Anteprima della Costa Toscana 2013 ci è piaciuta. Vini, non (tutti) pervenuti

di Leonardo Romanelli

“Anteprima vini della Costa” è una manifestazione che si svolge a Lucca, dove sono in assaggio i vini di produttori delle province di Lucca, Livorno, Pisa, Massa, Grosseto. Dapprima riservata solo agli operatori di settore, è cresciuta nel corso degli anni con grande regolarità, aprendosi al pubblico finale dallo scorso anno: merito dell’associazione denominata “Grandi Cru della Costa Toscana”, che raggruppa la maggior parte dei produttori delle province coinvolte. E’ un evento ben riuscito, che ha luogo in una sede prestigiosa come il Real Collegio, dagli spazi ampi e diversificati dove si sono uniti l’interesse per il cibo, i cuochi, i vini del quel territorio e quelli di aree ospiti.

Rimane memorabile, in questa edizione, la verticale del verdicchio di Ampelio Bucci, con un 1990 da incorniciare, la cena a quattro mani di Davide Scabin e Cristiano Tomei presso il centro di arte contemporanea dove ha sede il ristorante L’Imbuto, i food show con protagonisti Vito Mollica, Paola Budel, Viviana Varese, lo stesso Scabin. E poi, per i vini, la possibilità di fare l’assaggio delle annate in commercio ai tavolini con i produttori. In una sala riservata, per i giornalisti, era previsto l’assaggio dei vini “en primeur” del 2012, oltre alle annate in commercio, da poter degustare coperte.

Era previsto poiché, in realtà, i sommelier dell’AIS, molto gentili e preparati, si scusavano ad ogni assaggio di vini: alcune delle aziende avevano i campioni già terminati. E questo accadeva sia per i vini in commercio che per quelli “en primeur”. Domanda: ma la degustazione del 2012 non è riservata agli addetti al settore? I produttori sono così fortunati da aver già venduto tutta l’annata? Come mai di lunedì, giornata dedicata da sempre a chi con il vino ci lavora, si deve assistere ad una degustazione dimezzata?

Possiamo discutere all’infinito su quanto possa essere interessante degustare vini che sono ancora in botte, con campioni preparati per l’occasione, ma questa è un’altra storia. La realtà dei fatti è che il lunedì mattina molti produttori segnati in lista non avevano il loro vino presente in degustazione. Ha senso tutto questo? Fortuna che c’era modo di fare due chiacchiere con i viticoltori presenti, assieme gli assaggi di eccellenza gastronomiche da provare, le verticali da seguire… certo, qualche bottiglia in più spillata dalla botte, per l’anno prossimo, potrebbe essere utile averla.

[Immagine: Tuttomaremma.com]

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Leonardo Romanelli

“Una vita con le gambe sotto al tavolo”: critico gastronomico in pianta stabile, lascia una promettente carriera di marciatore per darsi all’enogastronomia in tutte le sfaccettature. Insegnante alla scuola alberghiera e all’università, sommelier, scrittore, commediografo, attore, si diletta nell’organizzazione di eventi gastronomici. Mescolare i generi fino a confonderli è lo sport che preferisce.

3 Commenti

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Francesco

circa 7 anni fa - Link

A Lucca e c'hanno il braccino corto..

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