 anni fa - Link

L'Abruzzo!!! Mi piacerebbe farvi assaggiare il nostro Mc 36 mesi con uve Cococciola Pecorino e Passerina! Un prodotto unico e coraggioso!

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Il piccolo

circa 5 anni fa - Link

CORTEFUSIA !!!

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Il piccolo

circa 5 anni fa - Link

L 'Attaccabrighe di Enrico Togni

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kion

circa 4 anni fa - Link

IL VOLO THE FLY ............... Quotato 30.000. Euro. !

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Mario

circa 3 anni fa - Link

Personalmente ritengo opportuno ricordare la linea tridentum di Cesarini Sforza in Trentino , seconda solo a Ferrari

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Fabio Polsi

circa 2 anni fa - Link

il l'Araprì ...il Migliore https://www.ebay.it/itm/222852356466?ssPageName=STRK:MESELX:IT&_trksid=p3984.m1558.l2649

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Ale

circa 9 mesi fa - Link

In tre anni sono cambiate molte cose: potreste farci un aggiornamento?

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