Anteprime Toscane 2013. Il Nobile di Montepulciano a cinque stelle

di Andrea Gori

Eccoci qui, tutti riuniti in Fortezza per l’annuale Anteprima Vino Nobile. Quest’anno il Consorzio ha evitato scossoni mediatici e non sono state introdotte novità degne di nota. La notizia più golosa è quella riguardante una liaison con l’università americana di Kennesaw pronta ad investire un bel mucchio di dollari sul territorio di Montepulciano (ed in particolare sulla Fortezza stessa) in cambio di una joint venture culturale e dell’utilizzo di alcuni spazi. Che sia un modo per consolidare l’immagine del vino Nobile oltreoceano quello di voler formare, in loco, folte schiere di giovani prugnolo-gentile-addicted di passaporto U.S.A.? 

Tornando seri, non stupiscono le cinque stelle assegnate all’annata 2012 (annunciate in video da Cotarella & co), semmai possiamo rammaricarci pensando alle valutazioni delle annate precedenti; in particolare, il nostro pensiero va alla promettente 2010 – proposta in degustazione – che (nonostante i tanti campioni non definitivi assaggiati) mostra grande carattere e notevoli chances di miglioramento. Molto buone – complessivamente – le Riserve 2009, anche se frustrate nell’esposizione da un tempo di affinamento in vetro non adeguato o, nel caso di alcuni produttori poco accorti, appesantite da un utilizzo del legno improprio.

Rispetto agli anni passati abbiamo, comunque, constatato un’evoluzione stilistica, i vini ci paiono – sempre più – rivolti verso un approccio di stampo classico e territoriale. Folta la schiera delle aziende giovani (o ringiovanite nei modi) capaci di mostrare più convinzione nei propri mezzi grazie ad uno taglio meno ondivago o prono al modello dei Supertuscan. Insomma, sembra che la strada sia stata tracciata e i risultati potrebbero arrivare, se non con l’annata 2011 (purtroppo problematica), forse davvero con il millesimo 2012.
Staremo a vedere.

