Altro che libri: i 10 vini che ti cambiano la vita. Comincio io

di Alessandro Morichetti

Io a 10 libri che mi hanno cambiato la vita potrei pure arrivarci ma un po’ dovrei mentire per farmi bello quindi basti sapere che alle scuole medie feci una eccellente tesina su Cent’anni di solitudine, ok? Se scavo nel profondo divento un po’ intellettuale anche io ma la cosa è di una noiosa e mortale tristezza quindi niente di meglio che un lancio senza paracadute nella specialità di queste parti: i 10 vini che ti hanno cambiato la vita.

Comincio io con una riga di descrizione. Voi fottetevene, qui ci basta solo il nome per godere. Bari inclusi.

1) Il mio Lambrusco 2008, Camillo Donati. L’Emilia vera, e poi Porthos, I 4 frizzanti, le rifermentazioni in bottiglia dei maestri, odio e amore, orgoglio e pregiudizio. Il genio lambruschista che quando il colpo è piazzato bene non teme niente e nessuno, ti sfianca già all’odore e poi ti stende con parmigiano e salame. Love.

2) Chambertin Clos de Bèze 2005, Armand Rousseau. Primo viaggio in Borgogna, cena stellata con amici del cuore. Un doppio tavolo di nipponici stappa di violenza e il sommelier lascia il suo bicchiere di servizio dietro una fioriera. Dopo la terza bottiglia, l’unico francofono del gruppo viene investito della richiesta più importante. Ci siamo scambiati il bicchiere come amanti e w il Giappone sempre.

3) Salon 1997. Ricordo della mia prima e unica giornata Champagne. Col senno di poi non il millesimo migliore ma ho ancora chiaro in mente quell’effetto nuvoletta che in bocca solo certi Champagne sanno permettersi. La signorina apriva una bottiglia ogni mezz’ora e io praticamente ci mettevo l’orologio. La soddisfazione dei 5 ri-assaggi ha ripagato il vetro della macchina rotto sul viale dai ladri.

4) Barolo Le Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba 2001, Bruno Giacosa. Langhe, tartufo, una terziarizzazione già evidente che fa arricciare il naso dell’esperto fine raffinato snob: che poi magari dimentica di dire che è una Barolo epocale, infinito, travolgente. La vita è quel che succede mentre stai facendo altri progetti.

5) Trebbiano d’Abruzzo 1983, Valentini. Giallo paglierino con riflessi verdolini, bevuto l’anno scorso: diciamo che basta il colore e ci siamo già abbondantemente capiti. La risposta ai 4 mln di piante x ettaro rigorosamente a spalliera perché il tendone produce quantità: pergola abruzzese, forse 1.500 ceppi/ha. E avanti un altro fenomeno di agronomia e viticoltura.

6) Barolo Monfortino Riserva 1999, Giacomo Conterno. Vorrei incontrarti tra cent’anni.

7) 1946 Don Px Convento Selecion, Bodegas Toro Albalá. Un vino che ho venduto comprandone la prima bottiglia per vedere l’effetto che fa. Uno dei pochissimi di cui ho odore e sapore stampati in testa. Immortale, sovrumano.

8) Grands Échézeaux 1992, Domaine de la Romanée-Conti. Bottiglia da sogno e ricordi che al confronto Alice nel paese delle meraviglie è la storia di una sfigatella infelice. La guardi in piedi e contempli l’infinito: Santo Iddio che maestosa e rilassata bellezza. Una femmina fatale.

9) Barolo Monprivato 1970, Giuseppe Mascarello. Da bottiglia felice, probabilmente uno dei Barolo più maestosi mai apparsi sulla faccia della terra. Prima annata col solo michet quindi un Ca’ d’Morissio ante litteram. Semplicemente, in una fila di tre al tavolo d’assaggio, ci siamo guardati allibiti, storditi, rincoglioniti. Tipo che punti l’uomo per difendere la porta, ti accorgi che è Maradona e non passa nemmeno il tempo di rielaborare: sei già steso. E poi facciamo che se lo dico io potete non fidarvi ma se lo dice baroloonline nessuno deve fiatare.

10) Moscato d’Asti 2004, Paolo Saracco. 18 marzo 2005, il giorno della mia laurea in Scienze delle Patatine: tesi in Sociologia della cultura sui ristoranti nelle Marche. Discussione veloce e alla fine simpatica, giornata stressantissima, poi Prosecco, Lambrusco e Moscato da Zampa con torta portata da casa. E subito di corsa rotolando verso sud per la prima volta di Marco Pantani su Sfide di Rai3, a mezzanotte. Addio Bologna, ti avrei capita solo dopo ma hai fatto il tuo dovere.

E ora, sotto a chi tocca.

[Foto: Coppiere della Sera]

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

52 Commenti

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Francesco Annibali

circa 5 anni fa - Link

La farei al volo, se solo ieri sera l'Italia non mi avesse fatto incazzare come Satana e non mi avesse costretto allo zapping. Così ho beccato per caso One Day, e devo ancora riassestare le budella.

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Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

Ho letto varie recensioni su questi capolavori, non credo, anche se ne fossi in grado, ma non lo sono, di poter aggiungere altro. C'è da goderne, nel mio caso, anche solo con l'immaginazione.

