Anteprime Toscane 2013. Gli assaggi della Vernaccia di San Gimignano

di Andrea Gori

La Vernaccia di San Gimignano è un simbolo, incarna la capacità toscana di fare sistema attorno al proprio patrimonio culturale. Ogni anno, attraverso questo evento, riesce ad attrarre un numero notevole di giornalisti, considerando il carattere locale della produzione, che vede il 40% dei vini realizzati riversarsi direttamente nel territorio che li genera. Grande territorialità, dunque, ma anche forte appeal per i mercati esteri; nel bicchiere troviamo, infatti, un pregevole insieme che vede – l’uno accanto all’altro – plus valori come carattere, tipicità e convenienza.
Un’ottima novità quest’anno sotto le torri: nel 
quarantesimo anniversario dalla sua fondazione, il Consorzio della Denominazione San Gimignano, ha ottenuto l’Erga Omnes che dovrebbe aumentare la capacità dello stesso di fare promozione e sistema. Si parla insistentemente, inoltre, della possibilità di introdurre a breve lo screw cap per i vini delle versioni “annata”, mantenendo il sughero sulla versione “Riserva”.

Protagonista delle session di degustazione è l’annata 2012 che, pur fornendo uve di discreta qualità e maturità, ha visto un calo di produzione -rispetto al millesimo precedente – pari all’11%. Abbiamo rilevato, inoltre,  alcune discrepanze espositive da parte delle aziende presenti all’anteprima; l’interpretazione non univoca degli eventi climatici che hanno caratterizzato la coda dell’Estate, infatti, ha generato vini dalla resa molto differente. Insomma, un’annata non facile da interpretare ma che possiamo definire superiore alla 2011, ancor più altalenante.

Non omogenea la qualità delle riserve presentate (2010 e 2011), che vede da un lato la presenza di uno zoccolo duro capace di interpretare la varietà in maniera elegante e minerale e dall’altro una serie di prodotti appesantiti nell’esposizione,  segnati spesso da un uso indiscriminato dei legni d’affinamento.

Nota di colore: gli assaggi sono stati preceduti da un bel parallelo fra la Rebula del Brda (Collio Sloveno) e alcune aziende di San Gimignano. I vini sono stati selezionati con grande cura e capacità dal duo Gariglio/Giavedoni e dal team di SlowWine.

Gli Assaggi:

Geografico: Frutta bianca matura, gelsomino, pepe e bacca di vaniglia. Volume e immediatezza, anche se il Sauvignon eccede nel far da volano alle sensazioni aromatiche. 77

Ca’ del Vispo: Esposizione pacata e sottile. Olfazione gessosa, segnato da una tenue florealità. Bocca esile. 78

Cannetta: Tiglio e sambuco, fiori di campo. E’ fresco e sapido. 78

Cantine Guidi: Mandorla, fieno e pesca bianca. Bel contrasto in bocca fra freschezza ed estratto. 81

Cappella Sant’Andrea: Ricordi di gesso. Belle note fruttate: pesca e ribes bianco. Un vino notevole, da leggere in prospettiva 83

Cesani: Ginestra e pesca gialla. Bocca netta, caraterizzata da un frutto integro e pieno. Bel finale. 82

Abbazia di Monteoliveto: Pompelmo e lime, menta e vaniglia. Ancora torbido. Non è particolarmente strutturato. 81

Fontaleoni: Note di ribes bianco e ricordi di roccia. Bocca interessante ma severa, da leggere in progress.  85

Fornacelle: Floreale giallo e rosa. Note di lychees e mandorla. La bocca è meno dinamica della fase olfattiva ma è rassodata da belle sensazioni estrattive. 82

Fornaci: Leggermente ridotto. Al naso: pesca bianca e mela. In bocca chiude leggermente amaro. 78

Colombaio di Santa Chiara Selvabianca: Al Naso si divide fra sensazioni tropicali e una bella mineralità. Si distende fra ricordi di giglio e sambuco. In bocca è succulento e sapido. 86

Il Lebbio: Al naso è fine e ammincante ma manca di slancio. In bocca, invece, mostra vigore e ricchezza. 84

Hydra Il Palagione: Cenni tropicali (papaya e frutto della passione), note di ginestra e camomilla. Bocca molto ricca e densa, segnata da note di botrytis. 81

Ciprea La Castellaccia: E’ fine e suadente. Ricordi di cipria e mughetto. Bocca di spessore. 85

La Lastra: Al naso: roccia e pesca, menta e salvia.  In bocca pur essendo contratto mostra rigore e personalità. 84

