Anteprime Toscane. Chianti Classico Collection 2016: le annate 2014, 2013 e altre chicche

Anteprime Toscane. Chianti Classico Collection 2016: le annate 2014, 2013 e altre chicche

di Andrea Gori

La celebrazione dei 300 anni del Consorzio coincide con l’uscita di vendemmie non facili (2014, in realtà molto meglio delle previsioni) e altre che alla prova del tempo cominciano a dare risultati contrastanti (2013) o confermare le scarse previsioni (2012). Ma il livello medio, grazie alla bravura dei vignaioli del Chianti Classico, rimane sempre elevato, tanto che ad oggi è difficile dare una preferenza globale ad una delle ultime tre annate. Del resto il +8% nelle vendite dell’ultimo anno, con un 80% all’estero, è un segnale importante che consente ottimismo e voglia di affrontare il futuro, mentre in cantina ci sono i primi bei vagiti di una grande 2015 in arrivo.

Ottimismo respirato a pieni polmoni durante il talkshow condotto da Sebastiano Barisoni de il Sole24Ore, che ha aperto gli assaggi alla Leopolda di Firenze, e durante il quale si sono ascoltate testimonianze molto interessanti, come quella dello storico Niccolò Capponi che ha rievocato i tempi in cui venne promulgato il famoso bando del 1716 che istituiva il Chianti insieme a Carmignano, Rufina e Valdarno di Sopra: denominazioni da proteggere in chiave commerciale, che all’epoca significava soprattutto l’Inghilterra.

Oggi la sfida è dare il giusto valore a questi vini e all’impegno profuso nel farli, da molto tempo uno degli obbiettivi prioritari del Consorzio. Di certo va in questa direzione la proposta di candidatura del territorio come patrimonio Unesco, e la costituzione di “Avito”, una sorta di super-consorzio tra i consorzi toscani del vino (guidato inizialmente proprio dal Chianti Classico) per la promozione all’estero, e altre iniziative come la lotta agli ungulati. Un’idea e una proposta, questa, nata in seguito al grande risultato politico ottenuto nella discussione con la Regione Toscana sul piano di indirizzo territoriale.

Il Chianti Classico è una denominazione che dà spazio a molte interpretazioni, e non è sempre lineare da seguire anche durante l’anteprima: tra vini annata che escono quasi a 3 anni di differenza a seconda dell’azienda, Riserva e Gran Selezione che si dividono le uve più performanti e i legni in cantina, le variabili in campo sono difficili da calcolare. L’impressione è di un comparto in salute che sa fare squadra (dopo Radda, San Casciano pare pronta a dar vita ad una sorta di lega di vignaioli del territorio) e dove il ricambio generazionale sta dando risultati inaspettati. Soprattutto una denominazione dove la convivenza di aziende di diverse dimensioni è una ricchezza e non un motivo di debolezza sul mercato.