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

Ma che ti immagini, scrivi i tuoi piuttosto! Quello conta, e non è una gara a chi mette le etichette più fighe. Un paio inventale e chissenefrega, te pare che le ho bevute tutte davvero? :D

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Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

Hai ragione, mi predo un caffè (per svegliarmi ma no dal sonno) e vedrò di fare il compito.

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Marco De Tomasi

circa 5 anni fa - Link

Per i motivi più diversi: 1) Roncaie sui Lieviti - Stefano Menti 2) Vieilles Vigne Francaise 1988 - Bollinger 3) Pouilly-Fume Pur Sang 1996 - Didier Dagueneau 4) Grands Echezeaux 1989 - DRC 5) Chateau Lafite 1982 6) Barolo Le Rocche del Falletto Riserva 1990 - Bruno Giacosa 7) Fumin 2009 - Didier Gerbelle 8) Unico Reserva Especial 1970 - Vega Sicilia 9) L'Erminta 1995 - Alvaro Palacio 10) Vin Santo 1984 - Avignonesi

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Francesco Oddenino

circa 5 anni fa - Link

1) Barolo Monprivato G.Mascarello 1970 2) Meursault Perrieres Coche Dury 1990 3) Corton Charlemagne Bonneau du Martray 1992 4) Barolo Monfortino G.Conterno 1978 5) Barbaresco Pajore Giovannini Moresco 1971 6) Montrachet 1983 Ramonet 7) Musigny 1995 Leroy 8) Cornas la Geynale 2001 Michel 9) Vouvray Clos de Bourg sec 2005 Huet 10) Barolo Bartolo Mascarello 1985 non in ordine di importanza

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

4 reload) "La vita è quel che succede mentre stai terziarizzando" (Wine Miming)

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Gianni Ruggiero

circa 5 anni fa - Link

Stavo provando a farne una mia e poi i dubbi che che sono l'unica mia certezza: ma perché questo che è Figo non mi è piaciuto forse l'ho stappata nel momento sbagliato..e questo che era una goduria..si ma le guide dicevano"annata disastrosa"..e quindi farei una brutta figura e quell'altro ...e..boh ma lo vende quel distributore,quindi caro Morichetti posso solo dire che nella tua e quelle dopo ho riconosciuto grandi bevute

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

Gianni, il commento cerebrale torna al mittente per insufficienza di prove :D. Sforna 10 ca**o di vini importanti per te, e pace per gli altri. Io ad esempio avevo una sfilza di passerine del Piceno in lista ma me ne son dovuto privare a malincuore, ahah. Daie!

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Federico

circa 5 anni fa - Link

Se qualcosa mi cambia la vita, a volte è perchè mi ha fatto capire qualcosa di nuovo (o mi ha illuso di aver capito). Molta di quella roba lì io, misero enonovello che temo rimarrò tale per sempre, non la berrò mai, ma anche io ho la mia listina motivata, eccola: 1) Faro 2010, Bonavita. Questa bottiglia mi ha fatto capire che passare qualche ora con il vignaiolo giusto, nel posto giusto, con il vino giusto, è la goduria massima. Grazie Giovanni. 2) Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2000, Ferrari Questa bottiglia mi ha fatto capire che se tutti ne parlano come di un vino eccellente, ci sono alte probabilità che lo sia davvero anche per me. E una magnum è sempre una magnum. 3) Rifermentazione Ancestrale (non ricordo l'anno, me era quando era ancora "cantiniere" Christian), Francesco Bellei Questa bottiglia mi ha fatto capire che questa antica pratica enologica sopravviverà anche nel secondo millennio. E quanto ne sono contento! 4) Vin de Bordeaux 1975, XXXX. Questa bottiglia mi ha fatto capire che tutti i vini non invecchiano bene. Aperto nel 2001 e svuotato nel lavello un ultimo dell'anno pieno di (ingenue) speranze, anche vinose. Poco male, l'avevamo rinvenuto fortuitamente in una vecchia cantina. 5) Trebbiano d'Abruzzo 2010, Valentini. Questa bottiglia mi ha fatto capire perchè di questo vino ne parlano tutti. Mi ha stregato. Non ho la conoscenza per immaginare l'invecchiamento di un vino così. Mi impegnerò per rimediare. 6) Champagne Gran Siècle, Laurent-Perrier Questa bottiglia mi ha fatto capire che un'ottima bottiglia, se bevuta nell'occasione giusta, ne guadagna assai. W gli sposi. 7) Pignoletto Sui Lieviti 2012, Orsi Questa bottiglia mi ha fatto capire che il passato ci ha formati ed è difficile che ci abbandoni. Buono. Il pignoletto che rifermentava nelle bottiglie di mio padre chissà se era simile? 8) Sassicaia 2006, Tenuta San Guido Questa bottiglia mi ha fatto capire che la speranza che sia anche lei tra quelle che ti cambiano la vita fa parte del gioco. Giace silente in cantina, di un anno per me speciale, aspetta il suo giorno speciale. 9) Vecchio Samperi 1987, Marco de Bartoli Questa bottiglia mi ha fatto capire tante cose. Riguardano parole come meditazione, storia, ossidazione, piacere. Godimento puro. 10) Barolo xxxx, XXXX Sono in attesa di un barolo et simila, ma per colpa mia e dei miei acquisti, non certo loro. Quindi avanti la prossima ..... casomai da Zampa ;-)

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

Giulio Ferrari 2000 è una bottiglia della madonna, l'ho ordinata giusto ieri sera. 90 euro servita al tavolo. E spero che il ristorante abbia finito le altre sennò sono dolori. Per me!

