Lista di locali a tutto vino che valgono il viaggio


In questo sito di enomaniaci non credo di essere l’unico cui capita spesso di entrare in un locale fiondandomi sulla carta dei vini mentre tutti si concentrano sul menù. Per correttezza dico anche che ho le scatole piene di ogni recensione sbrodolante per “cantina smisurata con centinaia di etichette prestigiose” dove poi la bottiglia più economica sta a 4 volte il prezzo in enoteca. Sono giorni che la mia nuova agendina 2011 reclama una lista di tappe imperdibili – osterie, wine bar e chi più ne ha più ne metta – in cui godere a suon di vini e senza temere che la mattina dopo chiami la Banca per pignorarti casa. Posti del cuore, anche non raffinati, in cui sedersi e godere col vino, e se c’è il cibo ad aiutare tanto meglio.

Ho vissuto la mia prima estasi alla Tana degli Orsi di Pratovecchio. Centinaia di produttori naturali, selezione rigorosa a tasso 0 di banalità e ricarichi vergognosamente bassi: il quartino di Cepparello in mescita a 15 euro, i Barolo di Rinaldi a poco più di 30 e zitti tutti. La cucina è curata e nobilita il tutto. Che poi ami fisicamente Caterina e Simone è un altro discorso. Discorso simile ma in tono minore per Ombre Rosse a Parma. Cucina e servizio sufficienti ma una lista di bottiglie plastificata da pizzeria e sterminata da Alice nel paese delle meraviglie. A questi livelli, poco altro. Il primo indirizzo in cima alla mia lista è Locanda Mariella a Fragno di Calestano, Parma. La perfetta via di mezzo tra una trattoria e l’Enoteca Pinchiorri: prezzi e pietanze della prima, assortimento che quasi ricorda la seconda.

Ora, caro lettore, mi affido a te per stilare un elenco di locali a tutto vino che valgono il viaggio. Sii onesto con me come fossimo amici, ho già il taccuino aperto.





79 commenti a “Lista di locali a tutto vino che valgono il viaggio”

  1. Michele Braganti Michele Braganti commenta:

    lo scoglietto a Rosignano solvay, vicino a Castiglioncello……..piatti di mare fatti a regola d’arte e lista dei vini molto “illuminata” per quanto riguarda ricarichi e etichette……..Claudio e’ un appassionato bevitore di Borgogna e Bollicine…..quindi…

  2. kenray kenray commenta:

    a fragno sono di casa essendo a uno sputo da dove abito, e comunque è in culo ai lupi.
    si mangia il tartufo nero di fragno + altre cosucce locali (tortelli uber alles).
    cantina imponente prezzi giusti.
    a volte mi è capitato di avere come poltrona una cassa di sassicaia.

    vale la pena davvero (la domanda è: perchè un marchigiano come morichetti conosce fragno?)

    ma se volete abbinare cibo e vino e volete il top del top a prezzi più che corretti
    consiglio il ristorante “le viole” di baganzola vicino a parma.
    dopo vorrete farmi santo

    il nido del picchio a carpaneto altro posto che vale (1 stella michelin)
    menu’ degustazione 65 euros a base di pesce e c’è anche il menù bambini a 15 euro + tovaglia e colori sulla quale disegnare cosi i pupi non trompono i maroni metre gli adulti sbevazzano e si rimpinzano (antipasto di salumi pasta al pomodoro cotoletta patatine)

  3. Alessandro Alessandro commenta:

    http://www.frafiusch.it/ vedete la carta dei vini e si mangia molto bene anche

    • Giulia Angela Giulia Angela risponde:

      Ciao Alessandro,

      Ci sono stata, personale di sala al femminile molto professionale (molto naturale) e cordiale.
      Ottimo cibo, bella e convincente carta dei vini.
      Sul finale un calice del barolo chinato di Cappellano. Ho tutto nella memoria. Credo che non lo dimenticherò.

      Giulia Fontana

  4. a esine in valcamonica, “rosso di sera” che nell’insegna riporta la dicitura “vineria con cucina”, mangi bene, bevi meglio e il giusto.
    ALberto il gestore è un appassionato di vini e ha un occhio di riguardo per il territorio.

