Ricordo tenero della prima bottiglia per cui ho speso più di 40 euro al ristorante
Eravamo io, lei e una gran voglia di fare bella figura. Osteria di provincia ben messa, menù di pesce a 40 euro comprensivo di optional e poi la carta dei vini. Escludo le bollicine per evitare che finissero prima degli antipasti e inizio a sudare freddo. Che beviamo? Poi scopro questo Gravner, senza sapere esattamente chi fosse ma con la mitologia delle anfore del Caucaso che mi ronzava nelle orecchie. Breg Anfora 2003 servito a 55 euro, un occhio della testa, più del pasto. Che fare?
Con un occhio fisso la tipa, con l’altro scruto nervosamente il portafogli. Ventotto secondi di esitazione con la carta in mano fingendo l’aria intellettualoide di chi sta ragionando su come risolvere l’ultimo teorema di Fermat. Fan**lo, si vive una volta sola: “Garçon, stappiamo!”. Dopo quel giorno, il delirio. Jeans strappati ma bottiglie sempre buone, risparmi su sms e biglietti del bus ma spese spregiudicate per ogni forma di alcolico dotato di senso. Una china pericolosa, ma qui oggi si richiede uno sforzo di memoria non indifferente. Per alcuni è un salto nel passato, a decine di anni fa: la prima bottiglia over 40 euro comprata al ristorante, la prima follia, insomma.








Grande grande grande !!!
ah Moriché: spero che la fanciulla dopo ti abbia castigato mandandoti in bianco per aver scelto quel vino e per aver speso non nel migliore dei modi quella bella cifretta…
Pensa a quali belle cose di Langa avresti bevuto stanziando 55 euri… O quale buona bottiglia di “bollicine” che con le fanciulle funzionano sempre…
è giovene, capirà.
non è come noi coscritti del 56 che ne sappiamo un casino
Bravo sig.Ziliani, concordo con lei. Il Breg a me non piace, l’unica volta che mio marito me ne ha portato a casa un avanzo di bottiglia, era ossidato, fin dalla nascita.
per farsela dare, caro Moricchia, si deve investire…
Due mezze bottiglie in una sera, con quella che sarebbe poi diventata mia moglie.
sui primi, Cervaro della Sala: lire 50.000 (vabbé non sono più di 40 euro)
sui secondi, Chateau Sociando Mallet: lire 95.000
Tengo ancora la ricevuta del ristorante nel portafoglio !
Implementazione necessaria di cui ti ringrazio. I Matusa all’ascolto avranno pagato in lire ove non in sesterzi: il limite sono quindi anche le vecchie 40.000, perché poi col cambio abbiamo fatto numeri da circo
.
A dire il vero eravamo proprio al limite del cambio: ottobre 2001 !
“numeri da circo” immagino fatti solo con il cambio, Alessandro!
O la tua lei era un’impallinata degli orange wines, e allora tutto si può spiegare, altrimenti la tua é stata una tattica suicida… Da ogni punto di vista
eppure eppure…tutto vero….ma ma proprio l’altra sera a ritorante vedo in carta un golosissimo Tintore di Tramonti (autoctnono della Costa D’Amalifi di cui ero molto curioso) a 44 EUR e ho calcolato rapidamente che faceva oltre 80.OOO lire….ebbene: non c’e l’ho fatta. Ho preso un correttissimo naturale della zona a 12 EUR (Podere Veneri Vecchio Rutilum presente a Villa Favorita) e ho mangiato felice….al ristorante certi prezzi sono da codice penale….sigh…
Dal post si evince la notevole portata del tormento interiore che hai avuto allora, caro Morichetti, visto che, come ogni buon marchigiano, c’hai la “saccoccia a lumaca”.
Carlo Cleri (marchigiano)
Breg Anfora 2003, così giovane.
A parte questo, da così poco tempo Morichetti beve vini?
55 non è poi molto.
Un venerdi a pranzo di 6 anni fa, precisamente il 25 marzo.
Caso vuole fossi a Lione. Chissà perchè il destino mi portò in quel di Collonges-au Mont -d’or…..
Bon, per farla breve mi ritrovai seduta dal Grande Bocuse (il sogno di una vita!)
La scelta dell’aperitif fu tutto sommato abbastanza indolore : un bicchiere Hermitage Le Rouet Blanc -Colombo 1998 a 15 euro , valìvalà… Il problema si pose quando dovetti scegliere un vino rosso dalla monumentale carta di Paul…TUTTI i più blasonati nomi dell’enologia francese erano lì, davanti ai miei occhi,praticamente intoccabili!! Cercando di darmi un contegno, scivolai verso i vini della Loira sorridendo al Sommelier con aria ebete ” opterò per un vino beverino” dissi nel mio miglior francese e la migliore faccia tosta… Un Saumur Ré serve du pigeonnier Fosse Sèche del 2001 spiccava per il fatto che avesse solo due cifre, oltre ai decimali, che sollievo!!! Puntai il dito proprio lì sopra e il Sommelier con il più grande sorriso del mondo e una professionalità sconfinata mi disse “Ottima scelta, Signora”. Ricordo di avere avuto un vero moto d’amore per quell’uomo e mi costò solo 85 euro
Scusate, era il 2005, ben 8 anni fa
Un Villa Bucci Riserva ‘01 pagato 45€ in un ristorante bolognese.