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Federico

circa 5 anni fa - Link

Sicuramente la tua ha avuto un accompagnamento gastronomico migliore! La mia fu una sorpresa doppiamente inaspettata, per luogo e provenienza. Messa in tavola da mio fratello, a cui l'avevano regalata, a una cena di famiglia! Cercai da subito in ogni modo di fare commenti di basso tono e abbinamento non ideale con i piatti, sperando che tutti fossero più attratti dall'altra bottiglia in tavola. :-) Diciamo che ci sono riuscito abbastanza bene. Era una magnum ed è bastata ad annaffiare abbondantemente il mio intero pasto, mentre loro bevevano rossi decenti ma da supermercato. Beata innocenza ...o beata conoscenza :-D p.s.: che belle le storie che si portano dietro le bottiglie che sono state speciali....avanti la prossima!

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

E soprattutto chi se ne sbatte dell'accompagnamento gastronomico! Fregnacce per sommelier con la scrocchetta, ma non dirlo in giro :)

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carolain cats

circa 5 anni fa - Link

io bevo e dimentico.... ahahahhah no dai, ci penso e poi ripasso, che tanto oggi piove....

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Sir Panzy

circa 5 anni fa - Link

1)Monfortino 1978 2)Barolo ER Falletto Giacosa 1978 3)Barbaresco Gaja 1947 4)Barbaresco Ris. Rabajà 1978 PdB 5)Barolo Brunate 1985 Rinaldi Beppe 6) Clos de la roche 2009 Dujac 7) Gevrey chambertin clos st. Jacques 2008 A. Rousseau 8)Cheval Blanc 2000 9)Haut Brion 1988 10)Margot 2000 Fuori classifica tutti gli champagne... ma Salon 1999 e DP oenoteque '96 e Sir Winston Churchill '96 sono difficilmente dimenticabili ;)

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Sir Panzy

circa 5 anni fa - Link

margot significa Margaux ;)

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Andrea Zarattini WineZone

circa 5 anni fa - Link

1) Piemonte Chardonnay Giarone Bertelli 1999 2) Savigny-Les-Beaune- 1er Cru "La Dominode" Domaine Serrigny 2008 3) Barolo Chianato Cappellano 4) Isola dei Nuraghi Capichera VT 2004 5) Roero Roche d’Ampsej 2001 6) Chianti Classico Riserva Poggerino 1995 7) Alsace grand Cru Sommelberg Riesling Domaine de l’Orilel 2004 8) Langhe Rosso Bricco Appiani (Cabernet Sauvignon) 2004 9) Barolo Monvigliero Comm. G.B. Burlotto 2004 10) Barolo Riserva Monprivato Ca d'Morissio Giuseppe Mascarello 2003 10 bis) Vino da tavola Anthos (Brachetto vinificato secco) Matteo Correggia

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nicola barbato

circa 5 anni fa - Link

sono tutti vini del cuore, per motivi diversi. il primo più degli altri, perché mi fece capire che oltre lo sfuso c'è di più. dopo, il bisogno di rovinarmi economicamente [fine ultimo di ogni maschio eterosessuale tradizionalmente collegato alle femmine della specie] si trasferì, concentrandosi sulle bottiglie. 1. percarlo 1999 - fattoria di san giusto a rentennano; 2. monfortino 1999 - giacomo conterno; 3. giulio ferrari riserva del fondatore 1995 - ferrari; 4. champagne fut de chene 2000 - henry giraud; 5. passito bukkuram padre della vigna etichetta rossa 2000 - marco de bartoli; 6. boca 2001 - le piane; 7. barolo 1989 - prunotto; 8. vina tondonia reserva 1987 - lopez de heredia; 9. les poyeux 1997 - clos rougeard; 10. spanna 1840 - proprietà sperino.

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

ADDENDUM Villa Bucci 1988, Cuprese 1991/1985. Non ricordo se il nome del laboratorio che organizzammo con Mau Silvestri fosse "Il Verdicchio nella storia" o "Un grande vino bianco mondiale" ma il senso è esattamente quello. Due/tre vini epici, speciali.

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Gasperuccia

circa 5 anni fa - Link

1- Brunello dI Montalcino riserva 2002 SOLDERA 2- Vigna d'Alceo 1997 CASTELLO DEI RAMPOLLA 3- Gaja e Rey 1999 GAJA 4- Vernaccia di San Gimignano riserva 2003 PANIZZI 5- Kerner Praepositus 2005 ABBAZIA DI NOVACELLA 6- Fontalloro 1993 FATTORIA DI FELSINA 7- San Leonardo 2001 GUERRIERI GONZAGA 8- Sauvignon Gana 2004 TERRE DEL SILLABO 9- Soave La Rocca 2002 PIEROPAN 10- Vigna Garrone 1999 ODOARDI.

