Grandi bottiglie che deludono. Mai capitato?


etichettabiondisantiCapita a tutti. Sei inesperto, ti viene voglia di una grande etichetta e la compri nonostante il prezzo – devi pur entrare nel mondo di chi beve bene senza badare a spese, prima o poi. Trovi l’enoteca e la bottiglia giusta ma dimentichi un dettaglio: la maledetta annata. “Tanto una varrà l’altra, no?” pensi fiducioso. Beh, purtroppo no, per le etichette serie il millesimo conta eccome.

A me accadde con un Brunello di Montalcino 2000 di Biondi Santi, cioé la storia del Brunello. 60 euro o giù di lì, ricordo ancora le mani che mi tremavano alla cassa e il classico conflitto interiore: “fallo-non farlo-ma sì, fallo-no, sei matto, cheffai“. Insomma, va a finire che lo fai, paghi e te ne vai a casa, abbandoni la boccia nel frigo-cantina e la tiri fuori 4 anni dopo soddisfatto e fiducioso: sarà memorabile. Invece, il sogno che diventa incubo. Il vino non è come speravi, scipito, scarico e  deludente come solo un vitigno nobile in annata pessima può essere. E così ripensi ai soldi spesi, alla delusione cocente e alla necessità di evitare altri affari poco soddisfacenti.

A voi è mai capitato di rimanere terribilmente delusi da una bottiglia costosa? Orsù, bando alla delusione, quale? E quanto v’è costata?





7 commenti a “Grandi bottiglie che deludono. Mai capitato?”

  1. andrea petrini andrea petrini commenta:

    Spesso mi è successo con delle bottiglie di Montepulciano Valentini, vini che hanno una grande variabilità per bottiglia.
    Stessa cosa per i vini di Emidio Pepe e, in generale, per i vini artigianali

  2. Ganascia Ganascia commenta:

    Per me Trebbiano d’Abruzzo sempre di Valentini: sembrava limonata.

  3. Mauro Mattei commenta:

    …Morey St. Denis 1er Cru ‘96 Clos de Lambrays: na ciofeca :-(
    ancora maledico l’enotecario in questione ! (non è morichetti..)

  4. roberto gatti roberto gatti commenta:

    Capita ed è capitato a tutti , a volte una bottiglia sbagliata non conservata bene, altre volte vini superpompati a dismisura dalla critica.
    A me è capitato già in diverse occasioni, in degustazioni ” alla cieca ” ( anteprime e non ) di molti campioni della stessa tipologia, che non sempre i piu’ buoni da bere fossero i piu’ costosi ed i piu’ famosi.
    Ma non è un problema, almeno per me, tanto alla fine riporto sempre i giudizi personali con tanto di voto…..e sono certo che i lettori/appassionati ” piu’ scaltri ” ne trarranno le dovute conseguenze, perchè NON sempre :
    costo elevato e fama elevata
    corrisponde a GRANDe vino !
    Ciao

  5. Capomartino Jermann del 1999 al Grand Hotel (che e’ un risto sui Navigli, mica l’hotel) … zero personalita’ …

  6. [...] il Brunello di Biondi Santi sotto i settanta euri (complimenti) – ma sfortuna vuole che sia l’annata duemila, argh! Resta il problema del minimo acquisto, e dei costi di consegna, ma complessivamente non ho [...]

  7. Vinogodi Vinogodi commenta:

    … no , non mi è capitato in oltre trent’anni di bevute . Per un solo motivo , distinguo le “grandi bottiglie” dalle “sole” . Chiaro , per difetti di conservazione o tappo , bottiglie sotto le aspettative ci possono essere , ma allora c’è qualche variabile indipendente da poter dare una prova d’appello .

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