Chianti Classico 2014 (la presenza dell’asterisco* segnala i campioni da botte).
Antinori Peppoli è floreale sapido, bocca sapida e balsamica, esile 85
Badia a Coltibuono calore e lamponi, frutta di bosco, bocca non convintissima ma bel tannino e freschezza, rispecchiando l’annata difficile 87
Banfi Fonte alla Selva* ha legno e sostanza, corpo e frutto marcati, bocca un poco pesante 83
Barone Ricasoli Brolio* ribes rosso e sottobosco, bocca completa e appuntita, bello slancio 87
Bibbiano naso floreale molto ben composto, fragole e pepe rosa, piacevolezza e sapiditià 90
Bonacchi naso un po’ riarso, bocca esile e con slancio limitato, frutto discreto nel finale 82
Brancaia lamponi e ribes, sostanza e struttura, rosmarino e menta, bocca dal floreale di campo e agrumi, tannino ficcante 85
Carpineto esile ma fragrante, tannino acceso, agrumi e senape bocca piacevole 86
Castagnoli balsamico e floreale, viola e lavanda, bocca che chiude asprigna 84
Castellare  di Castellina piccante e frutta di bosco, canditi, speziatura e confettura di fragola, piacevole bocca e finale 87
Castello di Ama AMA naso incantevole, floreale, rosa viola e lavanda, bocca con contrasti e tanta sapidità, finale lungo e fresco 88
Castello di Fonterutoli Fonterutoli è scuro e piccante, con cacao e menta, bel fruttato di bosco, bocca di sostanza e fresca 89
Castello di Monsanto* floreale e sapido già al naso, fragole e amarene, tabacco e spezia fine, bocca completa e dinamica pur nel solco dell’annata 91
Castello di Querceto naso intenso e ricco, polpa rossa e nera, bel tannino saporito e che spinge con costanza il sorso 88
Castello di Radda* balsamico, floreale, croccante e sapido, forse la bocca è un poco stretta ma ha un finale agrumato bello 86
Castello di Selvole maturo e intrigante, frutto molto netto e dolce, caffè e cacao nel finale che sorprende 89
Castello di Volpaia –  Volpaia luminoso delicato e sottile, bocca in punta di piedi ma giocata benissimo di fioretto in eleganza 90
Castello Vicchiomaggio San Jacopo lievi note speziate, frutto di bosco e resine, bocca sapida croccante con contrasti acidi forti 85
Casuccio Tarletti* particolare e caratteristico, toni legnosi spiccati, amarene e fragola, tannino e struttura legnoso, finale macchiato da toni di legno davvero eccessivi 84
Cigliano* fresco, azzeccato, e piacevole mix frutta e fiori con noci e senape, bocca succulenta e centrata, di soddisfazione 90

Colle Bereto ha naso preciso con il giusto frutto, lamponi ribes e ciliegie, tocchi di tabacco, bocca dal corpo discreto e tannino filante 88
Fattoria di Vegi Francesco Chiostri naso che sente l’annata, bocca elegante e distinta, bel finale 89
Fattoria le Fonti* floreale intenso, frutta rossa molto matura, tannino ficcante e preciso, agrumi e ribes nel finale piuttosto lungo 88
Fattoria San Giusto a Rentennano* frutto nitido e cristallino, grande armonia e succosità, bocca pronta e decisa ma che non lascia per strada corpo tannino e soddisfazione 92
Fèlsina Berardenga olive e menta, amarene e pepe, bocca un poco compatta ma con tutti gli elementi a posto in via di definizione, finale elegante e aggraziato 90
Gagliole – Rubiolo* floreale sapido e mediterraneo, con note fresche di viola e lavanda, bocca centrata e completa, piacevolmente piccante 88
Il Mandorlo* tostature e pepe, bocca ampia ma un poco strozzata sul finale con legno 84
Isole e Olena* l’annata difficile affina sorso e naso, più su lamponi appena maturi e floreale che su frutto pieno e croccante, ma è sempre un bel bere con un finale armonioso e balsamico 92
Le Miccine* è centrato su frutto e lavanda, bocca agile ma con corpo notevole considerando l’annata, finale speziato e piacevole, tannino pimpante ma azzeccato 87
Luiano prugna e canditi, pepe e mandorle, curioso, bocca contratta con tannino non molto maturo 83
Monte Bernardi Retromarcia un po’ in debito di pulizia al naso ma frutto ben presente con rose e tabacco in aggiunta, bocca spigliata e fresca, animata 90
Monteraponi Baron’Ugo selezione di vigneto in uscita come CC con meno affinamento, apertura solenne e decisa, frutto e fiore molto freschi, sapida e orgogliosa come solito tra note floreali e agrumate, bocca salata come con frutto bello ben distribuito e tannino piacevolissimo 92
Monterotondo Vaggiolata* floreale sapido croccante, bocca con tocchi di legno percepibile ma che donano un corpo in cui si fondono bene note aromatiche e tannino 88
Montesecondo più pulizia rispetto ad altre annate, tocchi di legno e cantina, lamponi e ribes, tannino ben colto 86
Oliviera al debutto alla collection, naso molto floreale, ciclamino e viola, bocca fine ma dotata di un equilibrio raro per l’annata, fine e tradizionale ma intrigante 92
Panzanello arancio rosso e amarena, solare ed energico, bocca completa e potente ma mai sopra le righe con tannino e acidità che sbrigliano la matassa della bella estrazione 89
Podere Poggio Scalette  Poggio Scalette cosmetico, balsamico, curatissimo, bocca speziata fine e delicatissima senza perdere il mordente anche se rimane molto perfettino 90
Pomona Bandini Villa Pomona bel naso rustico e floreale, dolcezza e note piccanti e balsamiche, molto completo e bocca delicata ma dal tannino ben presente e scandito anche se con lieve traccia alcolica 90
Renzo Marinai scuro pulsante e classico suo, frutta scura e tanto balsamico, bocca accesa, succoso dolce e ben contrastato, gioioso e azzeccato 91
Rocca delle Macìe Famiglia Zingarelli sapido e con note di arancio e lavanda, bocca piacevole ma un po’ contratta 84
Rocca di Castagnoli piglio sveglio, aromatico, bocca sapida, lunga, persistente e con momenti di bella beva con frutto integro succoso 88
Rocca di Montegrossi* tripudio di frutta rossa e nera, pepe, spezie e balsamico, bocca piccante, sapidissima, tannino in arrotamento ma che stimola e disseta con finale agrumato rosso 91
Ruffino Santedame floreale, pepe, sassoso, bocca un poco piatta ma distinta e piacevole 86
Tenuta La Cappellina* frutta e menta, resina e olive, bocca un po’ corposa e tirata sulle durezze 84
Tenuta degli Dei Cavalli 2013 floreale e balsamico, agrumi e fragole, bocca piacevole e ritmata 88
Tenuta di Capraia sapido e stimolante, bocca accesa e piccante, chiude un po’ veloce ma bella la materia 87
Tenuta di Nozzole Nozzole arioso floreale e saporito, bocca precisa, succosa e piacevole, bel finale solare 89
Tenuta La Novella Casa di Colombo floreale, saporito, gessoso, finale ad alta quota con toni molti fini, floreali cangianti, tannino che pulsa 84
Torraccia di Presura Il Tarocco ribes rosso e nero, ciliegie, tannino piacevole piccante con alcune note verdi 83
Vallone di Cecione solare carnoso e con floreale bello, ribes e fragole, finale lamponi e ribes rosso, bel tannino 89
Vignamaggio Terre di Prenzano sapido e minerale ferroso già dal naso, bocca piacevole e saporita senza esagerare, un poco sferzante di acidità 87
Villa Cerna frutto bello rosso di lampone e more, bocca d’istinto, saporito e fruttato, bel finale con pepe e spezia 90