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ale

circa 5 anni fa - Link

1) Barolo- Bartolo Mascarello 1990 2) Barolo- Bartolo Mascarello 1993 3) Barolo- Bartolo Mascarello 1961 4) Barolo- Bartolo Mascarello 2000 5) Barolo- Bartolo Mascarello 2001 6) Barolo- Bartolo Mascarello 2004 7) Barolo- Bartolo Mascarello 2005 8) Barolo- Bartolo Mascarello 1970 9) Barolo- Bartolo Mascarello 1982 10) Barolo- Bartolo Mascarello 1997

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andrea federici

circa 5 anni fa - Link

C'ho pensato ma è stata durissima! Di getto ne avevo buttati giù una ventina dei primi che istintivamente mi avevano emozionato, scordandomene di certo tanti altri. Poi ne ho eliminato qualcuno e questi sono i 10 vini che più mi hanno emozionato quando li ho bevuti per una serie di motivi: VALENTINI - TREBBIANO D'ABRUZZO 1977 ENGEL - GRANDS ECHEZEAUX 1995 ROUSSEAU - CHAMBERTIN CLOS DE BEZE 2002 BIONDI SANTI - BRUNELLO DI MONTALCINO RIS. 1964 CONTERNO GIACOMO - BAROLO MONFORTINO RIS. 1993 MAGA - BARBACARLO 1983 VATAN - SANCERRE 1990 FIORANO - BIANCO 1971 EGON MÜLLER - SCHARZHOFBERGER RIESLING EISWEIN AUSLESE GOLDKAPSEL 1973 J.J. PRÜM - WEHLEHNER SONNENUHR RIESLING SPÄTLESE 1969 MONTEVERTINE - PERGOLE RISERVA 1990

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Fabio Cagnetti

circa 5 anni fa - Link

Krug Clos du Mesnil 1981 Fiorano Semillon 1971 Rudesheimer Apostelwein 1727 Monfortino 1958 Latour 1961 Petrus 1947 La Tache 1991 Romanée-Conti 2009 Yquem 1906 Scharzhofberger Riesling Eiswein Auslese 1973 Egon Müller (asta)

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Fabio Cagnetti

circa 5 anni fa - Link

Su esplicita richiesta, i dieci italiani: Fiorano Semillon 1971 Lessona 1900 Sella Monfortino 1958 Monfortino 1964 Collina Rionda Riserva 1982 Giacosa Ronco dei Baldi 1985 Castelluccio Brunello Riserva 1964 Biondi Santi Brunello Riserva 1983 Soldera Le Pergole Torte Riserva 1990 Marsala 1860 Marco De Bartoli E gli altri dieci: Corton-Charlemagne 1989 Coche-Dury Montrachet 1973 DRC Montrachet 1979 Ramonet Les Amoureuses 2002 Roumier Chambertin 1996 Rousseau Cros Parentoux 1991 Jayer Rayas 1978 Scharzhofberger Riesling Auslese Goldkapsel 1999 Egon Müller Oberhäuser Brücke Riesling Eiswein "Montag" 1998 Dönnhoff (asta) Scharzhofberger Riesling Eiswein 1998 Egon Müller (asta)

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Pietro

circa 5 anni fa - Link

Grandi emozioni ogni volta. La pagina web che si incarta, la chat che va e viene, i cartoni ogni volta diversi, ma i vini...che emozione!! 1) Cascina Ebreo Segreto 2004. 2) Cappellano Barolo Chinato 3) Principiano Ferdinando - Barolo Serralunga 2007 4) Rivella Serafino - Barbaresco Montestefano 2008 5) Cascina Ebreo - Sinchè 2005 6) Cascina Ebreo - Limpido 2002 7) Conterno Giacomo - Barbera d'Alba 2010 Cascina Francia 8) La Staffa - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2010 Rincrocca 9) Bodegas Toro Albalá - 1983 Don Px Gran Reserva 10) La Staffa - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico 2013

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Pietro

circa 5 anni fa - Link

su esplicita richiesta le 10 miglior bottiglie che mi hanno cambiato gli acquisti eBay: 1) Poggio di Sotto - Rosso di Montalcino 2008 - 19 euro Vince il premio miglio acquisto eBay sia come qualità assoluta che qualità prezzo. 3 bicchieri una chiocciola e sei grappoli per me 2) Tenuta Sant'Antonio - Amarone Campo dei Gigli 2005 - 21 euro grandissimo amarone a prezzo del loro ripasso. 3) Bolgheri Superiore Grattamacco 2000 - 15 euro Non potendomi permettere il Sassicaia a quei tempi (ok neppure oggi) ero curioso di assaggiare qualcosa che nella mia beata ignoranza assumevo fosse simile. Gran bel bere. Ne ho ancora una. Ma non ditelo in giro. 4) Inama - Bradisismo 14 euro Se i Supertuscan son passati di moda, figuriamoci i SuperVenetians. Questo tra l'altro non è il classico blend, ma è "contaminato" da Carmenere. 5) Bellavisa - Casotte Pinot Nero 1989 - 11.8 euro. Primo assaggio di un Pinot Nero della Franciacorta, e primo assaggio per me di un vino così "datato". 6) Antinori - Cervaro della Sala 2010 - 22 euro Purtroppo aperto in concomitanza di un Sinché 2005 che lo ha picchiato selvaggiamente. 7) Albert Pic - Chablis 2010 - 10 euro 8) Poggio Argentiera - Ciliegiolo Vallerana Alta 2010 - 8.7 euro Uno dei rossi toscani più sorprendenti che ogni anno al Vinitaly non manco di riassaggiare. 8) Felsina - Maestro Raro 1999 - 10 euro Potessi tornare indietro ne prenderei un bancale. 9) Umani Ronchi - Maximo Botrytis Cinerea 1999 - 11 euro Probabilmente il migliore italiano del genere che ho provato finora. 10) Menfri - Mirabile 2006 - 5 euro Una schifezza imbevibile, la più colossare fregatura della rete (prese 6 bottiglie) sono riuscito a regalarne 2 e rivenderne 2. Una l'ho bevuta insieme al lavandino, l'altra la conservo per la prossima cena con Tommaso Farina.