Solo Mattia Barzaghi Rezet Mormoraia: Buono come al solito. Al naso si rivela con note di agrumi e ghiaia. Bocca rigida ma promettente. Un vino senza mezze misure, per i cultori della mineralità. 86+

La Mormoraia: L’olfazione è segnata da intense note fruttate (pesca e arancio) e accenni di incenso. Bocca agrumata, sapida e ficcante 84

Macinatico: Minerale, lievi note floreali. In bocca è un poco amarognolo. 76

Panizzi: E’ una Vernaccia appuntita e pepata, arricchita da sensazioni di fior d’arancio. Bocca sapida, completa. 85

Pietrafitta: Al naso una lieve nota caseica. Ricordi di aranciata amara. Il vino in bocca è intrigante, anche se deve ancora trovare equilibrio. 84

Poderi del Paradiso: Mughetto e alloro. Bocca di sostanza ma non finissima. 82

Poggio Alloro: Al naso è intenso ed aromatico. Bocca un po’ stucchevole. 78

Rubicini: Olfazione originale: selvatica e balsamica. In bocca è carnoso e fruttato. 83

San Benedetto: Pompelmo, rosa e tiglio. In bocca non è molto dinamico, pur essendo fresco e sapido. 82

San Donato: Lievi note agrumate. Non molto complesso. Sapido. 75

San Quirico: Squillante anche se nasconde leggere note di sapone. Bocca semplice ma saporita. 81

Signano: Ha note di agrumi e accenti tropicali che si muovono fra ricordi di mango e papaya. La bocca è sapida e piacevolmente citrina. 83

Le Calcinaie: Ricordi di pesca gialla e pepe bianco. In bocca è ficcante e minerale. Persistente. 86

Tenuta La Vigna L’olfazione fa perno su note floreali ed una lieve speziatura. In bocca è un po’ sgraziato. 76

Titolato Strozzi Guicciardini Strozzi: Al naso: Gelsomino e robinia. La bocca, caratterizzata da una bella sapidità, si distende su note di pesca e mela golden. 82

Teruzzi & Puthod: Note di incenso, pepe e pesca bianca. La bocca è ben congegnata. Finale accattivante. 84

Torre Prima: Al naso è segnato da una note smaltata che lo rende tutt’altro che invitante. Recupera in bocca grazie a discrete sensazioni fruttate. 76

Vagnoni: L’olfazione verte su sensazioni floreali fresche e pronte. Bocca piena, forse troppo calda. 78

 

Vernaccia di San Gimignano 2012 Selezione

Vigna in Fiore Ca’ del Vispo: Intenso e carnoso. Note di frutta tropicale e pesca gialla. Bocca piena, succulenta e pepata. 87

Rialto Cappella Sant’Andrea: Alloro e salvia, auto nuova e pelle. Bocca intensa, grande struttura. Da seguire 85

Vigna a Solatio Casale Falchini: Sassoso e delicatamente floreale. Bocca agrumata che sembra voglia aprirsi all’improvviso. Finale sapido 86

La Gentilesca Fattoria Abbazia di Monteoliveto: Una Vernaccia leziosa e accattivante al naso, arricchita da una buona balsamicità. Bocca complessa e sapida 84

Tropie Il Lebbio: Ricordi di canditi e agrumi, ginestra e salvia. Bocca saporita e fruttata. 86

Astrea La Castellaccia: E’ un vino salino e sinuoso. Al naso nota di caramello, bocca molto densa e pannosa. In evoluzione ? S.V.

Vigna Cellori Lucci Libanio: Resina di pino, pesca bianca, mela golden e pepe. Bocca ricca e profonda. 88

Le Grillaie Melini GIV: Naso fine e distinto ma molto meno complesso della bocca, che si allarga sensazioni di frutta gialla e note speziate. 84

Borghetto Pietrafitta: E’ una Vernaccia seducente, intensa e tropicale. Buona corrispondenza gusto olfattiva. Sapida. 87

Selezione Poggio Alloro: Arancia amara, menta e fiori di campo. Bocca un po’ compressa. 79

Poggiarelli Signano: Note di sale e lievi sensazioni fumè. Bocca rocciosa e agrumata.  85

 

Vernaccia di San Gimignano 2011 Selezione e Riserva

Aurea Cantine Guidi: Note di incenso e talco. Naso punteggiato di fiori gialli. Bocca ricca e fruttata, bilanciata da una bella sapidità. 85

I Macchioni Casa alle Vacche: Un vino solare e radioso. Ricordi di frutta gialla matura. Bocca dinamica e minerale.  86+

Ab Vinea Doni Casale Falchini: Lievi sensazioni floreali. Note di pepe bianco e gesso. Bella chiusura. Da aspettare ancora. 87+

Casanuova Fontaleoni: Al naso note di smalto e acqua piovana. Meglio la bocca, ravvivata da una pregevole sapidità. Da riassaggiare. S.V.