Chianti Classico 2013
Barone Ricasoli Bettino arancio rosso e lamponi, ribes e amarene, bocca dal bel grip tannino, bel finale sveglio e preciso 90
Bindi Sergardi floreale di campo e lavanda, saporito, salato quasi e bel tannino arrotato 88
Casale dello Sparviero è floreale, fragole e ribes rosso, bocca dal bell’equilibrio, sapidità e croccantezza 86
Castello di Meleto molto ricco e pieno, frutto e spezia, canditi e agrumi, bocca ricca e piena ma ben tannino e sapidità 90
Castello di Monterinaldi fiori e frutta rossa, solare e allegro, bocca agrumata fine e solida, rocciosa 88
Dievole sapido, floreale, rosmarino e rose, bel finale acceso e solare, rosmarino e olive 87
Fattoria Poggiopiano floreale e balsamico, frutto esile, bocca esile non lunghissima 83
Fietri arancio sanguinella, floreale e ribes rosso, bocca precisa e affilata, dissetante 85
Fontodi frutto maturo netto e carnoso, bocca dal tannino acceso e verace, pimpante anche se con traccia alcolica 88
Il Molino di Grace toni tostati e di frutta molto matura, bocca rotie e piccante, finale fruttato con tannino ben colto 85
Isole e Olena tra i migliori dell’annata e della Collection, un invito al godimento tra frutta spezie e soprattutto un equilibrio speciale in bocca, dove convivono acidità e tannino al metronomo e frutta piena e avvolgente, bellissimo anche il finale 94
La Sala fine distinto e floreale, tocco di legno, bocca elegante e misurata, bella stoffa 90
Lamole di Lamole fine appuntito e distinto, dolcezza suggerita ma in realtà sapido roccioso e piacevolezza, gran ritmo e coinvolgimento 91
Le Masse piglio deciso, dolce ma anche sassoso e delicato, frutto pimpante e finale sapido, carnoso 90
Ca’ di Pesa tostature e spezie, frutta fine, bocca molto incalzante per il tannino 83
Le Corti Principe Corsini floreale e agrumi, bocca di lamponi e ribes, tannino vivace e scorrevole, piacevole e immediato 87
Ormanni classico e distinto ma sempre  nel solco della tradizione, salato e floreale, viola e lavanda, tannino un poco rigido 86
Querciabella ha frutta rossa e nera, mirtillo e fragole in confettura, fresco e immediato ma anche dal passo lungo, bocca ritmata, completa, con un occhio alla piacevolezza e l’altro al rigore con divagazioni tra cardamomo e bergamotto che ne allargano i confini 92

