Fuori i soldi: quanto per una bottiglia?

di Alessandro Morichetti

glass&moneyEnoappassionati o consumatori occasionali, esperti o bevi-etichette, tutto ha un prezzo e può anche essere salato. Voi quanto siete disposti a spendere per una bottiglia di vino, al ristorante o in enoteca? Anzi, siamo più concreti: quanto avete già speso per una boccia? A conti fatti, lo rifareste?

Inizio io. Due le mie follie: la prima è una Grande Cuvée di Krug a 140 euro, infilata a sorpresa in una cena tra amici. La ricomprerei domattina, per la bottiglia buonissima, speciale, e per la sorpresa suscitata.

La seconda è il riesling Clos Sainte Hune di Trimbach, 130 euro in azienda: sta ancora lì nel frigo-cantina.

Ma comprendo bene chi pensa che spese del genere siano da matti: la discussione è aperta, senza vergogna.

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

27 Commenti

avatar

Paolo Ghislandi

circa 9 anni fa - Link

Devo dire che uno dei motivi per i quali sono spesso al verde è che per il vino non bado a spese, piuttosto non mi compro un abito nuovo, ma se in casa manca del buon vino la giornata a me perde di contenuti.. Detto questo è facilmente comprensibile come in tempi lontani, quando ero appassionato di vini e ancora non li producevo io, abbia talvolta voluto provare il brivido di scoprire quali orgasmiche sensazioni dovessero celarsi dentro una bottiglia dal prezzo astronomico. Il massimo che sono arrivato a spendere ( in collettica amici ) è stato 700,00- Euros.. ma diciamo anche che non lo rifarei mai più per la grandissima delusione che ne è susseguita. Quello che sarei disposto a spendere oggi come oggi da produttore si aggira al massimo intorno ai 100 euros e non di più, ma solo per vini che hanno tenuto un invecchiamento di almeno 25 anni. Ciò che io giudico corretto per un vino artigianale eccellente da giovane a mediamente invecchiato come prezzo è una forbice che va dai 20 ai 60 euros. Ciao Paolo

Rispondi
avatar

Jacopo Cossater

circa 9 anni fa - Link

L'emozione non ha prezzo, ma sono casi isolati. La bottiglia che si porta a cena? Quella che comunque non sfigura mai? Tra i 20 ed i 30 euro, difficilmente oltre.

Rispondi
avatar

luca ferraro

circa 9 anni fa - Link

io non ho mai speso cifre astronomiche, al massino una 70ina di euro. Molto spesso si paga il marchio più del vino!

Rispondi
avatar

Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

questo post sembrerebbe essere stato scritto, o "suggerito" da uno di quei "fenomeni", ce ne sono ancora tanti nel mondo del vino italiano, che pretenderebbero che gli eno-gonzi sborsassero ancora decine e decine di euro per i loro vini griffati, presunti grandi, pompati da certe guide, ma tanto mal riusciti da vedere le bottiglie rimanere tristemente semi-piene sul tavolo, una volta stappate. Alla luce di quel rapporto prezzo-qualità, che soprattutto in questi periodi di vacche magre é tornato, vivaddio!, ad essere l'elemento discriminante nella scelta dei vini, sono ben pochi i vini italiani che giustificano spese importanti. Tra i primi che mi vengono in mente il Barolo Monfortino di Giacomo Conterno, il Barolo Monprivato selezione Ca' d'Morissio di Giuseppe Mascarello, i Barolo e Barbaresco etichetta rossa di Bruno Giacosa, forse qualche annata, veramente speciale e ben riuscita, di Sassicaia, il Brunello riserva di Franco Biondi Santi ed il Brunello di Montalcino di Case Basse e l'Amarone della Valpolicella di Quintarelli. Oppure, per gli amanti del genere vini "massicci" l'Amarone della Valpolicella di Romano Dal Forno o i Barolo di Roberto Voerzio. Questo per citare vini che viaggiano intorno ai 100 euro, o vanno oltre. Ma c'é tutta una serie di splendidi vini, in Langa o a Montalcino, che si posso acquistare non superando i 30-40 euro e che regalano soddisfazioni ed emozioni ben superiori a quelle di vini che costano il doppio o il triplo...

Rispondi
avatar

Nicola Pascazio

circa 9 anni fa - Link

Puglia: Patriglione Taurino; Duca D'aragona Candido.