Fu una fantastica serata e il vino, immenso, fu particolarmente gradito dalla mia compagna.
In genere al ristorante, se non quando sono in locali di amici o in presenza di carte vini con ricarichi onesti (rarità dalle mie parti) mi mantengo sempre.
@Moricchia: paga l’autobus, pagaaaa
cosa non si fa per trombare…
amen…e verissimo Ken…al ristorante infatti ero con mia moglie…tutto il resto T è ben noto…
Moricchia, trovati un altro editor. Mi stavi quasi fregando. Alla lettura di “da quel giorno, il delirio. Jeans strappati…” mi sono detta “finalmente il pupo copula compulsivamente (prego notare il linguaggio avulso da volgarità)!” Poi invece ho letto che é tutto normale amministrazione, un post per costringerci a svelare se si riesce a raccattare qualcosa grazie a un vino decente.
Strano che Noi Sappiamo Bene Chi non abbia ritirato fuori una bottiglia blu, si sarà stancato.
Posso suggerire una variazione per i prossimi 50/100 post?
“Stufo delle scomode sedie di un ristorante di lusso, ho proposto alla mia bella una passeggiata fra le vigne. Grazie al Picolit mi sono riempito le mutande di terra e schisto…
e voi, Intravinisti accaniti, avete trovato un vitigno ed una vigna congeniale alla fornicazione?”
sarebbe interessante sapere OGGI cosa, Sappiamo Bene Chi, ordina al ristorante per concupire le giovin e le agèe cromosomiche xx.
Qualcuno, scafato, ha capito che l’oggetto era la bottiglia ordinata e non il contorno. Molti over 50, annoto, sbavano e commentano fissandosi sulla cornice: suvvia, she-wolf, non è grave ma una controllatina me la farei dare
.
Senti, caro under 50, proprio la stessa bottiglia di Breg da te nominata é stata da me consumata con un caro amico circa un’annetto fa. Posso solo dire che dopo l’esperienza l’amicizia non é venuta meno, ma non c’é stata alcuna illuminazione e appoggio in pieno i commenti di Franco Ziliani.
Quanto allo sbavamento, perdonami ma hai ancora una lunga strada da percorrere se consideri contorno quello che é l’essenziale per ricordarsi una certa bottiglia.
e she-wolf signoreggia
E’ contorno e tale rimane in questo contesto, non fare la furba perché gli anni passano per tutti.
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Ti rivelo un segreto: la storia di sopra è inventata. Forse
Sono datata: mio marito mi chiese, voi sapete cosa, in un campo di pesche, dentro a una 112 abarth. Se la cavò con un caffettino dopo. Ma ora paga pegno con interessi da strozzinaggio.
Tutta la mia solidarietà al pover’uomo
sara, sei il mio supereroe
oh mamma che cosa triste che mi hai fatto pensare… ovvero a quel mega tamarro di mio nipote che compra jeans già strappati a € 80 e beve cocacola con le cozze… sigh… dove ho sbagliato…
Mi limito ai vini over 50 al ristorante (tralasciamo cantine ed enoteche)
Primavera 2011: 80 Euro, Barolo Bruno Giacosa 2001
Se i miei nonni avessero saputo quanto ho speso per un vino mi avrebbero rinchiuso in cantina un mese ad espiare, ma il fine giustifica i mezzi, a volte..
[...] travestiti da intenditori al solo scopo di irrompere nel vostro letto: se li conosci li eviti. (9) Ricordo tenero della prima bottiglia per cui ho speso più di 40 euro al ristorante. (10) Il cake design ci salverà. (11) Io, Berlusconi, Eataly e Ferran Adrià, parla Sirio [...]
Considero bere determinati vini un investimento formativo. Mi capita quindi spesso di spendere più di 40 euro per una bottiglia al ristorante, anche molto di più. Ma per vini fuori del comune, istruttivi.
Leggo solo oggi e al primo commento son gelato, pietrificato e salivazione a zero.
Spiegatemi bene, quei soldi (ti è andata bene con 55 euro, oggi la pagheresti di più) per una bottiglia del genere son buttati via? Ammetto che anni fà i suoi vini ogni tanto qualche problemino ce l’avevano ma diamine quel vino, quei soldi, li vale tutti!
Nulla contro i Baroli ma qui si parla di uno che qui (in friuli) chiamano maestro. E non a caso.