  5. gian paolo gian paolo commenta:

    a Modena le bottiglie più ricercate le puoi trovare allo Stallo del Pomodoro in centro Largo Hannover e sempre lì vicino c’è ” Vinop a Manovella” – una costola dello stallo…- dove Gianlu ,l’oste è un grande! ciao Gian Paolo

    • kenray kenray risponde:

      gianpaolo ma tu non vai allo “strada facendo” di barbieri?

      eddai..un modenasorbarese come te!!!!

      750 etichette e si mangia molto bene
      non economicissimo però.

      “Se regali una bottiglia di vino ad un amico lo fai felice un giorno.
      Se gli insegni a bere lo fai felice una vita.”

    • Federico Federico risponde:

      Stallo del Pomodoro, appena provato, promosso a pieni voti. Cucina ottima, scelta dei vini ottima, ricarichi che vorresti avere in ogni ristorante in cui entri. Se c’è poca gente potrete scambiare più di due chiacchere con l’”oste” vero appassionato di vino.
      Consigliatissimo

  6. Andrea Federici commenta:

    A Roma i posti sono molti ma in effetti spesso il prezzo sale e molto. Fra le chicche metterei senz’altro l’Enoteca Bistrot Uve & Forme a due passi da Piazza Bologna.
    Utilizzano materie prime ottime, legate quasi sempre all’agricoltura biodinamica, e carni selezionate che fanno arrivare direttamente dal Piemonte o prendono dalla macelleria Liberati di Roma (macelleria eccellente).
    Sempra poi di trovarsi fra amici. E come fossero tuoi amici, con estrema competenza ti offrono, raccontandoteli, i vini (oltre 300) esposti. Frai quali trovi tante belle sorprese. Anche io la prima cosa che faccio quando mi siedo in un ristorante è leggere la carta…

  7. corrado dottori corrado dottori commenta:

    Che bello, caro Alessandro: hai citato tre posti e tutti e tre sono miei clienti… Ma soprattutto persone fantastiche con cui si sono instaurate relazioni vere!

  8. Alessandro Bertinelli Alessandro Bertinelli commenta:

    1- Taverna Pane e Vino a Cortona: Importante scelta al calice di vini naturali. Carta veramnte ricercata dando importanza primaria a piccoli vignaioli. Ricarichi onestissimi

    2-La Madia di Giuseppe a Gubbio: Etichette di blasone sia nazionali che estere (sopratutto francesi). Peculiarità del locale sono le vecchie annate. Da divertirsi.
    Anche qua ricarichi onesti.

  9. kenray kenray commenta:

    anche cracco ha una bella cantina…
    non è economico però
    ne il ristornate (un ovetto marinato 38 euros) ne il vino (ricarichi da soglia di usura)
    però uno che ci va è un figo.
    dicono anche che ci sia un sommelier blasonato.
    di quelli che morichetti ama alla follia.
    un fenomeno.

  10. Lucia Bellini commenta:

    quoto, essendo in zona, “il rosso di sera” a Esine, già citato da Enrico Togni.

  11. Eugenio Eugenio commenta:

    Nella chiaroscurale Romagna qualcosa c’è che rientra nella descrizione:
    -Noè a Faenza è un’istituzione. Andrea Spada è bravo, appassionato e (forse) bello. Carta dei vini assolutamente non banale, di uno che gira e si informa; ti fa assaggiare quasi tutto al bicchiere; chiacchiera quanto vuoi se trova un appassionato; e ricarichi di un’onestà assoluta.
    -La Baita a faenza. Ex enoteca trasformata in osteria. Cucina solidamente tradizionale, bottiglie esposte sugli scaffali da bere a prezzo di enoteca.
    -La Canonica a Casteldimezzo (Gabicce) molto centrata sui vini naturali. Ragazzi competenti e curiosi, ottima cucina.
    -Osteria della Miseria, sempre a Gabicce Mare. L’oste nella più pura accezione. Carta non banale e tante chicche a prezzi da urlo (es. dei Cornas di Allemand ‘99 e ‘98 a 40 euro).
    -Guercinoro a Brisighella. Piccola osteria scavata nella roccia, cucina di straordinarie materie prime, carta vini non amplissima ma perfetta per provare la “new-age” bio romagnola.
    Se mi viene in mente altro, lo comunico.

