Anteprima Bordeaux 2011, la vendemmia “Arlecchino perfetto”

di Andrea Gori

La consueta degustazione di Millesima, per dimensioni il quarto negociant di Bordeaux ma il primo per fatturato nelle vendite ai privati, ci ha permesso di fare chiarezza sull’enigmatica e variabile annata 2011. Questa vendemmia ha avuto il notevole svantaggio di giungere dopo le due annate del secolo, 2009 e 2010, ma anche il grande merito di aver riportato i prezzi sulla terra. Ha inoltre di nuovo reso necessaria una qualche figura di esperto in grado di indirizzare l’utenza verso i vini davvero meritevoli, data la grande variabilità complessiva.

Tale variabilità parte dalle sottozone del Medoc, rispetto al quale Pomerol e Saint-Émilion si rivelano migliori – con l’eccezione di un grande Saint-Julien; nelle Graves si evidenziano notevoli difficoltà. Grande variabilità nei grappoli stessi, con maturazioni differenti tra chicco e chicco, dato che l’uva a fine settembre poteva mostrare acini dal verde al rosso scuro. Un incubo per la raccolta e per la selezione: fortunatamente si sono viste all’opera le prime macchine Tri-optique capaci di svolgere in un’ora il lavoro di dieci persone al banco di cernita.

La vendemmia nel 2011 riporta grandissimi rossi ma notevole discontinuità di risultati e di stili. E’ la mano del vigneron a determinare di volta in volta vini muscolosi e tannici oppure fini ed immediatamente eleganti (a discapito della longevità che non arriva a più di 15-20 anni, nei migliori casi). Annata calda, tra le più calde ma con un andamento che ha portato all’abbassamento anche di un 1% di alcol rispetto alle due annate precedenti.

Fioritura regolare con leggero anticipo, ondate di caldo a giugno, agosto difficile, molta botrite, tre giorni torridi a settembre con una grandinata a Saint-Estèphe e Margaux e a seguire umidità quasi tropicale: queste condizioni hanno portato ad anticipare la vendemmia. Il tempo è stato sereno per quasi tutto settembre ma, come detto, la maturazione è stata all’insegna della massima variabilità. Il merlot è stato vendemmiato tra la fine di agosto e il 9 settembre, i cabernet entro la prima settimana di ottobre. Gli acini si presentavano piccoli, con bucce molto spesse, poco succo e molta sostanza da estrarre, zuccheri molto inferiori alle vendemmie 2009/2010, tanta acidità e tannino. Per qualcuno il 2011 era un nuovo 1975 in potenza, ma in pochi lo hanno interpretato alla stessa maniera, cercando di ottenere vini molto longevi. Dato il grande successo di 2009 e 2010 molti hanno dirottato i vini verso uno stile più piacevole e dalla longevità inferiore.

In generale, come valutiamo questi 5.461 milioni di ettolitri di vino bordolese (-4% in quantità rispetto alla 2010)? Non c’è modo che il livello si avvicini, nemmeno per sbaglio, al 2005, 2009 e 2010. Ma ci sono buone chances di eguagliare e superare annate come 2008, 2006 e 2001. Considerati i prezzi – in media un 20% più bassi rispetto al boom del 2010 – ecco che potrebbe davvero essere il momento giusto per fare acquisti vantaggiosi. Di seguito, i nostri assaggi.

Margaux

Château RAUZAN SEGLA 66+iva
Ampio e con tocchi di balsamico su mela e mirtillo, bocca molto equilibrata 93-95

Château RAUZAN-GASSIES 32+iva
Vegetale classico con frutta rossa e nera, bocca molto più dinamica e saporita 90-92

Château LASCOMBES 49+iva
Intenso, pepato e con chiodi di garofano e vaniglia, note di carne grigliata, bocca notevole e calibrata 91-93

Château D’ISSAN 39+iva
Sali da bagno e cipria, riduzione leggera, caramella d’orzo, bocca sicura e decisa, finale bello 90-92

Château GISCOURS 34.5+iva
Floreale e saponoso, fragola in confettura e pepe rosa, bocca molto elegante e agrumata 91-93

Château MALESCOT SAINT-EXUPERY 39+iva
Sabbia e floreale rosso, bocca con peperone e zenzero, corposa 87-89

Château CANTENAC BROWN 32.25+iva
Pepe e mirtillo molto classici, bocca espressiva e soave, bellissima, dalla sconvolgente lunghezza, piacere puro 94-96

