Aiuta anche tu Gualtiero Marchesi a dire “il vino fa schifo” con parole migliori

Aiuta anche tu Gualtiero Marchesi a dire “il vino fa schifo” con parole migliori

di Antonio Tomacelli

Squarciamo, una volta per tutte, il volo dell’ipocrisia: la maggioranza degli chef italiani è completamente astemia. Al vino preferiscono la Coca Cola e se ancora non ve la siete ritrovata abbinata al foie gras spadellato, è solo per quel minimo di decenza che, per ora, li trattiene. C’è di più, c’è di peggio: per un ristoratore il vino rappresenta una palla al piede, un capitale fermo amministrato dall’unica figura professionale di cui il patron di un ristorante farebbe volentieri a meno: il sommelier.

Il muro dell’omertà è crollato grazie all’outing del decano degli chef italiani, Gualtiero Marchesi che, nell’intervista rilasciata a Panorama, ha dichiarato apertamente che a lui il vino fa schifo. Non fate quella faccia stranita, sapevamo tutti che il Maestro non ha mai fatto follie per la cantina e, d’altronde, nessun sommelier è diventato famoso nei suoi ristoranti.

“Il vino mi fa schifo” però, è una frase irricevibile e come tale la rispediamo al mittente. In allegato ci permettiamo di suggerire alcune valide alternative, più consone ad uno chef che dovrebbe rappresentare la storia della cucina italiana ma, come al solito, i suggerimenti sono ben accetti:

Friendzone: non e’ che non amo il vino, lo vedo piu’ come un amico

Telefonista: il vino da me desiderato non è al momento raggiungibile 

Informatico: Errore 404 – il vino richiesto non esiste

Leghista: il vino? Ruspaaaa!

Osho: allungamelo ‘n po’ che ce ‘nzuppo il pane.

Socratico: ho sete, passami la cicuta.

Sommelier imbruttito: a Sangiovese preferisco San Pellegrino.

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

26 Commenti

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fulvio

circa 3 anni fa - Link

il vino migliore per la mia cucina devo ancora incontrarlo.....@fulvio.venezia

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Gianni Morgan Usai

circa 3 anni fa - Link

Caporetto dovrebbe esser il suo nuovo cognome..

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claudia

circa 3 anni fa - Link

Il vino mi irrita le papille gustative

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Gurit

circa 3 anni fa - Link

Sono stato a un passo dall'alcolismo e se non ripudio quel succoso e versatile nettare, prima o poi ci ricasco.

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Francesco Garzon

circa 3 anni fa - Link

Quando un piatto è perfetto non ha bisogno di alcun vino per essere completo ed avere armonia.

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Francesco Garzon

circa 3 anni fa - Link

... dimenticavo, categoria: Chef stellato (alcuni).

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Nelle Nuvole

circa 3 anni fa - Link

Il vino fa schifo sì, ma sempre meno di quello che ti fanno mangiare nei ristoranti concorrenti al mio.

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Hamlet

circa 3 anni fa - Link

non posso credere che abbia detto una cosa del genere. E non è vero che "nessun sommelier è diventato famoso nei suoi ristoranti": nel suo ristorante ha lavorato un certo Giuseppe Vaccarini, campione del mondo nel 1978! Se non era famoso Vaccarini!

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sergio

circa 3 anni fa - Link

Non ho capito bene se il post ne fa una questione di forma, di stile o di sostanza, di contenuto. Perché quando A. Bourdain dice: "non mi piacciono i i dolci" dice, con un linguaggio meno colorito, la stessa cosa di G. Marchesi sul vino. Formalmente G M ha esagerato, ma mi sembra anchevesagerata la reazione di Tomacelli.

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Alessia

circa 3 anni fa - Link

Il vino fa male. E' una droga socialmente accettata anzi quasi sponsorizzata. Che uno chef come Marchesi dica di essere astemio è un bellissimo messaggio per far bere meno o niente. Il vino non fa schifo ma è altamente pericoloso per la salute e tutti dovrebberi rendersi conto di questa cosa

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sergio

circa 3 anni fa - Link

Alessia, scusami il linguaggio figurato...alla Gualtiero Marchesi. Tu hai le p.... per dire queste cose su un blog di vino.

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Cristiana Lauro

circa 3 anni fa - Link

Nel frattempo cerco di berne più che posso

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Hierro

circa 3 anni fa - Link

Brava, continua a recitare la tua parte. Magari fumi? Mangi cibo derivante da OGM? La tua auto inquina? Birra la bevi o fai a meno? Sai che se bevi l'acqua frizzante fai la popo' molle. Dai da brava... Abbi pazienza, qui non stiamo a recitare né a personalizzare. Fai cosa vuoi ma relax, grazie. [a]

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Cristiana Lauro

circa 3 anni fa - Link

Ma chi è 'sto qua? Serve un bravo esorcista, un professionista serio.