    • Mara Mara risponde:

      Ma sei di Faenza te? Io sono di Castebolognese. Quoto, si dice così no?(quasi) tutto. A Brisighella aggiungerei anche l’Infinito, ci si fa un mazzo a salir su per le scale,ma una volta che arrivi in cima alla via crucis, la mia amica Teresa, che è li da un paio di anni, ti fà sentire di cosa siamo capaci noi azdore, sulla carta dei vini sorvolo…però ci puoi trovare lo stesso una discreta bottiglia. Ma io, quando ci vado, metto in borsetta una dose che mi porto da casa e così mi rabbocco il bicchiere di nascosto, se no vado a bere in bagno tra un boccone e l’altro, in attesa che anche in Italia venga di moda il BYOW. Saluti

      • Eugenio Eugenio risponde:

        Sono di quasi-Faenza e l’Infinito è tanto che non lo frequento, posto fantastico che spazia la vallata, un po’ da Lilly E il Vagabondo come target (cioè coppietta che limona con gli spaghetti). E il vino portato da casa (o il “bring-your-own-bottle” all’inglese che ho impiegato qualche ora a decifrare mentalmente) è usanza da me praticata e/o caldeggiata come scaccia-crisi o modo per mettere a proprio agio il cliente. Anarchia o autarchia nella ristorazione è il futuro (forse). Fine delle parentesi.

      • gian paolo gian paolo risponde:

        Castelbolognese…allora conoscerai sicuramente il Mitico Succi ,az. agr. Costa Archi, e i suoi vini??quando dovrai fare un BYOB ..passa da lui prima, che goduria. ciao e scusate l’O.T.
        Gian Paolo

  12. Sicuramente Ristorante Romano di Viareggio.
    La cucina non è eccellente, o meglio è discreta ma da un ristorante con una stella Michelin ci si aspetterebbe meglio.
    La carta dei vini è STUPEFACENTE. La cosa più bella che abbia mai visto.
    Decine di pagine di champagne. Borgogna e bordeaux con una profondità di annate da fare paura, dai più famosi monopole di Romanée Conti ai meno conosciuti biodinamici della Loira.
    Italiani “a gogò” con vini famosi e meno conosciuti, annate vecchie ed in ottimo stato di conservazione.
    Ho bevuto un puilly-fumé di Didier Dagenau e ho comprato e portato via un Ugolaia 1997 di Lisini che non trovavo da nessuna parte.
    Più che una carta dei vini è una piccola enciclopedia che ti viene servita con apposito carrello: bisogna studiarla, arrivare con dovuto anticipo :-)
    Pensando che facessero i furbi e mettessero in carta vini in realtà inesistenti, ho chiesto “random” due o tre vini particolari compresa un annata passata di Romanée-Conti Monopole. Roberto, il sommelier, ha mangiato la foglia e mi ha fatto vedere le bottiglie.
    Bravo il sommelier, Roberto Franceschini. Se la tira troppo (è un po presuntuoso) però mi ha lasciato campo libero, interloquendo con discrezione e senza imporsi.
    Accettabile il ricarico, da 1.5 a 2 volte il prezzo di enoteca.
    Da visitare. Consigliato, consigliato, consigliato.

  13. Francesco Francesco commenta:

    http://www.osteriadisanpiero.it

    in Mugello (a san Piero a Sieve) ricarichi onestissimi, carta dei vini molto originale e ricercatissima.

    Lo consiglio vivamente.

    ciao (e grazie per i tuoi suggerimenti)

  14. Nic Marsèl Nic Marsèl commenta:

    In brianza nessuno. A Milano nemmeno. Spero che qualcuno mi smentisca asap.

  15. Francesco Francesco commenta:

    A Pisa, in Piazza delle Vettovaglie, in pieno centro storico c’è un locale aperto da circa un anno e mezzo. Cecco Rivolta, una mescita di vini che presenta sempre una trentina di vini al bicchiere, tra bianchi, rossi e bollicine.
    Una carta dei vini che conta molte etichette con una prevalenza di Toscana, Piemonte, Borgogna e Champagne ed un’attenzione particolare ai piccoli produttori.
    Il prezzo delle bottiglie di poco sopra al prezzo di enoteca.

    In questa città è uno dei pochi posti dove si può bere cose interessanti ad un prezzo equo anche al di fuori di una cena al ristorante.