Château PALMER 194+iva
Molto scuro e imponente, ma grande frutto di mirtillo e lamponi, bocca impressionante per estratto e lunghezza; semmai alcol un po’ da registrare ma nel complesso è grandissimo 95-97

Château MARQUIS D’ALESME 24.5+iva
Pepe e tostato molto spinto, cocco e rovere, bocca un po’ asciugante 85-87

Château PRIEURE’-LICHINE 32.5+iva
Menta, lamponi in confettura e sandalo, originale, bocca sapida e cangiante 92-94

Château MARQUIS DE TERME 28.25+iva
Zenzero, terra e mela cotogna, coriandolo, bocca asprigna ma che promette bene 87-89

Château DU TERTRE 24.25+iva
Tostato e vegetale, bocca un po’ monodimensionale 84-86

Château LABEGORCE 16.75+iva
Pepe bianco e camemoro, ribes rosso, bocca agrumata e sottile 87-89

Saint-Julien

Château LEOVILLE POYFERRE’ 60.5+iva
Cupo ma intrigante, salmastro, mirtillo e pepe, non pulitissimo, profondo e minerale 90-92

Château LEOVILLE BARTON 54+iva
Tabacco, mirtillo e borotalco, bocca un po’ verde ma bella saporosa 87-89

Château LAGRANGE 32+iva
Tostatura evidente e frutto soffocato, bocca compressa e nervosa, ma la struttura c’è e si farà sentire negli anni, tanta tanta materia 91-93

Château TALBOT 31.5+iva
Affidabile come sempre, agrumi e pepe nero, bocca fine ed elegante, intensa 90-92

Château BRANAIRE DUCRU 36.95+iva
Sandalo e mare, lampone in confettura, bocca freschissima che spinge bene su frutto, balsamico 89-91

Château SAINT-PIERRE 38+iva
Arancio e cera, chiodo di garofano, bocca dal grande frutto, buona finezza ed equilibrio 90-92

Château BEYCHEVELLE 53+iva
Sassoso e floreale, ribes rosso e cuoio, bocca compressa e nervosa 87-89

Château GLORIA 25.25+iva
Mirtillo e rafano, cacao e pepe, bocca esile ma dalla discreta persistenza sapida 90-92

Pauillac

Château PICHON BARON 84+iva
Ricco ferroso e potente, viola e menta, bocca muscolosa, finale bello e leggiadro 92-94

Château PICHON LALANDE 85+iva
Fine ma intenso e molto ricco, ribes in technicolor, resine nobili, bocca grintosa e passionale, tannino gigantesco per definizione e ricchezza 93-95

Château DUHART-MILON 68+iva
Maschile e imponente, peperone e mora, bocca tagliente con finale di agrumi 86-88

Château PONTET-CANET 78+iva
Surmaturo di caramello e confettura di bosco ma di carattere, bocca corposa e di spessore, bel finale di durone 94-96

Château BATAILLEY 32+iva
Verbena e lamponi, affumicato, bocca affilata e dal bel ritmo lungo il finale 88-90

Château GRAND PUY LACOSTE 44.5+iva
Balsamico e piccante, rafano e lampone, bocca piena e succosa 93-95

Chateau d’Armailhac 35.5+iva
Pepato e intenso, compresso dal legno, bocca fresca, molto complessa nonostante sia un peso medio 88-90

Château GRAND-PUY DUCASSE 31+iva
Balsamico e con note d’incenso e sandalo, bocca sul frutto e tostatura, tannini appena verdi ma bell’estratto 85-87

Château LYNCH-BAGES 80+iva
Intenso e polposo, orzo e caramello, crauti e amarena, bocca decisa e potente 92-94

Château LYNCH-MOUSSAS 25+iva
Borotalco e zenzero, mirtillo e cotognata, tannino ricco ben estratto 90-92

Château HAUT BAGES LIBERAL 26.5+iva
Frutto rosso e nero tranquillo, bocca esile 84-86

Château PEDESCLAUX 23.5+iva
Peperone e menta, canditi rossi, fico, bocca scattante 86-88

Château CLERC MILON 42.5+iva
Affumicato e torrefatto con frutto un po’ stanco, bocca che migliora e si affina nel frutto di bosco e anice 84-86

Château PIBRAN 21+iva
Non pulitissimo, frutto scuro, bocca dolce e fragrante che rivaluta in parte l’esito 84-86

Château LA FLEUR PEYRABON 15.25+iva
Menta e fiori, roccia e sale, bocca esile ma dal bel frutto , tannino discreto 85-87