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suslov

circa 5 anni fa - Link

1. aloxe-corton 1er cru les marechaudes - bichot 2. domaine huet vouvray demisec 2003 le mont 3. clos naudin vouvray demisec 2009 4. barbaresco santo stefano bruno giacosa 5. barolo annata 2006 monfortino 6. gigondas la louisiane 2005 domaine saint damien 7. luigi tecce satiricon 2009 8. etna rosso il feudo di mezzo 2007 tenuta delle terre nere 9. boca le piane 2006 10. morey saint denis 1er cru les millandes 2006 michel magnien

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FEDERICO CHIACCHIARINI

circa 5 anni fa - Link

1) VERDICCHIO di JESI 2) VERDICCHIO di MATELICA 3) VERDICCHIO di JESI 4) VERDICCHIO di MATELICA 5) VERDICCHIO di JESI 6) VERDICCHIO di MATELICA 7) VERDICCHIO di JESI 8) VERDICCHIO di MATELICA 9) VERDICCHIO di JESI 10) VERDICCHIO di MATELICA ..... saro' stato monotono ???

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biotipo

circa 5 anni fa - Link

Top five, ché vado di fretta: Montepulciano d’Abruzzo 1983, Emidio Pepe Barbaresco Gallina 1996, Bruno Giacosa Barolo 1998, Bartolo Mascarello Brunello di Montalcino 2006, Le Potazzine Chambolle Musigny 2008, Geantet Pansiot

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mava là si mick

circa 5 anni fa - Link

My 10 cents: 1 Fatto con i piedi bianco Paolo Rusconi 2 Ratafia del nonno di Riccardo Baldi 3 La buta di sfuso di Valentini rosato che mi ha regalato Ale Moric 4 il clinto di Alby Pocy delle dune dei lidi ferraresi 5 pignoletto surliè 1991 di Gradizzolo 6 lo sfuso di Cianferoni 7 vin santo 85 dello zio di Carletto Tabarrini 8 sorbara m.c. 09 prof Venturelli 9 sangio monte brullo 85 di Gabri Succi 10 ice wine emozione di ....o Max Croci 2005

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Federico

circa 5 anni fa - Link

Gradizzolo 1991? Intendi il Bersot? Quando e dove l'hai bevuto, sono troppo curioso!

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michele malavasi

circa 5 anni fa - Link

Fede l'abbiano bevuto quest' anno a giugno in cantina da Antonio, gli sono rimaste solo altre 2 bottiglie. Non ti so dire il nome perchè era senza etichetta. Emozionante, spettacolare, tutti a bocca aperta. Testimoni Padre Max, Fufluns, Giorgio Erioli e Riccardino.

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Federico

circa 5 anni fa - Link

Invidia! Mi sembrava cosa strana. Il Bersot di adesso è sfecciato e tu dicevi surlie. Invidia, tremenda invidia! ;-) Bello che ci fosse anche Erioli...del resto loro due sono anche i soli 'salvatori' del negretto. ....mi hai fatto venir voglia di farmi un certo giretto!

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Nic Marsél

circa 5 anni fa - Link

Hasta la lista :-) Questa sì che mi fa invidia !

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diego

circa 5 anni fa - Link

1. La Tache 1996: persistenza infinita. 2. Chambertin 1996 Rousseau: sexy chic. 3. Le Bourg 2002 Rougeard: energia pura. 4. Salon 1997: eleganza (grande annata per Salon io direi). 5. Taurasi Castelfranci 1968 Mastroberardino: senza parole. Ah il finale di nocino! Grazie Aldo. 6. Giulio Ferrari 1983: possiamo fregare i cugini (raramente sulle bolle). 7. Tokaji Aszu' 6 p. - Oremus: armonia. 8. Timorasso Pitasso 2004 - Mariotto. 9. Testalonga 2004 goldkapsel: wow, mi si e' aperto un mondo. 10. Vatan 2010: antidepressivo. Azz sono gia' arrivato a 10! :-(

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Marcello Travenzoli

circa 5 anni fa - Link

- EGESTA Aldo Viola - CATARRATTO Etnella - VEJ SPUMANTE Podere Pradarolo - FIERO BIANCO Margò - BAROLO 02 le mie vigne. Lorenzo Accomasso - RKATSITELI Prince Makashvili - SAUVIGNON BLANC Courtault - FEREMBOULLE Robinot - PINOT MEUNIER met.clas. 94 Cada Catetina - il vino che facevi mio nonno.

