10 Prosecco per dichiarare ufficialmente l’estate. Che lo voglia o no

di Gianpaolo Giacobbo

Il caldo tropicale ci ha già fatto sentire di cosa è capace. Il tiggì ha rispolverato la parola solleone in soffitta dall’anno scorso e le immagini (sempre quelle) della ragazza dai capelli biondi lunghi che si abbevera alla fontanella è già apparsa da qualche parte. Quindi pare sia proprio definitivo: l’estate è partita. A preoccuparsi di ciò sono i venditori di vino che vedono scendere gli acquisti di qualche punto percentuale a favore delle birre ma, in questo contesto, il Prosecco riesce a tenere ancora testa e risultare un’utile supporto alle giornate afose e surriscaldate.

Per l’aperitivo in centro, nel terrazzino di casa con una pasta alle telline spuntata quasi per caso, con le chiacchiere del dopocena, come bicchiere della staffa il Prosecco ha la grande capacità di sapersi adattare ad ogni situazione.

Eccovi allora 10 consigli per 10 bei momenti con la bollicina dell’alta Marca.

1. In prosecco Colfondo è il vino dell’estate sebbene sarebbe buona cosa riuscire a bere quello affinato almeno un anno dopo l’imbottigliamento. Il Profondo di Walter Miotto con il figlio Andrea è una bella espressione delle colline di Colbertaldo, se per caso riuscite a trovare un 2011 o 2010 ancora meglio.

2. Nella versione Brut penserei alla verticalità del Profeeling di Umberto Marchiori tra le colline di Farra di Soligo una realtà piccola ma gestita con cura maniacale. Tutte le vigne di proprietà si inerbicano su colline quasi vertiginose in un contesto meraviglioso anche da un punto di vista paesaggistico.

3. Il Col dell’Orso Extra Dry di Frozza è diventato oramai un classico. Da perfetto sconosciuto si è trasformato nella meta ambita degli amanti della tipologia. La sua collina, il Col dell’Orso è un dono di Dio e Giovanni la interpreta con rara finezza. Se lo trovate provate anche il Rive di Colbertaldo Brut. Poi raccontatemi.

4. Nell’elenco dei dieci consigli sul Prosecco mi piace pensare al Giustino B. di Ruggeri. Un’azienda dai grandi numeri ma che con questo prodotto che ha avuto il merito di far conoscere tra i primi nell’area di Valdobbiadene le potenzialità e la finezza della bollicina d’alta marca . Ancora oggi rimane un must

5. Non può mancare l’Azienda Agricola Adami con il suo Vigneto Giardino nell’elenco dei consigli di questa estate 2014. E’ l’esempio di come debba essere gestito il Dry in questa zona. Anche in questo caso parliamo della dorsale di Colbertaldo, il Vigneto Giardino usa con delicatezza l’alto residuo di zucchero per enfatizzare le note aromatiche di questo Cru. Imperdibile nel fine pasto.

6. L’Azienda Spagnol è un’altra azienda di medie dimensioni, capace di produrre un prosecco di territorio. A San Pietro di Felletto il loro impegno è ripagato abbondantemente dai risultati di questo prosecco cremoso e molto piacevole. In questo caso lo consiglierei sia nella versione Extra Dry che Brut della linea Col del Sas.

7. Nino Franco è un produttore dal carattere forte e deciso come i vini che produce. Come altri ha il grande merito di aver osato nella proposta del prosecco superiore di Valdobbiadene e Conegliano Docg contribuendo a conferirgli l’onore che merita. Il mio consiglio va sul Brut Grave di Stecca un bel esempio di verticalità nel prosecco, il prezzo è importante tanto quanto il vino.

8. Uscendo dalla zona di Valdobbiadene e Conegliano vi consiglio Bele Casel di Luca Ferraro sui Colli Asolani ma attenzione attenzione ma con tutto il rispetto per il suo amato Col Fondo, il consiglio ve lo do sul suo Extra Dry, che ho bevuto di recente, dalle belle note di pompelmo e passion fruit un bel compagno d’estate.

9. I vini di Mongarda a Col San Martino rappresentano per me una nuova scoperta, sono dotati di grande finezza. Martino Tormena l’ultima generazione impegnata tra questi filari è uno degli esempi della nuova generazione dei produttori di Valdobbiadene e Conegliano su cui nutro grandi speranze. Consiglio il suo Brut e il suo Col Fondo davvero nobile.

10. Silvano e Alberta Follador sono fratello e sorella che gestiscono una piccola realtà nella località Follo di Valdobbiadene. I loro prodotti si sono messi in luce per la qualità anche nella rara tipologia metodo classico. Il loro successo è meritatissimo ho seguito il loro percorso fin dall’inizio, ho sempre amato la loro voglia di rischiare e di leggere la loro terra. Vi consiglio tutta la linea Metodo Classico incluso.

7 Commenti

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Riccardo Selezionati

circa 4 anni fa - Link

Grande analisi Sig. Gianpaolo. Mi trovo d'accordo con lei, sopratutto su l'azienda Miotto ( scoperta da poco ma veramente veramente interessante!) della quale ho apprezzato molto, oltre ai due vini che mi è capitato di assaggiare, anche la suddivisione fatta sul loro sito dei vari territori sui quali lavorano; secondo me è vero amore per il loro lavoro e per il territorio. Bravi! Mi trovo d'accordo anche sul Vigneto Giardino di Adami, che ho assaggiato di recente e davvero mi ha lasciato un ricordo vivo e nitido per la non banalità e l'equilibrio generale con una grande finezza. Secondo me il residuo zuccherino era amalgamato alla grande con le sensazioni di freschezza. Valdobbiadene davvero di livello! Poi per carità, non sono un tecnico. Una curiosità: potrei sbagliare ma,visitando i siti delle aziende da lei indicate, è possibile che ci siano dei "non" Prosecco tra i prodotti citati? Grazie, Riccardo

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Giampi Giacobbo

circa 4 anni fa - Link

Buongiorno Riccardo grazie per i complimenti! ho cercato di citare aziende che amano il loro territorio. Si non tutti producono solo Prosecco Mongarda per esempio produce anche un rosso . grazie ancora . Saluti!

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Il chiaro

circa 4 anni fa - Link

Se il prosecco è labevanda dell'estate.... Speriamo arrivi presto l'autunno

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Luca MIRAGLIA

circa 4 anni fa - Link

Il post ipotizza che, a parere dell'estensore, il Prosecco "colfondo" sia il vino dell'estate: dunque, non tutti i Prosecco ma una versione che, se non la conosci, non puoi sapere quale emozione ti perdi. E, per quanto mi riguarda, benchè sia napoletano e da noi la tipologia poco conosciuta, ne ho già la cantina della casa al mare stracolma (e colgo l'occasione per segnalare a tutti gli appassionati il "La Matta" dell'azienda "Casebianche", da uve Fiano del Cilento).

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Giampi Giacobbo

circa 4 anni fa - Link

Fantastico mi piacerebbe provarlo! MI risulta ci sia anche qualche bel Serprino rifermentato

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Riccardo Selezionati

circa 4 anni fa - Link

Si ok, ma dicevo tra i prodotti che lei aveva citato. Per completezza ricordo anche un grande Giustino B, di Ruggeri. Pregevole. Riccardo P.S. estate o autunno, quando il vino è buono è buono. Che provenga da Erbusco, Reims, Montalcino o Beaunne.....se è buono è buono!

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Giampi Giacobbo

circa 4 anni fa - Link

Il Giustino B infatti è citato ...

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