Podere Capaccia Sangiovese e ancellotta: croccante floreale appuntito e freschissimo, bocca fruttata di ciliegia e amarena, lungo ma fresco 87
Riecine amarene, ciliegie, pepe nero e nota di acciuga che sporca un poco l’inizio poi si riprende con frutto pepato e saporito, bocca dal bell’incedere fresco e dal finale floreale disteso e dissetante sul sangiovese nitido 92
San Felice naso di bosco con viola ma nota alcolica importante, in bocca ha equilibrio migliore, con tannino piacevole sul finale 86
Val delle Corti croccante sapido e netto, bocca spigolosa ma caratteristica, agrumi e viola nel finale, tannino piacevole e raddese 88
Vecchie terre di Montefili* più floreale del solito e con meno frutta ma il buon estratto viene fuori al palato, bocca che finisce piacevole e stilosa anche se marcata dal legno 86

Chianti Classico 2012
Geografico Contessa di Radda floreale, armonico e saporito snello e piacevole senza strafare 86
Castelli Grevepesa Clemente VII elegante e sapido, iodio ferro e fragola matura, bocca ricca ma in equilibrio tra corpo e freschezza 87
Lanciola Le Masse di Greve tostato e amarene, bocca di corpo e struttura non agilissimo ma finisce lungo nel palato 88
Ormanni è leggermente stanco al naso ma fine e brillante, poi con bocca appuntita e piacevole con sapidità e floreale che si attardano nel palato 87

Chianti Classico 2011
Castell’in Villa meraviglioso compendio di eleganza forza e capacità di leggere l’annata, un continuo tumulto di frutta matura spezia e sferzante acidità e umami, impressionante 93
Castello di Cacchiano 2011 lamponi ribes e menta, arancio sanguinella e tabacco, bocca dissetante con molto corpo e frutto, bellissimo il finale 90
Villa Montepaldi Tagliafune floreale al sole, rosmarino e coccoina, bocca un po’ piatta ma che finisce dolce 83
Villa Montepaldi Massoli resine e durone, confetture e ribes nero, tostato e liquirizia, bocca un po’ dura 81

[Immagine principale: Chianti Classico Collection]

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

3 Commenti

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Montosoli

circa 2 anni fa - Link

Grazie Andrea... Isole e Olena la consideri la top performance sia 2013-14....?? A mio parere il Consorzio a livello Mondiale potrebbe fare molto di piu.....per esempio fare un tour come lo fa il Gambero... Forse ancora non hanno capito che il Chianti e il vino piu conosciuto al Mondo...

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Hamlet

circa 2 anni fa - Link

c'è già il tour! https://www.facebook.com/chianticlassico/photos/a.10150188435361771.311157.35625101770/10153249663296771/?type=3&theater

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fabrizio fiaschi

circa 2 anni fa - Link

Le degustazioni di Andrea Gori oltre ad essere precise nelle valutazioni sono piacevolissime da leggere. Castellina villa mi ha davvero emozionato, un carattere territoriale e schivo ma di profondità rara. Aspetto con ansia i report sulle riserve

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