5 metodi per una notte bollente. E ora alzi la mano chi ha fatto sesso durante il Vinitaly

di Cristiana Lauro

Insomma com’è andato questo Vinitaly? Non male, dai. Clima estivo, produttori meno depressi del solito, pubblico internazionale soprattutto russo e cinese e un bel po’ di vini buoni. Bene anche Vivit e manifestazioni collaterali, da Opera Wine ai fuori città come Cerea e Villa Favorita. Han filato liscio anche bisbocce e feste scatenate perché non è mica facile far ballare fino alle quattro del mattino produttori, blogger, giornalisti, ristoratori e qualcuno che fino al giorno prima si dava del “lei è uno stronzo!”. Ci è riuscito Planeta con la festa più bella di tutte in un palazzo storico che è un capolavoro e che speriamo di aver restituito sano, considerando il tasso alcolico collettivo dopo Cerasuolo di Vittoria, spumante, chardonnay e svariati gin&tonic.

Va bene ma, a parte questo, al Vinitaly, avete fatto sesso oppure no? Confidatevi, mica lo vado a dire in giro! Io, ad esempio, ci ho provato col prestigiatore alla festa di Planeta ma mi ha dato il due di picche (troppo facile!). Insomma non è che al Vinitaly andiate solo per questioni di business, si fa tardi la notte, si avvicinano tante persone e nel gioco balordo degli incontri capita che qualcuno prenda la giusta direzione: camera da letto.

Lo so bene che lo avete fatto ma come lo avete fatto? Perché è la qualità che conta, il risultato. Il resto son tutte chiacchiere.

Metodo classico
Succede solo fra coniugi non necessariamente sposati fra loro. Posizione canonica, un po’ di noia nell’aria. Breve permanenza sui lieviti e veloce presa di spuma (quasi da record) ma ci voleva dai! Alla fine il risultato è scoppiettante, ma son più bravi i francesi.

Macerazione biodinamica
Camporella facilitata dal clima mite quest’anno. Momenti romantici baciati dalle stelle nella volta celeste della Valpolicella a un tiro di schioppo. Risultato più che buono. Però l’anno prossimo, per schivare i reumatismi, evitate di risparmiare dividendo la stanza a Verona con un agente di commercio.

Passaggio in barrique
Solenne, griffato e drappeggiato, l’incontro avviene in una residenza nobiliare in centro a Verona. Risultato scontatissimo, già sentito, sapor di deodorante, nulla di autentico. Troppa attenzione ai particolari distrae la coppia, la rende simile a tutte le altre, omologata, annoiata, stanca. La ricerca del consenso avvilisce i vini quanto le persone. Fantasie preliminari col maggiordomo son l’unico singulto di vita che vi accompagnerà fino al Vinitaly 2015.

La malolattica
È successo mentre cercavi in fiera i vini del tuo produttore preferito; ad un tratto, è apparsa lei e tutto si è fermato. L’hai rincorsa per due ore assaggiando cose insulse a lei gradite e, finalmente, su un rosato di sagrantino, sei riuscito ad abbordarla. Ma che brutto carattere, accipicchia quanto è asprigna! Ha un’acidità tagliente che non avevi messo in conto e solo una malolattica ti può salvare. Il caldo non manca, la temperatura sale, la malolattica parte come un siluro e la serata procede. Pronti per andare in bottiglia!

La vasca di cemento
Per decantarvi naturalmente avete scelto la vasca di cemento con idromassaggio nella spa di una vecchia cantina di Bardolino che altrimenti si sarebbe convertita all’allevamento di lombrichi rossi californiani. Le cantiniere in short e tacco 12 hanno fatto il resto. Valeva la pena di bucare Opera Wine e la festa di Planeta. Ma anche il meeting di Intravino.

[Crediti ad uso degli ultimi tre lettori innocenti rimasti: l’immagine è tratta da Nimphomaniac, il film di Lars von Trier].

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Cristiana Lauro

Cantante e attrice di formazione ma fortemente a disagio nell’ambiente dello spettacolo, che ha abbandonato per dedicarsi al vino, sua più grande passione dopo la musica. Lauro è una delle degustatrici più esperte d’Italia e con fierezza si dichiara allieva di palati eccellenti, Daniele Cernilli su tutti. Il suo sogno è un blog monotematico su Christian Louboutin e Renèe Caovilla, benchè una rubrica foodies dal titolo “Uomini e camion” sarebbe più nelle sue corde. Specialista di marketing e comunicazione per aziende di vino è, in pratica, una venditrice di sogni (dice).

27 Commenti

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pietro

circa 6 anni fa - Link

Io da amante della Valpolicella ho provato un Classico: a più di una coppia di bocce ho detto "Ripasso" ma alla fine son rimasto lì come un recioto, con un po' di amarone in bocca....

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Gianluca

circa 6 anni fa - Link

Ecco perché leggo sempre meno Intravino. Peccato perché dovreste essere il punto di riferimento per la comunicazione del vino italiano. Peccato davvero anche perché questo non è l'unico post "fuori registro" (per essere elegante).

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Emanuele

circa 6 anni fa - Link

Il mondo è pieno di saggi su ogni disciplina, da compulsare secondo il gusto personale. Al tempo stesso è povero d'altri saggi: quelli capaci di esercitare il gusto al plurale.