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Michele Semprini

circa 5 anni fa - Link

La mia personalissima top ten.. 1 - 2) Drei Donà - Magnificat 1997 - Pruno 1998 (le prime passioni..) gli altri a seguire in ordine casuale.. 3) Oasi degli Angeli - Kurni 2001 4) Poggio di Sotto - BdM 2004 5) Marko Fon - Malvasia 4 Stati 2011 6) Silvano Bolmida - Barolo Bussia Riserva 2006 7) Lino Maga - Barbacarlo 1990 8) I Clivi - Galea 1997 9) Batic - Bonissimus Bianco 1997 10) Egly Ouriet - BdN Grand Cru Vieilles Vignes Les Crayères

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raffaele

circa 5 anni fa - Link

In ordine sparso... Taibane 96 di Maule Il Contadino prima annata di Cornelissen Il trebbiano di Valentini Caroline 2004 dei Griottes Fetemboulle di Robinot Les 4 vents 2005 di Robinot Chambolle Musigny di Hervè Roumier 2004 Epidote 2008 di Joel Courtault Champagne La Closerie Les Beguines di Jerome Prevost Barolo Monprivato di Giuseppe Mascarello

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il chiaro

circa 5 anni fa - Link

1 chateau latour 1964 2 haut brion 1988 3 riesling trocken 1959 Zilliken aperto da Herr Zilliken questa primavera 4 P.J. Kuhn doosberg 2006 5 p.J. Kuhn "R" 2012 da vasca 6 La-La-La 2002 (?) guigal (ok sono tre vini, ma bevuti nella stessa gornata....) 7 cà d'Morissio 2004 8 monfortino 1996 9 vincent paris cornas 2004 (?) 10 ribolla 2005 podversic

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Pocy

circa 5 anni fa - Link

seguendo la regola del Dott Katso 1 Chinuri 2004- Iago Bitarishvili 2 Chateau Musar white 1998- Hochar 3 San Fereolo 2003 Dolcetto- Nicoletta Bocca 4 Albana 2002 in magnum Vigna dei Boschi- Paolo Babini 5 Badia Rustignolo 1998 - Il Pratello 6 Savagnin 1994- Pierre Overnoy 7 Clos de Corvées 1998 Roch 8 Malvazija 2004- Cotar 9 Litrozzo(ancora nella bottiglia verde con tappo a vite) Le coste 10 Il Templare 2003- Montenidoli 00 Barolo 1964- Sant'Orsola

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Andrea Marchetti

circa 5 anni fa - Link

• Rayas ’05. Metafisico. • Soldera Riserva ’90. Una vetta del sangiovese. • Margò Rosso ’09. Carletto Tabarrini, l’artista/artigiano, che si esprime ai massimi livelli. • Monfortino ’82 e ’85. La sottigliezza decisa del nebbiolo. • La Rosa del Pellagroso ’12. Citofonare Demetrio De Speri, il vino più sovversivo che io conosca, maleducato e quasi disonesto, lo amo. • Latour ’56, Cheval Blanc ’67, Haut Brion ’99. Al di là delle annate, legati a situazioni speciali, il fascino di Bordeaux. • Paolo Rusconi Fatto coi Piedi Bianco. Chapeau, Paolo, sei un monumento. • Bruno Allion Domaine de Pontcher Surin 2012 e Joël Courtault Domaine de Bel Air Epidote 2010. Due Sauvignon Blanc dal terroir di Thésée, due vini che aprono la mente, contro la burocrazia del gusto. • Testalonga Rossese di Dolceacqua 1973. Quando Nino Perrino diventa sinonimo di emozione. • Pétrus 1995. Il Merlot che non ti aspetti, tutto giocato in eleganza. • Giovanni Menti Omomorto Metodo Classico. Vino base da Durella fermentato con lieviti indigeni, rifermentato con aggiunta di mosto di Garganega sempre con lieviti indigeni, imbottigliato senza solfiti, non sboccato. Un altro vino è possibile. • Kisi ’06 Vinoterra. Dedicato a chi beve solo etichette, ma tanto non capiranno mai. #controlaburocraziadelgusto2 • Barbacarlo. Nel bene e nel male, amato ed odiato, perché nella vita solo gli idioti non cambiano mai idea ed il vino voglio che sia soprattutto follia. #controlaburocraziadelgusto3 • La Garganega del contadino di Andy Nudo. #controlaburocraziadelgusto4 • Paolo Babini Vigne dei Boschi Albana ’06. Al di là dei preconcetti (o ignoranza) su questo vitigno. • Legnani Ponte di Toi. Una pietra miliare nel mio percorso. PS Che tristi le liste di sole grandi etichette PPS Grande rispetto per la lista del pocy PPPS Le mie sono più di 10

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Marcello Travenzoli

circa 5 anni fa - Link

Marchetti mi inchino alla tua lista e vorrei aggiungere anche un altro vino che ho scordato. Primitivo amphorato di Gurrarolo 09. Un percorso marino. Dall'acqua del mare pugliese, alla scogliera, fino ai campi di senatore cappelli arsi dal sole. Sudo ma godo.