Saint-Estéphe

Château COS D’ESTOURNEL 115+iva
Distinto e signorile, amarena, liquirizia lavanda e mirra, bocca complessa e ricca, tannino preciso e promettente 96-98

Château Montrose 82+iva
Alloro e lamponi, cacao del Madagascar e sottobosco, bocca bella e tannino fitto 92-94

Chateau Calon Ségur 48+iva
Resine e mirtillo, lavanda e mandarino tardivo, bocca animata e briosa, tannino da seguire ma grande freschezza 93-95

Château LAFON-ROCHET 27+iva
Classico e compassato, lamponi pepe nero e caramello, bocca fine e discreta, non allunga 84-86

Château COS LABORY 23+iva
Tostato e Caramellato, molto luna park, tannino fine ma bocca un poco monolitica 88-90

Château Capbern Gasqueton 13+iva
Balsamico, anice e peperone, bocca non finissima con tannino che scalcia 84-86

Château HAUT-MARBUZET 24.95+iva
Alloro resina e prugna, bocca sapida e carnosa, tannino leggermente verde 83-85

Château LILIAN LADOUYS 11.75+iva
Pepe e grigliata, cassis e caffe etiope, bocca esile 82-84

Château MEYNEY 21.9+iva
Amarena e liquirizia, bocca non del tutto aggraziata 80-82

Château LES ORMES DE PEZ 21.75+iva
Esotico e cangiante, speziato e sapido, un susseguirsi di frutta e balsami, bocca fine e distinta con una bella energia 92-94

Château PHELAN SEGUR 25.5+iva
Lavanda, senape, confettura di fragole, susina, cardamomo e pepe nero, tannino grandioso e sapido, bel finale 90-92

Château TRONQUOY LALANDE 21.9+iva
Menta e ribes nero, floreale passito e cioccolato, bocca monocorde 84-86

Château TOUR DE PEZ 13.05+iva
Squillante tra rosa e ciliegia, bocca molto fruttata e sapida, tannino impaziente 82-84

Château CHASSE-SPLEEN 21.5+iva
Aromatico e intenso, viola e mora, bocca succulenta, tannino fine 90-92

Pomerol

Château CLINET 58.5+iva
Carrube e amarena, pepe e mora, bocca di sostanza e concentrazione, per gli amanti del genere un blockbuster sicuro 94-96

Château LA CONSEILLANTE 82+iva
Molto scuro e ombroso, schivo, note di caramello, peperone e mora di rovo, bocca fresca ed elegante 95-97

Château LA CROIX DU CASSE 18.5+iva
Marino e sontuoso, molto frutto, bocca con caramello in evidenza, finale pepato, bello 88-90

Château du DOMAINE DE L’EGLISE 26.5+iva
Cacao e menta, mirto e alloro, bocca molto sapida e rifinita, pulitissima 90-92

Château L’EVANGILE 115+iva
Verde ma affascinante e particolare al naso, molto tostato, bocca che esplode e conquista 93-95

Château FEYTIT-CLINET 40.5+iva
Fine ed aromatico, lavanda ed erbe provenzali, bocca integra e saporosa dalla discreta persistenza 88-90

Château LA FLEUR DE GAY 63+iva
Rosmarino e senape, caramello e frutta di bosco, bocca vaporosa un poco evanescente 86-88

Chateau Le Gay 63+iva
Terroso e fruttato leggero, bocca un poco scomposta 83-85

Château GAZIN 48.5+iva
Balsamico di sandalo e mirra, bocca in evoluzione, ma che macchia molto 88-90

Château MAZEYRES 15.9+iva
Fresco di lampone e floreale, bocca non molto matura 84-86

Château DE SALES 14.95+iva
Dolce e intenso, quasi balsamico, bocca massiccia ma dalla trama interessante 90-92

Château TAILLEFER 14+iva
Roccioso e minerale, frutta di bosco e pepe, bocca scura e tagliente, ferrosa 87-89

Saint-Émilion

Château CANON 69.5+iva
Peperone e lacca, tostatura decisa, bocca un poco scomposta 86-88

Château FIGEAC 83+iva
Maschio e scuro, caramello e noci, bocca dalla trama intrigante e fine anche se con rigidità da affinare. 90-92

Château CLOS FOURTET 58.5+iva
Bizzarro e floreale, ampio e delicato, classe cristallina anche in bocca 95-97

Château LA GAFFELIERE 42+iva
Mirto e mora, tabacco e caffè, bocca esile ma tannino molto promettente 86-88