* = campione da botte

Nobile Montepulciano 2010
Salcheto: Sensazione intense, appena surmature, di amarena e viola. Ricordi di oliva e alloro. Bocca piena e succosa. Notevole. 90
Poliziano: Più fresco e pimpante del solito. Bocca spessa, ampia, con finale che ricorda l’arancia sanguinella ed il mirto. Una sicurezza. 87
Le Bertille: Viola e ciclamino. Elegante e speziato. Sapidità e roccia. Al momento in bocca è duro, sbilanciato sull’acidità. Da seguire con fiducia. 88+
Le Bèrne: Carnoso e aromatico. Ricordi di cardamomo e anice, durone e prugna. Bocca di sostanza, discretamente sapida. 87+
La Ciarlana *: Naso leggermente surmaturo. Note di prugna cotta e amarena ma anche sensazioni balsamiche, anice e rosmarino. Bocca ben ritmata, finale croccante. Peccato il tannino sia asciugante. 84
Il Conventino *: Squillante e deciso. Naso molto intrigante e classico. Bocca che ricorda l’oliva e la menta. Finale agrumato e fresco. 87+
Gattavecchi: Salvia e ciliegia, pepe e fragola in confettura. Bocca piatta, godibile al momento, ma dalla prospettiva limitata. 81
Fanetti: Arioso e aromatico: incenso e frutta rossa. Bocca soddisfacente ma non entusiasmante. 83
Contucci *: Bellissime note di ciliegia, lamponi e rabarbaro. Bocca classica, contratta leggermente dall’alcol. Acidità rinfrescante. 87
Cavalierino Organic Winery *: Al naso, come spesso accade, non è perfettamente bilanciato.  Notevoli, comunque, i passi avanti per quel che riguarda l’integrità e la pulizia del profilo aromatico. Naso balsamico e fruttato. Bocca vitale e originale. Grande energia 85
Godiolo *: Naso concentrato e maturo. Note speziate (sandalo e anice). Bocca potente, tannino ben cesellato. Da leggere in divenire. 87
Croce di Febo *: Intense sensazioni fruttate e note di fiori appassiti. Ricordi di menta e tabacco biondo. Bocca giovanile con finale aromatico 85
Fattoria del Cerro: Sottobosco e mirtillo, ribes rosso e lamponi in confettura. Bocca fresca, dal timbro salato. 90
Dei: Roccioso e floreale. Viola e iris. Bocca sostanziosa ed equilibrata. 91
Boscarelli: Al naso non è intenso ma sinuoso. Ricordi di viola e prugna. Bocca energica e solare. Chiusura freschissima. 92
Corte alla Flora: Un saldo generoso di uve internazionale monopolizza l’olfazione marcandola con note di frutti scuri (mirtillo) e caramello. In bocca trova spazio il sangiovese, alleggerito da una buona freschezza. Non particolarmente tipico ma di discreta fattura. 84
Fattoria La Braccesca: Sali da bagno e frutta fresca (mela e fragola).  Bocca un pelo scomposta ma godibile. Peccato per il finale, rovinato da una nota amarognola. 79
Barbanera “Duca di Saragnano”: Amarena, prugna e fragola fresca. Bocca monolitica con pochi appigli. Finale senza scosse. 81
Palazzo Vecchio “Maestro”: Erbe aromatiche e macchia mediterranea. Bocca equilibrata. Tannino di buona caratura. 85
Lombardo*: Naso contratto e surmaturo. Bocca che arriva a distendersi, mostrando un un buon carattere. Finale non perfettamente pulito. 80
Vecchia Cantina: Continua il trend di miglioramento. Anche se è evidente una mano “correttiva” in cantina, il piglio è giusto. E’ un vino che senza acuti mostra un andamento piacevolmente sapido e fruttato. 82
Talosa *: L’olfazione è caratterizzata da note di alloro e prugna, ben definite. E’ un vino solare ed energico. In bocca è  piacevolissimo e croccante. 88
Casa Vinicola Triacca Santavenere *: Il naso verte su note di cotognata. Bocca rigida, poca dinamica. 78
Cantina del Giusto “San Claudio II” *: Al naso è poco originale, con i suoi riconoscimenti di frutti rossi e cenni di spezie. Bocca esile ma pulita. 83
Villa S. Anna *: Poco pulito e fiacco. Bocca che non brilla per integrità. Acidità scissa. 77
Avignonesi: Al naso è ricco di note balsamico. Emergono sensazioni di mela cotogna, zenzero e peperone. Bocca monolitica, intensa e saporita, non particolarmente fresca. 86
Canneto: Il naso è segnato da note di brettanomyces. In bocca risulta compresso, dal finale amaro. 76
Tenuta Valdipiatta: Confettura di ciliegie, caramello e anice. Al palato è imponente, rassodato da un buon tannino e da belle sensazioni iodate. 87
Bindella *: Al naso snocciola sensazioni luminose di fragola, lamponi freschi e sale. In bocca impressiona per l’acidità e la freschezza del frutto. 91
Montemercurio Messaggero *: Carnoso e sensuale. Note floreali e ricordi di sandalo. Bocca succulenta ed invitante. Bel finale, profondo, con rimandi alla prugna e alle olive appassite. 90
Tenuta Tre Rose: Naso molto floreale (lavanda e viola) e definito. In bocca è composto, equilibrato, senza emozionare. Bello il finale punteggiato da sensazioni di arancia. 86
Icario: Torrefazione spinta e frutto molto maturo. La bocca, potenzialmente fresca, è schiacciata dal legno. 82
Casale Daviddi: Naso dolce ed invitante, con note di lavanda, iris e ribes rosso. La bocca è fresca ed agrumata. Manca un po’ di struttura. 84
Tenuta di Gracciano della Seta: Elegante e soave. Bocca sapida e stuzzicante. Tannino notevole per maturità e spessore. 90
Tenuta Valdipiatta Vigna d’Alfiero *: Note di surmaturazione che aprono la strada a  ricordi di fragole in confettura, caramello, menta e spezie. Tannino che irrigidisce il sorso. 82
Lombardo “Poggio Saragio” *:Il naso è percorso da una spiacevole dissonanza. Ricordi di finocchio e prugna. Bocca segnata da una strana nota ossidativa. 81
Bindella “I Quadri”: Ormai una sicurezza. Incisivo e piacevole. Rispetto al 2009 il naso è meno squillante ma in bocca è fenomenale. Bella gestione del frutto, tannino salato e croccante. 92

Vino Nobile di Montepulciano 2009 e Selezione
Il Macchione: Meno estrattivo di altre versioni, in bocca, strizza l’occhio alla Borgogna. Al naso si muove fra ciliegia, arancia sanguinella e finocchio selvatico. Finale sapido. 88
Cantina del Giusto “San Claudio II”: Note autunnali di sottobosco. Sensazioni di frutta matura, menta e pepe. Bocca che non brilla per dinamismo. Discreta chiusura fruttata. 79
Tenuta Tre Rose “Symposium”
Sontuoso, elegante e penetrante. Note di mirra, alloro, amarena sotto spirito e pepe nero. In bocca ha frutto sodo e solare. Finale caratterizzato da note di torrefazione e vaniglia. Persistenza aromatica entusiasmante ma in effetti il legno poteva essere alleggerito. 90
Casa Vinicola Triacca “Poderuccio”: Naso quasi estremo per le sensazioni di tostatura. Note fruttate di grande maturità (mirtillo e lampone). Accento balsamico intrigante fra naso e palato. Peccato non riesca a distendersi in chiusura. 82

Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2009
Fattoria del Cerro: Piccante e pepato. Fruttato scuro di mora e mirtillo. Ricordi di tabacco kentucky. Bocca segnata da un tannino esuberante. 85
Contucci: Al naso ha un profilo scuro ma acceso. Bocca sapida e pimpante. Tannino intrigante ma serrato, ma solo al momento. 90+
Tenuta di Gracciano della Seta: Note di lavanda ed erbe provenzali, timo e amarena. Bocca dal tannino fine, cesellato. Finale ampio. 90
Vecchia Cantina “Poggio Stella”: Al naso non è pulitissimo ed una generosa nota di legno invade il bicchiere. Il frutto non si fa schiacciare facilmente, comunque, ed emergono note di prugna, oliva e lamponi in confettura. In bocca non è lunghissimo ma la struttura c’è. 83
Fattoria la Braccesca “Santa Pia”: Naso marcato da una nota dolcissima di visciola. Poi: mallo di noce, miele di castagno, menta e vaniglia. In bocca la sensazione di tostatura è generosa ma il frutto non scompare. Per gli amanti del genere. 85
Le Bèrne: Naso sfaccettato: ciliegia durone, menta, uvetta, albicocca secca e noci. Buona la persistenza del frutto. Chiude con note di tabacco. 84
Casale Daviddi: Menta piperita e oliva, zenzero e amarena. Bocca che non colpisce per lo spessore ma per una piacevolezza fresca e carnosa. 88
Barbanera “Duca di Saragnano”: Visciola e pepe nero, mora e mirtillo. Bocca distesa ed equilibrata. Alcol leggermente in evidenza. 87
Canneto: Frutto deciso, scuro e maturo, arricchito da una sensazione balsamica ricca ed elegante. In bocca è sontuoso. Finale composto e netto. 86
Icario “Vitaroccia”: Il naso si srotola su belle sensazioni di alloro, macchia mediterranea e cacao. Evidente il “continuum” con le versioni precedenti, anche se questa edizione è meno aggressiva e più compassata. In bocca è indietro e rivela un tannino rigido, appiattito dal legno. 84+
Dei “Bossona”: Belle note fresche di amarena e ribes rosso. La ricchezza e l’eleganza che troviamo al naso si traducono in bocca con notevole equilibrio. 91
Il Conventino: Al naso è materico e fruttato,  fresco e vitale. Ricordi di durone, menta, luna park (questa descrittore è stata aggiunto su richiesta n.d.r) e nocciole. Bocca sapida e croccante. Bello e lungo il finale. 90
Carpineto *: Classico ed elegante, con note di amarena e frutta sotto spirito, finocchio e alloro. In bocca rivela la sua giovinezza. E’ da aspettare con serenità. Per gli amanti del gusto pieno e deciso. 88+
Corte alla Flora: Fine e rassicurante. Il sangiovese viene fuori con classe. In bocca è ancora inchiodato ma spinge sull’accelleratore della piacevolezza. 86

Vino di Montepulciano 2008 Selezione e Riserva
Salcheto “Salco Evoluzione”
Nonostante il legno sia dosato in maniera più abbondante di altre volte, al naso riesce ad emergere il lato dolce e nascosto del prugnolo gentile. Sensazioni olfattive seducenti che rimandano alla pesca. Bocca splendida ed appagante. Tannino da manuale. 93
Cavalierino Organic Winery Riserva
Al naso è marcato da leggere note ossidative. Note di frutta e spezie che virano sulla dolcezza e sulla maturità (prugna, cannella e pepe). Chiusura amarognola. 84
Boscarelli Riserva: Fine, distinto. Elegante e sussurrato. La bocca è precisa, ricca, ritmata da sapidità, agrumi ed erbe officinali. Andamento solare ed efficace. Bevibile e succulento. 93

Vino Nobile di Montepulciano 2007
Palazzo Vecchio “Terrarossa”
Il naso è interessante: cupo e scuro, di bella personalità. La bocca, vitale ed energica, non ha trovato ancora il suo equilibrio. 88
Talosa “Filai Lunghi”
Al naso è ampio e luminoso, sapido e ben contrastato. Ha bisogno di affinamento ma l’impatto è notevole. Finale con ricordi di tapenade e mirtillo. 91+
La Ciarlana “Vigna Scianello”
L’olfazione è sospesa ed eterea, raffinata e pacata. Sensazioni di frutta sotto spirito e timo. In bocca il frutto e le spezie trovano un bell’equilibrio. Il finale è lungo e fresco. Di grande corpo.  87

Vino Nobile Montepulciano Riserva 2007
Fanetti
Naso rilassante, giocato fra ricordi di erbe officinali, oliva e fragole in confettura. E’ caratterizzato da una grande bevibilità.  85

Vino Nobile di Montepulciano 2004 Selezione
Carpineto Vigneto Poggio Sant’Ercolano
Composta di frutti rossi e neri, note di rosmarino e timo, mirto e cardamomo. Bocca ben costruita, fresca e piuttosto persistente. Considerando che ha quasi dieci anni colpisce per la straordinaria integrità. 90

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

6 Commenti

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Montosoli

circa 7 anni fa - Link

Nessuno ha degustato Lunadoro ?

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Andrea Gori

circa 7 anni fa - Link

tra i banchi dei produttori presenti alla Fortezza non c'era, mi spiace!

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suslov

circa 7 anni fa - Link

poderi sanguineto anyone ?

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Andrea Gori

circa 7 anni fa - Link

neanche quello presente alla Fortezza...

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gabriele succi

circa 7 anni fa - Link

Le Casalte? Nemmeno quello?

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Eleutherius Grootjans

circa 7 anni fa - Link

No, neanche Lei.

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