  16. lespaul lespaul commenta:

    Leggo che, soprattutto al centro-nord ci sono svariate possibilità di mangiare e bere con ottima cantina, dai ricarichi onesti e di interessante scelta. Insomma un desinare che valga il viaggio. Se cosi fosse, a Roma non ci verrebbe più nessuno. La qualità dei ristoranti di Roma è sotto la media accettabile, con materie prime modeste e prezzi sempre, dico sempre, eccessivi. Comunque e dovunque la percezione è questa.Sui vini poi..le liste sono esageratamente pompose o stupidamente modeste. Mai economiche.Servizio spesso approssimativo e gestori che sprizzano incazzatura e antipatia da ogni poro. Chissà perchè. Salvo sempre le oneste trattorie di quartiere, o poco più, con cucina poco fantasiosa ma onesta, dove le pietanze hanno il sapore che tu ti aspetti debbano avere (sembra una cazzata ma non lo è purtroppo) e i vini li trovi pure da Auchan. A queste mie amare conclusioni poche, poche eccezioni.Potrei fare una lista delle fregature che ho preso, anche recentissimamente. E so che tutti i frequentatori di ristoranti mi darebbero ragione. Non parlo dei Bar sennò mi viene da piangere…

    • A Roma direi La Barrique, L’Antico Arco e Antico Forno Roscioli per la qualitù delle materie prime e per una carta dei vini che riesce a darmi qualche emozione con un rapporto prezzo qualità che non ti fa urlare di disapprovazione (Tanto per dire Ourite Rosè Gran Cru 120 e Beaufort Rosè Ambonnay Grasn Cru 2002 90)

      • Armando Castagno Armando Castagno risponde:

        In una recente cenetta con due pirati ho avuto modo di apprezzare per bene la carta dei vini di Settembrini, nell’omonima via. L’avevo guardata un po’ distrattamente su Internet, ma non mi ero accorto di diverse chicche. Poi, pur non essendo a Roma, confesso che quando mi viene voglia di un pranzo che parta dalla bottiglia e arrivi il cibo, beh, vado all’Angolo d’Abruzzo a Carsoli.

    • kenray kenray risponde:

      io che vado spesso a roma quoto tutto.
      e non parlo dell’igiene per carità di patria.
      la più bella città del mondo con la peggio ristorazione o quasi.

      ahimè.

      • Flachi10 Flachi10 risponde:

        In generale concordo, soprattutto per i prezzi fuori dal mondo, per una cena di lavoro con 3 koreani alcolizzati mi ero trovato bene al ristorante “La Cabana” vicino piazza venezia… carne ottima scelta direttamente dal bancone frigo e cotta sulla brace di carbone. Ricordo di aver bevuto un barbaresco Asili Cà del Baio 1999 ad una cifra onesta (tipo 40€) ed essermi trovato in generale strabene.

    • Nelle Nuvole Nelle Nuvole risponde:

      Quoto e straquoto lespaul e kenray.
      La città dove ha sede la Città del Gusto, dove Luca Guru Maroni impera, dove l’AIS ha il suo headquarter, dove giunte molto passate, recentemente passate e tuttora presenti hanno lanciato e continuano a lanciare megaprogetti di riqualificazione, ha un’offerta molto penosa. Come qualità e prezzo. Per la ristorazione e per il livello medio di enoteche carestose con personale presuntuoso. A parte l’Enoteca Balduina in cui però l’unico cibo consiste in qualche grissino.
      Un tempo c’erano pizzerie e trattorie/hostarie più che dignitose, in piazzette e vicoli da sogno. Ora non saprei.
      Ci saranno pure grandi ristoranti con liste da sogno, per forza con gli uomini di potere e la corte di saltimabanchi che tuttora si aggira per la Capitale, ma la scelta per i comuni mortali é molto limitata rispetto al numero di abitanti e al lustro della città.