Château PAVIE-MACQUIN 48+iva
Viola e geranio, prugna e anice, molto mediterraneo, bocca in affinamento ma molto lunga 90-92

Château TROPLONG-MONDOT 69.1+iva
Balsamico e floreale, lieve nota di gomma e carrube, bocca di grande materia e passione 91-93

Château TROTTEVIEILLE 54+iva
Senape e ribes nero, bocca spargola con poca coerenza 84-86

Château CANON LA GAFFELIERE 47.5+iva
Ampio e intenso, visciola e alloro, bocca risoluta e maschile 90-92

Château LAROZE 18.75+iva
Balsamico di lavanda e rosmarino, frutta rossa ben distinta, bocca fine ed elegante 88-90

Château FAUGERES 23+iva
Mentolato, peperone e mirtillo, bocca con filo di calore ma bell’estratto 90-92

Château FOMBRAUGE 17.75+iva
Pepe e mora, finocchio e macchia mediterranea, bocca pesante 86-88

Graves Rouges Pessac Léognan

Château CARBONNIEUX 21.75+iva
Cupo, con note di mirtillo, ricco e tostato, bocca un poco polverosa ma bella materia 90-92

DOMAINE DE CHEVALIER 33.9+iva
Sospeso ed elegante, bella materia, delicato e profondo 92-94

Château DE FIEUZAL 24.9+iva
Sandalo e fico maturo, pepe e mora, bocca un poco evanescente 86-88

Château HAUT-BAILLY 63+iva
Affumicato e deciso, bocca affilata ma un poco verde 84-86

Château LATOUR-MARTILLAC 19+iva
Balsamico e potente, agrumi e mirtillo, bocca briosa ma non lunghissima 86-88

Château MALARTIC-LAGRAVIERE 32+iva
Intenso e deciso, dolce e affumicato, bocca sapida e lunghissima 90-92

Château PAPE CLEMENT 67+iva
Peperone e mirtillo, cassis e menta, bocca fine ed elegante 90-92

Château SMITH HAUT LAFITTE 53+iva
Ampio e variegato, caramello e fico, nocciole e cacao, bocca con chiusura amarognola ma notevole 88-90

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

9 Commenti

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Daniele

circa 6 anni fa - Link

Direi che a Pomerol c'è da fare gran affari! Château LA CROIX DU CASSE 18.5+iva Marino e sontuoso, molto frutto, bocca con caramello in evidenza, finale pepato, bello 88-90 Château du DOMAINE DE L’EGLISE 26.5+iva Cacao e menta, mirto e alloro, bocca molto sapida e rifinita, pulitissima 90-92

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Andrea Gori

circa 6 anni fa - Link

secondo me si soprattutto se li bevi per conto tuo tra qualche anno. Se pensi di rivenderli invece purtroppo il nome conta sempre molto più della qualità del vino stesso, e non solo a Bordeaux...

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Daniele

circa 6 anni fa - Link

Son così fortunato di avere altre annate di questi due Chateau già in cantina ed i prezzi erano minimo 2x, 3x volte quelli del 2011

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Andrea Gori

circa 6 anni fa - Link

considera che questi prezzi sono "en primeur"...se li compri a settembre costano almeno il 30% in più...e che la 2011 ha avuto un certo ribasso rispetto a 2010 e 2009

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renato

circa 6 anni fa - Link

Certo che 80 vini rossi non sono poi pochi da degustare e decifrare, complimenti :) Solo due annotazioni : la carne grigliata in un vino personalmente non l'ho ancora sentita ; come si fa a dare questo giudizio : " Château LEOVILLE POYFERRE’ 60.5+iva Cupo ma intrigante, salmastro, mirtillo e pepe, non pulitissimo, profondo e minerale 90-92 " non pulitissimo , a mio avviso è un difetto e quindi non è sicuramente un vino da 92/100 o sbaglio ?

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Andrea Gori

circa 6 anni fa - Link

Considera che i vini assaggiati erano stati imbottigliati per l'occasione e quindi in realtà erano ancora in botte. In un vino che è ancora in botte il "non pulitissimo" può non essere un problema, basta un travaso e se non è una puzzetta malefica (e non lo era) se ne va quasi sempre.

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Giulio

circa 6 anni fa - Link

Perché perdersi a Bordeaux, quando in Italia abbiamo Luce 2010?

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Andrea Gori

circa 6 anni fa - Link

a parte che sarei curioso di sapere se davvero lo hai assaggiato il Luce 2010, ci sono tanti Bordeaux 2011 che costano meno di Luce 2010 per esempio...

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