Appunti da Vignaioli Naturali a Roma e Sorgente del Vino Live a Piacenza, aspettando Live Wine a Milano

Appunti da Vignaioli Naturali a Roma e Sorgente del Vino Live a Piacenza, aspettando Live Wine a Milano

di Jacopo Cossater

Una parola veloce sui luoghi, che il cuore di questo post è rappresentato dai vini (giustamente protagonisti). L’anno scorso infatti tra una cosa e l’altra non ero riuscito a partecipare al consueto appuntamento con Vignaioli Naturali a Roma, manifestazione che era approdata proprio nel 2014 nelle belle sale dell’Hotel Westin Excelsior di Via Veneto. Una cornice particolarmente sfarzosa, forse appena eccessiva nelle sue 50 sfumature di oro ma certamente funzionale per assaggiare nelle migliori condizioni possibili.

Quest’anno invece era la mia primissima volta a Sorgente del Vino Live (sottotitolo: mostra dei vini naturali, di tradizione e territorio), evento che nel corso degli anni si è ritagliato uno spazio sempre più importante nell’affollato calendario invernale. Rassegna che proprio quest’anno esordiva in un luogo del tutto nuovo (dopo alcune polemiche relative alle precedenti edizioni), quel Piacenza Expo che gli appassionati conoscono per una delle fiere più interessanti ci siano in circolazione, quella organizzata in autunno dalla FIVI. Quindi, tutto bene. Due appuntamenti piacevolissimi, non troppo affollati, pieni di bei sorrisi. Sopratutto due eventi ricchi di vini molto, molto buoni. Eccone alcuni.

Malvasia dell’Emilia Frizzante “Despina” 2013, Quarticello, un sorso che spicca per aromaticità toccando corde di ampiezza non proprio scontate. Agrumato e salino, articolato e ritmico. A (molto) meno di 10 euro, uno dei rapporti spesa/soddisfazione del mese.

Barolo Boscareto 2009, Ferdinando Principiano, intenso, lunghissimo, generoso e al tempo stesso ricco di eleganti dettagli. Un assaggio che in bocca ha una straordinaria progressione, caratterizzato da un tannino tanto definito quanto tenero, appagante.

Valtellina Sassella Superiore Riserva “Rocce Rosse” 2002, Arpepe, difficile trovare vini targati 2002 così maledettamente definiti, fini, decisivi. Un Sassella che mi piace da impazzire, tra i migliori “Rocce Rosse” mai assaggiati. Profumatissimo, sussurrato e al tempo stesso esplosivo, sottile nella trama tannica, incalzante nell’acidità.

Carso Vitovska “Collection” 2009, Zidarich, ci risiamo, dopo la meravigliosa 2006 ecco un’altra grandissima “collezione”. Una Vitovska saporita, materica, addirittura tridimensionale all’assaggio, chiusa da una bella scia di sapidità.

Brunello di Montalcino 2008, Stella di Campalto, c’è davvero di tutto, tracce fruttate (più di prugna che di ciliegia) e floreali, note balsamiche e lievemente speziate, tracce di terra a donare profondità e di menta a portare una certa grazia. Elegante e sinuoso, materico e definito. Certo, non è proprio economico ma insomma, delizioso.

Aglianico del Vulture “400 Some” 2011, Carbone, riassaggiato a distanza di quasi un anno dalla prima volta ho trovato un rosso decisamente più completo ed elegante, mai troppo caldo, denso e dotato di un ottimo ritmo gustativo (per non parlare dello “Stupor Mundi” 2009 finito in degustazione per un piccolo errore logistico, vino che ad ogni assaggio mi sembra sempre più buono).

Calabria Rosso “Toccomagliocco” 2008, L’Acino, il più solido dei vini prodotti dai ragazzi dell’Acino dimostra di non temere il passare del tempo, anzi. Il 2008 oggi esprime slancio ed armonia in un contesto di affascinante austerità. Peccato non averne più, in cantina.

Chianti Classico “Grosso Sanese” 2009, Il Palazzino, generoso, caldo, affascinante nell’esprimere piccoli note di fiori secchi, di ciliegia e di prugna. Una leggera speziatura per un assaggio fresco e vibrante, che invita in continuazione a ritornare con le labbra al bicchiere.

Cirò Rosso Classico 2012, Cataldo Calabretta, succoso, largo ed appagante, ricco e profondamente mediterraneo. Così, in pochissime parole, una bella scoperta nata da un consiglio di Giovanni Corazzol. Non vedo l’ora di trovarmelo di nuovo di fronte.

Come avrete notato le manifestazioni dedicate al mondo dei vini più o meno naturali sono sempre di più. Al tempo stesso il numero dei produttori presenti ai singoli eventi è più o meno stabile, come se i confini del termine fossero diventati con il passare del tempo via via più sfumati. Certo, probabilmente non è compito degli organizzatori decidere chi sia più o meno virtuoso e anzi è semmai vero il contrario, sta al pubblico giudicare la bontà di questa o di quella manifestazione affollandone i saloni. La prossima, per rimanere in tema, si terrà a Milano il prossimo weekend. Si chiama Live Wine (sottotitolo: salone internazionale del vino artigianale) ed è alla sua prima edizione.

Jacopo Cossater

Comunicazione digitale ed e-commerce, è tutta una questione di vino, di birra e di trail running. Vive in Umbria, a Perugia, per motivi diversi ha un debole per NYC e per Stoccolma ma non potrebbe mai fare a meno dei ritmi dell'Italia Centrale. Su Intravino dal 2009.

3 Commenti

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rampavia

circa 4 anni fa - Link

Il Quarticello è davvero interessante ma ancora di più è stata la degustazione condotta con simpatia ed alta professionalità da Laura Zini intitolata Poliedrica Malvasia. Un itinerario affascinante che partiva appunto dal Quarticello (Malvasia Emilia IGT Frizzante 2013) passava dal denso Malvazjia Primorska-Brda 2010 di Klinec per arrivare alla intrigante Bianca Regina, Malvasia dei Colli Piacentini DOC 2010 di Lusenti e finire con due campioni di vino da dessert (meglio da meditazione) come Vigna del Volta 2007 di La Stoppa e la Malvasia delle Lipari passito DOC 2010 di Lantieri (ancora giovane ma ricco di corpo e ricordi mediterranei). Tra i vari assaggi nello stand, alcuni pregevolissimi, cito l'ottimo Aglianico del Vulture Zimberno 2008 di Michele Laluce, espressione pulita e sensuale del vitigno (8 euro in fiera qualche euro in più in enoteca). Location finalmente accessibile anche per i diversamente giovani con possibilità concreta di acquisto dei vini con i comodi carrelli da supermercato ed il posteggio gratuito e comodissimo. Molti dei produttori (tra i quali Lantieri e Laluce) saranno presenti a Live Wine. Personalmente farò il bis.

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Francesco

circa 4 anni fa - Link

GaglioppoPower! :)

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Tommaso

circa 4 anni fa - Link

Come sempre i "cirò boys" si fanno riconoscere, ne hanno dato dimostrazione anche in occasione del Vini di Vignaioli tenutosi presso la città dell'altra economia a Roma nel dicembre del 2014 ed a marzo del 2015.

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