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carolain cats

circa 5 anni fa - Link

lista mia: - moscato ca d'gal: innamorata del moscato quando non è zucchero, una rivelazione per me che odio i vini dolci - esegesi di eugenio rosi: come esser invidiosa, come ascoltare eugenio sempre molto attentamente - bartolo mascarello barolo '82: nostalgia della verità, vorrei averlo fatto io - san lorenzo riserva da botte: farei uno stage da natalino volentieri per carpire i suoi segreti - champagne boulard: passare dall'odio intenso per la categoria, all'amore grazie a Simo - faro bonavita: giuvà scarface ti voglio bene - mouxagat: tutti, mateus è una mente che sa il fatto suo - trebbiano di valentini: se lo intoppi giusto esclami cazzo che vino! e vorresti saperne vita e miracoli - l'albana della claudia donegaglia: una cosa fatta per bene - matassa bianco: adoro, adoro, adoro, berrei ettolitri - berace di massavecchia: come parlare di capre degustando roba buona - pignol in botte di gelso di bressan: sarà un testa di cazzo per molti, ma io vorrei avere la sua testa di cazzo riguardo ai legni e a cosa metterci dentro - una bottiglia polverosa, antiquata, senza etichetta di beppe rinaldi: bere, non far domande e annusare il sigaro... relax assoluto - un vino che non è vino, mosto di raboso appena pigiato: io da grande voglio fare il mestiere del mio papà, pare che sia sulla buona strada. ps: non sono per ricordarmi annate, sentori e cose varie, se non me le scrivo. sono andata di cuore, come sempre.

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antonio Sorgato

circa 5 anni fa - Link

Mi chiamo Antonio Sorgato, direttore export a Bodegas Toro Albala. E 'un onore essere nominato con il nostro vino DON PX CONVENTO DI SELEZIONE 1946 su questo sito web, ringrazio l'autore e che cosa avete bisogno, qui siamo a vostra disposizione. Saluti - Antonio

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Federico

circa 5 anni fa - Link

Potete far recapitare una cassa del medesimo prodotto presso la mia abitazione. Seguirà un mio personale commento degustativo in merito, con carattere tecnico da enonovello, tipico del medio bevitore medio consumatore del vostro prodotto. Grazie.

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Michele Bean

circa 5 anni fa - Link

1) Davide Feresin Friulano ...Piccolo Compendio dell'Universo 2009. 2) Miani Calvari 2001. 3) San Biagio Vecchio Sabbie Gialle 2009 4) Wiegner Artemisio 2009 5) La Moresca Igt Sicilia Bianco 2008 6) Aquila del Torre Picolit ( non ricordo che annata ...2009 o 2008). Spaventoso. 7) Tenuta di Blasig Refosco Affreschi 2011 8) Gravner 1988 Sauvignon bianco ( pre anfora) 9) Le due terre Tocai Friulano 1988 10) Frank Cornelissen Munjebel rosso 2008-2009

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carolain cats

circa 5 anni fa - Link

ma ciao!!!! ghghghgh

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Mattia Tabacco

circa 5 anni fa - Link

1) Chateau Musar 1977 2) Gianfranco Soldera Case Basse 2006 3) Romanee Conti Grand Gchezeaux 2002 4) Radikon RIbolaggia Gialla 2004 5) Vodopivec Solo 2009 6) Bressan Mastri Vinai Pignolo 1997 7) Monte dei Ragni Amarone Classico della Valpolicella 2005 8) Chateau Palmer 1989 9) Henri Giraud Fut de Chene 1998 10) JP Robinot Fetemboulle 2013

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Andrea

circa 5 anni fa - Link

1. Nuits St Georges 1er Cru Saint Georges 1961, Domaine Chicotot 2. Clos des Lambrays 1985 3. Corton Charlemagne, Patrick Javillier, 2001 4. Chambertin Clos de Beze, Bruno Clair, 2002 5. Barolo Monfortino 1997 6. Perrier-Jouët Belle Epoque, Blanc de Blancs, 2002 7. Clos de la Coulée Serrant, Nicolas Joly, 1988 8. Daniel Jarry, Vouvray demi-sec, 1982 9. Brunello Poggio di Sotto, 1999 10. Galea Bianco, I Clivi, 1997

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Nia ( Nicoletta Dicova)