  17. Flachi10 Flachi10 commenta:

    Ma bravi che mi scrivete posti dove andare a mangiare a Parma e dintorni!!!!! Per me che emigro in quei posti un weekend si ed uno no sono oro! anche se ascoltare i consigli di Kenray mi tira un pò il culo… :P

    A genova consiglio “Osteria dei Farinelli”, piatti semplici e grandi vini a bicchiere oltre ovviamente una vasta scelta di bottiglie. Un posto dove ogni tanto puoi bere a 10€ un bicchiere di Case Basse di Soldera… non dico altro…

    • kenray kenray risponde:

      barlafuss se vuoi altri posti dove andare IN ZONA PARMIGIANO chiedi.

      e se ti tira il cu.. ho amici ambidestri che potrebbero soddisfarti (MA lascia stare ombre rosse, morichetti esagera)

      • Flachi10 Flachi10 risponde:

        Va bene che mi tira il culo ma gli amici biadesivi te li lascio! Allora lascio perdere ombre rosse… altri consigli? io mi sono trovato bene dall’Angiolina a San Lorenzo di Castell’Arquato ma il mio preferito resta Podere San Faustino a Fidenza… poi ci sarebbe Faccini sempre a Castell’Arquato da visitare a breve.

        P.S. Perdona l’ignoranza ma barlafuss proprio non so cosa voglia dire… immagino sia una roba tipo belinone che mi è più famigliare…

        • kenray kenray risponde:

          hai budget limitato o sei uno scialcquatore?

          ma se sei genovese temo che il tuo budget sia roba da burgy :p

          comunque sia

          i pifferi, sala baganza – categoria business

          il mosaico – parma – sul ricercato

          due platani – parma – territoriale

          parizzi – parma – n. 1 a detta dei parmigiani, per me no siamo al n. 2 –

          (per questi risto sui vini siamo a livello amatoriale anche se a volte trovi roba buona, lambruschi fin che ne vuoi of course)

  18. Marco Lugli commenta:

    Mariella e Guido a Calestano i numeri uno.
    Lista vino interminabile e prezzi onestissimi, molto centrata sul mondo vini veri/naturali/sans soufre…

  19. Marco Marco commenta:

    il BUSO a Pordenone, dei vini veramente buoni e soprattutto ottimo il servizio!

  20. Mara Mara commenta:

    Furbo però il Morichetti, sembra uno che mangia dell’oca ma è svelto come un furetto. Fronteggia il caro prezzi delle guide sfruttando le nostre esperienze e così, mentre noi ingrossiamo l’esercito dei precari e dei sottopagati, che dico dei nullapagati, lui si fà una Hit Parade a pinfete. Noi però, per tirar fuori dalla melma sti quattro locali, ci siamo rovinati fegato, esofago intestino e reni. Almeno riconoscici qualcosina….

  21. RAMPAVIA RAMPAVIA commenta:

    Uscendo solo un attimo dai confini, se vi capita di andare nella non sempre ospitale Svizzera, consiglio il Bottegone del Vino a Lugano.
    Grande scelta di vini di prestigio al bicchiere. Molto spesso vengono stappati doppi magnum o geroboami di grandi annate e di grandi produttori (italiani e francesi). Trattandosi di Svizzera i prezzi sono alti ma non esagerati. Il mangiare e da buona trattoria (porzioni abbondanti) ed il servizio è cordiale.

  22. K-Pax K-Pax commenta:

    A Perugia il ristorante vineria STELLA. Carta decisamente non banale e buoni prezzi. Arek (il titolare) appassionato e competente.

  23. dadowolf dadowolf commenta:

    Consiglio il Papposileno a Cavriglia ( AR ). Carta dei vini “ragionata” ed che spazia in tutta Italia ( in questa zona non è così scontato…), ricarichi onesti. La cucina punta sulla qualità della materia prima, spendi il giusto ed esci sazio. Anche questo non è scontato.

  24. A Ne (Genova) due ottime cantine (e tavole): La Brinca e l’Antica Trattoria dei Mosto. Cantine super e prezzi più che onesti.

  25. gionni1979 commenta:

    A Prato sicuramente l’Enoteca Razmataz e il Ristorante Opera 22.
    A Pistoia La Bottegaia e il Ristorante Rafanelli
    A Firenze ci sono tanti posti carini a prezzi giusti, il mio preferito è il ristorante Il Guscio…
    Cmq devo dire che nelle mie zone ci sono vari posti dove poter bere bene a prezzi relativamente decenti.

    Inavvicinabile comunque La tana degli Orsi a Pratovecchio!!!!!!