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bettino

circa 6 anni fa - Link

Son d'accordo con Gianluca. Come fate a proporvi come punto di riferimento per la comunicazione "altra" del presente -e del futuro- nel mondo del vino, e poi inserite "discussioni" di questo livello... a dir poco "imbarazzante" ? Sia chiaro : non discuto affatto la scelta del tema sessuale a sfondo "pruriginoso-da-gita-scolastica" che la autrice ammanisce ogni volta che le viene dato spazio...(ci mancherebbe: sono un uomo di amplissime ed illuminate vedute ) Si capisce che ognuno fa quel che può...e da lì... solo questo si cava... Ma mi spiegate che cappero c'entra tutto questo con il progetto "Intravino" ? ...strappare qualche risatina, qualche commentino "simpatico", qualche brandello d'interesse nell'oceano del Web? ...è a questo che puntate con questo genere di "discussioni" ? Sono stato a Cerea due giorni, ho bevuto e visto cose interessanti, e mi aspettavo qualche cosa di stimolante da leggere e di cui discutere.... un briciolo anche dalla Signora che dice di esserci stata il sabato pomeriggio... invece : avete fatto sesso durante il vinitaly ??? ma dai !

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Antonio Tomacelli

circa 6 anni fa - Link

"Ma mi spiegate che cappero c’entra tutto questo con il progetto “Intravino” ?" Caro Bettino, per noi il vino è prima di tutto divertimento, piacere e festa: vada a fustigarsi altrove, se crede, qui è in corso un party che dura da quattro anni :D

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Cristiana Lauro

circa 6 anni fa - Link

Antonio, però bettino vince l'Oscar per la costanza. Mi cerca, mi trova e giù con la clava! Ah!ah! @bettino, congratulazioni, hai vinto l'Oscar come hater dell'anno. Te lo inviamo a casa, non pesa molto e non ingombra. È gonfiabile. :-)

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bettino

circa 6 anni fa - Link

@Cristiana Lauro la clava, gentile Signora, non è nelle mie disponibilità. personalmente uso una stilografica, ed in questo caso la tastiera di un laptop. Niente di gonfiabile, però, per cortesia: non amo troppo le finzioni espanse ad aria o silicone.

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bettino

circa 6 anni fa - Link

Anche per me il vino è divertimento, piacere e festa ; che diamine ! ma se Il progetto "intravino, per un altro vino possibile" è questo qui, perfetto, non lo avevo mica capito: scusate il disturbo.

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Dubbiosa

circa 6 anni fa - Link

Ecco bravo, puoi togliere il disturbo che di stalker come te non ce n'è davvero bisogno.

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Giancarlo

circa 6 anni fa - Link

Ecco perchè noi lo leggiamo sempre di più, invece. Brava Cristiana.

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Winemood

circa 6 anni fa - Link

Resta da capire come lo ha fatto l'autrice, probabilmente nella vasca idromassaggio piena di Franciacorta in una suite di un famoso Resort SPA benacense, col maggiordomo consenziente.

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Giovanni Corazzol

circa 6 anni fa - Link

da capire poco, da immaginare si direbbe, nel suo caso, fin nei dettagli. #squilibri

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andrea

circa 6 anni fa - Link

Cristiana, sempre in forma:-)..Andrea goccetto

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liberanosamalo

circa 6 anni fa - Link

non era un rosato di sagrantino bensì un Brunello del Paradiso di Manfredi...."malolattica svolta"....bottiglia da da urlo!!!!!

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stefano bonilli

circa 6 anni fa - Link

Cristiana, ti sei dimenticata del vino aperto a metà pasto con molte aspettative e... che sa di tappo :-))

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Cristiana Lauro

circa 6 anni fa - Link

Mannaggia! Con lo spunto tuo e di Pietro potevo perfezionare il post...e rompere un altro po' le scatole a Gianluca ;-) @andra, onorata :-) @winemood, fantasia ne hai da vendere e mi spiace deluderti ma come diceva quel tizio: non conviene fare sesso. La fatica è tanta, il piacere breve e la posizione ridicola (cit)

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suslov

circa 6 anni fa - Link

Lord Philip Chesterfield.

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alessandro bocchetti

circa 6 anni fa - Link

Cri pensa che io dividevo la casa con una gran bella figliola e non lo incrociata manco per colazione :D Ciao A

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Adriano Aiello

circa 6 anni fa - Link

L'onanismo rifermentato nella campagna veronese conta?

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Cristiana Lauro

circa 6 anni fa - Link

No ma mi hai dato l'idea per il prossimo capitolo: alzi la mano chi, anche per il faidate, necessita di supporto ambientale/ atmosferico altrimenti la cosa non lo soddisfa adeguatamente, al Vinitaly...:-) La parola Vinitaly serve per i motori di ricerca. @Suslov intervento prezioso. Ti devo un crodino ;-) @stefano bonilli, mi hai ispirato una cosa che mi fa morir dal ridere ma non posso scriverla, va raccontata.Tanto, ti becco da qualche parte che ha a che fare con strolghino, cecina, culatelli e champagne. Spero di non aver violato la tua privacy con questa rivelazione sul nostro salumiere preferito. :D

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suslov

circa 6 anni fa - Link

Muy obrigado :-)

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carolain cats

circa 6 anni fa - Link

io ho fatto sesso dentro la botte in macerazione con ripasso, va bene? :)

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El rebaton

circa 6 anni fa - Link

Che tristezza...

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Di fronte

circa 6 anni fa - Link

Che spettacolo,brava Cristiana!!!

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motown

circa 6 anni fa - Link

Mi inchino di fronte a cotanta ironia e rara arguzia. Cristià, fattelo dire: sei un genio! I bacchettoni lasciamoli agli altri. Anzi, mi chiedo: ma che ci fanno qui?

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Luciano

circa 6 anni fa - Link

Ma facesse ridere, almeno....Altro che ironia e arguzia, a momenti è più simpatico quel demente che imperava su tutti i canali alcuni anni fa che diceva "Fluuuuooooroooo".

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Cristiana Lauro

circa 6 anni fa - Link

Ma perché non ti faceva ridere quello lì? Porco boia, a me faceva scompisciare. Ecco perché!

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