circa 5 anni fa - Link

DIECI VINI SENZA CUI LA MIA VITA NON SAREBBE LA STESSA Fiorano Semillion del Principe Buoncompagni Ludovisi, più che un vino, un sogno Rossese di Dolceacqua 1973 di Nino Perrino bevuto una notte d'estate in un giardino a Genova, un punto di partenza e l'inizio di un viaggio Il Rossese di Nino Perrino in tutte le sue annate. Vino ingenuo e struggente. Unico. Come é unica Dolceacqua sospesa tra mare e montagna, tra sogno e realtà. Un luogo stregato che da vini stregati, vini che non mi stancherei mai di bere perché mi rivelano sempre nuove sfaccettature di sé e di me stessa.. I vini del Monastero Alaverdi 1011 in Georgia, i vini più spirituali che ho mai bevuto. Indescrivibili, vini che vanno oltre il vino. Vini di cui non oso parlare, talmente grandi.. Chateau Rayas, enigmatico e trascendentale Vino da brividi, sul corpo e sull'anima Un viaggio astrale Il dolcetto di Pino Ratto, disperato, magico, nostalgico Musica in mezzo al rumore della vita. Gli champagne naturali di Tarlant, David Leclapart, Egly Ouriet, Laherte Freres, Fleury, Jerome Prevost e company perché champagne é sempre champagne e perché hanno degnamente accompagnato le mie più belle serate d'amore.. ma questa è un'altra questione.. I vini di Cassot de M. perché mi scorrono nel cuore e nelle vene. Il carignan di Matassa che non mi scorderò mai I vini di palmento dell'Etna, in particolare quello di un ignoto contadino etneo che mi ha fatto assaggiare Salvo Foti ( leggi gustodivino " elogio ad un contadino etneo") Gli " champagne" di Vincenzo Venturelli, " il Professore", per tutto ciò che mi hanno insegnato sulla vita I vini di Josko Gravner e di Damijan Podversic per la saggezza e la profondità. Sono vini- cibo dell'anima, grandi vini di grandi uomini. I vini di Boca, in particolare le vecchie annate di Antonio Cerri, perché amo Boca, perché Boca é un grandissimo terroir e perché sono vini eterei e eterni ( Cristoph Kunzli sa di cosa sto parlando) La Vitovska, perché mi ricorda di casa, di quelle terre lontane dell'Est dove la "c" diventa "k" e perché sa di mare, bora e salsedine.. Se fossi un vitigno, sarei una vitovska.. Che la faccia uno Skerk,un Cotar, uno Skerlji o un Zidarich non importa, basta che la si chiami Vitovska, che maceri e che fermenti di testa sua.. I vini di Francesco Carfagna dell'isola del Giglio Se non li avete capiti, inutile che ve li spiego. Il genio della semplicità, la semplicità del genio I vini di La Porta di Vertine perché vini del savoir non faire. E per tutto il resto. E poi i vini dei contadini di Melnik,in Bulgaria, per quello che erano e per quello che torneranno ad essere

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Luca

circa 4 anni fa - Link

10 vini che cambiano il proprio mondo enoico non sono quasi mai i migliori 10 vini assaggiati. Almeno per me, sono quelli che hanno contribuito a far scattare la molla, in diversi contesti e per diverse ragioni.. Quella molla che è la passione crescente e contagiosa di un'arte di cui il nostro paese in particolare può andare fiero: vino. 1) Buio Mesa: mi ha fatto passare dalla media alla spina (o cola, a seconda) alla bottiglia di vino al ristorante, e mi ha fatto amare il vino e la Sardegna. 2) Cagnulari Francesco Fiori: mi ha fatto capire a proposito di vini sardi e artigiani in genere, che al punto 1) mi stavo sbagliando di grosso. 3) Nubio Petricci e Del Pianta: mi ha quasi fatto fare un salto dalla sedia per la sua meravigliosa potenza/eleganza, il vino che mi ha anche ispirato una certa idea di business. Resta anche uno dei miei preferiti di sempre. 4) Santa Cecilia Planeta: il vino che saprei singolarmente riconoscere ad occhi bendati, amore e feeling a prima vista, non so bene perché, sulla carta non è il mio tipo... 5) Franciacorta Saten Franca Contea: Franca chi?? Vi starete chiedendo... se lo assaggi una volta ed è il tuo preferito tra circa 50 incluso i big, e poi lo riassaggi un anno dopo e te ne reinnamori ancora, come se il palato avesse incontrato un caro amico lontano che non vedeva da tempo... 6) Champagne R Ruinart: quello che ha zittito per sempre la mia patriottica convinzione che certi Prosecco, senza scomodare Trentodoc e Franciacorta, sono ottimi "altro che Champagne". 7) Champagne Dom Perignon Vintage 2004: l'unico liquido, ammoniaca a parte, che versato nel bicchiere l'ho sentito a oltre 1 m di distanza. 8) Syrah Nadaria Terre Siciliane: quel vino che con 2 calici mi ha disintegrato la testa, costringendomi a 3 Moment Act e a chiedere divorzio istantaneo e perpetuo dai vini della grande distribuzione. 9) Gewurztraminer Baron Widmann: l'unico bianco da 15% vol. che riesco a bere (anche a canna) e non solo degustare. È anche chiaramente uno dei miei preferiti. 10) Grumello Marsetti 1984: l'unico di cui metto l'annata, assaggiato 1 anno fa, colore che ti servono gli occhiali da sole, profumi non descrivibili, ma che stimolano positivamente i neuroni, e più che sorso, carezze al palato e all'anima.

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Cristian Di Camillo

circa 4 anni fa - Link

Ecco la lista dei vini che hanno lasciato un segno ed un ricordo indelebile nella mia memoria enoica, naturalmente la lista sarebbe molto piu' lunga ma questi sono i dieci che di getto mi sono usciti. - Le prime annate del Perdapintà di Giuseppe Sedilesu - Il Tarbiaanaz di Vittorio Graziano - Lo spigau 2001 di Fausto De Andreis - Il Montemagro di Daniele Piccinin - Il Trebbiano Spoletino Vigna Vecchia di Collecapretta - Il Fiano 2004 di Ciro Picariello - Lo Sirah di Stefano Amerighi - Underwood di Walter De Battè - Tauma 2012 di Giuliano Pettinella - Malvasia istriana 2007 di Giorgio Grai

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