  26. Armando Treccaffé Armando Treccaffé commenta:

    Che tristezza, in tutti i sensi, nessun lettore sotto Roma, nessun ristorante sotto Roma, niente sotto Roma (che pure ha raccolto recensioni pessime)…è questa la vera realtà Italiana… sotto Roma il baratro, l’abbisso, il nulla…. Lo dico da meridionale con mestizia infinita…
    Poi io non mi stanchero’ mai di Segnalare la Gazza Ladra a Modica….(sono onestissimi a dispetto del nome e Accursio Capraro ha un talento infinito) spero che serva, posto che qualcuno a sud di Reggio abbia un PC e legga questo forum….

    • Io sono “panormita” :-) Ho citato Romano solo perchè è il posto migliore che abbia mai visto… stupefacente. Ma anche in Sicilia ci sono eccellenti “cantine”, forse non proprio economiche.
      La zona di Modica e Ragusa è un vero paradiso dell’enogastronomia. La Gazza Ladra che tu hai citato, ottimo ristorante con eccellente carta dei vini. La Locanda di don Serafino a Ragusa ha una bellissima cantina (mi hanno mostrato orgogliosi una bottiglia di Romanée-Conti del 1924), il Duomo di Ciccio Sultano ha una carta dei vini ragguardevole. Il patriarca dei ristoratori, Peppe Barone, alla Fattoria delle Torri di Modica, ha una bella cantina, con bottiglie che neanche sono in carta e che, l’ultima mia visita, siamo andati a cercare, torcia alla mano, nei meandri della cantina.
      Anche il buon Mauro Malandrino, la Fenice, ha una carta dignitosa.
      Certo in alcuni posti, Sultano in testa, devi essere farcito di molti molti euri.

  27. Marcus Marcus commenta:

    In Chianti in genere si mangia male e si spende parecchio, meravigliosa eccezione Osteria Le Panzanelle a Lucarelli (tra Radda e Panzano). Si mangia bene, si spende poco, ha una bellissima carta dei vini principalmente del territorio, con un occhio di riguardo a piccoli produttori biologici e biodinamici. Frequentata principalmente da locali ed aperta fuori stagione, nonostante si trovi in culo al mondo. Per i vini chiedete a Gigi o Paolo, i ricarichi sono onestissimi.

  28. Andrea Giacomini Andrea Giacomini commenta:

    Quoto in pieno Francesco sul Ceccorivolta a Pisa. Un ottimo localino e i gestori sono simpatici, Maurizio, “il mescitore”, è molto competente e un grande appassionato, starebbe ore a parlarti del vino (soprattutto sullo champagne e borgogna).
    L’unica pecca è l’assenza di posti all’interno del locale :(

  29. piergiovanni piergiovanni commenta:

    In Puglia ci sono diversi posti dove bere bene (e mangiare) senza svenarsi:
    Perbacco-Bari
    Ottimo ristorante e/o bistrot,cucina regionale rivisitata e alleggerita,cantina con molta Puglia ma anche una bella ricerca sui bianchi.
    Le giare-Bari
    Ristorante di cucina moderna e piacevole, cantina inconsueta, frutto della ricerca e della passione di Massimo il titolare Fiorentino innamorato delle Langhe.
    Vignadelmar-Monopoli
    Osteria one man band,cucina tipica e dai sapori forti, l’istrionico titolare la fa’ da padrone in sala, ma sulla scelta dei vini è stato proprio bravo.
    L’angolo divino-Ruvo di Puglia
    Grandi prodotti pazientemente ricercati da Giulio Cantatore in giro per l’Italia, dai formaggi più celebrati ai salumi dalla fama più oscura. Identica la ricerca sulle bottiglie, tanto care al patron da riempire ormai tutta l’osteria.

  30. Lido Vannucchi commenta:

    Scusate Ma Vino&Convivio a Lucca .
    enoteca con cucina
    3500 etichette non per nulla scontate, molti moltissimi vini nat/bio/ecc. 500 vini francesi 200 champagne una miriade di distillati e sicuramente l’italia che conta. Da Visitare ricarichi onestissimi.

    http://www.vinoeconvivio.com
    ciao lido

  31. evelina evelina commenta:

    io voto COQUINARIUS a Firenze, anche se il sito non lo eleva a dovere…
    web a parte, meritevolissimo!!!