Campo della Pieve Colombaio di Santa Chiara: Etereo e floreale. Bocca resa pungente dalla nota alcolica. Finale agrumato ma non sottile. 82

Etherea Rubicini: Canditi tropicali, caramello e frutta matura. Note di zafferano e torrefazione. Bocca di buon estratto ma pesante. 80

Angelica San Donato: Intenso e balsamico. Il frutto soffre, schiacciato dal legno. In bocca note di resina e pepe. 78

Cusona 1933 Tenute Guicciardini Strozzi: Rosmarino e menta, molto intenso ed etereo. Bocca intrigante  ma ancora in assestamento. 83

Ori Il Palagione: Resina e tropicale. Miele di eucalipto e menta. Bocca molto sapida con il frutto ancora in sordina, pronto ad emergere. Per gli appassionati della ricchezza. 85+

Murice Riserva La Castellaccia: Sensazioni iodate e bella sapidità. Gelsomino e pepe bianco. Bocca ricca di personalità, leggermente schiacciata dall’alcol, al momento. 86

Riserva La Lastra: Note di incenso e accenni balsamici. Fiori di pesco e zafferano. In bocca è austero e sapido. 87

Riserva Pietrafitta: Non tradisce lo stile Maison e risulta femminile e floreale. Si arricchisce sul finale con note di torba e cocco. Bocca un po’ stucchevole ma interessante. 83

Riserva San Benedetto: Naso solare e sapido. Bocca rocciosa e compatta. Non lunghissimo. 82

Riserva Signano: Minerale e sassoso. Accenni di cioccolato bianco. Bocca non particolarmente strutturata. 81

Vernaccia di San Gimignano Selezione e Riserva 2010

Sanice Cesani: Naso austero. Note di pepe e mughetto. Leggere sensazioni smaltate. Bocca sapida, povera di frutto. 80

Tradizionale Montenidoli: Squillante e ariosa. Balsamica e floreale. Bocca freschissima ed elegante. 87

Riserva Crocus Casa alle Vacche: Note di ginestra e zafferano. Bocca di buona densità, leggermente segnata dall’alcol. 81

Vigna a Solatio Riserva Casale Falchini: Resina e pepe bianco. Bocca in fase di passaggio, tonificata da un finale agrumato molto piacevole. 84

Riserva Fontaleoni: Apre inizialmente su lievi toni acetici, coprenti. Poi emergono intense sensazioni di fiori bianchi e mela. Bocca molto complessa e tipica. 88

L’albereta Riserva Il Colombaio di Santa Chiara: Arioso e al contempo cimiteriale. Ha un fascino che definiremmo dark. Note di polvere da sparo e agrumi. Finale molto persistente con ricordi di mandorla e zafferano. 92

Riserva La Mormoraia: Poco espressivo, stanco. Note di frutta gialla matura e resina. 81

Riserva Benedetta San Donato: Piccante e intenso. Leggera nota di colla. Bocca scomposta. 78

Riserva I Mocali Vagnoni: Intenso e sapido. Note di menta e rimandi balsamici. Ricordi di agrumi e pesca. Lungo sul finale. 88

Riserva Panizzi: Robinia e fiore di pesco, incenso e iris. Bocca carnosa, di grande potenza. Da seguire. 91

Vigna ai Sassi Tenuta le Calcinaie: Arancia e talco, mandarino e pepe. Bocca molto invitante e sapida. 86

Riserva Isabella San Quirico 2006: Zafferano e incenso, curry e pesca. Lievi note di burro. Bocca sapida, mirabilmente dolce e accondiscendente. 90

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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Andrea Pagliantini

circa 6 anni fa - Link

Andrea, fra le varie aziende che hanno presentato la Vernaccia modello annata ci sono già bottiglie pronte per il commercio o sono tutti campioni di vasca?

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Andrea Gori

circa 6 anni fa - Link

direi quasi un terzo campione da vasca, qualcuna già imbottigliata ma non ancora sul mercato, di bottiglie già sugli scaffali penso una ventina, non di più

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