Rispondi
avatar

stefania

circa 9 anni fa - Link

Io anche come Jacopo quando porto il vino a casa di altri spendo quelle cifre. Al ristorante arrivo a 50 se la cena merita. Ho comprato due volte due bottiglie (due francesi) a 60/70 euro e sarei disposta se mi capitasse, a mettere 100 euro per condividere una superbottiglia con un amico. Circa sei mesi fa invece ho bevuto un Sassicaia del 1995. Ma: bevo bianchi, preferisco altri rossi, non pagavo io;)

Rispondi
avatar

Mauro Erro

circa 9 anni fa - Link

ci sono solo tre etichette per cui, ogni volta che ho speso certe cifre, non mi sono mai, e ripeto mai, pentito: Brunello di Montalcino Soldera Barolo Monfortino Chambertin Armand Rousseau...

Rispondi
avatar

yoel

circa 9 anni fa - Link

Provo a fare una classifica, ripartita equamente tra ristorante e casa (solo in occasioni natalizie) dei vini più belli mai provati (e pagati, cosa molto rara). Inutile dire che avrei speso tranquillamente il doppio: 1. Chateau Pichon - Longueville Comtesse de Lalande 1988 - 170 £ (The Vineyard at Stockross, Newbury UK) 2. Chateau Leoville Las Cases 1988 - 150 € (Enoteca Ronchi, Milano) 3. Chateau Fieuzal Blanc 1988 - 49 £ (Harrod's - London UK) Sono tutti '88 in effetti eheh.

Rispondi
avatar

Riccardo Francalancia Vivanti Siebzehner

circa 9 anni fa - Link

Personalmente, rimanendo sul suolo italico, riesco ad avere piacevolissime soddisfazioni anche rimanendo abbondantemente sotto i 50 euro. Forse mi accontento di poco? Non credo. Ric.

Rispondi
avatar

Terry Nesti

circa 9 anni fa - Link

direi: Anna Maria Clemente Cà Del bosco Giulio Ferrari riserva del Fondatore Sassicaia 2003 Gualdo al Tasso 1999 Amarone Masi 2001 CASTELLIER DELLE GUAITE - Amarone 2001 Montresor sono in attesa del rose di Selosse

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 9 anni fa - Link

rosè selosse da sbavo infinito, quanto lo paghi??

Rispondi
avatar

Terry Nesti

circa 9 anni fa - Link

Ancora non lo so mi arriva tramite l'importatore svizzero (Gli amici degli amici!)

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 9 anni fa - Link

ti fo una mano ad aprirlo, ok? sai è molto delicato...;-)

Rispondi
avatar

Terry Nesti

circa 9 anni fa - Link

Non mi suggerisci quindi una sciabolata?

Rispondi
avatar

andrea petrini

circa 9 anni fa - Link

Al ristorante mille euro di vino per lo Chambertin 2005 di Rossignol Trapet, il Bonneau du Martray 1996 e il La Tache 2000. In 10 è venuto 100 euro a persona di vino, forse troppo ma certi vini vanno bevuti almeno una volta nella vita...almeno per poi comparare gli altri

Rispondi
avatar

stefania

circa 9 anni fa - Link

Scusate se non faccio la seria ma volevo consigliare a chi invece non vuole spendere troppo... http://www.lavinium.com/laviniumblog/?p=2176

Rispondi
avatar

Fiorenzo Sartore

circa 9 anni fa - Link

Grazie Stefania :) http://www.intravino.com/primo-piano/mai-piu-senza/ ah, a proposito, io ho il tuo stesso range: 50, max 100, rarissime le follie oltre.

Rispondi
avatar

fabrizio scarpato

circa 9 anni fa - Link

Il primo problema, la domanda essenziale, è: sei disposto a tutto per quella bottiglia? Sei disposto a dividerla, se costosa, ammesso che trovi qualche amico appassionato che sia a sua volta disposto a dividere le spese, sapendo che te ne tocca un sorso e magari l'amico se ne tracanna un bicchiere? Sei disposto, al contrario, ad aprirla e berla da solo? Sei disposto a considerare l'ora e adesso, hic et nunc, come l'unico momento per aprirla, senza rinvii a momenti migliori, pena una inesorabile perdita di carattere? Sei disposto a isolarti in ore antelucane o nel cuore della notte per accarezzare con lo sguardo, e degustare tanta probabile bontà, lontano da occhi indiscreti e ironici? Sei disposto ad aprire un Brunello con un uovo al tegamino? Ecco la mia risposta è no, non sono disposto, o meglio non trovo le condizioni per esserlo. Sono vile bevitore e da buon ligure, pessimo ospite. Compro ogni tanto vino sotto gli otto euro, qualcosa di meglio assaggio a degustazioni, qualcosa di buono regalo intorno ai 30 euro e spesso nemmeno viene aperta, qualche bottiglia mi viene regalata, ma spesso, troppo spesso, per i motivi sudetti, viene dimenticata.