  32. evelina evelina commenta:

    piccolo invece ma straordinario…

    nella tua regione
    IL CASOLARE DEI SEGRETI: http://www.casolaredeisegreti.it/casolare.html

    Ci sei andato?
    :)

  33. egio egio commenta:

    I primi che mi vengono in mente (posto che Tana degli Orsi e Mariella anche per me rappresentano il paradigma della tipologia, ossia buona tavola e cantina per togliersi ogni soddisfazione o quasi, con ricarichi molto contenuti se non addirittura a prezzi da saldo) oltre a quelli già indicati:

    - Umbreleer a Cicognolo (CR) (Ciao Pier, buone bevute dove ti trovi ora!)
    - La Crepa, Isola Dovarese (CR).
    - Le case, Macerata.
    - Dall’Alba, Piadena (CR)
    - Da Bortolino, Viadana (MN).
    - Ombre Rosse, Preganziol (TV)
    Privilegiando invece il bere benissimo a prezzi esaltanti, con la possibilità di accompagnare il tutto con un boccone comunque adeguato:
    - Osterie Moderne, Campodarsego (PD)
    - Divinis, Bologna
    Infine, dando un’occhiata alla ristorazione cosiddetta “alta”, è giusto ricordare i prezzi più che controllati se non in certi casi addirittura commoventi della carta dei vini di alcuni ristoranti blasonati (sullo stile di quanto accadeva a San Vincenzo…), quali senz’altro Paolo Teverini e in parte anche Uliassi, in attesa che riapra quell’antro vinicolo e soprattutto sciampagnoso di alibabà che era ca’ daffan.

  34. Francesco Santini Francesco Santini commenta:

    In effetti i cosi detti “orsetti” della Tana degli orsi riescono a compiere miracoli! Sono fresco di cena (ieri sera) e la loro carta dei vini, per non parlare dell’ottimo menu a prezzi concorrenziali, ha dei ricarichi commoventi….

  35. Vini&Cretini Vini&Cretini commenta:

    Mi hanno parlato bene di un certo “Burde” sulla via Pistoiese, a Firenze… lo conoscete?

  36. Soki Soki commenta:

    Se vi troverete a MIlano,io vi consiglio una enotecha tutta da scoprire( SONO LE CANTINE ISOLA)che si trovano vicino al cimitero monumentale o per dir meglio nella Cina Town di Milano.Un locale storico che vanta piu di cento anni di storia(oramai questi locali comminciano essere una rarita in tuttta l’Italia,chi sa perche?Forse lasciano posto alle Multinazzionali oppure gli carissimi Affiti o magari la Globalizazione che penentra in tutti tessuti sociali? Chi sa?perche qui a Milano negli ultimi 10-12 anni ne ho visti tanti locali storici a chiudere,credo per i motivi che ho cittato sopra,un GRAN PECCATO).Non e un Ristorante o Taberna, ma e una enoteca(d’asporto)ma anche un Wine Bar.I prezzi variano ovviamente dal importanza del vino(praticamente si prende il prezzo della bottiglia che ce sullo scaffale e si divite per quatro,ed ecco il prezzo per bicchiere)macari ti viene un filino caro ma li ce sempre crostini da stuzzicare(GRATIS)CON MATTERIE PRIME FATTE DI OTTIMO LIVELLO(Prosciutti,Formaggi,Verdure ec).Ma la cosa piu divertente e che LUCA SARAIS il proprietario sempre con tanta professionalita e simpatia che lo distinque ti aprira qualsiasi bottiglia(Costa quello che Costa)anche per un bicchiere di vino,attenzione che li non si usano le despencer di(Azoto) ma come si lavora sempre bene i vini si finiscono nel arco massimo di due giornate.Ho lavorato li per quasi sei anni ed e tutto vero.Vini Biodinamici,Riesling(Tedeschi) ovviamente-uno dei primi che ha avuto il corragio circa dieci anni fa a metterli in mescita con cosi tanta varieta e alla fine ce quasi tutto che vi passa dalla testa. Vi saluto e PROST!!!!!!

  37. ag ag commenta:

    La settimana prossima passerò qualche giorno di relax zona Saturnia – Argentario sapete consigliarmi qualche posticino? (Caino lo conosco)

  38. Andrea Giordano commenta:

    Enoteca La dolce Vite, via la nunziatina – 40 – PISA
    tel. 05040427
    http://www.enotecaladolcevite.it
    VINI E DELIZIE NATURALI

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