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Franco

circa 3 anni fa - Link

meno male che Luigi Veronelli ( per sentire queste sciocchezze) non è più tra noi ,lui una frase l'avrebbe trovata a me viene in mente solo una parola anzi tre tutte attaccate.

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stefano

circa 3 anni fa - Link

uno chef non deve amare il vino per forza e citare uno del calibro di Marchesi in un post del genere è di una tristezza infinita ....un sito che si arroga il diritto a chiamarsi "Intravino" non dovrebbe pubblicare post inutili come questo.....e cmq scrivere che “nessun sommelier è diventato famoso nei suoi ristoranti” quando nel suo ristorante ha lavorato un certo Giuseppe Vaccarini, campione del mondo nel 1978 dei sommelier, denota un incredibile pressapochismo da parte dell'autore di questo "articolo" (articolo, parole grosse).

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vinogodi

circa 3 anni fa - Link

...mi ripeto: raramente ho conosciuto un grande chef essere anche grande conoscitore di vino. Sia per atteggiamento mentale, sia per ignoranza. Uno chef è gastrocentrico e il vino un'appendice fastidiosa. Gualtiero Marchesi non è da oggi che mostra vera avversione per il vino , teorizzando carte di acque minerali in sostituzione di quella del vino da epoca non sospetta . Tanti altri , il vino lo "tollerano" come complemento e come necessità di businness, ma con luce riflessa e molto fioca rispetto al cibo. Alcuni altri, paradossalmente , usano la carta dei vini esclusivamente come specchietto per le allodole e funzionali per ottenere punteggi alti delle guide . Ma di vino non ne capiscono un cazzo. In preda a scrupoli di coscienza, a volte si dotano di pinguino con cravatta regimental per togliere dall'incombenza di figuracce con i clienti nel discettere di soluzioni idoalcooliche, ma è un fenomeno sempre più raro...

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il farmacista goloso

circa 3 anni fa - Link

Parole sante e benedette, quoto e straquoto! Vogliamo parlare poi di carte dei distillati? Vuoto pneumatico, altro che fare schifo... :(

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Luigi

circa 3 anni fa - Link

Il posto dello chef e' in cucina a spadellare.Con i clienti lasciate parlare noi.

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vinogodi

circa 3 anni fa - Link

...voi della Security?...

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Luigi

circa 3 anni fa - Link

Noi di sala: sommelier, camerieri, manager, ecc. Si, all'occorrenza, tra le altre cose, facciamo anche security.

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Nelle Nuvole

circa 3 anni fa - Link

Persa ogni speranza riguardo all'uso improprio del termine "outing" - in questo caso "coming out" sarebbe stato quello giusto - mi sento di aggiungere un commento a codesto post che non è affatto inutile (il post, non il mio commento). Gualtiero Marchesi può dire quel che gli pare, nella percezione normale degli italiani è ormai una vecchia cariatide sostituita dai vari Vissani, Bottura, Pierangiolini, Cracco ed altri astri sommi nella galassia della gastronomia italiana. Quindi può dire che il vino gli fa schifo ed altre perle di saggezza, ma ci lascia indifferenti, questa è la verità. Però l'argomento "gli chef non amano il vino?" è interessante. Interessante perché in realtà in un ristorante l'amore o il disamore vinoso dello chef che comanda la cucina non dovrebbe contare. Basta che conti per l'Oste, il Trattore (inteso come gestore di trattoria, non come mezzo cingolato) , il Wine Buyer o Sommelier in carica, soprattutto il titolare del locale che ci mette i quattrini e decide con quale immagine cum sostanza il luogo di ristoro si deve presentare alla clientela. Per me è molto rischioso che un ristorante venga identificato solo ed esclusivamente con il suo Chef. Il quale Chef ( o cacchio, a chiamarli Cuochi ti fanno causa!) può diventare un Maestro e creatore di una Nuova cucina, scrivere libri, condurre programmi televisivi, ma quando sta nella cucina di un ristorante, quello che deve fare è solo cucinare.

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Denis

circa 3 anni fa - Link

"Il vino? E i marò?"

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Giovanni

circa 3 anni fa - Link

Però in questa foto assume una posa Montalciniana.

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il farmacista goloso

circa 3 anni fa - Link

In realtà è una posa massonica, se non l'aveste ancora capito (ingenui!).

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Commento Libero

circa 3 anni fa - Link

...allibito, schifato, infuriato, senza parole e sconcertato! E pensare che lo chef ( scrivo in minuscolo apposta ) ha una sua linea di vini con il suo nome... il vino fa schifo ma ha una linea di vini......IPOCRISIA TOTALE! Si prostituisce al fast food e fa alta cucina.....IPOCRISIA TOTALE! Aiuta anche tu Gualtiero Marchesi a dire" SONO UN IPOCRITA "!!!

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