Rispondi
avatar

vinosseur

circa 9 anni fa - Link

Lavorando nel campo del vino, molto spesso ho l'oppurtunitá di bere dei vini costosi. Pero, se devo pensare un attimo, penso che intorno a 200€ é il massimo che abbia pagato per una bottiglia di vino. Il 1989 Magnum Champagne Jacquesson D.T. Ancora da bere... -joseph di blasi

Rispondi
avatar

Faithrich

circa 9 anni fa - Link

In un'indimenticabile cena alle Calandre nel lontano 2002, un Amarone Dal Forno del 90 Monte Lodoletta magnum. Costo 500€ ma eravamo in 5 se ricordo bene.

Rispondi
avatar

Fabio Italiano

circa 9 anni fa - Link

Mi è capitato di comprare di tutto quando ero un pò più giovane, diciamo intorno ai 25 anni. Dai grandi vini francesi, tipo Petrus, Ch. Lafite, Ch. Margaux, Ch. Latour, grandi millesimi di Champagne tipo Gosset, Bolinger, e diversi altri. L'unico italiano che mi ricordo veramente caro era il Brunello di Montalcino Biondi Santi Riserva del Centenario, ne avevo comprato ben 3 bottiglie, e ne ho bevuta solo una. Attualmente il costo di ogni bottiglia di questo brunello è di circa 2000/3000 euro. Ne ho ancora due bottiglie se vi interessano, insieme a tanti altri francesi. Comunque adesso che sono più vecchio (40 anni), e saggio non sono disposto a spendere più di 50 euro per una eccellente bottiglia di vino. Nessun vino merita di costare più di tanto.

Rispondi
avatar

Ilenya

circa 9 anni fa - Link

Per una singola bottiglia difficile fare una stima, però in una serata con pochi intimi potremmo anche mettere 150/200 euro a testa per assaggiare qualcosa di speciale!

Rispondi
avatar

Alder Yarrow

circa 9 anni fa - Link

Sorry, non capisco Italiano. I think I have paid maybe $110 at the most for a single bottle.

Rispondi
avatar

Vinogodi

circa 8 anni fa - Link

... mah ... non essendo affetto da febbre di collezionismo , gli sforzi economici effettuati furono esclusivamente per scienza e conoscenza , ma non solo miei visto che siamo appassionati , in casa , da tre generazioni ( e il ristorante del povero ma eccelso Cantarelli di S.Boseto spaventosamente vicino ...) . Qualcuno ancora l'ho in cantina , ma soprattutto sostano in cantinetta per berle al giusto grado di maturazione ( ho una cantinetta davvero carina e ospitale) . Direi : - Corton Charlemagne Coche Dury di varie annate - Montrachet Domain Leflaive / DRC e Lafon in diverse annate - Chambertin Bernard Dugat Py - Romanée Conti - La Tache di grandi annate - Cuvée Cathelin di Chave - Clos D'Ambonnay ( ma solo per assaggiarlo , assolutamente non da comprare . Molto meglio il Clos du Mesnil) - Chambertin Rousseau - Musigny di Roumier - Una bella serie di Grands cru di Madame Leroy ( chevvidevo dire , il mio preferito , oltre al Musigny e Richebourg , è il Clos de la Roche) - Richebourg di Méo Camuzet . - TKA Egon Muller 1998 (da asta) - SGN Cuvé d'Or Quintessence Riesling di Madame Faller Di tutti questi e tantinon citati ,forse i più cari bevuti , al prezzo di scambio attuale , sono vecchi Bordeaux dei primi novecento o qualche Aux Cros Parantoux di Jayer di fine anni ottanta che pagai quattro lire ... ma a ricomprarlo ora ...

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.